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Madonna e Taylor Swift, le due regine dei VMA

– Domenica 27 settembre, a Los Angeles, gli MTV Video Music Awards mettono insieme due epoche della pop music. Madonna aprirà lo show per la prima volta dal 2003, mentre Taylor Swift riceverà il nuovo Artist Director Honors e lancerà “The Life of a Showgirl: The Encore”
– La prima torna dopo 23 anni, la seconda diventa l’artista più premiata nella storia della manifestazione. La popstar che ha contribuito a inventare il linguaggio dei videoclip continua a competere con chi quel linguaggio lo ha ereditato. Sullo sfondo, i Nirvana premiati alla carriera

Ci sono serate in cui gli MTV Video Music Awards sembrano soprattutto un gigantesco album di famiglia. Quella di domenica 27 settembre sarà una di queste: Madonna e Taylor Swift, due modi diversi di intendere la popstar come macchina spettacolare, si ritroveranno nello stesso show, separate da una generazione ma unite dalla stessa capacità di trasformare ogni apparizione pubblica in un evento.

Madonna sarà la prima a salire sul palco. È la notizia che dà un senso particolare alla 2026 edition dei VMA: la Regina del Pop torna infatti a esibirsi alla manifestazione dopo 23 anni. L’ultima volta era stata nel 2003, quando l’esibizione di Like a Virgin insieme a Britney Spears e Christina Aguilera, culminata nei celebri baci, era diventata uno dei momenti più riprodotti e discussi nella storia della televisione musicale. 

Il celebre bacio fra Madonna e Britney Spears agli MTV Awards del 2003

Madonna, del resto, ai VMA è quasi una categoria a parte. La sua prima apparizione risale al 1984, quando aveva 26 anni e Like a Virgin sembrava già una provocazione sufficiente per mettere in crisi il concetto stesso di televisione musicale. Poi sono arrivati Express Yourself nel 1989, Vogue nel 1990, Bye Bye Baby nel 1993 e, appunto, il terremoto pop del 2003. Quarantadue anni dopo la prima volta, Madonna torna dunque sullo stesso palcoscenico da protagonista.

E torna anche da candidata. Anzi, da protagonista assoluta delle nomination: Madonna guida la classifica con 11 candidature, tra cui Video of the Year per Confessions II – The Film, Artist of the Year, Song of the Year e Best Collaboration per Bring Your Love con Sabrina Carpenter, oltre alle categorie tecniche. Le candidature sono poi state aggiornate dall’organizzazione, portando il suo totale a 13.

È un paradosso perfettamente regale: mentre la cerimonia celebra la nuova generazione, la popstar che ha contribuito a inventare il linguaggio dei videoclip continua a competere con chi quel linguaggio lo ha ereditato.

Taylor Swift, intanto, si prende il record

Se Madonna rappresenta la memoria storica dei VMA, Taylor Swift ne è la macchina contemporanea. Domenica riceverà il primo Artist Director Honors, nuovo riconoscimento destinato agli artisti che hanno ampliato le possibilità del videoclip attraverso il lavoro dietro la macchina da presa e sviluppato una propria voce registica.

Non è un premio ornamentale. Swift ha costruito negli ultimi anni una parte importante della propria narrazione proprio attraverso i video: da The Man ad All Too Well: The Short Film, fino ad Anti-Hero,Fortnight e al nuovo Opalite. Ha già vinto quattro VMA per la regia e quest’anno è nuovamente candidata nella categoria.

Il nuovo riconoscimento le permetterà inoltre di superare Beyoncé e diventare, secondo il conteggio ufficiale dei VMA, l’artista più premiata nella storia della manifestazione: Swift e Beyoncé sono attualmente appaiate a quota 30 Moon Person, mentre il nuovo premio porterà Taylor a 31. 

Ma la vera sorpresa arriva proprio alla vigilia della cerimonia. Taylor Swift ha annunciato The Life of a Showgirl: The Encore, un’espansione dell’album pubblicato nel 2025 che aggiunge quattro nuove canzoni. Il disco uscirà venerdì 25 settembre, appena due giorni prima dei VMA.

È la classica operazione swiftiana in cui musica, marketing e racconto personale finiscono per diventare un’unica cosa. Appena annunciato Patient Zero, nuovo singolo in arrivo lo stesso 25 settembre, la cantante ha svelato anche l’“encore”, trasformando quella che sembrava una semplice nuova canzone in un nuovo appuntamento discografico. 

La spiegazione fornita da Swift è quasi domestica: lei, Max Martin e Shellback erano andati in Svezia per festeggiare il successo dell’album. C’era uno studio di registrazione. E così, invece di limitarsi a celebrare, hanno ricominciato a scrivere. «C’era uno studio di registrazione e abbiamo fatto quello che facciamo quando proviamo qualcosa: abbiamo scritto altre canzoni».

Le quattro nuove tracce, spiega Swift, sono nate «dalla pura gratitudine» per la risposta dei fan all’album. The Life of a Showgirl: The Encore arriva quindi a meno di un anno dall’uscita originale e prolunga una delle ere più fortunate della sua carriera.

E naturalmente la tempistica non potrebbe essere migliore: venerdì esce il nuovo materiale, domenica Swift è ai VMA, dove riceverà il premio che la porta in cima alla classifica storica della manifestazione.

Madonna contro Taylor? No: due epoche nello stesso spettacolo

Sarebbe facile trasformare la serata in una gara generazionale. Madonna contro Taylor Swift, la provocazione contro il controllo, il videoclip come scandalo contro il videoclip come universo narrativo. Ma i VMA del 2026 raccontano qualcosa di più interessante: la continuità.

Madonna ha trasformato il videoclip in un luogo di conflitto culturale, sessuale e politico. Swift lo ha trasformato in un’estensione della propria mitologia personale, fino ad assumere direttamente il controllo della regia. La prima ha fatto saltare le regole della televisione musicale; la seconda ha imparato a governare perfettamente un sistema mediatico che nel frattempo è diventato infinitamente più complesso.

E così Madonna torna a esibirsi mentre Swift viene premiata per il lavoro dietro la macchina da presa. Una davanti alla telecamera, l’altra dietro. Entrambe, però, al centro dello stesso meccanismo: quello per cui una canzone non è più soltanto una canzone, ma un’immagine, un racconto, un evento.

E ci sono anche i Nirvana

A completare la fotografia storica ci saranno i Nirvana, ai quali MTV consegnerà il Video Vanguard Award 2026, il riconoscimento alla carriera dedicato all’impatto sulla cultura del videoclip e sulla cultura pop. Il premio arriva a quasi 35 anni dalla loro prima apparizione ai VMA.

È un altro cortocircuito temporale: Madonna, Swift e Nirvana appartengono a tre momenti diversissimi della storia della musica popolare, ma tutti e tre sono stati capaci di trasformare la propria immagine in linguaggio.

A condurre la serata sarà Snoop Dogg, al suo debutto come presentatore dei VMA. Sul palco sono attesi anche LISA, RAYE, Shaboozey e Gunna, GENER8ION e Yung Lean, Sienna Spiro e altri artisti. RAYE, Teddy Swims e Sombr saranno inoltre protagonisti di un tributo a George Michael. 

La cerimonia torna a Los Angeles, al Peacock Theater, dopo nove anni di assenza dalla città. Sarà trasmessa domenica 27 settembre su CBS e in simulcast su MTV, con streaming su Paramount+. 

Ma il vero spettacolo, ancora prima che si accendano le luci, è già scritto: Madonna torna dove tutto è cominciato, Taylor Swift stabilisce un nuovo record e annuncia altro materiale mentre il suo ultimo album è ancora al centro della scena. I VMA, nati per celebrare il videoclip, continuano così a fare quello che sanno fare meglio: trasformare la musica in una storia e la storia in spettacolo.

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