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Profuma d’isole la rassegna GERMI’N’JAZZ

L’inedita coppia Manuel Agnelli e Paolo Fresu firma la programmazione di tre serate-evento del laboratorio Germi Ldc di Milano che vedono fra i protagonisti Daniela Spalletta e il progetto Sketches of Islands di Rino Cirinnà
Il frontman degli Afterhours: «Nasce con l’idea di contaminazione creativa che ci ha sempre contraddistinto: portare i generi fuori dagli steccati mentali, aprirsi al dialogo con altri linguaggi e con le nuove generazioni»
Il trombettista jazz: «Uscire fuori dalla realtà insulare e farlo in un luogo di sperimentazione e di confronto è un modo per dare forma alla vocazione del dialogo che mai deve mancare nella società e nella musica»

GERMI’N’JAZZ è la nuova rassegna musicale nata dalla collaborazione tra Germi LdC e INSULAE LAB. A guidarla una coppia inedita composta da Manuel Agnelli e Paolo Fresu, insieme al codirettore artistico del Germi LdC Giovanni Succi, che firmano la visione e la programmazione di serate pensate per portare a Milano un’inedita connessione tra suoni, arti e culture. 

Da una parte Milano, con il laboratorio culturale fondato da Manuel Agnelli, luogo di contaminazione tra musica, letteratura e arti che negli ultimi anni si è affermato come fucina di sperimentazione e innovazione artistica. Dall’altra le Isole e il Mediterraneo, con il progetto ideato da Paolo Fresu per connettere musicisti, linguaggi e culture provenienti dalle isole e dall’Europa, creando un vero “continente musicale” aperto alla pluralità e al ricambio generazionale. A proposito del progetto sardo, Fresu sottolinea che «Dargli voce fuori dalla realtà insulare e farlo in un luogo di sperimentazione e di confronto è per noi il poter dare forma alla vocazione dell’apertura e del dialogo che mai deve mancare nella società e nella musica».

Proprio questa propensione all’essere aperti e al dialogo ha portato allo sviluppo di questa nuova rassegna, che, come ci tiene a specificare Manuel Agnelli: «Nasce con l’idea di contaminazione creativa che ci ha sempre contraddistinto: portare i generi fuori dagli steccati mentali, aprirsi al dialogo con altri linguaggi e con le nuove generazioni. Grazie alla supervisione di Paolo Fresu, da ottobre a dicembre il Germi ospita tre inediti appuntamenti jazz dal vivo con ospiti di rilievo internazionale, in un contesto accessibile anche a un pubblico giovane». 

Il calendario si aprirà giovedì 9 ottobre con Soundz Around, il progetto di GeGè Telesforo (voce), la siciliana Daniela Spalletta (voce) e Christian Mascetta (chitarra e voce): un mix esplosivo di jazz, world music e improvvisazione che, tra composizioni originali e rivisitazioni di brani internazionali, darà vita a un sound unico, tra armonie sofisticate e influenze etniche, capace di emozionare e sorprendere il pubblico.

Giovedì 13 novembre sarà la volta di Sketches of Islands, progetto di Rino Cirinnà (sax soprano) con Seby Burgio (pianoforte e tastiere), Francesco Puglisi (basso elettrico) e Francesco De Rubeis (batteria). È un progetto artistico che prende spunto dalla forma musicale classica, e in particolare dalla “suite”, dove le composizioni originali di Rino Cirinnà si ispirano a ritmi e melodie contemporanee in un viaggio che, partendo dalla Sicilia, percorre il Mediterraneo e incontra le sue isole maggiori con i propri colori, le grandi tradizioni, gli insostituibili sapori e gli inarrivabili profumi, attraverso modalità affascinanti e suggestive. Si possono cogliere atmosfere alla Weather Report, chitarre pinkfloyidiane in Lampedusa, un basso funky in Araba.

«È un progetto tutto mio, prodotto da Paolo (Fresu, mir) per InsulaeLab, che è il centro di produzione che coinvolge artisti provenienti da tutte le isole del Mediterraneo», spiega Cirinnà. «Non ha una matrice swing, che è quella dalla quale provengo, ma è una “suite” su sonorità mediterranee, legata al blues. Sì, c’è un po’ di Weather Report, ma c’è tutta la mia storia musicale: la classica, il jazz, il folk, il rock. Tre canzoni, fra cui Araba, sono state scritte quando ancora io vivevo negli Stati Uniti (Cirinnà è nato ad Hartford, nel Connecticut, dove ancora è presente una delle più numerose comunità di Canicattini Bagni). Erano il sintomo del mio disagio. Io vado via dall’America appena scopro la mia parte mediterranea. Non mi sentivo più un musicista di matrice swing, che avevo appreso da mio padre e suonando nelle big band. Avvertivo che la mia vera radice è quella mediterranea. Perché, alla fine, la differenza emerge. Non, però, nel senso che loro suonano il jazz meglio di noi. Semplicemente, abbiamo sensibilità diverse».

Chiuderà la rassegna giovedì 4 dicembre ORG.Net con Pierpaolo Vacca, Giacomo Vardeu, Totore Chessa e Mariantonietta Bosu, quattro organettisti di generazioni e territori diversi che, tra improvvisazione e nuove tecnologie, daranno vita a una performance originale e visionaria capace di reinterpretare la tradizione popolare in chiave contemporanea.

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