– Musica, teatro, cinema, feste, incontri, mostre, sagre: gli appuntamenti più rilevanti nella settimana dal 22 al 28 gennaio 2026

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MUSICA
Gli Zu presentano l’album “Ferrum Sidereum”

Sabato 24 gennaio 2026, alle 21:00, a Catania, Zō Centro Culture Contemporanee ospita una delle date più attese della nuova stagione live: Pulsar, in collaborazione con Tifone Crew, presenta il ritorno degli Zu, protagonisti assoluti del rock sperimentale italiano, all’interno della rassegna Indie & Alternative. La band porterà sul palco di piazzale Asia il nuovo album Ferrum Sidereum. Possenti, feroci, cupi, viscerali, gli undici strumentali di Ferrum Sidereum raggiungono i sei, sette, otto minuti di durata e sono un mix notevole di noise, prog metal, industrial e musica contemporanea. Prodotto da Marc Urselli, l’album prende il titolo dal materiale ferroso delle meteoriti e conferma la statura internazionale del trio formato da Paolo Mongardi (batteria, percussioni), Luca T Mai (sax baritono, synth, tastiere) e Massimo Pupillo (basso elettrico, chitarra acustica a 12 corde). Opening act: Rough Enough.
Stefano Di Battista e l’Orchestra Jazz siciliana

Venerdì 23 gennaio (alle 21:30), sabato 24 (alle 19:00) e domenica 25 (alle 18:00) sul palco del Real Teatro Santa Cecilia di Palermo Stefano Di Battista insieme all’Orchestra Jazz Siciliana diretta dal maestro Domenico Riina. Virtuoso di sassofono – tra soprano, contralto e tenore – Stefano Di Battista arriva a Palermo con il progetto Round About Roma, un omaggio al grande repertorio italiano dagli anni del cinema de La dolce vita fino ai nostri giorni. Dalla scoperta parigina negli anni Novanta alle collaborazioni con Michel Petrucciani, Elvin Jones, Jimmy Cobb, Nat Adderley, fino ai grandi nomi della musica italiana – da Lucio Dalla ad Adriano Celentano – la sua musica attraversa generi e confini con eleganza e fantasia improvvisativa. In programma gemme senza tempo come Via con me di Paolo Conte, La vita è bella di Nicola Piovani, Una lacrima sul viso di Bobby Solo e Caruso di Lucio Dalla e molte altre sorprese.
“Rituals” con il quintetto di Carlo Cattano al Monk

Venerdì 23 e sabato 24 gennaio, torna al Monk Jazz Club di Catania il sassofonista e flautista lentinese Carlo Cattano con il suo progetto Rituals, dall’omonimo album uscito la scorsa estate. Cattano, in quintetto, suonerà col fratello Tony Cattano al trombone, Emanuele Parrini al violino, Cristiano Nuovo al contrabbasso e Antonio Moncada alla batteria. «È sempre un piacere avere Carlo Cattano con noi, un ottimo musicista e un superbo insegnante che ha “sfornato”, come talent scout, una quantità incredibile di talenti a partire da Francesco Cafiso, ma anche altri, come i gemelli Giovanni e Matteo Cutello», commenta Dino Rubino, direttore artistico del Monk. «Tra i musicisti che suonano con lui segnalo il batterista Antonio Moncada, batterista storico dell’ambiente free jazz, che vanta collaborazioni importanti da Stefano Maltese al compianto Giuseppe Finocchiaro».
Palermo, il bebop di scena all’“EDU Up Close”

Il Bebop e lo strumentale jazz saranno i prossimi protagonisti di EDU Up Close – 7 Nights of Music, Learning and Creativity, rassegna di laboratori e concerti che valorizza il jazz non solo come linguaggio musicale, ma come pratica educativa e collettiva. Gli appuntamenti per questo weekend, all’interno dello spazio culturale Cinematocasa di Palermo, sono venerdì 23 gennaio con Bop Lab, laboratorio e concerto diretto da Oscar Zenari, dedicato al linguaggio del bebop, uno dei momenti fondamentali nella storia del jazz moderno e sabato 24 gennaio, Zefiro Ensemble, diretto da Francesco Guaiana, focalizzato sullo studio e sulla pratica dell’ensemble strumentale jazz : gli allievi si confrontano con composizioni originali e arrangiamenti studiati per valorizzare le qualità individuali e la coesione del gruppo. Il repertorio affronta brani della tradizione jazzistica e composizioni contemporanee, con ampio spazio all’improvvisazione, al dialogo musicale e all’interplay tra gli strumenti. Sul palco, ogni musicista contribuisce a creare un suono collettivo ricco di dinamiche, colori e sfumature, frutto del lavoro quotidiano in laboratorio.
Il Kolne Trio presenta l’album “Elsewhere”
Giovedì 22 gennaio alle ore 21:00 al Ridotto dello Spasimo a Palermo viene presentato Elsewhere, il nuovo disco del Kolne Trio formato da artisti di grande talento: Giuseppe Urso alla batteria, Roberto Macrì al pianoforte e Roberto Alaimo al contrabasso. Il nuovo lavoro, edito dall’etichetta giapponese Da Vinci Jazz, propone un percorso musicale originale in cui jazz contemporaneo, influssi classici europei e ricerca sonora si intrecciano. Brani come Almost Spring e White esplorano paesaggi sonori profondi e suggestivi, offrendo un’esperienza d’ascolto ricca, emotivamente coinvolgente e multistrato.
Stefano India all’Agricantus con “Drop the Bass”
Dopo il successo della scorsa stagione, Stefano India torna sul palco del teatro Agricantus di Palermo con Drop the Bass, il suo progetto musicale più rappresentativo, in programma martedì 27 gennaio alle ore 21. Si tratta di un percorso sonoro fatto di composizioni originali che mettono al centro il basso – elettrico e contrabbasso – come strumento narrativo, capace di dialogare con linguaggi diversi. Le radici della fusion si intrecciano a sonorità più acustiche e contemporanee, dando vita a un ascolto dinamico, sorprendente, mai prevedibile. Accanto a Stefano India sul palco ci sono Carla Restivo ai sassofoni, Valerio Dainotti alle tastiere e Carmelo Miceli alla batteria.
Gli appuntamenti del Miles Jazz Club di Palermo
Al Miles di via Enrico Albanese a Palermo s’inizia giovedì 22 gennaio alle 21:30 con Lucia Caminita, Benny Amoroso, Alberto De Angelis, Maurizio Gula che omaggiano in chiave jazz Mina, mito della musica italiana. Venerdì 23 gennaio un nuovo tributo, questa volta a un eroe della chitarra: la musica di John Scofield viene proposta da Massimiliano Cusumano, Davide D’Angelo, Alfredo Dini, Antonino Anastasi. Sabato 24 gennaio, la settimana si chiude con un omaggio delicato e sofisticato al “canzoniere italiano”: in scena Pinetta Ferro, Fabio Lo Verde, Valerio Buscetta, Piero Venturella.

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TEATRO
“Tre modi per non morire” con Toni Servillo a Palermo

Debutta mercoledì 28 gennaio nella Sala Grande del Teatro Biondo di Palermo lo spettacolo Tre modi per non morire, un viaggio teatrale à rebours di Toni Servillo, che attraversa tre momenti in cui i poeti ci hanno insegnato a cercare la vita. Scritto da Giuseppe Montesano, il testo individua nel maudit Charles Baudelaire, nel sommo Dante e nei classici greci gli autori che hanno messo in pratica, e tuttora ci insegnano, l’arte di non morire. La serata si apre con la dissertazione “Monsieur Baudelaire, quando finirà la notte?”, dove si racconta come la bellezza combatta la depressione e l’ingiustizia; prosegue con “Le voci di Dante”, dove alcuni celebri personaggi della Commedia ci appaiono legati tra loro da un racconto che li illumina a partire dal presente; approda infine a “Il fuoco sapiente dei Greci”, dove poesia e filosofia accendono una visione capace di immaginare il futuro. Tre modi per non morire è un viatico per ritrovare le parole che nutrono la nostra interiorità, interpretate da un attore con tutto il suo corpo e la sua anima. In questi tempi oscuri, incerti e gravosi, nei quali siamo tutti inquieti, impoveriti, spaventati, sentiamo che ci manca qualcosa di cui avremmo un disperato bisogno: ci manca l’amore, ci manca la vita. Ma è grazie alla poesia che possiamo ritrovare la forza e la voglia di vivere. Repliche: mercoledì 28 gennaio ore 21; giovedì 29 ore 17; venerdì 30 ore 21; sabato 31 ore 19; domenica 1 febbraio ore 17.
“Argo” in scena al “Biondo” di Palermo
Al Teatro Biondo di Palermo è in scena lo spettacolo Argo, scritto da Letizia Russo e diretto da Serena Sinigaglia, ispirato al romanzo autobiografico Storia di Argo di Maria Grazia Ciani. Lo spettacolo nella Sala Strehler fino al 25 gennaio. Attraverso il racconto dell’esodo istriano vissuto da una bambina nel 1947, Argo affronta con delicatezza il tema della memoria e dello sradicamento, trasformando una vicenda storica complessa in una riflessione intima e universale. Al centro della narrazione, tre generazioni di donne – interpretate da Ariella Reggio, Maria Ariis e Lucia Limonta – chiamate a confrontarsi con il peso dei ricordi, i silenzi familiari e il desiderio di libertà. Simbolo potente del trauma dell’esilio è la figura del cane Argo, abbandonato durante la fuga e rimasto ad attendere invano, emblema di casa, fedeltà e perdita. Repliche: ore 21 (giovedì), ore 17 (venerdì e sabato), ore 20 (domenica).
“L’avaro” di Molière con Enrico Guarneri
Da venerdì 23 a domenica 25 gennaio L’avaro di Molière è in scena al Teatro Golden di Palermo. Protagonista assoluto è un istrionico e brillante Enrico Guarneri, diretto da Guglielmo Ferro che firma una regia raffinata, rispettosa della tradizione ma attenta alla contemporaneità. Portare in scena “L’avaro” significa attraversare con ironia tagliente un testo immortale che racconta vizi e debolezze dell’animo umano con una lucidità ancora sorprendentemente attuale. L’opera di Molière, pur affondando le radici nel Seicento, continua a parlarci con uno sguardo vivo, corrosivo, spietatamente comico. La regia di Guglielmo Ferro sceglie di restituire questa vitalità senza forzature, puntando sull’essenza di quelle pagine: un meccanismo teatrale perfetto dove ogni battuta è un ingranaggio calibrato, ogni personaggio una maschera lucida delle nostre ossessioni. Con Enrico Guarneri sul palco un cast formidabile: Rosario Marco Amato, Liborio Natali, Nadia De Luca, Emanuela Muni, Plinio Milazzo, Mario Opinato, Loredana Marino, Diana D’Amico, Gianni Fontanarosa e Ruggero Rizzuti.
“L’uomo, la bestia e la virtù” con Eduardo e Salvo Saitta
Sino all’1 febbraio al Teatro Angelo Musco di Catania va in scena L’uomo, la bestia e la virtù di Luigi Pirandello nell’interpretazione di Eduardo Saitta e Salvo Saitta. Scritta nel 1919, L’uomo, la bestia e la virtù è una delle commedie più corrosive e attuali di Pirandello. Una feroce satira sull’ipocrisia borghese, sul perbenismo di facciata e sulle maschere sociali dietro cui si celano istinti e contraddizioni umane. Tra comicità grottesca e tensione morale, il geniale drammaturgo agrigentino, Premio Nobel per la letteratura nel 1934, smaschera una società che condanna il peccato solo quando diventa pubblico scandalo. L’uomo del titolo è Il trasparente professor Paolino. “Virtuoso” solo di facciata, è l’amante segreto della signora Perella (la virtù), moglie abbandonata da un marito violento e assente, il Capitano (la bestia). Quando la donna resta incinta, Paolino escogita un piano per salvare le apparenze: convincere il marito a comportarsi da marito.
Francesco Cicchella in tour in Sicilia
Tante belle cose è l’ultimo spettacolo del comico ed imitatore Francesco Cicchella che torna in Sicilia con questo one man show innovativo, nel quale gioca non solo con i suoi personaggi, ma anche con se stesso, proiettandosi nel futuro per poi tornare in un passato – il presente – che ha segnato la sua carriera. Giovedì 22 gennaio a Caltanissetta, ore 21, al Teatro Rosso di San Secondo; venerdì 23 al Teatro Duemila di Ragusa; sabato 24 al Teatro Comunale di Adrano e domenica 25 al Teatro Vittorio Emanuele di Messina.
Debutta “Metti che rinasco” con Sergio Vespertino

Il pubblico palermitano ha accolto con grande entusiasmo e calore la nuova produzione del Teatro Agricantus di Palermo facendo registrare il tutto esaurito ancor prima del debutto di Sergio Vespertino, grande mattatore del teatro siciliano e beniamino del pubblico (lo vedremo presto al cinema nel nuovo film di Pif Che Dio perdona a tutti e in tv nella miniserie Rai Il giudice e i suoi assassini diretta da Michele Placido). Giovedì 22 gennaio alle ore 21 Sergio Vespertino presenta al teatro diretto da Vito Meccio Metti che rinasco, una nuova produzione della Cooperativa Agricantus, che replicherà fino al 22 febbraio(tutte le date sono sold-out) per poi tornare in scena a marzo, aprile e maggio. Scritto a quattro mani da Sergio Vespertino e Marco Pomar, il nuovo spettacolo è il racconto visionario e surreale di un viaggio a cui farà da colonna sonora la musica originale del compositore Remo Anzovino, eseguita dal vivo dalla fisarmonicista Virginia Maiorana. Metti che rinasco parte da un piccolo viaggio in Corsica che avrà risvolti insoliti e surreali, e in cui l’istrionico Vespertino, muovendosi nella scena firmata da Carlo De Meo, interpreterà più personaggi per condurre il pubblico in un tanto vertiginoso quanto bizzarro gioco fatto di domande e di risposte, che darà vita a una ridda scatenata di folli supposizioni, di concetti assurdi, di bizzarre teorie, di tanto stravaganti quanto travolgenti soluzioni.
Claudio Casisa racconta i “millennials”

Un viaggio autobiografico e generazionale dentro quel talento nascosto che molti di noi hanno: iniziare mille cose con entusiasmo e non portarne a termine neanche una. Inconcludente è il titolo del nuovo spettacolo di Claudio Casisa nei teatri di tutta la Sicilia sino al 27 marzo. Sul palco Claudio racconta i millennials, una generazione sospesa tra aspettative enormi, ansie ereditate e un futuro sempre in bilico, trasformando la sua inconcludenza in una dichiarazione d’amore per chi si sente “in ritardo”, “fuori posto” o “senza un piano”. Con il suo stile ironico, tenero e irriverente, mescola stand-up, monologhi poetici e canzoni originali per ricordarci che in fondo non siamo davvero inconcludenti ma soltanto meravigliosamente più complicati. Le date: sabato 31 gennaio Cefalù – Teatro comunale “Salvatore Cicero” (ore 21) e 1 febbraio (ore 17); 5 e 6 febbraio – Modica – Teatro Garibaldi (ore 21); 14 marzo – Messina – Teatro Annibale di Francia (ore 21); 15 marzo -Enna – Teatro comunale Paolo Neglia (orte 17); 26 marzo – Catania – Teatro Ambasciatori (ore 21); 27 marzo – Siracusa – Teatro Vasquez (ore 21).
Mario Incudine con “Parlami d’amore” ad Aci Bonaccorsi
Sabato 24 gennaio (ore 18:00) e domenica 25 gennaio (18:30) al Teatro Sciascia di Aci Bonaccorsi, va in scena Parlami d’amore– Quando la radio cantava la vita, con Mario Incudine e Antonio Vasta su testo di Costanza DiQuattro e per la regia di Pino Strabioli. Un viaggio teatrale e musicale che racconta come la radio e le canzoni tra il 1918 e il 1940 abbiano segnato la storia della musica italiana e la nostra memoria collettiva, intrecciando aneddoti, ironia, tenerezza e melodie indimenticabili.
Il musical “Seasons of Love” in scena a Messina
Il musical Seasons of Love va in scena venerdì 23 gennaio alle 20:30, per la stagione dell’associazione Vincenzo Bellini, al Palacultura di Messina. Liberamente tratto dall’opera rock Rent di Jonathan Larson, che a sua volta era un riadattamento in chiave contemporanea della Bohème di Giacomo Puccini, messa in scena di Paride Acacia e Sarah Lanza, vocal coach Davide Borgia, costumi Cinzia Preitano, progettazione scenografica Davide De Stefano. La storia narra le vicende di ragazzi newyorkesi che nonostante la cronica mancanza di soldi, portano avanti le loro attività artistiche. Sullo sfondo di una società sempre più consumistica, il musical affronta tematiche di alto profilo sociale: l’amicizia e l’amore soprattutto, ma anche l’integrazione culturale e la lotta alle tossicodipendenze.

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FESTE
Continua a Gioiosa Marea il Carnevale storico del Murgo
A Gioiosa Marea (Me) ha già preso il via per concludersi il 17 febbraio il Carnevale storico del Murgo. Il Carnevale gioiosano è uno dei più antichi e spettacolari della Sicilia, protagonista indiscusso è il Murgo, la maschera tipica ispirata a un bizzarro direttore d’orchestra, che guida i festeggiamenti con il suo frac e cilindro. L’evento alterna sfilate di carri allegorici e gruppi mascherati a momenti di pura satira e folklore. Le vie del centro e la frazione di San Giorgio si riempiranno di colori, balli e musica, culminando nelle grandi parate del periodo “grasso”. Non mancheranno le degustazioni di chiacchiere e prodotti locali, celebrando una tradizione che unisce la gioia del ritorno degli emigranti all’irriverenza tipica del carnevale isolano.
“Kalivari Te Hora”, il Carnevale di Piana degli Albanesi
Musica, divertimento e un’atmosfera di festa venerdì 23 e sabato 24 gennaio – e poi per ogni venerdì e sabato sino al 13 febbraio, sempre dalle ore 21 – per il via il Carnevale Di Piana Degli Albanesi “Kalivari Te Hora”. In quei giorni si aprono le tradizionali sale da ballo in corso Kastriota e in piazza Vittorio Emanuele, un appuntamento molto atteso che, ogni anno, richiama numerosi partecipanti. Le donne possono accedere alle sale solo se in maschera: una tradizione che permette loro di invitare gli uomini a ballare mantenendo l’anonimato. E, si sa, a un invito a danzare non si dice mai di no. Tra i momenti più significativi del Carnevale spicca il concorso dedicato alla migliore maschera, che verrà premiata nel corso della manifestazione. Durante le serate è possibile gustare i tradizionali loshka e petulla, dolci tipici dalla forma sferica o schiacciata, preparati con pasta lievitata, fritta e zuccherata, consumati soprattutto l’ultimo lunedì del Kalivari.
A Novara di Sicilia comincia il Torneo del maiorchino
In coincidenza con il mese del Carnevale, a Novara di Sicilia (Me) ogni weekend si svolge la XXXVII edizione Festa e Torneo provinciale del Maiorchino, la manifestazione dedicata al tipico formaggio pecorino del luogo che culminerà con la Sagra e con la finalissima maschile del Torneo. Le gare del torneo si svolgeranno tutti i fine settimana, con inizio alle ore 14:30, durante i quali il celebre formaggio doc novarese si trasformerà da squisita prelibatezza culinaria a vero e proprio “oggetto rotolante” per le vie del borgo. Il celebre Maiorchino è un prodotto caseario d’eccellenza, nonché fiore all’occhiello della gastronomia locale. Il Torneo del Maiorchino è un antichissimo gioco risalente ai primi decenni del ‘600, il quale consiste nel far rotolare una forma di pecorino stagionato lungo un percorso che si snoda lungo le antiche caratteristiche “vaelle” del centro storico.
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