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PHIL COLLINS: l’alcol mi stava uccidendo

– L’ex Genesis racconta al Sunday Times il suo dramma. Nel 2023 fu anche ricoverato in ospedale: «Ci siamo trovati a dover prendere decisioni del tipo: “Dobbiamo tenere Phil in vita artificialmente?». Da allora ha smesso
– Negli ultimi anni ha avuto una serie di altri problemi di salute, tra cui problemi al collo e alla colonna vertebrale che hanno richiesto un intervento chirurgico e che gli impediscono di suonare la batteria

«I miei reni stavano cedendo, i miei organi si stavano bloccando. Le persone venivano a dirmi addio, ma io non lo ricordo, non avevo idea di cosa stesse succedendo. Sarebbe potuto finire davvero male». Parlando al Sunday Times, Phil Collins ha dichiarato di aver sofferto di alcolismo potenzialmente letale negli ultimi anni, raccontando i momenti tragici che ha vissuto in un ricovero in ospedale del 2023, durato sette mesi, per la sua grave dipendenza dall’alcol che gli ha danneggiato alcuni organi.

La leggenda del pop e del rock, 75 anni, ha affermato che il suo problema con l’alcol è iniziato dopo aver smesso di assumere Antabuse, un farmaco che provoca malessere se assunto con alcol, che utilizzava da un precedente periodo di alcolismo. Collins descrive di aver bevuto vino a colazione e afferma che l’eccessivo consumo di alcol lo ha portato a essere ricoverato in ospedale nel novembre 2023, per sette mesi, con danni al pancreas e ai reni.

«Ci siamo trovati a dover prendere decisioni del tipo: “Dobbiamo tenere Phil in vita artificialmente?», ha ricordato. «C’erano persone che venivano a salutarmi. Ma non ricordo chi siano venute, non avevo idea di cosa stesse succedendo. Erano tutti preoccupati di non rivedermi più. Sarebbe potuta andare tutto terribilmente male… Sono stato molto fortunato ad uscirne indenne. Inutile dire che da allora non ho più toccato un goccio d’alcol».

L’artista britannico aveva già attraversato nel 2015 un periodo di dipendenza seguito al divorzio dalla terza moglie, Orianne Cevey. «Mi ha lasciato molto tempo libero per pensare a quello che era successo», ha dichiarato a Rolling Stone. «Ho attraversato momenti bui, bevendo troppo. Passavo le ore a guardare la TV e a bere, e per poco non mi uccideva. Ma non tocco un goccio d’alcol da tre anni».

Una delle ultime apparizioni di Phil Collins su un palco

Negli ultimi anni Collins ha avuto una serie di altri problemi di salute, tra cui problemi al collo e alla colonna vertebrale che hanno richiesto un intervento chirurgico e che gli impediscono di suonare la batteria: il suo ruolo nel tour di reunion dei Genesis nel 2021 si è limitato al canto. Nel 2016 ha annunciato di aver ricevuto una diagnosi di diabete.

In vista dei concerti dei Genesis del 2021, Collins aveva dichiarato al Guardian: «Certo, la mia salute cambia le cose, fare lo spettacolo da seduto cambia le cose. Ma in realtà ho scoperto, durante i miei recenti tour da solista, che non è stato un problema; il pubblico continuava ad ascoltare e a reagire. Non è così che l’avrei scritto, ma è così che va».

Phil Collins è uno dei musicisti di maggior successo commerciale nella storia britannica. Dopo aver preso il posto di Peter Gabriel come cantante nei Genesis, ha contribuito a trasformarli da beniamini del prog a star del mainstream, conquistando cinque album consecutivi al primo posto nelle classifiche del Regno Unito tra gli anni ’80 e i primi anni ’90. La sua carriera da solista è stata altrettanto brillante, con altri quattro album al primo posto nel Regno Unito nello stesso periodo, tra cui successi come Against All Odds, Easy Lover e In the Air Tonight.

Il suo album solista più recente è Going Back del 2010. Collins si è ritirato dalle scene per quattro anni dopo l’uscita dell’album, ma è tornato nel 2015, dichiarando a Rolling Stone: «I miei figli ora hanno 10 e 14 anni e vogliono vedere cosa fa il loro papà. Erano ancora in fasce quando ero in tour l’ultima volta. Adorano la mia musica e mi piacerebbe portarli in giro così che possano godersela».

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