– Non solo cantanti, ma attori, giornalisti, ballerini e violoncellisti nella serata dei duetti. Vengono recuperati Morgan e Bélen Rodriguez. Francesca Fagnani nel ruolo che fu di Alberto Lupo in “Parole Parole”. Dal filo-Putin Pupo al trash di Tony Pitony
– Nannini, Mina, Vanoni e Dalla tra i preferiti. Ritmi latini e italodisco s’insinuano fra la canzone d’autore. Fra le “chicche” un David Bowie “italiano”, “La canzone dell’amore perduto” di Fabrizio De André, “Hit the road Jack” e J-Ax con Cochi e Renato
Quella di venerdì 27 febbraio al Festival di Sanremo sarà la ormai tradizionale serata dei duetti o delle sceneggiate o sketch? Lascio a voi la scelta. Perché se da una parte si avverte l’intento di omaggiare la grande canzone d’autore ed i suoi interpreti o di creare raffinati momenti di spettacolo, dall’altra ci sono troppi casi di riverenza nei riguardi dell’ospite o, peggio, un’aria di divertimento o dissacrazione che rischia di scadere nel trash.
Gianna Nannini, con I Maschi e Meravigliosa creatura, Mina, della quale riascolteremo Parole Parole e Mi sei scoppiato dentro il cuore, Ornella Vanoni, omaggiata con Domani è un altro giorno e Ti lascio una canzone, e Lucio Dalla, ricordato con L’ultima Luna e Vita, sono i più “saccheggiati”. Ma, in generale, è la canzone d’autore italiana quella che incontra le simpatie della maggior parte dei trenta Big in gara.
La canzone d’autore

Arisa renderà pomposa e operistica Quello che le donne non dicono di Enrico Ruggeri, portata al successo da Fiorella Mannoia, con il Coro del Teatro Regio di Parma. Anche Fedez & Masini daranno un tocco di classicità a Meravigliosa creatura con il sostegno del violoncellista croato Stjepan Hauser.
Il giovane Chiello resuscita l’emarginato e controverso Morgan, a processo per stalking, inconsapevole di cosa gli potrebbe combinare nella reinterpretazione di Mi sono innamorato di te, un classico di Luigi Tenco. Piacerà, invece, l’abbinata Enrico Nigiotti con Alfa per la cover di En e Xanax, dolce storia di Samuele Bersani su due psicofarmaci dipendenti per disturbi d’ansia e attacchi di panico.
Una bella “chicca” viene recuperata da Francesco Renga con Giusy Ferreri, ovvero Ragazzo solo, ragazza sola, canzone che David Bowie cantò in italiano nel 1970 come cover di Space Oddity: ma il testo di Mogol non ha alcuna attinenza con l’originale. Leo Gassmann riporta Aiello sul palco dell’Ariston per intonare insieme Era già tutto previstodi Riccardo Cocciante. Levante e Gaia uniscono le voci per I maschi.
Mara Sattei sarà accompagnata sul palco dell’Ariston da Mecna, per una versione urban de L’ultimo bacio, canzone iconica di Carmen Consoli. Maria Antonietta & Colombre si tuffano negli anni Sessanta con Brunori Sas per sgolarsi con Il mondo di Jimmy Fontana. Nayt con Joan Thiele s’impegnano nel brano di Fabrizio De André La canzone dell’amore perduto.

Ad omaggiare Ornella Vanoni saranno Michele Bravi con Fiorella Mannoia, che hanno scelto Domani è un altro giorno, e Patty Pravo con Ti lascio una canzone, che interpreterà accompagnata dal ballerino lettone Timofej Andrijashenko. Tommaso Paradiso per affrontare L’ultima luna di Lucio Dalla chiede aiuto agli Stadio, che per lungo tempo furono la band del cantautore bolognese. Mentre Tredici Pietro si affida ai suoi affetti, portando la Galeffi, Fudasca & Band, ovvero la formazione che lo accompagna nei concerti, e la canzone Vita, firmata dal papà Gianni Morandi con Lucio Dalla.
Ruffiano Fulminacci che sceglie la giornalista Francesca Fagnani, popolare volto tv, per il ruolo di Alberto Lupo in Parole Parole, cantata da Mina. Sarebbe stato più coerente optare per un attore, come fa, anche se inspiegabilmente, Malika Ayane che duetterà (?) con Claudio Santamaria sulle note di Mi sei scoppiato nel cuore.
Scelte internazionali
Molto ricercata la scelta di Ermal Meta, in compagnia di Dardust al piano, che punta su Golden Hour, brano rarefatto di un semisconosciuto Jvke. Mentre prevede fuochi d’artificio l’incontro di voci nere e anime blues in Hit the road Jack, brano nel repertorio di Ray Charles, che Sayf proporrà con il sostegno di Alex Britti e Mario Biondi.
Difficile immaginare cosa può uscire fuori dall’incontro fra l’irriverente Ditonellapiaga e la demenzialità del siracusano Tony Pitony, nuovo reuccio del trash, nella rilettura di The Lady is a Tramp, un classico portato al successo da Frank Sinatra. Più facile, invece, prevedere cosa farà Elettra Lamborghini che resuscita i Las Ketchup e la loro Aserejé.

È l’altra Serena Brancale, quella danzereccia, che si presenterà con Besame mucho in compagnia di Gregory Porter, cantante, compositore statunitense di jazz, soul e gospel e vincitore di due Grammy Awards, e della siciliana Delia Puglisi reduce da X Factor. «L’esibizione nasce dall’incontro di tre sensibilità musicali diverse ma unite da una visione comune: l’amore per la melodia senza tempo e per un’interpretazione autentica e profonda», commenta la cantante pugliese. «Un dialogo tra mondi, culture e percorsi differenti, che trova nella serata delle cover uno spazio di condivisione e di rispetto per la tradizione musicale».
Fra divertimento e reverenzialità
Tornano bambine le Bambole di Pezza che, con la complicità di Cristina D’Avena, rileggono Occhi di gatto, brano di un cartone animato giapponese degli anni Ottanta. Non si sa con quale spirito, se non di patata, Dargen D’Amico mette insieme il filo-Putin Pupocon la tromba jazz di Fabrizio Bosso per una versione di Su di noi, cavallo di battaglia del cantante toscano.
I ritmi latini di Roy Paci e la sensuale Bélen Rodriguez per Samurai Jay che propone Baila Morena di Zucchero. Imitati da Raf che, con The Kolors, trasformerà l’Ariston in una discoteca al ritmo di The riddle di Gigi D’Agostino.

È in vena di divertimento anche J-Ax, che omaggia la milanesità con La vita l’è bela e con Cochi e Renato e, probabilmente, Paolo Jannacci mascherati nella Ligera County Fam, band che richiama la vecchia mala. Resta legato alla romanità Eddie Brock, inchinandosi al suo ospite Fabrizio Moro, del quale ha scelto Portami via. E non escono dalla loro comfort zone partenopea LDA & Aka 7even con Tullio De Piscopo, che festeggiano per i suoi 80 anni con il suo successo Andamento lento. Al contrario Sal Da Vinci preferisce allontanarsi da Napoli, incanalandosi nella linea melodica di Michele Zarrillo, con il quale e del quale canta Cinque giorni. Gianluca Grignani torna a Sanremo per cantare se stesso – Falco a metà – invitato da Luchè.
Tutti i duetti
Arisa, Quello che le donne non dicono‘ con il Coro del Teatro Regio di Parma
Bambole di Pezza, Occhi di gatto con Cristina D’Avena
Chiello, Mi sono innamorato di te con Morgan
Dargen D’Amico, Su di noi, con Pupo e Fabrizio Bosso
Ditonellapiaga, The lady is a tramp, con TonyPitony
Eddie Brock, Portami via, con Fabrizio Moro
Elettra Lamborghini, Aserejé, con Las Ketchup
Enrico Nigiotti, En e Xanax, con Alfa
Ermal Meta, Golden hour, con Dardust,
Fedez & Masini, Meravigliosa creatura, con Stjepan Hauser
Francesco Renga, Ragazzo solo, ragazza sola, con Giusy Ferreri
Fulminacci, Parole parole, con Francesca Fagnani
J-Ax, E la vita, la vita, con Ligera County Fam
LDA & Aka 7even, Andamento lento, con Tullio De Piscopo

Leo Gassmann, Era già tutto previsto, con Aiello
Levante, I maschi, con Gaia
Luchè, Falco a metà, con Gianluca Grignani
Malika Ayane, Mi sei scoppiato dentro il cuore, con Claudio Santamaria
Mara Sattei, L’ultimo bacio, con Mecna
Maria Antoniella & Colombre, Il mondo, con Brunori Sas
Michele Bravi, Domani è un altro giorno, con Fiorella Mannoia
Nayt, La canzone dell’amore perduto, con Joan Thiele
Patty Pravo, Ti lascio una canzone, con Timofej Andrijashenko
Raf, The riddle, con The Kolors
Sal Da Vinci, Cinque giorni, con Michele Zarrillo
Samurai Jay, Baila morena, con Bélen Rodríguez e Roy Paci
Sayf, Hit the road Jack, con Alex Britti e Mario Biondi
Serena Brancale, Besame mucho, con Gregory Porter e Delia
Tommaso Paradiso, L’ultima luna, con Stadio
Tredici Pietro, Vita, con Galeffi, Fudasca & Band
