– Le prime visioni di questa settimana. Nelle sale il biopic diretto da Nicola Prosatore con Massimiliano Caiazzo nei panni del cantautore napoletano. Dall’infanzia difficile al trionfo di piazza del Plebiscito, il racconto di un artista che ha rivoluzionato la musica italiana
– Da vedere e ascoltare “Always Alisa” sulla cantante k-pop delle Blackpink. Il ritorno di Sophie Marceau. E ancora: “Fatherland” di Pawel Pawlikowski, “Primetime”, “La bambola”. In televisione, su Disney+, i primi episodi di VisionQuest, la nuova serie Marvel Television
“Je so’ pazzo”, ma le polemiche cominciano prima dei titoli di testa
JE SO’ PAZZO
Regista Nicola Prosatore
Anno 2026
Genere biografico
Cast Massimiliano Caiazzo, Mariasole Pollio, Giovanni Ludeno, Giuseppe Brunetti, Antonia Truppo e Monica Nappo
Raccontare Pino Daniele senza tradirlo è un’impresa quasi impossibile. Perché Pino non era soltanto una voce, una chitarra, una manciata di canzoni entrate nella memoria collettiva. Era Napoli e insieme il suo contrario, il blues del Mississippi mescolato ai vicoli di Santa Chiara, il jazz che incontrava la tarantella, l’ironia di chi sapeva raccontare la disperazione senza perdere il sorriso. Un musicista che aveva inventato una lingua prima ancora che uno stile. E che, undici anni dopo la morte, continua a essere una presenza ingombrante, amatissima, quasi intoccabile.
Ci prova Nicola Prosatore con Je so’ pazzo, il film che arriva nelle sale giovedì 15 ottobre, distribuito da 01 Distribution e presentato nella sezione Grand Public della Festa del Cinema di Roma. A interpretare il cantautore è Massimiliano Caiazzo, il giovane attore diventato popolare grazie alla serie Mare fuori, sottoposto a una trasformazione fisica per restituire l’immagine del Pino Daniele degli esordi: capelli ricci, occhiali, corporatura robusta, quell’aria insieme timida e scontrosa di chi sembrava voler stare lontano dai riflettori pur essendo destinato a conquistarli.
Il film, liberamente tratto dal libro Pino Daniele del figlio Alessandro, sceglie di concentrarsi sulla prima parte della vita dell’artista. L’infanzia segnata dalle difficoltà familiari, la scoperta della musica come possibilità di riscatto, i primi concerti, gli incontri decisivi, il rapporto tormentato con il padre e l’amore per Dorina Giangrande, la donna che lo accompagnò negli anni della formazione. Fino al 19 settembre 1981, quando piazza del Plebiscito si riempì di circa duecentomila persone per assistere al concerto di un ragazzo che, in pochi anni, aveva cambiato il modo di cantare Napoli.
Ma Je so’ pazzo ha cominciato a far discutere molto prima di arrivare al cinema. È bastata la diffusione del trailer per accendere una polemica che ha coinvolto uno dei protagonisti della storia musicale di Pino Daniele: Claudio Poggi, il produttore di Terra mia, l’album d’esordio del 1977. Poggi ha contestato una battuta attribuita al personaggio che lo rappresenta, sostenendo di non aver mai pronunciato quelle parole. Una protesta che va oltre la singola frase e investe il problema, sempre delicato, del confine tra ricostruzione cinematografica e verità storica. Quando i protagonisti di una vicenda sono realmente esistiti, e alcuni sono ancora in vita, la libertà degli sceneggiatori può trasformarsi in un terreno minato.

A suscitare perplessità sono state anche alcune scelte del regista, giudicate eccessivamente enfatiche e costruite secondo i meccanismi più convenzionali del biopic musicale: la famiglia che non comprende il talento, il giovane ribelle che deve dimostrare il proprio valore, l’industria discografica diffidente, il successo come inevitabile risarcimento. Il rischio è quello di trasformare una vicenda artistica straordinariamente complessa in una favola edificante, con il genio incompreso destinato a trionfare su tutto e tutti.
Durante la presentazione al Giffoni Film Festival, il regista ha manifestato sorpresa per le reazioni suscitate dal trailer, osservando quanto sia difficile valutare una scena estrapolata dal suo contesto narrativo. Anche Caiazzo ha chiarito il proprio approccio al personaggio: «Io non ero interessato a imitarlo». L’obiettivo, ha spiegato, era interpretare l’essere umano dietro l’icona, non riprodurne semplicemente gesti e caratteristiche esteriori.
Ed è proprio qui che si gioca la scommessa più difficile del film. Pino Daniele non fu soltanto un ragazzo povero diventato famoso grazie al talento. Fu soprattutto un rivoluzionario della musica italiana, capace di mettere insieme James Senese e la tradizione partenopea, il blues afroamericano e la canzone d’autore, il dialetto e una sensibilità musicale internazionale. In un’epoca in cui Napoli veniva spesso rappresentata attraverso stereotipi folkloristici, Pino inventò una città sonora completamente diversa: metropolitana, malinconica, rabbiosa, cosmopolita.
Il produttore Filippo Valsecchi ha spiegato che l’intenzione era realizzare un film capace di ispirare i giovani attraverso la storia di un ragazzo che aveva trovato nella musica la propria strada. Un racconto di formazione, dunque, prima ancora che una celebrazione del mito. Resta da capire se Je so’ pazzo riuscirà a evitare la trappola nella quale cadono tanti film dedicati ai grandi musicisti: trasformare la vita in una sequenza di episodi esemplari e le canzoni in una colonna sonora illustrativa. Perché il vero Pino Daniele era molto più contraddittorio, sfuggente e imprevedibile di qualsiasi sceneggiatura. E forse il suo segreto stava proprio nell’essere irriducibile a una formula.
- Da vedere e ascoltare
ALWAYS LALISA
Regista: Sue Kim Anno: 2026 Genere: musicale Durata: 100 minuti
Presentato in anteprima al Toronto International Film Festival. Lisa è una rapper, cantante, ballerina e attrice, conosciuta soprattutto come membro del celebre gruppo femminile K-pop Blackpink. È una tra le superstar globali più seguite al mondo con oltre 150 milioni di follower e una residency a Las Vegas con quattro show sold out in meno di 10 minuti. Dopo il debutto come attrice nella serie The White Lotus, Lisa ha annunciato due nuovi progetti Netflix: il film d’azione Tygo, di cui sarà protagonista e produttrice esecutiva, e una commedia romantica ancora senza titolo, ispirata a Notting Hill.
Il film racconta un anno nella vita Lisa, che per la prima volta dall’infanzia si allontana dalle Blackpink. Mentre si avvicina il momento del ritorno nel gruppo, l’artista affronta le sfide e le pressioni legate alla carriera solista, al debutto nella recitazione e alla costruzione di un proprio brand, cercando al tempo stesso di proteggere la propria vita privata dai riflettori. Il film arriva in un momento di straordinaria visibilità internazionale per Lisa, tra le artiste più riconosciute al mondo.
Nel 2026 è stata tra le protagoniste della cerimonia di apertura della Coppa del Mondo FIFA, esibendosi con Anitta e Rema sulle note di Goals e diventando la prima artista donna K-pop e thailandese a esibirsi in quell’occasione. È inoltre apparsa sulla copertina del Summer Issue di Vanity Fair, è stata scelta come host del Met Gala e ha presentato un premio ai Golden Globes.
- Da non perdere
FATHERLAND
Regista: Pawel Pawlikowski Anno: 2026 Genere: drammatico Durata: 82 minuti Cast: Sandra Hüller, Hanns Zischler, August Diehl, Anna Madeley
È ambientato nel 1949, alle soglie della Guerra Fredda, e segue lo scrittore tedesco in esilio Thomas Mann (Hanns Zischler) e sua figlia Erika (Sandra Hüller), attrice e giornalista, durante un viaggio attraverso una Germania ancora in macerie. A bordo di una Buick nera, i due attraversano un Paese diviso. Partono da Francoforte, sotto l’influenza statunitense, per dirigersi verso Weimar, storico centro della cultura tedesca ormai sotto controllo sovietico. È il primo ritorno in patria per Mann dopo la fuga negli Stati Uniti, una scelta sofferta ma necessaria, e il viaggio diventa così anche un confronto personale con il passato, la memoria e un’identità nazionale profondamente ferita.
Nel corso del tragitto, padre e figlia si confrontano su politica, responsabilità e appartenenza, mettendo in luce divergenze generazionali ma anche un profondo legame affettivo. Le città distrutte e i paesaggi segnati dalla guerra diventano lo specchio di una nazione spezzata, tra ricostruzione e divisione ideologica. Il viaggio si trasforma così in una riflessione sulla cultura tedesca e sul ruolo degli intellettuali in un’epoca di profonde fratture storiche.
- Film d’inchiesta
Regista: Lance Oppenheim Anno: 2026 Genere: biografico, thriller Durata: 107 minuti Cast: Robert Pattinson, Merritt Wever, Skyler Gisondo, Matthew Maher
Nel 2006, il giornalista televisivo Chris Hansen (Robert Pattinson), volto del programma To Catch a Predator, è deciso a lasciare un segno nella storia della televisione. Specializzato in inchieste criminali, porta davanti alle telecamere presunti predatori sessuali attraverso controverse operazioni sotto copertura e l’uso di telecamere nascoste. Il successo del programma è travolgente e il format conquista la prima serata trasformando Hansen in una celebrità nazionale. Ma mentre gli ascolti crescono e il reportage sensazionalistico ridefinisce il rapporto tra cronaca e intrattenimento, il confine tra informazione, giustizia e spettacolo diventa sempre più sottile. Deciso a non voltarsi più dall’altra parte e a confrontarsi direttamente con il mondo del crimine, Hansen finirà per cambiare non solo il linguaggio della televisione, ma anche il modo in cui il pubblico guarda alla realtà.
- Ritorni
IL TEMPO DI ANNIE
Regista: Lisa Azuelos Anno: 2026 Genere: commedia Durata: 105 minuti Cast: Sophie Marceau, Thaïs Alessandrin, Vincent Elbaz, Sandrine Bonnaire
Racconta la storia di Anne (Sophie Marceau), una donna di 55 anni che si gode finalmente la libertà potersi dedicare a una nuova fase della sua vita. Con i figli ormai fuori casa, riscopre il piacere del silenzio, della leggerezza e di una quotidianità fatta di spazi tutti suoi. Dopo anni dedicati agli altri, può finalmente pensare a se stessa, ai viaggi che non ha mai fatto, ai desideri rimasti in sospeso. Ma la sua ritrovata serenità dura poco. La figlia Louise, ventitreenne, torna improvvisamente a vivere con lei dopo una delusione amorosa e una pausa professionale.
Anne, costretta a riadattarsi alla presenza invadente ma affettuosa della ragazza, si ritrova a rivivere attraverso Louise, i propri errori e le proprie fragilità. E come se non bastasse, suo figlio Théo le annuncia che presto diventerà nonna. Tra scontri generazionali, confidenze notturne e risvegli sentimentali, Anne si trova a navigare nel caos e nella bellezza di una vita in continuo movimento. Capirà che la libertà non è l’assenza di legami, ma la capacità di accoglierli. E scoprirà che, a qualsiasi età, non si smette mai davvero di imparare, di ricominciare e di crescere.
- La sorpresa
LA BAMBOLA
Regista: Sophie Beaulieu Anno: 2025 Genere: commedia Durata: 80 minuti Cast: Vincent
Dopo una dolorosa delusione d’amore, Rémi Allard (Vincent Macaigne) ha scelto di proteggersi dal rischio di una nuova rottura in modo decisamente insolito. Vive infatti con Audrey (Zoé Marchal), una bambola a grandezza naturale con cui ha instaurato una vera e propria relazione.
La sua esistenza, ormai fatta di solitudine e fantasia, scorre tranquilla fino all’arrivo di Patricia (Cécile de France), una lavoratrice interinale assunta temporaneamente nella sua azienda. La presenza della nuova collega sconvolge gli equilibri di Rémi e, in circostanze misteriose, Audrey prende improvvisamente vita. Da quel momento, le due donne entrano nel mondo di Rémi e, ciascuna a modo suo, lo trascinano in una serie di situazioni surreali e imprevedibili.
Tra realtà e fantasia, Audrey e Patricia finiranno per trasformare profondamente la vita dell’uomo, costringendolo a uscire dal guscio in cui si era rifugiato e a confrontarsi nuovamente con il desiderio, l’intimità e la possibilità di amare.
- Per chi vuol restare a casa
VISIONQUEST – Disney+
In esclusiva su Disney+ VisionQuest, la nuova serie Marvel Television che riporta Paul Bettany nei panni di Visione, affiancato da James Spader, di nuovo nel ruolo di Ultron, e dal giovane Ruaridh Mollica. Al centro della storia c’è Visione, un robot umanoide sintetico costretto alla fuga da una taglia sulla sua testa, che si ritrova a viaggiare accanto a un ragazzo misterioso che potrebbe essere suo figlio reincarnato. Bettany e Mollica, insieme al creatore Terry Matalas, sono attesi anche alla ventunesima edizione della Festa del Cinema di Roma, in corso fino al 25 ottobre, dove presenteranno i primi due episodi e, in anteprima, i primi dieci minuti del terzo. Scopriamo tutto quello che c’è da sapere sulla serie che chiude la trilogia iniziata con l’acclamata WandaVision nel 2021 e proseguita nel 2024 con Agatha All Along.

