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Playlist #115. Jon Batiste torna alle origini

I segnali sonori più interessanti della settimana. Dopo aver inseguito Beethoven, il musicista americano riscopre il blues nel nuovo album “Big Money”. The Last Dinner Party si tuffano nelle leggende più misteriose, mentre i Nine Inch Nails creano la colonna sonora del nuovo film Disney “TRON: Ares”
– Gli album pop di Alex Warren e indie di Alex G. L’agrigentino Lillo Morreale mescola Sigur Rós e Alfio Antico. In “Ombre di città” Ele A collabora con Colapesce. Secondo singolo degli Zen Circus in attesta del nuovo lavoro. “L’anguria” è il gusto di questa estate proposto da Il Mago del Gelato

“BIG MONEY”, JON BATISTE

Jon Batiste, vincitore di una pioggia di Grammy Award® (e anche di un Academy Award®, vale a dire un Oscar), abbandona progetti ambiziosi inseguendo Beethoven e torna alle “roots”, alle radici con il suo nuovo album Big Money, in uscita il 22 agosto. Oltre all’annuncio, Batiste ha pubblicato la title track dell’album e il video musicale ufficiale.

Definito da The Guardian come “a certified musical genius”, Batiste continua a sfidare le categorizzazioni con questo lavoro, una dichiarazione audace ed all’insegna del groove sull’umanità, il capitalismo e la musica nordamericana. Riducendo le cose all’osso, agli elementi di base, l’album offre un sound ricco e stratificato con spirito, ironia, gioia, profondità. Scritto e registrato per lo più dal vivo in varie riprese nel corso di sole due settimane, Big Money cattura la ruvida immediatezza dell’espressione creativa. L’enfasi sull’energia collettiva e sulla spontaneità attinge alle radici della musica americana come forza condivisa, vero antidoto alla moderna disconnessione.

L’album ha il suo fulcro nella title track: inno ritmatissimo, capace di catturare in pochi secondi, il cui spunto di ispirazione arrivò in un magico momento a valle dell’esibizione di Batiste al Ryman Auditorium, nel 2024. Chitarra sulle ginocchia, Jon ha abbozzato la canzone ben prima ancora di rendersi conto che stava iniziando a lavorare ad un nuovo album. In superficie, è un contagioso inno all’ambizione. Ma al di sotto, si tratta in realtà di una più complessa meditazione sul capitalismo, sul tirare a campare e su ciò cui noi scegliamo di conferire valore.

«Questo è il circo dell’amore. Sotto la nostra tenda c’è risveglio e gioia», dice Batiste. «Non perdi la tua anima, la guadagni. Quando la mamma dice: “Non fare il tonto, tutti vogliono TANTI SOLDI”, la mamma ti sta spronando, e al tempo stesso ti manda un avvertimento. Ci sono sempre un pro e un contro».

Il brano, ancorato alla chitarra di Batiste e al retro-soul-revivalist Nick Waterhouse, prende vita grazie alle voci delle Womack Sisters, un trio in costante ascesa (sono nipoti della leggenda del soul Sam Cooke), che fanno eco al ritornello “Might as well live for something you can feel… something that’s real.” (“Tanto vale vivere per qualcosa che puoi sentire… qualcosa di reale”).

“THIS IS THE KILLER SPEAKING”, THE LAST DINNER PARTY

Gli Last Dinner Party sono tornati, annunciando i dettagli del loro secondo album, From The Pyre, e facendo uscire un primo singolo. «Questo disco è una raccolta di storie, e il concetto di album-as-mythos le lega», ha spiegato la band. “La Pyre” stessa è un luogo allegorico in cui hanno origine questi racconti, un luogo di violenza e distruzione, ma anche di rigenerazione, passione e luce. Le canzoni sono guidate dal personaggio ma ancora profondamente personali, un evento di vita banale spinto all’estremo patologico. Essere fantasma diventa una danza occidentale con un assassino, e il cuore spezzato ride di fronte all’apocalisse».

“AS ALIVE AS YOU NEED ME TO BE”, NINE INCH NAILS

L’album TRON: Ares (Original Motion Picture Soundtrack), con tutte le musiche originali dei Nine Inch Nails, uscirà il 19 settembre via Interscope Records in tutto il mondo. Creato per il terzo capitolo dell’innovativo franchise cinematografico TRON, TRON: Ares si colloca tra gli album più avvincenti dei Nine Inch Nails, creando un senso di minaccia, malinconia e slancio quando lo spirito analogico e il terrore digitale si scontrano. È anche la prima colonna sonora di un film realizzata dalla pionieristica band, anche se i compagni Trent Reznor e Atticus Ross hanno composto venti colonne sonore a loro nome, vincendo due Oscar, tre Golden Globe, un Grammy® e un Emmy. As Alive As You Need Me To Be è il primo singolo dell’album ed è il primo brano ufficiale della band dopo cinque anni. Il film Disney TRON: Ares arriverà nelle sale cinematografiche italiane il 9 ottobre 2025.

“YOU’LL BE ALRIGHT, KID”, ALEX WARREN

Il cantautore Alex Warren pubblica il suo nuovo album contentente tutte le canzoni di You’ll Be Alright, Kid (Chapter 1), pubblicato lo scorso autunno, insieme a dieci brani completamente nuovi. Tra questi secondi, figurano il successo di Warren Ordinary e il suo ultimo lavoro Bloodline (with Jelly Roll)

Alex Warren è diventato in poco tempo una star mondiale con oltre 53 milioni di ascoltatori mensili su Spotify, oltre 3,6 miliardi di stream globali, 530 milioni di visualizzazioni, quasi 19 milioni di follower su TikTok e oltre un miliardo di like. You’ll Be Alright, Kid mette in mostra l’abilità vocale e l’evoluzione del suono di Warren, portando la sua energia più cruda e autentica. Conosciuto per le sue melodie pop vulnerabili, la voce appassionata e la schiettezza dei testi, Warren ha conquistato i fan di tutto il mondo con il suo personale e potente marchio di pop.

“HEADLIGHTS”, ALEX G 

Nel suono e nello spirito, Headlights potrebbe essere descritti come “boomer rock”. Alex G sta suonando con nuovi giocattoli – banjo, fisarmonica, mandolino, sezioni di corde – mettendosi in connessione con artisti del calibro di R.E.M., Elliott Smith, Death Cab for Cutie e Modest Mouse; classici a pieno titolo e tra i più influenti indie rock del decennio precedente. 

I temi ricorrenti dello spostamento, dei grandi tratti di autostrade e città fantasma dell’America, sottolineano l’ipotesi che questo sia il lavoro più personale di Alex G: un album di strada di un indie rock che ha più motivi che mai per sentire nostalgia di casa. Gli Headlights trovano la loro destinazione con il rauco e radicato rave-up Logan Hotel (Live).

“NI PERSIMU”, LILLO MORREALE

Primo singolo di Lillo Morreale, polistrumentista e compositore agrigentino che coniuga l’elettronica sperimentale alle timbriche provenienti dalla tradizione musicale popolare. In questo modo traccia un nuovo percorso definibile come “Elettronica Mediterranea”. Ni persimu è un brano destrutturato, dove il suono del sintetizzatore è il filo conduttore sul quale si innestano i testi, sempre cantati in dialetto, e dei ghirigori vocali che sembrano venire da un’epoca lontanissima, quasi primitiva. Nella seconda parte del brano si sente anche un lotar, piccolo liuto nord-africano tipicamente usato dai popoli berberi. Il brano anticipa l’album di debutto (uscirà il 26 settembre) intitolato All of my life i’ve been dreaming about the sea, un disco in cui, accanto ai sintetizzatori, spiccano le timbriche suggestive di strumenti come il saz (chitarra saracena), la baglama (simile al bouzuki greco) e di nuovo il lotar, tutti provenienti dal bacino dell’area mediterranea europea e africana.

Il progetto solista di Lillo Morreale nasce dalla convergenza tra una certa elettronica ambient/cinematica contemporanea (Jóhann Jóhannsson, Harold Budd, Sigur Rós, A Winged Victory For The Sullen) e la musica tradizionale ma profondamente sperimentale di artisti come Alfio Antico e il Fabrizio De André di Creuza de Mä, con suoni legati alla tradizione folk dell’area mediterranea.

“OMBRE DI CITTÀ”, ELE A E COLAPESCE

Ele A ha scelto di collaborare con Colapesce, tra le voci più apprezzate della scena cantautorale italiana, che firma anche la produzione della traccia insieme a Disse. «È un brano nato in modo del tutto spontaneo e senza alcuna pretesa. È la dimostrazione che, quando si crea un rapporto umano autentico, anche la musica riesce a riflettere quella stessa naturalezza», spiega Ele A. «Pur provenendo da due mondi e universi musicali differenti, siamo riusciti a trovare un punto d’incontro sincero, dove le nostre voci e i nostri testi si intrecciano con equilibrio, dando vita a qualcosa che ci rappresenta entrambi».

Un mix di stili che si incontrano e si completano con naturalezza: da una parte Ele A, con una scrittura diretta e sincera, che nasce dal rap e si apre ad un racconto personale e coinvolgente; dall’altra Colapesce, maestro nel creare atmosfere leggere ma dense di significato, capace di evocare mondi con poche parole e immagini che lasciano il segno.

Ombre di città parla di ricordi che si nascondono nelle stanze, nelle fotografie mosse, nei graffiti sbiaditi di una città distante, che non consola. Un brano che racconta le cose per come sono, senza semplificazioni né retorica, con la delicatezza e la leggerezza di chi sa osservare il dolore senza mai giudicarlo. Il mix e il master sono a cura di Andrea Suriani.

“MIAO”, ZEN CIRCUS

Nuovo singolo e video che anticipano Il Male, il nuovo album della band. «Miao è una lettera, anzi, un vero e proprio carteggio iniziato nel 2016; la prosecuzione del tema lanciato da Ilenia. Come in quel brano, Appino e M.d.m. si chiedono vicendevolmente come stanno, dopo un lungo periodo di lontananza e contemporaneamente descrivono lo stato delle cose attuale, sia nella loro sfera privata che nel mondo che li circonda», spiega la band:

«Tutto intorno a questo, gatti, tanti gatti. Alcuni di razza, serenamente spaparanzati a guardare il mondo dal loro divano. Altri randagi, costretti a vivere alla giornata nel mezzo di quello che gli altri vedono dal loro oblò», aggiunge il gruppo.

“L’ANGURIA”, IL MAGO DEL GELATO

Fresca, dolce, irresistibile è L’anguria, il nuovo gusto de Il Mago Del Gelato. Un sapore estivo, dal groove morbido e seducente, con incursioni di synth dal gusto medio orientale à la Omar Souleyman, tutta da ballare abbandonandosi tra le onde e abbracciando le luci del tramonto.

L’Anguria dà anche il nome al tour estivo de Il Mago Del Gelato, che sta instancabilmente attraversando l’Italia, infiammando ogni angolo della Penisola con la sua musica.

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