Disco

Resolution 88 e il nuovo jazz inglese

– Esce il quarto album “Vortex”, un vortice di suoni nel quale Tom O’Grady incanala la sua passione per Herbie Hancock & the Headhunters, le produzioni dei Mizell Brothers e di grandi della fusion come Azymuth e Weather Report, mescolandole a Jamiroquai e Incognito 
– Fra gli ospiti Vanessa Haynes, per un decennio voce soul degli Incognito. «Un disco monumetale», commenta uno dei fratelli Mizell. Fra i sostenitori della band anche il dj radiofonico e producer Gilles Peterson

Sono spesso ospiti sul palco del leggendario jazz club londinese Ronnie Scott’s. Fra i loro estimatori c’è Gilles Peterson, celebre dj radiofonico e producer, inventore dell’acid jazz sempre all’avanguardia nell’individuare le nuove tendenza musicali. E i Resolution 88 sono una delle band che in questo momento esprime la migliore musica soul, suonata con passione e abilità incredibile, fondendo le influenze della moderna scena jazz del Regno Unito e londinese con il classico suono della metà degli anni Settanta di etichette come Blue Note e Fantasy, incanalando l’ispirazione da Herbie Hancock & the Headhunters, le produzioni dei Mizell Brothers e di grandi della fusion come Azymuth e Weather Report.

I Resolution 88 ipnotizzano l’ascoltatore con un vortice di suoni. Non a caso, il loro quarto e nuovo lavoro s’intitola Vortex. Otto brani che conducono il suono della band in una nuova direzione dal punto di vista compositivo, pur mantenendo il suono caratteristico del Fender Rhodes e dei sintetizzatori utilizzati da Herbie Hancock e Toby Smith dei Jamiroquai. La band ha provato e registrato questo materiale come quartetto e l’album presenta gli artisti ospiti Vanessa Haynes alla voce e Tom Smith al sassofono e clarinetto basso. Negli album precedenti, i Resolution 88 hanno aggiunto sovraincisioni orchestrali ispirate a dischi come l’album Manchild di Herbie Hancock, ma in questo disco le uniche sovraincisioni sono sintetizzatori extra.

Il compositore e bandleader Tom O’Grady ha fatto di tutto per ricreare il suono dalle sue produzioni preferite dei Mizell Brothers e dei dischi di Herbie Hancock. Sin dalla copertina: un dipinto di Tokio Aoyama, ispirata alla title track Vortex e omaggio alle opere di altri artisti giapponesi come Nobuhiro Nakanishi che ha dipinto la cover dell’album dal vivo di Herbie Hancock Flood.

The Boss from Boston apre il disco in uno stile potente: il basso virtuoso di Tiago Coimbra si intreccia intorno alla linea della melodia nello stile del grande Marcus Miller, che Resolution 88 ha accompagnato al Ronnie Scott’s Jazz Club. L’album passa rapidamente alla versione strumentale di Love Will Come Around, che riappare in una versione vocale alla fine del disco.  Sky High (per Larry & Fonce) è un omaggio ai fratelli Mizell. Quando Larry Mizell ha sentito questa traccia, ha esclamato: «Monumental! Questo è quello che pensavo di sentire! Complimenti». Il lato A si chiude con Never Ever Ever, nel segno di un groove cosmico.

Il lato B inizia con un classico groove jazz funk, Shriffty. Come suggerisce il titolo, questa traccia è basata su pensanti riff. Il sassofonista Tom Smith è ospite e suona la linea principale chiudendo la melodia con un assolo di sax rauco e urlante. Nella sezione centrale, Tom O’Grady offre un assolo di Rhodes ispirato ai suoi musicisti preferiti Herbie Hancock e Patrice Rushen.

Final Approach imita le luci di atterraggio pulsanti che guidano un aereo sulla pista di notte. È un groove freddo e notturno che evoca il romanticismo e l’emozione di volare alla scoperta di nuovi mondi. Vortex, title track dell’album, è un’epica avventura di otto minuti. Il basso di apertura ostinato è mantenuto ritmicamente ambiguo mentre orbitano tutti i tipi di suoni cosmici. Un assolo di sax soprano urlante sulla scia di Bennie Maupin irrompe in un vasto mare di tranquillità prima che l’ascoltatore venga inghiottito dal vortice e questa volta è un assolo di Rhodes di Tom O’Grady ad accompagnare la frenetica energia trainante di Ric Elsworth alla batteria, del basso jazz di Tiago Coimbra e dalle potenti percussioni terrose e potenti di Oli Blake. Improvvisamente, tutto si dissolve e l’ascoltatore emerge fuori dal vortice, nello spazio.

Love Will Come Around vede la presenza di Vanessa Haynes: è la versione vocale della seconda traccia dell’album. Haynes è conosciuta per aver cantato per oltre un decennio con gli Incognito, leggenda del jazz funk britannico, e in questa melodia porta tutta l’esperienza jazz-funk e la sua incredibile voce soul. Questa canzone (sia strumentale che vocale) è una reazione a tutto ciò che sta succedendo nel mondo in questo momento. È impossibile leggere le notizie ogni giorno senza provare disperazione e Tom O’Grady voleva davvero scrivere qualcosa di costruttivo con un messaggio positivo affinché tutti possano trovare il meglio in loro stessi e negli altri.

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