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Si realizza il sogno di BIANCA D’APONTE

– Esce un album dove si potrà ascoltare la voce della cantautrice morta a 23 anni mentre registrava il suo disco d’esordio ed alla quale è dedicato un premio ideato per promuovere e dare visibilità alla musica d’autore femminile
– È un piccolo e ricco tesoro fatto di canzoni scritte e interpretate dall’artista di Aversa, alcune poco più che abbozzi registrati su musicassetta a casa, altre già arrangiate, alcune pronte per la pubblicazione
– A suonare un Ensemble di amici, fra cui Ferruccio Spinetti e Mimì Ciaramella degli Avion Travel, Bungaro, Cristina Donà e il compianto Fausto Mesolella. Sabato si svolgerà il premio: la siciliana Indelicato in gara

“Partirò / con il sole / Andrò verso chi /verso cosa / Non so / Come Dorothy nel mago di OZ / sarà la mia strada dorata ad attendermi”. E come Dorothy immaginiamo Bianca d’Aponte in viaggio lungo la strada di mattoni gialli per raggiungere la Città di Smeraldo.

Bianca d’Aponte, autrice della canzone Come Dorothy, era una bellissima ragazza di Aversa: Appassionata di musica, scriveva e cantava canzoni. Poco tempo dopo avere firmato un contratto discografico, mentre registrava il suo album di debutto, venne stroncata da un aneurisma. Aveva 23 anni.

«È uno dei grandi rimpianti della canzone italiana del nuovo millennio. Cosa avrebbe potuto dare alla nostra musica Bianca d’Aponte se un destino crudele non le avesse impedito di esordire con il suo primo album?», si chiede Michele Neri nel volume “Cantautori e Cantautrici del nuovo millennio”. «Bianca è nata il 16 febbraio 1980 ad Aversa, e quando ha cominciato a scrivere e a proporre le sue canzoni, in molti si sono accorti del suo talento. Un album era nelle previsioni di una grossa casa discografica. Nell’estate del 2003 Bianca scompare improvvisamente lasciando una manciata di canzoni, bozzetti meravigliosi del suo talento».

Il disco

La copertina dell’album

Il nome di Bianca dal 2005 lo tengono in vita un’Associazione e un Premio nato dall’iniziativa di Gaetano d’Aponte e Fausto Mesolella, che ne fu direttore artistico fino alla sua morte (2017). Da oggi il nome di Bianca appare anche su un album, dove la si potrà ascoltare mentre canta i suoi brani. È una raccolta di quelle canzoni sulle quali stava lavorando prima della tragica interruzione: un piccolo e ricco tesoro fatto di melodie da lei scritte e interpretate, alcune poco più che abbozzi registrati su musicassetta a casa, altre già arrangiate, alcune delle quali pronte per la pubblicazione.

Il materiale c’era, c’erano i mezzi tecnici per il restauro della voce – ad opera di Tommy Bianchi, sotto la supervisione di Foffo Bianchi – e c’era soprattutto la possibilità di coinvolgere amici e artisti che ogni anno arrivano ad Aversa per ricordarla e che hanno formato l’“Ensemble per Bianca”: il compianto Fausto Mesolella (con il quale stava registrando il disco d’esordio), Ferruccio Spinetti che ha raccolto l’eredità del suo compagno negli Avion Travel, Giuseppe Gioni Barbera, Andrea Beninati, Bungaro, Mimì Ciaramella, Alessandro Crescenzo, Biagio Felaco, Saverio Lanza, Mauro Palmas, Marcello Peghin, Cristiana Verardo, Max Calò, Cristina Donà, Giulio Proietti, Raffaele Quarta e Sandro “Raff” Rosati.

Sono stati scelti dieci brani, opportunamente restaurati, e ogni traccia è stata affidata a un musicista dell’Ensemble per l’arrangiamento e la produzione. Ognuno ha scelto il colore che riteneva più adatto, valorizzando la voce calda di Bianca, le sue idee e le sue intenzioni, rendendo questo lavoro più che mai attuale.

«Se non sapessimo nulla di Bianca d’Aponte, della rassegna che ha il suo nome e che oramai rappresenta un punto di riferimento per molte cantautrici, rimarremmo in ogni caso colpiti dall’essenzialità poetica di questa raccolta: non solo per le immagini, le istantanee che attraversano e uniscono paesaggi, sentimenti e personaggi, ma soprattutto per l’efficacia nel mettere assieme concisione e lirismo, evitando retorica e divagazioni gratuite», scrive il giornalista e critico musicale John Vignola, che firma l’introduzione al disco. «Nelle tracce c’è qualcosa di cristallino, che a vent’anni, quelli che aveva l’artista, non è ancora incrinato dalle inevitabili disillusioni e nemmeno da ripensamenti, malizie tecniche o necessità, per così dire, mercantili. Rimane uno slancio creativo che vola verso un orizzonte lontano altri vent’anni, l’età oramai superata del Premio e qualcuno in più dalla scomparsa di Bianca, anni che non sono riusciti a scalfire una tale freschezza di musiche e di parole».

Il premio

Levante è fra gli ospiti del premio

Il disco esce oggi, venerdì 24 ottobre, e sarà presentato ad Aversa, in provincia di Caserta, nell’ambito delle attività collaterali del Premio a lei dedicato, Il cuore della due giorni sarà sabato 25 il concorso, che vedrà come finaliste: Giglio (al secolo Martina Giglio) da Torino, Indelicato (Giorgia Maria Indelicato) da Trapani, Lumen (Silvia Demita) da Taranto, Malto (Chiara Ceccatelli) da Siena, Momi (Monica Commisso) da Udine, Nove (Roberta Guerra) da Genova, Claudia Salvini da Arezzo, Micaela Tempesta da Napoli, Testimone (Alessandra Raschetti) dalla Svizzera, Canton Ticino, e Marta Maria Valerio da Napoli.

Il Premio Bianca d’Aponte non è solo una celebrazione musicale, ma anche un’occasione per riflettere sul ruolo delle donne nell’industria musicale. Il contest promuove le voci femminili ed offre una opportunità a chi desidera e mergere in un ambiente dominato dagli uomini. Ferruccio Spinetti, direttore artistico, sottolinea come l’evento rappresenti un’importante piattaforma per giovani talenti, e come ogni anno il concorso dia voce a chi, attraverso la musica, cerca di raccontare storie di vita, passioni e speranze.

Ricco e prestigioso il parterre degli ospiti, a partire da Levante, cantautrice di riferimento per molte sue giovani colleghe. L’artista siciliana sarà la madrina di questa edizione, presiedendo la giuria e proponendo un brano di Bianca d’Aponte, oltre ad altri del suo repertorio.

Sul palco del Cimarosa salirà anche Carlo Marrale, storico fondatore dei Matia Bazar e autore di canzoni come Vacanze romane, che riceverà il premio alla carriera della Città di Aversa e si esibirà insieme ad un’altra ex-componente dello storico gruppo, Silvia Mezzanotte.

Altri ospiti saranno Carolina Bubbico, Brunella Selo, Bungaro e Giuseppe Anastasi. Ed inoltre Valentina Lupi, che, come vincitrice della scorsa edizione, aprirà entrambe le serate, ed alcune ex finaliste e vincitrici come Cristiana Verardo, Veronica Marchi e Manuela Zero. A completare il cast Acquachiara, vincitrice del contest Music for Change, il violinista Edoardo Amirante e un gruppo di alunni del liceo classico e musicale Domenico Cirillo di Aversa, che proporranno una canzone di Bianca d’Aponte.

Al cartellone si aggiunge poi l’irlandese Naomi Berrill, vincitrice del Premio Bianca d’Aponte International, selezionata fra le finaliste del recente Premio Andrea Parodi di Cagliari, manifestazione gemellata con il d’Aponte.

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