– Le prime visioni di questa settimana. Il film concerto che immortala l’ultima, trionfale esibizione di Ozzy Osbourne con la formazione originale dei Black Sabbath sarà nelle sale di tutto il mondo, solo il 28 e 29 ottobre. Oltre tre ore di musica
– “Dio ride” è il nuovo film di Giovanni Veronesi: Pierfrancesco Favino interpreta un frate del Seicento che predica in modo divertente, Silvio Orlando è l’inquisitore incaricato di fermarlo. Commedia storica sulla libertà di pensiero
– I ritorni del primo “Fast and Furious” e “Dracula di Bram Stoker”. Halloween a base di misteri e poteri paranormali torna in tv il “re del brivido” grazie a “L’Istituto”, serie tratta dall’omonimo romanzo del 2019 firmato Stephen King
– L’ultimo concerto di Ozzy
OZZY & BLACK SABBATH: BACK TO THE BEGINNING
Regista: Ben Wainwright-Pearce
Anno: 2026
Genere: documentario, musicale
Durata: 147 minuti
Il film concerto che immortala l’ultima, trionfale esibizione di Ozzy Osbourne con la formazione originale dei Black Sabbath sarà nelle sale di tutto il mondo, solo il 28 e 29 ottobre. Lo show Back To The Beginning al Villa Park di Birmingham fu l’ultima esibizione di Ozzy Osbourne, il suo addio ai fan (nella sua città natale, appena 17 giorni prima della sua morte prematura). La reunion con i compagni di band, i Black Sabbath (Tony Iommi, Geezer Butler e Bill Ward), diede vita dopo oltre 20 anni di assenza ad una esibizione destinata a segnare per sempre la storia. Lo spettacolo, sold out, raccolse oltre tre milioni di richieste rispetto ai 44.000 biglietti disponibili; fu seguito da un pubblico da record. Il concerto — condotto da Jason Momoa con il direttore musicale Tom Morello (chitarrista dei Rage Against the Machine) — includeva alcuni dei più grandi nomi dell’hard rock e del metal, tra cui Alice in Chains, Anthrax, Gojira, Guns N Roses, Halestorm, Lamb of God, Mastodon, Metallica, Pantera, Rival Sons, Slayer, e Tool, oltre ad alcuni special guest: Adam Wakeman, Andrew Watt, Billy Corgan, Chad Smith, David Draiman, David Ellefson, Jake E. Lee, KK Downing, Mike Bordin, Nuno Bettencourt, Papa V Perpetua (Ghost), Ronnie Wood, Rudy Sarzo, Sammy Hagar, Sleep Token II, Steven Tyler, Travis Barker, Vernon Reid, Whitfield Crane, e Yungblud.

Con una durata di oltre 3 ore di musica, il DVD presenta i momenti salienti delle esibizioni del 5 luglio 2025, oltre ad esibizioni speciali di Jack Black che interpreta “Mr. Crowley” e Fred Durst che interpreta “Changes.” I fan potranno rivivere la storia dietro questo evento storico attraverso una serie di contenuti extra, tra cui il dietro le quinte, tributi video (i momenti salienti includono clip di Dolly Parton, AC/DC, Ricky Gervais e altri) e il documentario ‘Sounds of Birmingham’.
Diretto per il cinema da Ben Wainwright-Pearce, con il concerto dal vivo diretto da Tim van Someren, Ozzy Osbourne & Black Sabbath: Back To The Beginning è stato prodotto da Mercury Studios, il principale studio mondiale dedicato ai contenuti musicali e distribuito in tutto il mondo da Trafalgar Releasing.
«Back to the Beginning è stato un evento unico che farà parte della storia della musica», dice Sharon Osbourne, moglie e manager di Ozzy Osbourne, che ha supervisionato il i contenuti e prodotto film e colonna sonora. «Ozzy ha sofferto di dolore cronico negli ultimi sei anni della sua vita; il suo unico desiderio era quello di esibirsi un’ultima volta per ringraziare i suoi fan e salutarli. È stato un giorno incredibile, quando i suoi colleghi del mondo rock sono arrivati da tutto il mondo per celebrare il suo talento leggendario e la sua straordinaria eredità». Tristan Whitlam dei Mercury Studios ha dichiarato: «Back to the Beginning è la straordinaria testimonianza di una giornata che ha riunito la comunità musicale come poche altre. Per i Mercury Studios, l’opportunità di preservare queste performance e le storie che le circondano è stata incredibilmente significativa. Le edizioni speciali permettono ai fan di rivivere quella giornata storica e di ritrovare, anche negli anni a venire, le esibizioni, gli omaggi e tutta l’emozione di quel momento».
– Quando una risata fa tremare il potere
DIO RIDE
Regista Giovanni Veronesi
Anno 2026
Genere drammatico, storico, commedia
Durata 114 minuti
Cast Pierfrancesco Favino, Silvio Orlando, Paolo Rossi, Alma Noce, Maurizio Lombardi
E se Dio avesse il senso dell’umorismo? E se, invece di minacciare castighi eterni, preferisse farsi una bella risata sulle miserie umane? La domanda può sembrare innocente, ma nel Seicento avrebbe potuto costare cara. Perché quando la fede diventa uno strumento di potere, anche ridere può trasformarsi in un atto rivoluzionario. È da questa intuizione che nasce Dio ride, il nuovo film di Giovanni Veronesi, nelle sale italiane da giovedì 29 ottobre con PiperFilm, dopo essere stato scelto per chiudere, fuori concorso, la Mostra del Cinema di Venezia. Una commedia storica che affronta questioni tutt’altro che leggere: la libertà di parola, il fanatismo religioso, il rapporto tra verità e autorità, la capacità dell’ironia di incrinare le certezze del potere.
Protagonista è Pierfrancesco Favino, nei panni di fra Leopoldo da Casamacchia, un religioso del XVII secolo che possiede un talento decisamente poco ortodosso: sa far ridere i fedeli. Non è un teologo, non conosce i raffinati meccanismi della dottrina e non ha alcuna intenzione di fondare una rivoluzione. Predica semplicemente un cristianesimo più vicino alla vita quotidiana, fatto di comprensione, allegria e umanità.
Mentre la Chiesa parla latino e governa anche attraverso il timore della punizione divina, Leopoldo racconta il Vangelo con parole comprensibili a tutti. La gente accorre ad ascoltarlo, i villaggi si riempiono e le chiese cominciano a svuotarsi. Un successo popolare che a Roma viene interpretato come una minaccia. Papa Innocenzo X, interpretato da Carlo Cecchi, decide allora di intervenire, affidando il caso al cardinale Vincenzo Maculani, uno dei più autorevoli inquisitori del tempo, al quale dà volto Silvio Orlando. Ma quello che dovrebbe essere un procedimento per ricondurre all’ordine un religioso troppo fantasioso si trasforma in un confronto tra due modi opposti di intendere la fede. E l’inquisitore, chiamato a giudicare, finisce per interrogarsi sulle proprie convinzioni.

La vicenda di fra Leopoldo è inventata, ma si inserisce in un contesto storico ricostruito a partire dalle contraddizioni della Chiesa seicentesca. Non è quindi un film biografico, bensì una parabola sulla libertà e sul diritto di mettere in discussione le verità imposte.
«Volevo parlare della comicità in modo serio», ha spiegato Veronesi durante la presentazione del film in Sicilia. «La comicità è sempre stata reputata in modo troppo superficiale». Il regista racconta di aver immaginato un frate ingenuo, quasi analfabeta, capace di parlare di Cristo facendo ridere le persone, senza comprendere fino in fondo la portata sovversiva delle proprie parole. E aggiunge: «Il potere c’ha sempre paura della comicità, della satira, dell’ironia, perché sono armi, armi che il popolo può avere nei confronti del potere».
È il cuore politico del film. Perché Dio ride parla del Seicento, ma guarda inevitabilmente al presente, a una società nella quale il dissenso viene spesso vissuto come un’offesa e il potere continua a diffidare di chi ne mette a nudo le contraddizioni.
Il riferimento letterario più immediato è Il nome della rosa di Umberto Eco, dove la risata rappresenta una minaccia all’autorità fondata sulla paura. Veronesi recupera quella stessa intuizione, scegliendo però il registro della commedia popolare anziché quello del thriller filosofico. Il suo fra Leopoldo non è un intellettuale che sfida consapevolmente l’istituzione ecclesiastica: è un uomo semplice che finisce per mettere in crisi un intero sistema proprio perché non ne comprende le regole.

Per il regista toscano si tratta anche di un cambiamento significativo rispetto alla propria filmografia. Dopo i successi di Manuale d’amore, le commedie sentimentali e le avventure in costume dei Moschettieri del re, Veronesi cerca un cinema più personale, nel quale il paesaggio, la luce e i silenzi abbiano un peso narrativo pari a quello dei dialoghi. Nelle note di regia parla esplicitamente di una svolta: «Dio ride ha segnato per me un confine mai attraversato». Racconta di aver aspettato la luce naturale, girato vere albe e cercato soprattutto gli sguardi degli attori. Fino a una conclusione che riassume il suo nuovo approccio: «La cosa più importante è stata quella di trattare la macchina da presa come una macchina da scrivere».
Con Dio ride, Veronesi sembra voler ricordare che il dubbio può essere una forma di intelligenza e l’ironia una forma di libertà. E che, qualche volta, per mettere in crisi un sistema millenario non serve un esercito di rivoluzionari. Basta un frate che racconti una buona storia e riesca a far ridere la gente.
A sostenerlo è un cast di notevole qualità. Accanto a Favino e Orlando figurano Alma Noce, Francesco Gheghi, Maurizio Lombardi e Paolo Rossi, oltre a Carlo Cecchi nel ruolo del pontefice. La fotografia è di Maurizio Calvesi, le scenografie di Carmine Guarino, i costumi di Carlo Poggioli e le musiche di Paolo Buonvino. Le riprese si sono svolte in Toscana, tra Siena, Volterra, Colle di Val d’Elsa, Monte San Savino e Pistoia.
– Ritorni
FAST AND FURIOUS
Regista: Rob Cohen Anno: 2001 Genere: azione, thriller Durata: 106 minuti Cast: Paul Walker, Vin Diesel, Michelle Rodriguez, Jordana Brewster
Il primo film della saga torna nelle sale per festeggiare i 25 anni. Quando la città di Las Vegas è scossa da pericolose corse clandestine organizzate da Dominic Toretto (Vin Disel) e da incredibili rapine a carichi di estremo valore, l’agente Brian O’Conner (Paul Walker) accetta di indagare sotto copertura sul misterioso pilota. Per guadagnarsi la fiducia di Toretto, Brian sfida l’uomo in una corsa senza esclusione di colpi e poi lo salva dell’improvviso arrivo della polizia. Indagare su Toretto, tuttavia, non è semplice. L’uomo, infatti, segue un rigido codice d’onore e, per proteggere sua sorella Mia (Jordana Brewster), si mostra molto diffidente con chiunque tenti di gravitare attorno al suo gruppo esclusivo. Mentre O’Conner raccoglie prove assistendo alla divisione di una refurtiva molto simile a quella recentemente rubata, Mia si affeziona molto al nuovo arrivato.
La vita della famiglia di Toretto ruota attorno alla passione per i motori e per le corse clandestine, disturbate dalla rivalità con il clan di Johnny Tran (Rick Yune), un malvivente di origine asiatica che non ha intenzione di cedere il monopolio sulla città al suo avversario. Quando Toretto e la fidanzata Letty (Michelle Rodriguez) organizzano l’ennesima folle rapina, Brian capisce che Mia vorrebbe allontanare il fratello dal mondo criminale. Oramai affezionato allo strampalato gruppo, O’Conner rischierà tutto per assicurarsi che Dominic non vada in prigione. Il vero problema di Toretto, tuttavia, è ben più minaccioso della prospettiva di un arresto…
DRACULA DI BRAM STOKER
Regista: Francis Ford Coppola Anno: 1992 Genere: horror, drammatico, thriller Durata: 123 minuti Cast: Gary Oldman, Winona Ryder, Anthony Hopkins, Keanu Reeves
Dracula di Bram Stoker è un film 1992 diretto da Francis Ford Coppola. Nel 1462 il mondo cristiano è minacciato dalle conquiste dei turchi. A difesa della Chiesa si schiera il Vlad ‘Draculia’ III di Valacchia (Gary Oldman), cavaliere del Sacro Ordine del Dragone. Dopo aver compiuto gesta gloriose in guerra, Vlad torna in Transilvania e scopre che sua moglie Elisabetta, avendo ricevuto una falsa informazione circa la sua morte, si è tolta la vita per non sopportare tale dolore. La disperazione del cavaliere è amplificata dalla consapevolezza che la Chiesa non concede il suo perdono ai suicidi. Folle d’ira, Vlad cede al male e diventa un vampiro, rinnegando la fede per la quale aveva combattuto. Circa quattro secoli dopo, Dracula incarica l’avvocato Jonathan Harker (Keanu Reeves) di gestire i suoi investimenti a Londra.
Recatosi in Transilvania per incontrare il suo cliente, Harker cade nella trappola di Dracula che, invaghitosi della promessa sposa dell’uomo Mina Murray (Winona Ryder), poiché reincarnazione di Elisabetta, lo imprigiona nel suo castello e parte per l’Inghilterra. Grazie al sacrificio di sangue che perpetra prima del suo arrivo in città, Dracula riacquista il suo fascino e riesce ad ammaliare Mina. Per continuare ad essere giovane e prestante, il vampiro inizia a dissanguare l’aristocratica Lucy Westenra (Sadie Frost) che accusa una serie di malori. Intuendo la situazione, il medico di Lucy convoca l’esperto Abraham Van Helsing (Anthony Hopkins) e gli chiede di indagare sulle misteriose tracce di vampirismo. Mentre Harker riesce a fuggire e a rifugiarsi in un convento di monache, Dracula uccide Lucy. Sebbene l’attrazione per il forestiero l’abbia allontanata dal suo fidanzato, Mina raggiunge Jonathan nel convento e lo sposa. Tornati in patria, tuttavia, la giovane viene vampirizzata da Dracula che fugge grazie alle sue mostruose doti sovrannaturali. Intenzionato ad uccidere il vampiro, Van Helsing elaborerà un astuto piano, coinvolgendo anche i due sventurati amanti.
– Per chi vuol restare a casa
L’ISTITUTO – Sky e NOW
Per un Halloween a base di misteri e poteri paranormali torna in tv il Re del Brivido grazie a L’Istituto, serie tratta dall’omonimo romanzo del 2019 firmato Stephen King. Ad occuparsi del passaggio tra la pagina e lo schermo ci pensa Benjamin Cavell, affiancato da Jack Bender alla regia, per otto episodi che trasudano King da ogni dettaglio, dai protagonisti adolescenti e speciali, alla genitorialità assente, passando per la più classica provincia corrotta. Nel Maine, ovviamente. La prima stagione dello show arriverà per lo streaming su Sky e NOW dal 31 ottobre.
Il dodicenne Luke Ellis vede la sua vita andare in pezzi quando viene rapito per poi svegliarsi tra le gelide mura dell’Istituto nella desolazione del boscoso Maine. La sua cella ha tutto l’aspetto della sua vecchia cameretta, ma fuori dalla porta trova altri ragazzi come lui, strappati alla famiglia e imprigionati in un misterioso luogo dove vengono trattati come cavie da laboratorio. Tutti i prigionieri hanno infatti dei poteri paranormali, dalla telecinesi alla telepatia, e la strada verso la libertà sarà lastricata di pericoli.
