Storia

ROB, la nipotina della Catania Seattle d’Italia

– La ventenne di Trecastagni dopo la vittoria a X Factor. «Io e Delia siamo fiere della nostra terra ed è bello poterla rappresentare in questa cornice. Nella città etnea c’è una bellissima scena musicale»
– Sfavorita alla partenza, ha risalito le posizioni perché «sono sempre rimasta me stessa, mi sono sempre presentata per quella persona che sono. Sono rimasta coerente, non ho fatto pezzi “paraculi”»
Dal prossimo anno la finale del talent show di Sky tornerà a svolgersi a Milano, al Forum di Assago. E Giorgia che ha uno sponsor in Fiorello, potrebbe condurre e dirigere il Festival di Sanremo 2027

«Quello che vorrei, e che auguro anche agli altri, è continuare a fare musica. Non possiamo sapere cosa ci riserverà il futuro, ma penso di parlare a nome di tutti, vorremmo continuare in questo mondo. Uno dei momenti più belli è stato salire sul palco poco prima della finale, guardare negli occhi i miei compagni di avventura: Delia, EroCaddeo, PierC e dirci che comunque sarebbe andata, saremmo stati tutti e quattro vincitori». È l’augurio che Rob(erta) Scandurra, la ventenne cantante catanese, fa a se stessa e ai suoi amici-rivali l’indomani del trionfo sul palco in piazza del Plebiscito a Napoli al termine della finale di X Factor 2025.

È ancora confusa e felice per una vittoria inaspettata. Si è addormentata alle 6.30, dopo aver festeggiato tutta la notte con la sua famiglia, i suoi amici e anche gli altri tre finalisti di questa edizione di X Factor. E, al risveglio, quattro ore dopo, continua a ripetere: «Non ci posso credere!». Era considerata l’“underdog”, data per perdente, ma con le possibilità di sorprendere tutti vincendo. Come, in pratica, è capitato a Giorgia Meloni alle ultime elezioni politiche. Nessun paragone, ovviamente, con la premier, anche perché la giovane siciliana rappresenta l’opposto: la trasgressione, la ribellione. E rappresenta una immagine nuova della Sicilia: internazionale, moderna, grintosa. Ha vinto portando sul piccolo schermo un genere poco accetto dalla platea televisiva, quel pop-punk che vorrebbe che diventasse «mainstream» e portarlo negli stadi: «È un pensiero che ho sin da bambina», confessa. «Con gli anni non si è mai indebolito, anzi: è diventato una necessità. Quando canto e sono sul palco mi sento nel mio posto. Aver vinto mi dà autostima e la conferma che posso farcela».

  • Qual è stato il segreto del tuo successo?

«Io sono sempre rimasta me stessa, mi sono sempre presentata per quella persona che sono, senza artifici e cose non mie. Sono rimasta coerente. Quindi, credo che sia stato apprezzato molto questo. Ringrazio chi mi ha votato».

  • Hai dedicato la vittoria alla tua coach Paola Iezzo.

«Ho avuto la fortuna di avere Paola come giudice, lei mi ha capito da subito. Il suo motto era: “Non facciamo pezzi paraculi”. Sono contenta del percorso, le nostre scelte sono state apprezzate evidentemente. Mi diceva sempre di divertirmi e di non pensare al resto. Con me è stata davvero fantastica. Ho imparato moltissimo da Paola, è stata dolcissima. Oltre ad essere una grandissima professionista, si è rivelata un’amica. Mi trasmetteva una serenità grandissima, quindi sono molto felice di aver potuto lavorare con lei e sono sicura che non ci perderemo dopo X Factor».

  • Ti senti una nipotina di quella Catania che una volta era considerata la “Seattle d’Italia”?

«Io e Delia (Puglisi, l’altra finalista catanese, nda) siamo fiere della nostra terra ed è bello poterla rappresentare nella cornice di X Factor. A Catania c’è una bellissima scena musicale, il genere che va di più al momento è l’indie. Ci sono delle belle jam session tra musicisti differenti. Ogni giovedì partecipo a una serata di emergenti di tutti i generi. È una scena molto ricca e variegata. Dove c’è un vulcano c’è vita». (Anche se non ricorda nessuno degli eroi della Catania fra gli anni ’80 e ’90, nda)

  • Quando hai scoperto di avere questa passione per il canto?

«Prestissimo. La mia prima band preferita è stata quella delle Winx: cantavo sempre la sigla di quel cartone e mia madre ha iniziato a sentirmi da lì. Ma la passione per la musica è di casa, mia madre e mio fratello suonano il pianoforte».

  • Quali sono i tuoi riferimenti musicali?

«Avril Lavigne, se dovessi sognare in grande mi piacerebbe tantissimo poter collaborare con lei. Poi, certo, non succederà mai. E anche i Green Days e gli Evanescence, che a breve suoneranno a Bologna: la mia altra missione di oggi è trovare assolutamente i biglietti, li devo comprare».

  • La passione per il punk da dove deriva?

«Perché quando salgo sul palco si scatena la rabbia che c’è dentro di me, ma non so da cosa deriva. Sul palco divento una rivoluzionaria, quando scendo non lo sono più».

  • A Sanremo quest’anno ci sarà il punk della Bambole di Pezza. Vorresti essere coinvolta nella serata delle cover?

«Sarebbe fantastico, loro le stimo moltissimo, vederle a Sanremo mi ha fatto un effetto perfetto. Loro hanno fatto una versione bellissima di Rumore della Carrà: quella spaccherebbe tantissimo. Ma qualsiasi altra cosa so che la farebbero alla grande. Amo le Bambole di Pezza».

X Factor torna a Milano e Giorgia va a Sanremo?

X Factor chiude il biennio napoletano nel modo migliore possibile: share in crescita, una produzione che ha funzionato, una città che si è messa in gioco come non aveva mai fatto prima. Piazza del Plebiscito trasformata in uno studio televisivo all’aperto, con tutto quello che comporta in termini di logistica, sicurezza, gestione del territorio. Un investimento enorme, da parte di tutti, produzione e Comune, che ha portato i suoi frutti. Ora lo show torna a Milano, al Forum di Assago: non un ritorno al passato, ma un nuovo inizio. E potrebbe cambiare anche la giuria, quest’anno alquanto litigiosa. E, soprattutto, per Giorgia, che ha uno sponsor in Fiorello, potrebbero aprirsi le porte dell’Ariston: non come concorrente, ma da direttrice artistica e conduttrice del Festival di Sanremo 2027, nel ruolo di Carlo Conti che nei giorni scorsi aveva annunciato che la prossima edizione sarebbe stata la sua ultima volta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *