– I segnali sonori più interessanti della settimana. A sorpresa esce il tredicesimo album dell’ex Take That: il chitarrista dei Black Sabbath Tony Iommi e Cris Martin dei Coldplay fra gli ospiti; un pezzo su Morrissey. L’hip-hop a manovella degli Sleaford Mods
– Geolier fa resuscitare Pino Daniele nel nuovo lavoro “Tutto è possibile”. L’omaggio della sassofonista Laura J Marras a Joe Henderson. Il sorprendente album di Chiara Raggi interamente in dialetto santarcangiolese, vernacolo romagnolo
– Il divertente “Tempo e soldi” è il nuovo singolo di Mario Venuti. Fragile e disarmante “Infinito” di prima stanza a destra. Ispirato dalla vita notturna “2Sided” di Arlo Parks. I Gorillaz pubblicano due brani. I genovesi Meganoidi “Sulla vetta”
“BRITPOP”, ROBBIE WILLIAMS
L’arrivo del tredicesimo album di Robbie Williams è stato un affare complicato. È stato annunciato nel maggio 2025 e sarebbe dovuto uscire a ottobre, quando il suo titolo avrebbe suonato con la nostalgia degli anni ’90 scatenata dalla riunione degli Oasis. Ora è apparso improvvisamente, senza spiegazioni, due settimane dopo l’inizio del nuovo anno: presumibilmente perché Williams avrà meno concorrenti nella classifica degli album questa settimana, dandogli maggiori possibilità di battere il record che attualmente detiene congiuntamente con i Beatles per il maggior numero di album numero 1 del Regno Unito di sempre.
È «l’album che volevo fare quando ho lasciato Take That» e una celebrazione di «un’età d’oro per la musica britannica»: così Williams aveva presentato l’album. Ha chiamato il chitarrista dei Black Sabbath Tony Iommi per l’apertura Rocket. Sembra orientarsi sui binari del britpop degli Oasis con Spies, Pretty Face, Cocky, All My Life, poi sorprende con Morrissey, un synth-pop scherzoso scritto dal punto di vista di uno stalker infatuato del controverso frontman degli Smiths. Bite Your Tongue suona come Chaise Longue di Wet Leg grazie al suo ritmo vivace, al riff di chitarra ronzante e alla linea di synth bloopy. C’è It’s OK Until the Drugs Stop Working, una traccia che, melodicamente suona come il bubblegum pop britannico che fiorì brevemente nelle classifiche tra la fine degli anni ‘60 e l’ascesa del glam. E c’è Human, una bellissima ballata elettronica sull’IA, con il duo pop messicano Jesse & Joy e Chris Martin dei Coldplay alla chitarra e al piano.
Un album da ricordare? Probabilmente no, ma è audace, è una risata, e l’ha fatto a modo suo. Questo è ciò che lo rende Robbie Williams.
“THE DEMISE OF PLANET X”, SLEAFORD MODS
The Demise Of Planet X continua la campagna di Jason Williamson e del partner musicale Andrew Fearn per documentare la paura e l’odio nella Gran Bretagna del XXI secolo. Con un universo musicale costruito fra la musica cupa dei The Fall, l’hip-hop a manovella e il punk, Sleaford Mods incapsula l’umore disperato dell’era della Brexit: se sono sopravvissuti al governo Tory, la combinazione killer di guerra e fascismo incipiente del 2025 si rivela peggiore.
La furia di Williamson è una zuppa fatta di «7 ottobre, poi il genocidio, questa nuova ondata di nazionalismo in questo Paese, il fatto che non abbiamo affrontato il Covid», il tutto agitato in una pentola con «il marciume che sono i social media, i nostri problemi, le introspezioni e i traumi».
“ZÉNTA”, CHIARA RAGGI

Album interamente in dialetto santarcangiolese, vernacolo romagnolo che si è sviluppato nel paese di Santarcangelo di Romagna ed è scritto a quattro mani con la poetessa Annalisa Teodorani che è anche ospite con la sua voce ed alcune poesie. Zénta significa Gente. In questo nuovo lavoro discografico ci sono tante persone, personaggi, storie, destini, speranze e sofferenze. Tra schermi e passi distratti, c’è la gente che cerca ancora un varco nel cielo, di respiro, di luce.
Tutte le composizioni ruotano intorno al tema del “lasciare andare”: una sorta di studio sulla sollevazione, un’indagine sull’arte di abbandonarsi al destino. Si lasciano andare luoghi comuni che ancora aleggiano intorno, sopra e dentro le donne; si lascia andare chi muore e non si rivedrà più; ci si lascia andare allo stupore per tornare bambini e recuperare uno sguardo puro, semplice sul mondo; ci si lascia andare alla propria natura, ci si arrende alla vita che si è scelta. Zénta è un insieme di storie e di domande, alcune di queste trovano risposte nei ricordi, nella memoria.
«Sono felice di questo nuovo album come una bimba che si sveglia a Natale per scartare i pacchetti sotto l’albero», esclama Chiara Raggi. «Queste canzoni sono un regalo che mi sono fatta insieme ad Annalisa Teodorani, sono la possibilità di guardarmi dentro con occhi nuovi e di darmi nuove possibilità. Zénta mi connette intimamente a mio padre, alla storia della mia famiglia – in paese i Raggi sono “i Ribuglioun”, coloro che si ribellano – e in questo viaggio musicale mi sono ribellata fortemente in primis a me stessa, all’idea di dover fare tutto da sola, di dover tenere tutto sotto controllo. Mi sono liberata da alcuni schemi che cominciavano a starmi stretti e la mia voce, in questo album, canta con fierezza questa nuova conquista. Questo album è parte integrante della mia rinascita come donna, come musicista, come madre».
“SERENITY”, LAURA J MARRAS PLAYS JOE HENDERSON

Nuovo progetto discografico della sassofonista Laura J Marras, talentuosa jazzista affiancata in questo lavoro da quattro brillanti partner di note: Francesca Corrias (voce, flauto e autrice dei testi), Alessandro Di Liberto (pianoforte), Gabriele Loddo (basso) e Alessio Cogotti (batteria e percussioni). La tracklist dell’album è formata da otto brani, sette autografati da un gigante del sassofono jazz come Joe Henderson e La Mesha firmato dall’immenso trombettista Kenny Dorham.
Serenity non è un mero tributo all’iconica figura di Henderson, bensì un ardente desiderio di raccogliere e reinterpretare la sua eredità musicale. I temi e le strutture armoniche farina del sacco del leggendario sassofonista statunitense rappresentano una fonte di ispirazione per esplorare e reinventare, dando vita a una visione personale della sua musica. Anche grazie ai notevoli arrangiamenti figli dell’estro del pianista Alessandro Di Liberto, il quintetto si muove nel segno del feeling e dell’interplay per dare nuova linfa vitale in modo autentico e generoso, puntando su una propria identità espressiva e su una spiccata personalità musicale.
«Per me Serenity non è solo un titolo: è il filo sottile che attraversa ogni nota», spiega Laura J Marras. «Ho voluto dar vita a uno spazio creativo dove le diverse sensibilità musicali potessero incontrarsi e dialogare liberamente. Ogni melodia ha il suo respiro, ogni suono un colore, lasciando alla musica il tempo di mostrarsi nella sua pienezza. Questo album è il mio omaggio alla musica di Joe Henderson, interpretata secondo la mia personale visione artistica, che si intreccia e crea un mosaico sonoro di nuovi colori insieme ai miei compagni di viaggio».
“TUTTO È POSSIBILE”, GEOLIER
È la voce di Pino Daniele che apre l’album, facendo risuonare la frase chiave “tutto è possibile”. Da qui prende forma un album che racconta la crescita, il prezzo del successo, il legame con le proprie radici e il rapporto complesso con i sogni una volta realizzati. Tutto è possibile non è solo un titolo: è la sintesi di un percorso che all’inizio sembrava irrealizzabile e che oggi è sotto gli occhi di tutti. Dalla strada agli stadi, dal quartiere a collaborazioni che fino a pochi anni fa sarebbero sembrate impossibili. Un disco che unisce mondi lontani e li fa convivere nello stesso racconto, ospitando Pino Daniele, 50 Cent, Anuel AA, insieme a Sfera Ebbasta, ANNA e Kid Yugi.
Geolier mette al centro una verità semplice e universale: non possiamo sapere cosa accadrà domani, e anche ciò che sembra irraggiungibile può succedere. Tra introspezione e stile, fragilità e consapevolezza, l’album è il racconto di chi continua a sognare a occhi aperti, ma spesso si sente incompreso nonostante i traguardi raggiunti. Un disco che riflette sul successo senza idealizzarlo, mostrando anche le sue ombre: l’esposizione costante, la pressione, il rischio di sentirsi sbagliati quando si è chiamati a dare sempre il massimo.
La strada resta un punto fermo. Non solo come luogo, ma come modo di guardare il mondo. Anche oggi, nel pieno del successo, Geolier conserva la capacità di riconoscere la sofferenza di chi è rimasto indietro, di chi cresce senza nulla e deve costruirsi tutto. Accanto a questo emerge una nuova maturità emotiva. L’amore non è più rabbia o mancanza, ma presenza, rifugio, scelta. Anche quando le sonorità restano malinconiche, il racconto si fa più luminoso, lasciando spazio a un sentimento che non ferisce ma protegge. Un amore che si estende anche a Napoli, mai semplice sfondo, ma voce viva del disco: città-madre, ferita e rifugio, origine e destino.
“TEMPO E SOLDI”, MARIO VENUTI
«Tempo e soldi nasce come una riflessione immediata, quasi istintiva, sul valore che diamo alle cose davvero importanti. Un lampo di comunicazione, una instant song, scritta pressoché di getto sul valore che si dà al tempo e al denaro», racconta Mario Venuti. «Più passano gli anni più do valore al tempo che cerco di usare al meglio. Il rapporto col denaro, quando non si è oppressi dal bisogno, diventa più elastico e relativo ai nostri progetti» prosegue il cantautore, che guarda alla propria esperienza personale come chiave di lettura del presente.
Nel testo emerge con forza una visione matura e consapevole: «Il tempo è un dato oggettivo e definitivo. Il denaro è un dato relativo. Può sempre cambiare e ribaltarsi». Parole che trovano una naturale coerenza con la musica, costruita su un groove funk e uptempo capace di dare energia al messaggio senza appesantirlo.
L’ex Denovo ripercorre anche gli anni della formazione e della gavetta: «In gioventù ho sperimentato esercizi di resilienza molto educativi. Lunghi periodi con pochi spicci in tasca, ma con una gran voglia di fare musica e di emergere». Un passato che oggi si traduce in uno sguardo lucido e ironico sul rapporto tra ambizione, tempo e denaro.
Il brano è interpretato da un ensemble di musicisti di grande livello: Tony Canto alle chitarre elettriche, piano e programming, Iacopo Sinigaglia alle ritmiche elettroniche, Franco Barresi alla batteria e Vincenzo Virgillito al basso. Mario Venuti firma la voce e la chitarra, mantenendo intatta quella cifra elegante e riconoscibile che da sempre caratterizza il suo percorso.
Con Tempo e soldi, Venuti conferma il suo linguaggio musicale delicato ma incisivo, capace di parlare al presente senza rinunciare alla profondità. Una canzone che scorre veloce, ma lascia il segno, ricordando che la vera ricchezza, oggi più che mai, resta il tempo che scegliamo di dedicare a ciò che conta davvero.
“INFINITO”, PRIMA STANZA A DESTRA
Nuovo singolo di prima stanza a destra prodotto da BRAIL con la produzione addizionale dei Leavetheclub. Un brano potente, aperto da un giro di piano che disegna un’armonia limpida e ariosa e che procede con un andamento costante, quasi circolare, a rafforzare l’idea di eternità evocata del testo. Parole semplici, dirette, efficaci danno vita a una love song intima e malinconica, dall’atmosfera quasi barocca, sostenuta da pad eterei e da un falsetto morbido e delicato che entra in testa al primo ascolto.
Un inno contemporaneo, fragile e disarmante, all’amore assoluto, senza sconti e compromessi: “io ti voglio all’infinito/ fino all’ultimo respiro/ perché tu sei l’infinito”. Un sentimento totale capace di far toccare la luna con un dito e di far diventare il buio luce.
Il video rinnova ancora una volta la collaborazione con la regista Bianca Peruzzi, con l’attrice Rae Ilorin da sempre protagonista di molti dei lavori di prima stanza a destra e con Edoardo Berchicci, coprotagonista del precedente video di Paradiso. Girato in notturna, asseconda la struttura circolare di infinito mettendo in scena due personaggi che si muovono attorno a qualcosa che non riescono a dirsi ad alta voce.
“2SIDED”, ARLO PARKS
Arlo Parks è tornata con il nuovo singolo per annunciare l’uscita del nuovo disco, intitolato Ambiguous Desire, prevista per il 3 aprile. Ispirato dalla vita notturna, è stato realizzato insieme al produttore Baird, che ha lavorato in particolare con Brockhampton. Parlando della creazione del disco, Parks ha detto: «Ho ballato più che mai mentre ho fatto questo disco, ho fatto più amici che mai, mi sono trovato nello strano ventre delle notti di juke di New York, mi sono scatenato, ho riso e riso e ho riso. Questo disco ha il desiderio al centro. Il desiderio è una forza vitale, è un desiderio, un desiderio, uno slancio – siamo tutti vivi perché c’è qualcosa o qualcuno che vogliamo – il desiderio è un motore. Ma è anche misterioso, aggrovigliato, casuale, illuminante e UMANO».
“THE HARDEST THING/ORANGE COUNTY”, GORILLAZ
Un 45giri, con un lato “A” e uno “B” quello che i Gorillaz hanno pubblicato con due nuove canzoni, The Hardest Thing e Orange County, tratte dal loro prossimo album The Mountain, che uscirà il 27 febbraio. The Hardest Thing presenta il compianto batterista e compositore Tony Allen. Sulla traccia sparsa sul dolore e la speranza, una voce fluttuante punteggia la produzione fluttuante come se fosse un’introduzione a un’altra canzone. Orange County ha un’atmosfera vibrante nella sua melodia leggera. Combina l’energia distintiva di Gorillaz con un mood rilassante, grazie ai contributi di Bizarrap, Kara Jackson e Anoushka Shanksar.
“SULLA VETTA”, MEGANOIDI
Nuovo singolo della band genovese dei Meganoidi. Il brano racconta il cammino di tutti noi, sospeso tra equilibrio e contraddizione, utilizzando gli elementi naturali come metafora della ricerca di sé e della consapevolezza. La “vetta” non è un traguardo definitivo, ma un punto di ascolto: un luogo simbolico in cui il silenzio diventa fondamentale per comprendere ciò che conta davvero. Per preservare questo significato profondo, il brano è stato registrato in presa diretta durante il live del docufilm Meganoidi On The Rocks, a porte chiuse e immersi nella natura. La performance ha avuto luogo su un prato, con sullo sfondo le Dolomiti del Brenta, senza mediazioni artificiali. Una scelta fortemente voluta dalla band per restituire autenticità al suono e al messaggio, in un periodo storico in cui la perfezione tecnica e l’eccesso di post-produzione rischiano di oscurare l’emozione e la verità della musica suonata.
«Sulla Vetta sarà l’inedito del docufilm/live Meganoidi On The Rocks che uscirà sulle piattaforme on demand il 27 marzo e avrà lo scopo di accompagnare nel nostro mondo noi e chi ci segue ormai da quasi tre decenni, un mondo fatto di autodeterminazione artistica, autoproduzione e, soprattutto, di un grande affetto e rispetto per chi ci sostiene», dichiara la band.
