Storia

Ann-Margret: a 81 anni vivo il mio sogno rock

L’ex “gattina sexy” di Hollywood pubblica l’album “Born to be wild”. Popolare per il film “Conoscenza carnale”, aveva già flirtato con la musica prima con Elvis Presley in “Viva Las Vegas” e poi con gli Who in “Tommy”. Nel disco si ritrova con Pete Townshend. Un cameo, all’insegna dell’umorismo, con Cliff Richard (82 anni) e Pat Boone (88)

Bellezza svedese, Paese dal quale proveniva, Ann-Margret – scritto e pronunciato come un nome, non due – ex “gattina sexy” di Hollywood e protagonista del celebre e scandaloso film “Conoscenza carnale”, fin dai suoi inizi ha flirtato con il rock’n’roll. Ha avuto un ruolo civettuolo in Bye Bye Birdie (1963), film sulle proteste scatenate dalla chiamata alle armi di un idolo del rock. L’anno dopo ha recitato in Viva Las Vegas insieme a Elvis Presley, con il quale avrebbe avuto una relazione. Ha cantato nella versione cinematografica di Ken Russell dell’opera rock degli Who Tommy ed ha ottenuto una nomination ai Grammy come “miglior nuovo artista” nel 1962 dopo essere entrata nella Top 20 con I Just Don’t Understand

Eppure, è solo all’improbabile età di 81 anni, che Ann-Margret riesce a realizzare il suo sogno rock pubblicando Born to Be Wild, il primo album nella carriera della star lunga oltre sessant’anni. Un disco nel quale si concentra sugli standard rock, tutti scelti personalmente da lei, incluso l’inno motociclistico degli Steppenwolf a cui si fa riferimento nel titolo e Rockin’ Around the Christmas Tree di Elvis.

Nel film “Conoscenza carnale”

Nel realizzare il suo sogno ha voluto ringraziare Pete Townshend, il creatore di Tommy, che la rilanciò scritturandola per la versione cinematografica dell’opera rock. Era stata la sua recitazione in Carnal Knowledge (lo scandaloso Conoscenza carnale con Jack Nicholson) – elogiata in una recensione del New York Times del 1971 – a convincere il chitarrista degli Who che poteva recitare in Tommy. Mentre chiamava i principali attori uomini nel film del 1975 – Jack Nicholson e Oliver Reed – «pazzi egocentrici che bevono whisky, Ann-Margret si rivelava una professionista consumata», ricorda Townshend. «Ha persino sopportato l’assurdità di interpretare la madre di Roger Daltrey anche se aveva solo due anni più di lui». 

«Quello che ha fatto è straordinario», ha detto Townshend al New York Times. «Ha raccolto il filo d’argento che la collega alla genesi stessa della storia del rock’n’roll. C’è una malizia in questo, un tocco leggero forse necessario ma anche reale». Townshend ha paragonato l’aver ricevuto l’invito a suonare nel suo album a quando, nel 1993, «fu chiamato a collaborare con i Ramones. Sai che non dirai di no».

Pete Townshend canta e suona la chitarra a colpo di frusta in Bye-Bye Love degli Everly Brothers, una delle canzoni scelte da Ann-Margret per il suo album. Ma il leader degli Who non è l’unico ospite speciale: Steve Cropper ha messo il marchio di Memphis in Son of a Preacher Man e Joe Perry, che ha suonato assoli pungenti nella sua interpretazione di Rock Around the Clock. L’album contiene anche cameo con colleghi come Cliff Richard (82 anni) e Pat Boone (88).

Pat Boone, che interpretava l’innamorato di Ann-Margret nel musical del 1963 State Fair, è stato colto alla sprovvista dalla canzone scelta dalla cantante-attrice per il duetto, Teach Me Tonight, che definisce «una scena d’amore in una canzone». «Ho pensato: “Cosa ci faccio a cantare questo?», ha detto Boone. «Io ho 87 anni e lei deve averne 80. Ho dovuto farlo con umorismo. Quindi ho improvvisato… Penso che abbiamo scritto una canzone d’amore ottuagenaria… Dovrò alzare il volume del mio apparecchio acustico… Per la cronaca: non indosso apparecchi acustici», ride.

Ann-Margaret ha detto al New York Times di aver nutrito a lungo la speranza di realizzare un disco come Born to Be Wild. «Nel profondo ho voluto fare questo tipo di album per sempre», ha spiegato. 

La copertina dell’album riporta ai suoi esordi. Riproduce un poster del 1967 creato per il suo primo spettacolo a Las Vegas che la vede in una tuta aderente mentre cavalca una motocicletta Triumph Tiger. «Non credo di riuscire a indossare quella tuta oggi», ride. «Ma posso sicuramente provarci!».

Ann-Margret è sempre stata appassionata di motociclette. Suo padre e suo zio le avevano quando era bambina in Svezia, e quando ha visto Marlon Brando cavalcarne uno in The Wild One, «m son detta che dovevo averne una». Guida ancora una Harley appositamente progettata per lei color lavanda. È perfetta per la sua Cadillac, rifinita nella sua tonalità preferita: «Hot pink!», esclama. Potrebbe essere una gemella della famosa Caddy rosa di Elvis. La relazione tra Ann-Margret ed EP, come lei chiama Presley, è stata oggetto di pettegolezzi per decenni, ma lei svicola sempre, preferendo parlare del loro legame creativo. «Ci siamo guardati l’un l’altro e, all’improvviso, io facevo una posa e lui faceva la stessa posa. Ci siamo collegati in questo modo», ricorda.

Nonostante l’album sia registrato nel segno dell’umorismo, Paul Shaffer, che ha suonato il piano in The Great Pretender, insiste sul fatto che l’approccio alla musica è in stile Las Vegas. Confrontandola con giovani intrattenitrici come Taylor Swift e Demi Lovato, aggiunge: «Non stanno davvero facendo il verso a Ann-Margret?».

I musicisti che compaiono accanto ad Ann-Margret nell’album si sono meravigliati della sua capacità, a 81 anni, di trasmettere una sessualità al suo canto. Lei ne fa un punto forte, ripetendo che l’erotismo non ha una età, una data limite. Allo stesso tempo, si è assicurata di trasmettere la sua sensualità con umorismo, mantenendo il tono della musica leggera. Grazie al canto «mi sento come quando avevo 10 anni ogni volta che suona la musica».

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