– Le prime visioni di questa settimana. Da Venezia alle sale: Il film di Marco Bechis e “I figli della scimmia”. Tornano per festeggiare il ventennale le macchinine di “Cars: motori ruggenti”
– «Parlo dei sopravvissuti agli orrori della guerra»
Regista: Marco Bechis
Anno: 2026
Genere: drammatico
Durata: 104 minuti
Cast: Adriano Giannini, Ana Celentano, Marcelo Chaparro, Paula Cohen
Siamo a Buenos Aires nel 2008. Dopo trentatré anni trascorsi in Italia Mariano Guerra (Giannini) torna in Argentina per testimoniare al processo contro gli ex militari che lo sequestrarono, torturarono e resero schiavo durante la dittatura militare. Il ritorno a Buenos Aires, insieme ad altre vittime come lui di quell’epoca storica, non è certo una gita scolastica: vengono ospitati in alcuni locali adattati del ministero della Giustizia con tanto di bagno in comune, e poi c’è molta tristezza, paura e dubbio tra i suoi compagni, uomini e donne. Il fatto è che l’occasione costringe tutti loro a confrontarsi con un periodo della loro vita che hanno tentato di rimuovere. Ma la prova più difficile è testimoniare i crimini subiti alla presenza massiccia dei loro aguzzini, davanti ai loro sguardi e con il rischio anche di venire contestati e incriminati.
Dice il regista, che aveva già raccontato quelle atrocità in Garage Olimpo: «Torno in Argentina con una storia che non è la mia, ma che nasce da una ferita che conosco. Anch’io sono stato sequestrato e rinchiuso in una delle trecento prigioni segrete che i militari disseminarono in tutta Buenos Aires. Ho scelto la finzione perché a volte è l’unico modo per avvicinarsi a una realtà che la memoria si rifiuta di raccontare».
Che cosa significa sopravvivere? si chiede Bechis. «E quanti sono i sopravvissuti, oggi, ad altri orrori come Gaza, l’Ucraina e tanti paesi dell’Africa in fiamme? Non m’interessa tanto volgere lo sguardo all’indietro, quanto raccontare come il sopravvissuto diventa testimone di fronte a un tribunale incaricato di condannare i crimini di guerra. Mariano, il protagonista di questa storia, rimette piede a Buenos Aires per un processo. Attraverso di lui ho cercato di mostrare il momento in cui il passato torna a occupare il presente». Quanto coraggio ci vuole per guardare nel fondo di certe ferite? «Non ho paura di farlo, cerco la verità. Il cinema è la mia cura».
– Direttamente da Venezia
I FIGLI DELLA SCIMMIA
Regista: Tommaso Landucci Anno: 2026 Genere: Drammatico Durata: 110 min Cast: Riccardo Scamarcio, Fausto Russo Alesi, Luigi Diberti, Lidiya Liberman
Direttamente dalla Mostra del Cinema di Venezia dove ha conquistato due premi Orizzonte – per il film e per l’interpretazione di Scamarcio – il film racconta di Dario (Riccardo Scamarcio), padre di un bambino disabile, al quale dedica ogni cura e attenzione, e ha un legame profondo con il figlio adolescente di suo fratello.
La crescente complicità con il nipote lo porta a riconoscere in lui il figlio che avrebbe voluto avere e, quasi inconsapevolmente, ad assumere il ruolo del padre che avrebbe potuto essere. Ma questo gioco di proiezioni, bisogni e desideri inespressi altera progressivamente il suo equilibrio interiore e mette in discussione il rapporto con il proprio figlio. Quella che sembra una relazione affettuosa e innocente si trasforma così in un legame ambiguo e pericoloso, capace di travolgere gli equilibri dell’intera famiglia.
– IL GRANDE RITORNO
CARS: MOTORI RUGGENTI
Regista: John Lasseter, Joe Ranft Anno: 2006 Genere: animazione Durata: 114 minuti
«Ecco, ci siamo. Concentrati. Velocità. Sono pura velocità. Un vincitore, quarantadue perdenti… i perdenti io me li mangio a colazione». Il suo nome? Saetta McQueen. Il suo obiettivo? Vincere, anzi dominare (da esordiente) la Piston Cup. Per riuscire nell’impresa, però, l’auto da corsa «elegante come una berlina, scattante come un go-kart» dovrà battere il leggendario Strip Wheathers (detto The King) e il temibile Chick Hicks in un drammatico spareggio a tre in California. Nel lungo e travagliato viaggio per raggiungere il Los Angeles International Speedway, teatro della spettacolare corsa finale, Saetta si imbatterà nei simpatici abitanti di Radiator Springs. Grazie a Cricchetto, Sally, Guido, Luigi, al vecchio brontolone “Doc” Hudson Hornet e ai tanti nuovi amici conosciuti nella pittoresca (ma dimenticata) cittadina della Route 66, Saetta imparerà che il viaggio, le relazioni e i rapporti contano molto più della vittoria individuale. E che il vero trionfo non è solo «una stupida coppa», ma il sostegno e il rispetto reciproci. Cars – motori ruggenti, settimo lungometraggio d’animazione prodotto da Disney – Pixar, usciva nelle sale italiane il 23 agosto 2006. Vent’anni dopo il debutto sul grande schermo torna nei cinema.
– Film da paura
RESIDENT EVIL
Regista: Zach Cregger Anno: 2026 Genere: Horror Durata: 90 minuti Cast: Austin Abrams, Zach Cherry, Kali Reis, Paul Walter Hauser
È il secondo reboot dell’omonimo franchise cinematografico, ispirato alla saga di videogame survival horror di Capcom. La storia del film è completamente originale e, seppur legata alla continuità del gioco, non farà affidamento su personaggi già noti della saga. Il film è diretto da Zach Cregger e da lui co-scritto con Shay Hatten.
Bryan (Austin Abrams), un giovane corriere di organi, durante una consegna notturna al Raccoon City Hospital, investe accidentalmente una misteriosa donna. Quello che all’inizio sembra un banale incidente si rivela invece l’innesco di una catena di eventi incontrollabili, destinata a trasformare la notte in un incubo e a gettare l’intera città nel panico. Nel giro di poche ore, una sconosciuta epidemia inizia a diffondersi, alterando il DNA umano e dando vita a mostruose creature nate da terrificanti esperimenti bioingegnerizzati.
Intrappolato in una Raccoon City ormai sprofondata nel caos, Bryan dovrà attraversare strade invase dalla violenza, affrontare orde di esseri mutati e stringere alleanze improbabili per restare in vita. Mentre il tempo scorre inesorabile, cercherà di risalire all’origine del contagio e fermare una minaccia che rischia di cancellare ogni possibilità di salvezza per la città e i suoi abitanti.
– Per chi vuol restare a casa
EMMY 2026, DOVE GUARDARE LE SERIE PREMIATE
Apple Tv ha in catalogo il titolo più premiato dell’anno. Widow’s Bay, la commedia horror da 14 Emmy, è disponibile dal 29 aprile 2026, dieci episodi doppiati: il sindaco di un’isola immaginaria del New England (Matthew Rhys) prova a trasformare una comunità in declino in una meta turistica, ignorando gli abitanti convinti che il posto sia maledetto. Ci riesce, e scopre che avevano ragione loro. Sulla stessa piattaforma c’è Pluribus di Vince Gilligan, sei premi, nove episodi con Rhea Seehorn: a dicembre era la serie più vista della storia di Apple TV.
HBO Max ha entrambe le stagioni di The Pitt, miglior serie drammatica per il secondo anno di fila. C’è DTF St. Louis, la miniserie più premiata dell’anno con sette Emmy, dal 2 marzo: sette episodi su un triangolo amoroso tra tre adulti in crisi di mezza età, con Jason Bateman, David Harbour e Linda Cardellini. E c’è Hacks. Task è anche su Sky e NOW.
Netflix ha diversi vincitori singoli: The Beast in Me, il thriller per cui Rhys ha vinto il secondo premio della serata; The Diplomat, per cui Allison Janney ha vinto a sorpresa; Remarkably Bright Creatures, il film su un polpo che ha reso Sally Field la più anziana vincitrice della sua categoria a 79 anni. E Beef, data per favorita e rimasta senza nemmeno un premio di recitazione.

