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TV. Da “Task” a “Màkari”

– Serie e film in programma dal 12 al 19 ottobre.  Intrighi, thriller e gialli (con un po’ di rosa) nelle novità della settimana. In uscita anche la seconda stagione di “Starting 5” (Netflix) e” Cleopatra’s Final Secret” (Disney+)

“Il Monaco che vinse l’Apocalisse” (da domenica 12 ottobre su Prime Video)

L’uscita del film sulle piattaforme dal giorno 12 ottobre, data in cui è stata scoperta l’America da parte di Cristoforo Colombo, non è casuale. La scoperta dell’America non fu fatta per errore, ma è stata il frutto di una profezia. Durante il suo viaggio verso il Nuovo Mondo Colombo portò con sé proprio alcune profezie di Gioacchino da Fiore. Come dimostrato nei suoi scritti, Cristoforo Colombo fu fortemente influenzato dalle profezie di Gioacchino sulla fine dei tempi e l’avvento della Nuova Era, che il monaco descrisse come l’Età dello Spirito. 533 anni dopo la scoperta del Continente Nuovo, arriva quindi su Prime Video il film sulla profezia che ha ispirato i personaggi più illustri, dal Medioevo al Rinascimento ai giorni nostri. 

La pellicola si ispira alle visioni dell’apocalisse e ai temi escatologici dell’essere umano descritti da Gioacchino da Fiore. Il Monaco che vinse l’Apocalisse è un film a tre ritmi. La prima parte è meditativa, la seconda si capovolge trasformandosi in uno “spiritual action” che conduce alla terza, dall’epilogo visionario. L’Abate da Fiore, vissuto nel XII secolo, aveva infatti profetizzato l’estensione del tempo della salvezza legato alla Terza Era dello Spirito, un periodo che comprende anche il presente, pertanto messaggio attualissimo. Secondo la visione del monaco l’umanità, superate le fasi di paura e di fede nelle prove della storia, sarà in grado di compiere positivamente il proprio destino. 

“Task” (da domenica 12 ottobre su Sky e Now)

La storia si sviluppa in sette episodi ambientati a Philadelphia. Tom Brandis (Ruffalo), ex sacerdote ora agente dell’Fbi segnato da una tragedia personale, viene incaricato di guidare una task force contro una serie di rapine violente. Dall’altra parte c’è Robbie Prendergrast (Pelphrey), un netturbino che sogna una vita migliore per la sua famiglia ma che, per scelte sbagliate, finisce nel mirino della legge e dei Dark Hearts, una temuta gang di motociclisti.

Il cuore di Task non è solo il conflitto tra giustizia e crimine, ma il dramma personale dei due protagonisti. Brandis e Prendergrast, pur su fronti opposti, che condividono il bisogno disperato di salvare ciò che resta delle loro famiglie. Una corsa contro il tempo e contro se stessi, destinata a culminare in una collisione inevitabile.

Un cast corale di talento. Accanto a Ruffalo e Pelphrey, il cast vanta nomi come Emilia Jones, Jamie McShane, Sam Keeley, Thuso Mbedu, Fabien Frankel, Alison Oliver, Raúl Castillo, Silvia Dionicio, Phoebe Fox e Martha Plimpton.

“Tutto chiede salvezza 2” (da martedì 14 ottobre su Netflix)

È tratta dal romanzo di Daniele Mencarelli. Federico Cesari torna nei panni di Daniele, protagonista di un intenso viaggio nei meandri della salute mentale e delle relazioni umane. I nuovi episodi esplorano le conseguenze del ricovero nella struttura psichiatrica, mettendo al centro il difficile reinserimento nella vita quotidiana e nuovi delicati casi. Il cast si arricchisce con volti nuovi, accanto ai già apprezzati Filippo Nigro, Andrea Pennacchi e Fotinì Peluso. 

“Loot: una fortuna – 3” (da mercoledì 15 su AppleTv+)

Torna la serie che vede protagonista Molly Wells (Maya Rudolph), una donna che intraprende un viaggio alla scoperta di sé stessa dopo aver siglato un accordo di divorzio da 87 miliardi di dollari. I nuovi episodi continueranno a seguire le vicende dell’amato team della sua Fondazione Wells mentre aiutano Molly a tenere fede alla promessa di donare tutta la sua immensa fortuna.

“Murdaugh: Morte in famiglia” (da mercoledì 15 ottobre su Disney+)

La potente famiglia Murdaugh, per decenni simbolo di potere e rispettabilità nella Carolina del Sud, crolla sotto il peso di scandali, omicidi e segreti inconfessabili. Quando Maggie e il figlio Paul vengono trovati nella loro proprietà, il patriarca Alex Murdaugh diventa il principale sospettato di un intrigo che mette a nudo i lati più oscuri della giustizia americana. Da questa vicenda realmente accaduta, prima un podcast di successo e ora la miniserie Murdaugh: Morte in famiglia. Nel cast Jason Clarke, Patricia Arquette e Johnny Berchtold.

“Starting 5: il quintetto iniziale 2” (da giovedì 16 ottobre su Netflix)

Tornano le stelle Nba con la seconda stagione di Starting 5: il quintetto iniziale. Davanti alle telecamere questa volta ci sono Jaylen Brown (Boston Celtics), Kevin Durant (Phoenix Suns), Shai Gilgeous-Alexander (Oklahoma City Thunder), Tyrese Haliburton (Indiana Pacers) e James Harden (Los Angeles Clippers), seguiti in campo e fuori durante la stagione 2024/25. Fra i produttori LeBron James, già protagonista della prima stagione, Barack e Michelle Obama.

“The diplomat – 3” (da giovedì 16 ottobre su Netflix)

Nel mezzo di una crisi internazionale, Kate Wyler si ritrova ad essere la nuova ambasciatrice degli Stati Uniti nel Regno Unito. Un lavoro di alto profilo per cui non si sente adatta, con implicazioni sconvolgenti per il suo matrimonio e il suo futuro politico. Prova così a forgiare alleanze strategiche e adattarsi al suo nuovo incarico.

A complicare ulteriormente le cose il suo matrimonio in crisi che sta naufragando – ma nessuno lo deve sapere, visto anche il nuovo lavoro – con il collega diplomatico Hal Wyler, un uomo furbo ed egocentrico che cerca di manipolare il futuro politico di entrambi.

“The Iris Affair” (da venerdì 17 ottobre su Sky e Now)

Ambientata in Italia, la serie segue la storia di Iris Nixon (Niamh Algar), una giovane esperta di codici, che, dopo aver decifrato una serie di enigmi online, si ritrova coinvolta in un pericoloso intrigo internazionale. Quando scopre il potenziale distruttivo di una tecnologia segreta, Iris decide di sottrarre il diario contenente il codice di attivazione e scappare in Italia, dalla Sardegna a Roma, inseguita dal carismatico imprenditore Cameron Beck (Tom Hollander). 

“Cleopatra’s final secret” (da venerdì 17 ottobre su Disney+)

Dopo oltre vent’anni di ricerche, l’archeologa Kathleen Martinez è convinta di aver trovato la tomba perduta di Cleopatra VII, l’ultima regina d’Egitto. Il suo viaggio la porta a Taposiris Magna, un sito archeologico situato sulla costa mediterranea egiziana, dove sono state ritrovate centinaia di monete raffiguranti la regina, un busto, anelli e altri reperti che suggeriscono un’importante attività funeraria. La docuserie, prodotta da National Geographic, segue le indagini di Martinez e dell’oceanografo Bob Ballard, noto per la scoperta del relitto del Titanic. 

“Màkari – 4” (da domenica 19 ottobre su Rai1)

Una quarta stagione «che punta molto più sull’elemento relazionale e famigliare, soprattutto grazie all’inserimento di Arianna (Giovanna Rosace), un personaggio che mette Lamanna davanti a responsabilità che lui ha sempre sfuggito». È il punto da cui riparte Màkari, la serie ambientata nella Sicilia solare nata dai romanzi di Gaetano Savatteri, di ritorno per quattro prime serate da domenica 19 ottobre. Gioè, nei panni dell’impulsivo, brillante ed eterno immaturo, giornalista diventato giallista di successo, e Saverio Lamanna li ritroviamo nella serie alla guida di un cast che comprende, fra molte conferme e qualche new entry, Domenico Centamore, Ester Pantano, Antonella Attili, Filippo Luna, Serena Iansiti, Giovanna Rosace, Tuccio Musumeci, Eurydice El-Etr.

L’elemento giallo resta presente e continua a scorrere parallelo. Per Gioè nelle storie gialle di Màkari «non ci sono mai cose gratuite, ogni fatto delittuoso ha sempre un aspetto umano». Un approccio diverso da quello che spesso prevale, nel racconto di cronaca e di fiction: «I delitti sono argomenti che appassionano», osserva Gioè. «Personalmente credo che incedere in questo tipo di morbosità da parte di fiction, tg e programmi non sia una cosa sana; c’è pure la volontà di marciare su queste vicende. Sono fatti che coinvolgono vite vere e in queste rappresentazioni spesso vengono disumanizzate». 

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