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De Martino: a Sanremo 24 Big, all’1 a letto

– Il neodirettore artistico presenta il regolamento della edizione 2027: la gara delle cover anticipata a giovedì per dare spazio venerdì alla serata “Performance” che decide chi partecipa all’Eurovision. In pratica, ci saranno tre vincitori
– Introdotti il voto online e una giuria internazionale. No alle “quote rosa”, «mi sembra un’idea un po’ stucchevole». Alt all’intelligenza artificiale. «L’obiettivo è avere un grande cast italiano che basti a se stesso. Aprire a realtà nuove» 

L’era Stefano De Martino al Festival di Sanremo comincia con una fredda conferenza stampa dalla quale non esce alcuna novità, se non la conferma di notizie anticipate da tempo e qualche desiderata del neodirettore artistico e conduttore. «L’obiettivo è avere un grande cast italiano che basti a se stesso, l’artista internazionale dovrebbe essere la ciliegina sulla torta», spiega.

«L’idea è aprire a tante realtà nuove, perché c’è tanta buona musica nuova», sottolinea, ma poi confessa che fra i tanti artisti invitati a Sanremo c’è la sua ex Emma, che il palco dell’Ariston l’ha già calpestato diverse volte. Scarta l’idea di “quote rose” per garantire una presenza femminile che nelle scorse edizioni è spesso mancata. «Contano per me le canzoni e non mi piace ragionare su quote, l’idea un po’ mi stucca. Abbiamo tante donne brave ma al Festival comandano le canzoni. Ho un occhio di riguardo per un progetto interessante. Avere per forza un numero in testa di donne vorrebbe dire trascurare le canzoni, ma se ci sono tante donne a cantare belle canzoni, io sono solo felice. Non voglio quella casistica del cantante che viene con una canzone non degna e alla sua altezza. Non fa del bene a lui né al Festival».

Per stringere i tempi e concentrarsi sulla gara, De Martino prevede di ridurre lo spazio per l’intrattenimento: «Non vorrei fare una locandina di nomi. Ci sarà una idea che comanda e se si riesce a coinvolgere un comico, bene. Lo stesso vale per gli ospiti internazionali, non per forza ogni sera dovremmo averne uno. Omaggio a grandi artisti come Guccini? Saremo molto attenti a celebrare tutte le eccellenze della musica italiana». 

Nessuna conferma sulla reunion dei Måneskin sul palco dell’Ariston. «Se dovessero farlo sono invitati, ma siamo solo al 21 settembre. Se lo sapessi ve lo direi».

Ecco, dunque, come si svolgerà il Festival di Sanremo dal 16 al 20 febbraio 2027:

  • Il numero dei Big in gara: 24

Troppi Big negli ultimi anni: dai 30 dell’edizione del 2026, condotta da Carlo Conti, passiamo a 24 artisti in gara, in cui è compreso anche colui che vincerà la serata Sarà Sanremo edizione 2026. Se dovesse essere mantenuto questo limite, sempre sforato dai predecessori di De Martino sotto le pressioni dell’industria discografica, la diretta televisiva dovrebbe chiudere intorno all’una. «Io dopo l’una me ne vado, poi se volete rimanere voi», scherza il conduttore. Confermato anche il DopoFestival, che dovrebbe essere un po’ “pirata”. 

  • Le serate: 5

La prima serata di Sanremo 2027 va in onda martedì 16 febbraio: si esibiscono tutti gli artisti in gara e votano la Giuria della Sala Stampa, Tv e Web e la Giuria Popolare. Si passa alla seconda serata, dove troviamo nuovamente tutti i Big in gara, ma a votare sono la Giuria delle Radio e la Giuria Popolare. La serata delle Cover viene spostata al giovedì per fare spazio alla serata Performance al venerdì, dove viene proclamato al termine il vincitore, designato dalla Rai come rappresentante dell’Italia all’Eurovision Song Contest. E poi c’è la finalissima, la quinta serata del 20 febbraio 2027: si esibiscono nuovamente i Big in gara.

  • La serata delle Cover: giovedì

La terza serata sarà quella delle Cover: i 24 Artisti potranno scegliere un brano del repertorio italiano o internazionale e interpretarlo insieme a ospiti italiani o stranieri, d’intesa con la Direzione Artistica e la Rai. La serata avrà una propria classifica e un proprio vincitore. Un risultato separato dalla gara principale, che non determinerà il vincitore del Festival.

  • La Serata Performance: venerdì

Venerdì 19 febbraio Sanremo cambierà registro: gli artisti dovranno presentare il proprio brano attraverso modalità interpretative, esecutive o sceniche inedite rispetto alle altre serate.  A giudicare la performance costruita intorno al brano, il pubblico e una nuova Giuria Internazionale di Esperti, composta da personalità del mondo della musica e dello spettacolo internazionale. E qui arriva una delle conseguenze più importanti del nuovo meccanismo: il vincitore della Serata Performance rappresenterà la Rai e l’Italia all’Eurovision Song Contest 2027.

  • Il voto e le giurie

La prima sera votano la sala stampa che pesa al 66% e il 33% televoto. Il peso di ogni singola giuria, stampa, tv, radio e televoto alla fine della settimana varrà nel totale il 100% per ogni giuria, quindi il 33, il 33 e il 34 come sempre. Mercoledì votano tv e radio al 66% più il 33% di televoto. Il giorno delle cover si vota tutti assieme, come sempre è stato. Nella serata del venerdì invece ci sarà una giuria internazionale di esperti dello spettacolo, che varrà il 50% (l’altro 50% sarà decretato dalla giuria popolare). Questo determinerà il nome di chi parteciperà all’Eurovision per l’Italia. Il sabato votano le tre giurie fino a definire i 5 finalisti che nella fase finale valuterà solo il televoto con il “tesoretto” che gli artisti avranno accumulato nel voto dei giorni precedenti. Introdotto il voto online, che rientra nella Giuria Popolare. Non avremo più dunque solo il televoto.

In pratica, Sanremo 2027 avrà tre vincitori: uno della serata delle Cover, quello che andrà all’Eurovision e il vincitore del Festival. Naturalmente potrebbero anche coincidere.

  • Alt alla IA, sì all’autotune

Nel nuovo Regolamento c’è anche un capitolo che fotografa uno dei cambiamenti più profondi del mondo attuale: l’uso dell’intelligenza artificiale. Le canzoni in gara dovranno essere espressione della creatività umana. Non sarà quindi consentito utilizzare sistemi di IA, ove il loro impiego comporti la sostituzione o l’alterazione del contributo creativo degli autori e degli Artisti.  «Preferiamo l’intelligenza artigianale. C’è molta umanità al centro della nostra visione», ha commentato il direttore artistico. Ammesso, invece, l’autotune: «Non può essere un divieto ma un criterio di selezione, perché c’è tutta una scena musicale che ne fa un uso stilistico, come la trap ad esempio», ha spiegato De Martino.

I 24 brani dovranno inoltre essere inediti e non potranno superare i 3 minuti e 30 secondi. Per le Cover il limite sale a 4 minuti. Le proposte artistiche dovranno arrivare entro il 23 novembre 2026. Il cast dei 24 Artisti potrà essere annunciato dal 29 novembre. Il vincitore di Sarà Sanremo 2026 entrerà direttamente nella competizione dei Campioni.

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