– La catanese Roberta Scandurra è stata promossa già alla prima manche, mentre la conterranea Delia, PierC e eroCaddeo hanno dovuto affrontare la seconda sfida per per ottenere il pass per l’ultima serata del talent show di Sky: i quattro si ritroveranno il 4 dicembre sul palco di Piazza del Plebiscito a Napoli per contendersi la vittoria finale. Scintille nella giuria fra Francesco Gabbani e Achille Lauro hanno movimentato la semifinale
Come un fulmine va alla finale di X Factor 2025 la catanese Roberta Scandurra, in arte Rob, subito promossa alla prima manche, mentre l’altra catanese Delia, PierC e … hanno dovuto affrontare la seconda sfida per ottenere il pass per l’ultima serata del talent show di Sky: i quattro si ritroveranno il 4 dicembre sul palco in Piazza del Plebiscito a Napoli per contendersi la vittoria finale.
La prima manche con l’orchestra
Rob è stata la prima finalista, uscita direttamente dalla prima manche, quando i sei in gara si sono esibiti accompagnati dall’orchestra. Paola Iezzi aveva assegnato a Rob il brano Decode dei Paramore, una ballad che la cantante siciliana ha interpretato egregiamente (voto 7). Achille Lauro che ha ancora in gara eroCaddeo, sul quale sta proseguendo nel processo di laurizzazione estetica e canora, punta su Viva La Vida dei Coldplay: la versione è però opaca (5). Due i concorrenti del team di Francesco Gabbani: il lagnoso Tellynonpiangere (4) porta A te di Jovanotti e il più grintoso PierC (6) All i Ask di Adele.

Jack La Furia sfida gli altri giudici che avevano criticato l’utilizzo del siciliano da parte di Delia, affidandole I pirati a Palermu di Rosa Balistreri. «Questo brano per me ha un peso emotivo molto importante», si commuove la “leonessa di Paternò”. «Il testo della canzone è stato scritto da Ignazio Buttitta, che è nato a Bagheria nello stesso paese di mio padre. Parla di un’invasione nella quale ci hanno rubato tutto, anche il sole. Io porto un messaggio per raccontare quanto la mia gente abbia sofferto e si porti questa sofferenza ancora oggi». Delia però presenta con troppa foga vocale il brano (4). A Tomasi, invece, dà il compito di preparare Anna e Marco di Lucio Dalla per la manche orchestra: il ragazzo ancora minorenne riesce a dare una interpretazione molto espressiva (6.5).
La seconda manche libera
La seconda manche è classica e porta a due eliminazioni. Il meno votato nell’intera serata termina la propria avventura a X Factor, il penultimo e il terzultimo al ballottaggio davanti ai giudici.

Rob, che avrebbe dovuto presentare Happier Than Ever di Billie Eilish, salta il turno avendo già ottenuto il passaggio alla finale. La sua conterranea Delia lascia da parte il dialetto e affronta Sei bellissima di Loredana Bertè, e fa meglio (7). Un azzardo la mielosa versione di eroCaddeo (4) di Vedrai, Vedrai di Luigi Tenco. Altrettanto rischiosa la scelta di Gabbani di consegnare a PierC un classico come Bohemian Rhapsody dei Queen: il riccioluto milanese, all’anagrafe Piercesare Fagioli, supera brillantemente la prova (6.5). Non lasciano il segno il sedicenne Tomasi (5.5) con Story of my life degli One Direction e Tellynonpiangere (5.5) con Niente panico di Ghali.
Delia e PierC conquistano gli altri due posti per la finale, mentre Tellynonpiangere viene eliminato. A disputarsi l’ultimo posto rimasto per la serata di Napoli restano eroCaddeo e Tomasi che vanno al ballottaggio davanti ai giudici. Per 3 a 1 eroCaddeo ottiene il passaporto per la finale.
Scintille fra Gabbani e Lauro

Scintille nella giuria fra Francesco Gabbani e Achille Lauro hanno movimentato la semifinale. Molto nervoso il primo, troppo saccente il secondo, permalosi entrambi, e così lo scontro è inevitabile. «Fai polemiche per alimentare il programma», «Cerco solo di fare giustizia». Le critiche sollevano querelle, che neanche le battute “colorite” di Jack La Furia riescono a stemperare.
Complessivamente, comunque, il livello della giuria di questa edizione è notevolmente basso se raffrontato alle precedenti che hanno potuto contare su giudici di provata esperienza, da Mika a Manuel Agnelli, da Mara Maionchi a Elio.
