– La catanese Rob, i palermitani Santamarea e il messinese Basim superano le prime audizioni. Tra i promossi anche diversi volti già conosciuti nei talent televisivi. Tutti i 15 promossi
La Sicilia cala il tris nella corsa verso Sanremo. Sono tre gli artisti isolani che hanno superato la prima fase delle audizioni di Sanremo Giovani 2026: Rob, catanese ed ex concorrente di X Factor, i palermitani Santamarea, già vincitori di Musicultura, e Basim, originario di Patti, in provincia di Messina. Tre progetti musicali differenti, tre percorsi che raccontano altrettante facce della nuova scena siciliana, accomunati adesso dalla possibilità di conquistare un posto sul palco più ambito della musica italiana.
I loro nomi figurano tra i primi quindici promossi dalla Commissione musicale al termine delle audizioni dal vivo ospitate nella storica Sala A di via Asiago, a Roma. Rob è in gara con Non imparo mai, i Santamarea con Tutto questo mare dentro, mentre Basim presenta Distanza.

Una selezione che mette insieme artisti ancora poco conosciuti e altri già abituati alle telecamere. Perché Sanremo Giovani, sempre più spesso, è anche il luogo dove si ritrovano i reduci dei talent televisivi, in cerca di una seconda occasione o di una consacrazione che i programmi da cui provengono non sono riusciti a garantire.
Oltre a Rob, da X Factor arrivano i milanesi Les Votives, finalisti dell’ultima edizione, in gara con Non importa. La scuola di Amici è invece rappresentata da Albe, che presenta Vuoi o non vuoi, Petit con Sei tu e Plasma con Energia meccanica.
C’è poi Lea Gavino, cantante e attrice romana, che torna a tentare la strada di Sanremo Giovani dopo aver partecipato alle selezioni dello scorso anno. Selma, originaria di Benevento, ha già vinto “Dalla strada al palco” ed è tra i protagonisti di “Tale e Quale”. Per i Santamarea, invece, il biglietto da visita è la vittoria a Musicultura, riconoscimento che li ha fatti conoscere nel circuito della canzone d’autore.

A completare il gruppo dei quindici selezionati sono Dubrazil (Milano) con Por Favor, Florinda (Napoli) con Senza ‘E Te, Frambo (Arezzo) con Non disturbare, Gallas (Foggia) con Fermo, Neartica (Benevento) con Foto mossa e Occhi (Lodi), ripetente a Sanremo Giovani, con La guerra dei bottoni.
Una corsa a eliminazione: soltanto uno arriverà al Festival
La vera novità dell’edizione 2026 è il regolamento, che restringe ulteriormente l’accesso al Festival. Non più una pattuglia di giovani destinata a gareggiare in una categoria separata, ma un percorso a eliminazione che assegnerà un unico posto tra i Big di Sanremo 2027.
Il meccanismo prevede che dalle selezioni di Sanremo Giovani emergano tre artisti, ai quali si aggiungeranno altri tre provenienti da Area Sanremo. I sei finalisti si affronteranno venerdì 11 dicembre, in prima serata su Rai 1, durante Sarà Sanremo. Soltanto il vincitore otterrà il pass per il Festival.
Una formula che rende ancora più competitivo un concorso già affollato di aspiranti protagonisti e che conferma una tendenza ormai consolidata: la distinzione fra giovani promesse e artisti affermati è sempre più sfumata. Anche perché molti concorrenti arrivano alle selezioni con esperienze televisive, pubblicazioni discografiche e un pubblico già conquistato attraverso i social.

A guidare la Commissione musicale è Stefano De Martino, direttore artistico di Sanremo Giovani, affiancato da Noemi, Fabio Volo, Carlo Pastore, Pino Perris, Ema Stokholma e dal vicedirettore dell’Intrattenimento Prime Time Rai Claudio Fasulo.
«Un debutto straordinario per le prime audizioni live: una scarica di talento ed energia che dimostra quanto la nuova generazione musicale abbia bisogno di spazi e occasioni come Sanremo Giovani», ha commentato De Martino.
Le selezioni proseguiranno da metà novembre con i candidati di Area Sanremo, prima della scelta dei sei finalisti.
Per la Sicilia, intanto, la prima risposta è incoraggiante. Catania, Palermo e Patti sono rappresentate nella rosa iniziale, a conferma della vitalità di una scena musicale che continua a produrre artisti e progetti diversi, non necessariamente riconducibili ai modelli dominanti del pop televisivo.
Adesso, però, arriva la parte difficile. Perché tra i quindici promossi, i concorrenti di Area Sanremo e l’unico biglietto disponibile per l’Ariston, il viaggio è ancora lungo. E Sanremo, si sa, promette spazio a tutti, ma alla fine il palco resta terribilmente piccolo.
