– Venerdì 3 ottobre escono i nuovi lavori della popstar internazionale e della cantantessa. Seguite, il 10 ottobre dalla cantante savonese e, nella notte di Halloween, dalla rossa britannica. Outsider Francesca Michielin
Sarà un autunno musicale nel segno delle donne. A inaugurare la stagione quattro donne: Taylor Swift e Carmen Consoli, in uscita entrambe con i loro nuovi lavori venerdì 3 ottobre, seguite da Annalisa il 10 e a fine mese, nella notte di Halloween, da Florence and The Machine. Certamente una sfida impari, soprattutto in campo internazionale, ma che potrebbe riservare sorprese in Italia.
Cinque, considerando anche l’EP di Francesca Michielin, proposte diverse fra loro, che insieme sottolineano il ruolo di primo piano che le donne hanno ormai assunto nel mondo della musica. Se all’estero è una conquista ormai consolidata, come dimostrano le classifiche e i vari premi, in Italia siamo forse agli albori di un cambiamento e di un riconoscimento atteso da tempo.

Taylor Swift – The Life Of A Showgirl (3 ottobre). Tutti gli occhi e le orecchie sono su di lei, che ha annunciato l’arrivo del dodicesimo lavoro in studio nel corso del suo intervento al podcast del futuro marito Travis Kelce e del fratello Jason, New Heights. Il nuovo album che segue The Tortured Poets Department del 2024, prima della sua release ha già siglato un record: lunedì, Spotify ha annunciato che The Life of a Showgirl ha già superato i cinque milioni di pre-salvatati sulla loro piattaforma per diventare l’album più pre-salvato della sua storia.
L’artwork ufficiale ritrae da popstar parzialmente immersa in acqua: il riferimento all’Ofelia dell’Amleto di Shakespeare sarebbe in tema con «la prof. di inglese che sposa il collega di ginnastica», come nell’annuncio del fidanzamento con il campione dei Chiefs di Kansas City Travis Kelce: il matrimonio è alle porte.
La prima mondiale del singolo The Fate of Ophelia, filmati dietro le quinte e riflessioni personali di Taylor saranno al centro del film The Official Release Party, nelle sale cinematografiche dal 2 al 5 ottobre (in Sicilia: The Space Belpasso, Empire Partinico, Madison Cinemas Ragusa, Hollywood Gela, The Screen Milazzo, Eplanet Le Vigne Agrigento, Uci Cinemas Catania, Palermo, The Screen Messina).

Carmen Consoli – Amuri Luci (3 ottobre). Sempre il prossimo venerdì, a quattro anni di distanza da Volevo Fare La Rockstar, la cantantessa pubblicherà il suo decimo lavoro in studio. Si tratta del primo capitolo di una trilogia sulle tre anime dell’artista catanese.Amori Luci è l’album interamente in dialetto siciliano «intriso dall’ironia sorniona tipicamente nostra», nel quale Carmen musica i testi di Nina Da Messina, prima donna poetessa italiana, e di Ibn Hamdis, poeta arabo-siciliano che abbandonava l’isola sulla quale è incentrata la sua produzione. Il secondo capitolo sarà di matrice rock, per concludersi con l’ultimo tassello narrativo/cantautorale dove a far da protagonista sarà la lingua italiana «la mia lingua di gala».
La tracklist svelata sui social — sette brani che odorano di terra e sale — è un taccuino di immagini: Ventu, Strogghi, U chiantu, Stutulu stu, ‘nfernu, E fai chioviri, Simenti di paci. Titoli-chiave che raccontano elementi, paesaggi interni, gesti antichi: vento, pianto, semi di pace. Il resto lo farà la voce, capace da sempre di piegare la metrica al sentimento. È un atto controcorrente nell’industria dell’“istantaneo”, un invito a riascoltare, ripensare, rimettere in discussione i formati.

Francesca Michielin – Anime (3 ottobre). Lei potrebbe essere l’outsider in questo “scontro” fra primedonne. Per Francesca Michielin (tra l’altro grande fan della Swift e amica di Carmen Consoli) si tratta di un ritorno. «Per ora non voglio aggiungere altro ma questo “piccolo album” rappresenta per me un mattoncino per dire a me stessa: “Datti una pacca sulla spalla, sei arrivata fin qui da sola sulle tue gambe” (anche se all’inizio una era mezza fuori uso lol)», aveva annunciato sui social per presentare il nuovo lavoro in studio.
Anime arriva a compimento di un viaggio di rinascita e introspezione, un percorso cucito con cura sulle imperfezioni della vita quotidiana e sull’essenza dell’essere se stessi. Ogni nota, ogni parola, è un gesto sartoriale: intimo, attento, profondamente personale. Preludio a questo viaggio emotivo e riflessivo è Fango in Paradiso, ballata struggente e totalizzante -presentata sul palco del Festival di Sanremo 2025- nata dal bisogno di reagire alla fine di una relazione ripercorrendo con immagini nitide l’evoluzione del rapporto tra due persone.
Traccia dopo traccia Francesca affiora anche nei ricordi d’infanzia, nella ricerca di quella purezza incontaminata che rendeva tutto più naturale: insieme ai Planet Funk, la cantautrice ha pubblicato È naturale, brano che unisce fragilità e forza, intimità e impatto con la realtà. Un invito a seguire più cuore e pancia, a lasciarsi guidare dall’istinto, senza farsi intrappolare da schemi e pressioni.

Annalisa – Ma Io Sono Fuoco (10 ottobre). Anticipato dal singolo Maschio tra i tormentoni dell’estate appena conclusasi, Annalisa dopo il grande successo di E Poi Siamo Finiti Nel Vortice pubblica Ma Io Sono Fuoco. Il titolo dell’album suona come una risposta, ma anche come una dichiarazione di identità. Fuoco come scintilla creativa quindi, ma soprattutto come trasformazione. E anche la copertina racconta molto di questo cammino. La tigre, infatti, rimanda direttamente alla metafora del tempo circolare del filosofo Jorge Luis Borges, così come il titolo dell’album e i colori: il tempo è un fiume, è una tigre, è un fuoco, e ci trascina, divora, consuma, così come anche noi facciamo con lui, o ci imponiamo di fare.
Torniamo in qualche modo quindi anche al vortice, quello della vita, dove ci ritroviamo a girare, ma in questo viaggio non c’è nulla di puramente passivo, c’è anzi un equilibrio tra accadimenti e opportunità, e il titolo dell’album, Ma io sono fuoco, si inserisce proprio in questa linea di pensiero. Con questa affermazione, Annalisa rivendica la propria appartenenza a quella forza inesorabile del tempo che brucia e trasforma, reagisce, distrugge per evolvere.

Florence + The Machines – Everybody Scream (31 ottobre). Dopo Dance Fever, seguito da un tour che ha visto Florence Welch subire un aborto spontaneo nel 2023, il gruppo britannico guidato dalla carismatica artista ritorna con il sesto album in uscita nella notte di Halloween. Sulla sua pubblicazione, la cantante aveva lanciato un indizio lo scorso luglio, quando su Instagram appariva un carosello di immagini capeggiato da un disegno nel quale figurava la scritta ottobre, mandando in visibilio i fan per il probabile arrivo di una nuova era musicale, insieme ad immagini nelle quali è ritratta con Mark Bowen degli Idles in studio.Il nuovo lavoro in studio è stato anticipato dalla title track, in linea con il mood halloweeniano del giorno scelto per la release e dall’ultimo singolo One Of The Greats, che lei chiama la sua «cosa pazza, enorme, poesia-scherzo», e offre un’accusa ribollente di doppi standard sessisti. Nel video, si siede nella parte posteriore di una limousine, di notte, con occhiali da sole e un abito, una rockstar che agita un sigaro (non fuma; è un bastoncino di liquirizia). «Deve essere bello essere un uomo e fare musica noiosa solo perché puoi», canta.
Per realizzare quest’album, racconta, ha fatto le sue ricerche e si è rintanata nel Warburg Institute, una biblioteca di Londra specializzata in studi medievali e rinascimentali. I suoi riferimenti puntano a zigzag da Buffy l’ammazzavampiri a Rosemary’s Baby, a mistici medievali come Giuliano di Norwich e Margery Kempe.
