– La compagnia taiwanese in tour in Italia: mercoledì 17 settembre ospite del Romaeuropa festival, sabato 20 e domenica 21 due intense giornate fra Etna e Catania nel segno della meditazione e dello spettacolo
– In scena “Swords of Wisdom”, spettacolo che alterna ritmi incalzanti a silenzi sonori e che fa da anteprima al Marranzano World Fest quest’anno dedicato al tamburo: tutti gli ospiti della XVI edizione
Percussioni, arti marziali, letteratura, danza, rituali orientali, Tai Chi e la musica tradizionale. Oggi U-Theatre è tutto questo. Fondata nel 1988 da Liu Ruo-Yu, che ne è l’attuale direttrice, la compagnia taiwanese nasceva seguendo le teorie del cosiddetto “Teatro Povero” e del metodo di Jerzy Grotowski, regista polacco e figura di primo piano dell’avanguardia teatrale del Novecento, che sosteneva la riduzione degli elementi scenici e l’autenticità dell’attore e del suo rapporto con il pubblico.
A partire dal 1993 con l’entrata nella compagnia di Huang Chih-Chun, percussionista esperto nella tecnica sino-malese tradizionale, le percussioni sono diventate uno dei segni caratteristici dell’U-Theatre. Ma, per suonare il tamburo, bisogna prima imparare la meditazione è il motto di Huang che ha ispirato l’adozione della meditazione, e successivamente delle arti marziali cinesi nelle creazioni di U-Theatre che fondono culture orientali e occidentali, trascendendo i confini tra tradizione e innovazione e avendo così creato uno stile performativo unico, noto come “Estetica dell’U-Theatre”.

Mercoledì 17 settembre alle ore 21.00 all’Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia, in collaborazione con l’Accademia Nazionale Santa Cecilia, la compagnia taiwanese U-Theatre approderà al Romaeuropa festival, prima tappa di un tour italiano che sabato 20 e domenica 21 la porterà a Catania per due intense giornate organizzate dall’Associazione musicale etnea.
«Per due giorni, Catania diventerà il palcoscenico di un rito collettivo che oltrepassa i confini del semplice spettacolo», spiega l’Ame in un comunicato. «Il progetto nasce con l’intento di avvicinare il pubblico a una forma d’arte che mette al centro l’ascolto e la consapevolezza. Insomma, una finestra sull’Asia contemporanea, che invita cittadini e visitatori a lasciarsi guidare in un viaggio sensoriale e spirituale che dialoga con il contesto urbano e con il tessuto culturale della città».
Una passeggiata meditativa sull’Etna

Il primo appuntamento, sabato 20 settembre, sarà la Mindful Walk, una passeggiata meditativa che inaugura la presenza di U-Theatre a Catania. Si tratta di un cammino consapevole, in cui ogni passo diventa parte di una coreografia collettiva. I performer guidano i partecipanti in un percorso scandito da momenti di silenzio e da rintocchi percussivi che invitano a entrare in contatto con sé stessi e con l’ambiente circostante e che trasformano il semplice atto di camminare in un esercizio di disciplina, contemplazione e riscoperta.
L’esperienza – pensata per preparare il pubblico a ricevere, il giorno successivo, il potente impatto scenico ed emotivo dello spettacolo principale – vedrà i partecipanti immergersi per circa novanta minuti nella filosofia zen, dando origine a una indimenticabile performance. Appuntamento alle 15:30 a Piazza Stesicoro, da dove partirà un pullman riservato. Direzione: una meta segreta verso il monte Etna; alle pendici del vulcano, la natura si trasformerà in scenografia vivente e in paesaggio sonoro. Un evento irripetibile, cucito su misura per il paesaggio etneo. La disponibilità dei posti è limitata, al fine di favorire un’atmosfera raccolta e partecipativa.
Il “Coraggioso” contro la paura e l’ignoranza

Domenica 21 settembre sarà la volta di Swords of Wisdom, uno degli spettacoli più incisivi e rappresentati dell’U-Theatre, risorto dalle proprie ceneri dopo che nel 2019 un incendio ne aveva devastato il teatro che sorgeva sul monte Laochuan, poco fuori Taipei, distruggendo oltre duecento strumenti musicali dal valore incalcolabile. L’opera, ispirata a quattro versi buddisti, racconta la storia del “Coraggioso”, il guerriero illuminato che, affrontando la paura e l’ignoranza, raggiunge gradualmente la chiarezza spirituale e la profonda comprensione di se stesso.
La performance combina la forza delle arti marziali, la precisione acrobatica, la potenza ritmica delle percussioni e il linguaggio del corpo inteso come strumento sacro. Le spade, protagoniste simboliche della scena, non sono strumenti di violenza, ma di meditazione e ricerca della consapevolezza interiore. Lo spettacolo alterna ritmi incalzanti a silenzi sonori, il tutto tenuto insieme da un’energia palpabile: il risultato è una continua oscillazione tra tensione e distensione, che coinvolge lo spettatore emotivamente e spiritualmente. In scena, i performer non si limitano a eseguire, ma vivono autenticamente ogni gesto: la loro concentrazione, frutto di anni di disciplina e meditazione, traspare in ogni sguardo, in ogni respiro, in ogni colpo di tamburo. Swords of Wisdom non è soltanto spettacolo, ma un’esperienza straordinaria, che invita a osservare la vita come ricerca di equilibrio tra azione e contemplazione. Lo spettacolo avrà luogo alle ore 19, nello spazio scenico del Teatro Romano di Catania.
Il tamburo re del Marranzano World fest

Lo spettacolo Swords of Wisdom farà da anteprima alla XVI edizione del Marranzano World Fest che, dopo due aperitivi estivi, presenta il piatto principale, centrato – come lascia intuire l’apertura – sul tamburo. Si proseguirà dal 25 al 28 settembre al Castello Ursino con i palermitani La Murgia del Genio e Herstorie Collettivo Choròs, mentre da Napoli arrivano A Paranza ro’ Rione.
Il 3 ottobre ci si sposta alla Chiesa di Sant’Orsola con il duo L’Aquilegia, Teodora Tommasi e Federico Rossignoli in Cantare al Ferro, mentre al Palazzo Scammacca del Murgo si celebrerà la tradizionale Marranzanite. Il giorno successivo, 4 ottobre, nel Cortile Platamone Alfio Antico, Patrizio Trampetti, ex Nuova Compagnia di Canto Popolare, Jennà Romano e Amedeo Ronga saranno i protagonisti del Concerto delle Due Sicilie, fra musiche popolari isolane e partenopee. Nella stessa sera, i “Master of frame drum” Glen Velez, Andrea Piccioni, Murat Coskun, Zohar Fresco. Si chiude il 5 ottobre, sempre al Palazzo della Cultura di Catania, con Percussio Mundi dell’Orchestra di percussioni del Conservatorio “Bellini” di Catania, direttore Giovanni Caruso; Maurizio Curcio, Roberta Scacciaferro e Valentina Migliore in Celia; per chiudere con Nuhara di Gabriella Bazza, Federico Pipia e Michele Piccione.
