– Il televoto e la giuria delle radio premiano Giorgia, Cristicchi, Fedez, Achille Lauro e Lucio Corsi Nuove Proposte: Alex Wise e Settembre in finale
– Carlo IV riconquista la roccaforte che fino a ieri sera di Amadeus e fa navigare spedita la corazzata Festival nel rispetto dei tempi
– Un esilarante Nino Frassica, una elegante Bianca Balti e Cristiano Malgioglio compagni di viaggio nella seconda serata
– Il Mozart siciliano Alessandro Gervasi stupisce la platea del Festival. Per nulla memorabile l’esibizione di Damiano David
Carlo IV ha riconquistato quella che fino a ieri era la roccaforte di Amadeus. È il nuovo sovrano di Sanremo. Batte tutti i record e veleggia veloce evitando trabocchetti e critiche. Si contorna di compagni di viaggio con i quali riesce a celare i suoi limiti e difetti. Ma, soprattutto, scandisce i ritmi che fanno navigare spedita la corazzata Festival, rispettando i tempi ed evitando quegli sforamenti ai quali alcuni suoi predecessori avevano fatto abitudine. Bisognerà poi vedere se davvero tutta Italia canterà questo Sanremo.
Le prime indicazioni del voto popolare e di quello della giuria delle radio confermano Giorgia, Simone Cristicchi, Achille Lauro e Lucio Corsi nei primi cinque posti, aggiungendo Fedez, che raggiunge così il gruppo in fuga, del quale fa parte anche Brunori Sas.
La gara dei Big

Rocco Hunt (Mille vote ancora), Elodie (Dimenticarsi alle 7), Lucio Corsi (Volevo essere un duro), The Kolors (Tu con chi fai l’amore), Serena Brancale (Anema e core), Fedez (Battito), Francesca Michielin (in lacrime dopo aver cantato Fango in paradiso), Simone Cristicchi (che continua a commuovere l’Italia con la sua Quando sarai piccola), Marcella Bella (che non smette di inorridire il Paese con Pelle diamante), Bresh (La tana del granchio), Achille Lauro (Incoscienti giovani), Giorgia (che impartisce lezioni di canto con la pur mediocre La cura per me), Rkomi (che dai bambini danzanti passa a una coppia di anziani ballerini per farsi accompagnare in Il ritmo delle cose), Rose Villain (che copia se stessa con Fuorilegge) e Willie Peyote (Grazie ma no grazie) sono stati i Big che si sono esibiti nella seconda serata. I restanti 14 sfileranno nella terza serata di oggi giovedì 13 febbraio.
Al terzo ascolto, i voti non migliorano. Tutt’altro. Scendono tutti, indistintamente, di un punto.

La disfida delle Nuove Proposte
In apertura di serata si torna all’antico, alla famigerata sfida a due fra le “Nuove proposte” che nel 2016 fu al centro di un pasticciaccio clamoroso: alla prima votazione vinse la siciliana Miele, in seguito alle proteste di alcuni ritardatari della sala stampa il voto fu però ripetuto e Francesco Gabbani sorpassò la cantante nissena, per poi vincere nella categoria “Nuove proposte” e, l’anno dopo, a ripetere l’impresa fra i big con “Occidentali’s Karma”.
Questa volta non ci sono stati intoppi. E, senza infiammare, Alex Wise con Rockstar hanno sconfitto Vale LP e Lil Jolie con Dimmi tu quando sei pronto per fare l’amore, mentre Maria Tomba, con Goodbye (Voglio Good Vibes), si è dovuta inchinare a Settembre che canta Vertebre. I due promossi giovedì si contenderanno il titolo nella finale che aprirà la terza serata.
Gli ospiti

Damiano David debutta presentando una versione non indimenticabile di Felicitàdi Lucio Dalla, della quale si ricorderanno le lacrime del nipotino dell’attore Alessandro Borghi che ha dato un tocco teatrale all’interpretazione del frontman dei Måneskin. Che torna a metà serata per presentare, insieme con la sua nuova band, uno dei brani del suo album da solista, Born with a broken heart, anch’esso non memorabile.
Alessandro Gervasi, il giovanissimo pianista (6 anni) di Buseto Palizzolo esegue Champagne, canzone di Peppino Di Capri che dà il titolo al biopic sull’autore di Roberta che andrà in onda su Rai1. E il piccolo Mozart siciliano interpreta il Peppino da piccolo. Suona quasi in piedi per arrivare con i piedini ai pedali: stupisce Carlo Conti e la platea sanremese.
Una marketta confusa quella per il film Follemente, che porta sulla scena tutto il cast del film di Paolo Genovese: Edoardo Leo, Pilar Fogliati, Emanuela Fanelli, Maria Chiara Giannetta, Claudia Pandolfi, Vittoria Puccini, Marco Giallini, Maurizio Lastrico, Rocco Papaleo e Claudio Santamaria.
Passaggio veloce per Caroline Kostner, che annuncia la partenza dei tedofori per portare la fiamma olimpica nell’approssimarsi dei giochi di Milano Cortina 2026.
Le solite e noiose smorfie di uno svampito Cristiano Malgioglio (voto 5), con uno strascico rosso di 50 metri, al quale fanno fortunatamente da contraltare, anche nel colore della parrucca, le battute di Nino Frassica (voto 8, esilarante il monologo su Malgioglio) e la simpatia di Bianca Balti (voto 8), che non si vergogna si mostrare le sue ferite e di sfilare calva, risultando solare, elegante e sexy.
Intanto, la sigla di Gabry Ponte Tutta l’Italia ha ufficialmente rotto i cabbasisi, come avrebbe detto Andrea Camilleri.
