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Al cinema. Triangolo d’amore sulla terra rossa

–  I film nelle sale questa settimana. Con “Challengers” il regista palermitano Luca Guadagnino segue le orme di “The Dreamers” del suo maestro Bernardo Bertolucci
– In anteprima il 26 aprile “The Fall Guy” con Ryan Gosling e un cast hollyoodiano. “Confidenza” di Daniele Luchetti è uno psico-thriller sottolineato dalle musiche di Thom Yorke dei Radiohead
– Catherine Deneuve è la moglie dell’ex presidente francese Jacques Chirac. Una capra “assassina” da difendere nel divertente “Il caso Josette”. “Luca” film d’animazione italiano

CHALLENGERS drammatico-sentimentale, diretto da Luca Guadagnino, con Zendaya, Josh O’Connor e Mike Faist. Durata 131 minuti. 

Nel campo da tennis di Challengers si gioca in tre: due uomini e una donna. Un classico triangolo in cui ognuno, di volta in volta, ama l’altro e poi lo odia. Questo lo scenario dell’ultimo film di Luca Guadagnino.

Da una parte c’è la bellissima Tashi Duncan (l’attrice, cantante e ballerina Zendaya), ex prodigio del tennis diventata allenatrice dopo un incidente sul campo, una donna irresistibile e anche troppo consapevole del suo fascino. E dall’altra due tennisti più che amici: il regolare, affidabile e bello Art Donaldson (Mike Faist) e l’inaffidabile talentoso e folle Patrick (Josh O’Connor). Entrambi si innamorano subito di Tashi e lei rivela il suo carattere trasgressivo e aperto coinvolgendoli a letto dove tutto diventa fluido. 

Con la fotografia calligrafica e sensuale di Sayonbhu Mukdeeprom che indugia su sudore e nudi maschili e la colonna sonora sperimentale sincopata e a tutto volume dei premi Oscar Trent Reznor e Atticus Ross (SoulThe Social NetworkBones and All), Challengers va avanti e indietro nel tempo, seguendo le vicende di questo terzetto tra incontri di tennis e d’amore. E questo fino al crescendo finale: ovvero la partita-duello definitiva tra Art e Patrick. 

È passato del tempo dal loro primo incontro, ora Tashi Duncan è sposata ad Art, diventato nel frattempo un fuoriclasse grazie alla sua guida, ma ultimamente il campione è reduce da tutta una serie di sconfitte che lo hanno reso insicuro. Così quando Tashi scopre che il marito sta per sfidare in finale di torneo quel Patrick, suo ex ancora molto preso da lei, capisce che non sarà una sfida solo sportiva. Nel match finale molto bello, ritmico (tanto da farti venire la voglia di ballare) ed epico allo stesso tempo si tratterà di capire quale sarà nel triangolo la coppia a prevalere. 

Il candidato all’Oscar e al BAFTA Luca Guadagnino (Chiamami col tuo nomeIo sono l’amore) ha diretto il film – che avrebbe dovuto aprire l’ultima Mostra del cinema di Venezia, ma fu ritirato per via dello sciopero degli attori – da una sceneggiatura di Justin Kuritzkes mentre i produttori sono lui stesso, Amy Pascal, Zendaya e Rachel O’Connor, con Bernard Bellew in veste di produttore esecutivo.

Vedere in Challengers qualcosa di The Dreamers di Bernardo Bertolucci è anche troppo facile. D’altronde, Guadagnino non ha mai nascosto l’ammirazione per questo regista a cui sta appunto dedicando un documentario che si intitolerà Joie de vivre. E non finisce qui, il regista ha appena finito di girare Queer ancora da una sceneggiatura di Justin Kuritzkes e basato sul romanzo omonimo del 1985 di William S. Burroughs con protagonista Daniel Craig. Frase cult di Challengers solo apparentemente scontata: «Non considerare vinta una partita se non è ancora finita».

Voto: 3.5 su 5

THE FALL GUY azione, diretto da David Leitch, con Ryan Gosling e Emily Blunt.

In anteprima nazionale il 26 aprile, per poi entrare in programmazione dal Primo Maggio,  The Fall Guy, film diretto da David Leitch, nasce come adattamento cinematografico della serie televisiva Professione pericolo e racconta la storia di uno stuntman, Colt, stanco della sua carriera. Finisce per lavorare sul set nuovamente a stretto contatto con una star del cinema con la quale aveva già collaborato in passato diventando la sua controfigura. Ma The Fall Guy aggiunge un pizzico di mistero quando la celebrità di prim’ordine in questione scompare nel nulla, senza lasciare traccia. Il film a quel punto rischia di fallire miseramente e Colt si offre volontario per indagare su cos’è successo alla star, intenzionato a ritrovare l’attore scomparso. 

Lo stuntman vuole anche aiutare la sua ex ragazza, Jody, che è anche la regista del film, sperando che le sue indagini non solo si concludano con un lieto fine ma che possano anche aiutarlo a riconquistare la sua vecchia fiamma. Colt, però, non avrebbe mai pensato di cacciarsi in un brutto guaio. 

In principio doveva essere Dwayne Johnson il protagonista di The Fall Guy, ma poi il ruolo di Colt è stato affidato a Ryan Gosling (il Ken di Barbie, che figura anche come produttore). Il cast pullula di stelle hollywoodiane tra cui Emily Blunt, Aaron Taylor-Johnson e Winston Duke. Include anche Hannah Waddingham, Stephanie Hsu, Teresa Palmer e Lee Majors. 

Voto: 4 su 5

CONFIDENZA drammatico, diretto da Daniele Luchetti, con Elio Germano, Vittoria Puccini e Federica Rosellini. Durata 136 minuti.

Daniele Luchetti dopo La scuola e Lacci adatta ancora un romanzo di Domenico Starnone per il cinema: si tratta di Confidenza. Come i precedenti film anche questo fonda le sue radici nell’essere umano, e nello specifico, nella mente offuscata di Pietro, un insegnante impeccabile, amato dai suoi studenti e dalla più brava, Teresa, con la quale stringe una relazione dopo il liceo. Nasce una relazione intensa. Un giorno però i due si confessano un segreto. Da quel momento il loro rapporto finisce. Teresa parte per proseguire il suo percorso lavorativo all’università di Boston, mentre Pietro si sposerà con la collega Nadia (Vittoria Puccini), con la quale ha la figlia Emma. L’insegnante scrive dei libri, tiene delle conferenze in giro per l’Italia sulla pedagogia dell’affetto. I due si incontreranno in poche occasioni e dopo molti anni, quando Pietro riceve un premio dal presidente della Repubblica. In tutti quegli anni l’uomo rimane ossessionato da Teresa e dall’incubo che quel segreto così intimo possa essere svelato. Ma quell’ossessione è frutto della realtà o della sua mente soggiogata dalla paura?

Confidenza è uno psico-thriller, sottolineato dalle musiche di Thom Yorke dei Radiohead, che indaga l’amore di una coppia e la paura di un uomo di essere smascherato dalla società e dai familiari. «Il film ha due anime ben chiare che poi si spostano progressivamente verso zone ambigue e grigie, dove realtà e finzione si confondono e provano a raccontare lo stato mentale di Pietro», afferma il regista. «Pietro è un insegnante rigoroso che scinde le proprie emozioni dal lavoro. La relazione con Teresa sarà deflagrante perché lei è una donna non succube dell’uomo e dell’insegnante, è autonoma nonostante sia più giovane», spiega Elio Germano, «questa relazione frantuma il ruolo sociale di Pietro, la sua supremazia di maschio. A quel punto incomincia ad avere paura di sé, di perdere il controllo di fronte a una donna libera da gabbie sociali e sovrastrutture».

Inizia un deliro immaginativo che porta dentro la testa di Pietro: ma che cosa è reale e che cosa no? «Pietro autosabota le sue emozioni, mentre Teresa preferisce viverle senza vergogna anche a costo di non avere amici intorno», prosegue Germano. «Mi sono innamorata di Teresa, una donna dall’intelligenza sopraffina che guarda oltre l’increspatura delle apparenze», racconta l’interprete che aveva esordito al cinema con Dove Cadono le ombre di Valentina Pedicini. «Mi piace il suo essere selvatico e scomposto, e il suo rapporto con la verità anti borghese». Teresa scardina le certezze di Pietro, è una specie di super io che lo mette di fronte a sé stesso, lo smaschera, ma lui invece di togliersi la maschera si nasconde dentro le sue paure. 

Voto: 4 su 5

LA MOGLIE DEL PRESIDENTE commedia, diretto da Léa Domenach, con Catherine Deneuve e Sara Giraudeau. Durata 92 minuti.

Bernadette Chirac (Catherine Deneuve), moglie di Jacques Chirac (Michel Vuillermoz), presidente della Repubblica francese dal 1995 al 2007, è la protagonista del film. Quando suo marito vince le elezioni presidenziali del 1995, Bernadette è una figura in ombra. Sempre considerata poco carismatica e antiquata, una volta entrata all’Eliseo decide di ribaltare questa immagine di sé.

Estremamente attiva politicamente e socialmente accanto al marito, inizia a sfruttare i media e il loro potere divulgatore per farsi conoscere meglio e per promuovere le sue attività. Riesce così, in breve tempo a diventare una protagonista imprescindibile dei mezzi di comunicazione francesi e a prendersi la sua rivincita… 

Voto: 3.5 su 5

IL POSTO commedia, diretto da Gianluca Vassallo, con Michele Sarti e Bianca Maria Lay. Durata 90 minuti.

Pietro (Michele Sarti), un regista di Cagliari appena affermato, è alla ricerca di un produttore per il suo prossimo film. Inquieto per natura sta attraversando un momento di crisi professionale ed esistenziale che finisce per allontanarlo dalla sua compagna Camilla (Bianca Maria Lay), mentre subisce costantemente i rimbrotti del suo motivatore Dudo (Renzo Cugis). I suoi contatti con l’esterno si riducono all’ascolto della radio e a qualche incontro stravagante e perlopiù casuale: in spiaggia, al supermercato, in piazza e al bar, dove conosce Rodolfo (Tiziano Polese), un avventore Osservatore del mondo. 

È immerso in un’autocommiserazione beffarda e quasi surreale, quando riceve la chiamata di Alessandra (Alessandra Di Pietro) con la proposta di realizzare un documentario sui 50 anni d’attività della sua azienda con sede a Milano. Per Pietro è l’inizio inaspettato di una rinascita. La sua resistenza iniziale lascerà il posto a un progressivo coinvolgimento nella storia della società, che si dipana per indizi e frammenti in un racconto intrecciato con le vicende personali del regista, fino a un’imprevedibile comprensione della sua storia familiare e della sua stessa esistenza: un legame a doppio filo con uno dei primi cimenti del gruppo di progettazione specializzato in spazi di lavoro, fondato a Londra nel 1973 da Francis Duffy, Peter Eley, Luigi Giffone e John Worthington.

Voto: 3 su 5

IL CASO JOSETTE commedia, diretto da Fred Cavayé, con Dany Boon e Jérôme Commandeur. Durata 100 minuti.

Si svolge in Francia nel 1640. Un avvocato di pessima fama, Maitre Pompignac (Dany Boon), si trova davanti un caso davvero particolare. Un giorno arriva da lui una giovane donna che lo prega di difendere Roxanne, che a 11 anni è accusata di aver ucciso un maresciallo di Francia. Maitre Pompignac accetta, ma quando scopre che Roxanne in realtà è una capra rimane interdetto. La sua carriera è costellata di cause perse, di clienti che hanno fatto sempre una brutta fine, ma una capra non gli era mai capitata (in quell’epoca, infatti, anche gli animali alla pari delle persone, potevano essere sottoposti a processo e condannati). E così, superato lo stupore e la perplessità iniziali, Maitre Pompignac decide di procedere con la causa. E questa volta ha tutta l’intenzione di vincerla, perché non si dica di lui che non sia capace di difendere nemmeno una capra! 

Voto: 3 su 5

SPY X FAMILY CODE: WHITE animazione. Durata 110 minuti.

Racconta la storia di Loid e Yor che conducono una doppia vita segretissima: lui è un killer, lei una spia e fingono di essere una famiglia perfetta. Nonostante la loro riservatezza, Anya, la figlia adottiva de due viene a conoscenza dei loro segreti. Loid porta la sua famiglia a fare un weekend fuori, ma la vacanza invernale è in verità una scusa per portare avanti la sua attuale missione, l’Operazione Strix. La cosa, però, si rivela più difficile del previsto, perché per errore viene coinvolta anche Anya, che scatena alcuni eventi che potrebbero minacciare la pace nel mondo.

Voto: 4 su 5

LUCA animazione, diretto da Enrico Casarosa, con Luca Argentero e Giacomo Gianniotti. Durata 95 minuti.

Ambientato in un meraviglioso paesino della Riviera Ligure, racconta la storia di un’amicizia e di un’incredibile avventura estiva che cambierà per sempre la vita del protagonista. Il giovane Luca insieme al suo migliore amico Alberto decidono di immergersi nell’atmosfera delle vacanze estive in Riviera, vicino al mare, mangiando gelati e pasta e scorrazzando in scooter. I due, però, condividono e nascondono un grande segreto: non sono bambini comuni, ma mostri marini che vivono sott’acqua e sono desiderosi di scoprire cosa si trovi al di sopra della superficie del mare. Luca è un bambino introverso e timido, che ha sempre rispettato la regola principale del suo mondo, ovvero non salire in superficie. Quando conosce il ribelle Alberto, però, si lascia convincere e lo segue nel nostro mondo, desideroso di apprendere quanto più possibile su di noi e sulla vita sulla terraferma.

Giunti sulla superficie i due scoprono che da asciutti hanno un aspetto simile agli umani, cosa che li spingerà a vivere a pieno questa loro avventura. Esperienza dopo esperienza, Luca scoprirà che tutti i pericoli che sin da piccolo credeva di trovare sulla superficie sono in gran parte infondati e si gode questa ventata di libertà… l’unica cosa a cui deve stare attento è non bagnarsi, per evitare di mostrare il suo reale aspetto! 

Voto: 4 su 5

IL LAGO DEI CIGNI musicale.

Il Lago dei Cigni, lo spettacolo più amato del Royal Ballet, torna nei cinema di tutto il mondo. Questa produzione del balletto più noto di tutti i tempi, che racconta l’amore sfortunato tra la principessa-cigno Odette (Yasmine Naghdi) e il principe Siegfried (Matthew Ball), incanterà sia gli appassionati del genere sia coloro che si avvicinano per la prima volta al mondo del balletto.

La meravigliosa e coinvolgente musica di Čajkovskij si unisce alla fantasia visionaria del coreografo Liam Scarlett e del designer John Macfarlane in uno spettacolo ammaliante, che restituisce tutta la magia di un classico senza tempo. In diretta al cinema mercoledì 24 aprile dalle ore 20:15.

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