Flash

Un regista pop per gli spettacoli classici di Siracusa

Giuliano Peparini da Roland Petit al Teatro Greco, attraverso il Cirque du Soleil, il musical, “Amici”, Dolce&Gabbana e Baglioni. Metterà in scena “Ulisse, l’ultima Odissea”. Federico Tiezzi, Daniele Salvo e Leo Muscato gli altri registi dei tre spettacoli in programma dall’11 maggio al 2 luglio. Roberto Vecchioni traduce il “Prometeo Incatenato”di Eschilo. Intanto scoppia la “guerra di successione” alla direzione dell’Inda

C’è anche Giuliano Peparini, regista, coreografo e direttore artistico, fra i protagonisti della stagione 2023 degli spettacoli classici al Teatro Greco di Siracusa in programma da giovedì 11 maggio al 2 luglio. Dopo aver guidato il corpo di ballo ed i performers che si sono esibiti nel corso degli eventi svolti in Sicilia dalla maison Dolce&Gabbana, metterà in scena Ulisse, l’ultima Odissea, spettacolo da lui stesso ideato e diretto che andrà in scena per quattro serate speciali a cavallo fra giugno e luglio.

Giuliano Peparini, regista, coreografo e direttore artistico

Peparini a soli 24 anni è diventato étoile al Balletto Nazionale di Marsiglia e successivamente assistente e Maître de Ballet di Roland Petit. Ha realizzato coreografie per diverse compagnie di danza in Francia, Russia, Giappone e Italia. Si forma alle scuole di teatro Claude Mathieu, Jacques Lecoq e alla Scuola di cinema La Fémis a Parigi e dall’incontro con Franco Dragone, “deus ex machina” del Cirque du Soleil, nascono una serie di spettacoli acquatici permanenti in Cina e negli Stati Uniti, tra questi Le Rêve e The House of Dancing Water.

A conferma del suo eclettismo e della sua capacità di spaziare dal mondo classico a quello del pop, Peparini si occupa della regia di Romeo e Giulietta – Ama e cambia il mondo, musical prodotto da David Zard, e della direzione artistica e delle coreografie per il talent show Amici di Maria De Filippi dall’edizione numero 12 fino alla 19. Dopo una parentesi al Teatro di Roma, comincia a collaborare con Claudio Baglioni, che lo sceglie come regista e coreografo di Ua!, programma televisivo su Mediaset, e di Dodici note – Tutti su! spettacolo in scena alle Terme di Caracalla, al Teatro Greco di Siracusa e all’Arena di Verona.

Il professore-cantautore Roberto Vecchioni traduce il Prometeo Incatenato di Eschilo

Per Peparini, nonostante abbia saggiato il palco della cavea siracusana con lo show di Baglioni, si tratta di un debutto assoluto al Teatro Greco. Così come per Leo Muscato, regista di fama internazionale, famoso per le sue direzioni del teatro musicale barocco all’Opera House di Bonn e per gli spettacoli alla Fenice, al San Carlo di Napoli, al Teatro alla Scala, dove in aprile metterà in scena Le Zite ‘ngalera, commedia in musica di Leonardo Vinci, e in settembre la ripresa del Barbiere di Siviglia.  Leo Muscato dirigerà il Prometeo Incatenato di Eschilo nella traduzione del professore-cantautore Roberto Vecchioni. 

Per Federico Tiezzi un ritorno al Teatro Greco di Siracusa

Si tratta, invece, di due ritorni per Federico Tiezzi e Daniele Salvo: il primo – che nel 2015 aveva diretto Ifigenia in Aulide di Euripide – curerà la regia di Medea di Euripide nella traduzione dal greco di Massimo Fusillo, il secondo – un frequentatore assiduo del Teatro Greco (debuttò nel 2009 con Edipo a Colono e poi Aiace nel 2010, Edipo Re nel 2013 e Coefore Eumenidi del 2014) – metterà in scena la commedia La Pace di Aristofane tradotta da Nicola Cadoni.

Nel frattempo, è scoppiata la guerra di successione ad Antonio Calbi, il sovrintendente dell’Istituto nazionale del dramma antico di Siracusa che ha diretto le stagioni degli ultimi quattro anni, chiudendo l’edizione 2022 con oltre 140 mila spettatori, e il cui mandato scadrà il prossimo 31 ottobre. Lui, e ambienti politico-culturali vicini al Pd, speravano nel rinnovo, ma il consiglio di amministrazione presieduto dal sindaco di Siracusa Francesco Italia aveva già pronta una terna di nomi da sottoporre al vaglio del Ministero: Luciano Messi, dal 2015 sovrintendente dell’associazione Arena Sferisterio di Macerata e direttore della Rete lirica delle Marche, Giuseppe Acquaviva, alla guida del Teatro sociale di Camogli, e l’attore Luca Lazzareschi, che a Siracusa fu Oreste nella trilogia di Eschilo diretto da Pietro Carriglio. Tutti e tre bocciati perché privi dei requisiti necessari. Così, come avvenne già nel 2014 e nel 2018, adesso si procederà attraverso un bando. Sul sito della fondazione è stato pubblicato l’avviso pubblico per selezionare una terna di nomi da sottoporre al ministero della Cultura dopo la data del 27 settembre, ultimo giorno per presentare la domanda. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *