– Musica, teatro, cinema, feste, incontri, mostre, sagre: gli appuntamenti più rilevanti nella settimana dall’8 al 14 gennaio 2026

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MUSICA
Andrea Laszlo De Simone presenta “Una Lunghissima Ombra”

Dopo ventuno appuntamenti andati tutti sold out, una nuova serie di date per l’ascolto condiviso e la visione su grande schermo di Una Lunghissima Ombra, il poema visivo legato all’omonimo album di Andrea Laszlo De Simone uscito il 17 ottobre per 42 Records. Un lavoro che si espande nella visione di un film, un’opera d’arte totale, intima e introspettiva che ritrae l’essere umano e il suo rapporto con il reale. Fra le tappe anche Palermo, domenica 11 gennaio, al Cinema De Seta. Nato come un esperimento immersivo nella cupola geodetica all’Angelo Mai a Roma in occasione della release dell’album, e proseguito con le proiezioni a Milano, Bologna, Berlino e Roma, l’esperienza legata a Una lunghissima ombra ha visto nascere una modalità unica di fruizione di un disco dopo la sua uscita intercettando una necessità e un desiderio di ritrovarsi in un luogo fisico per una opportunità di ascolto e visione non individuali o da dispositivo ma in una dimensione intima e collettiva allo stesso tempo. Un’occasione per lasciarsi trasportare dalla musica e dalle immagini racchiuse nel nuovo progetto artistico del musicista, compositore e chansonnier torinese: un’opera audiovisiva in cui la dimensione filmica è estensione semantica e sensoriale delle 17 tracce che compongono il disco in un susseguirsi contemplativo e quasi psichedelico di epifanie, fra fuoco e nebbia, riflessioni che si fanno immagine e prendono vita. Partendo dalla luce, per arrivare alle ombre.
“Kairos” con Simona Molinari a Palermo

Dopo il grande successo dei due concerti al Teatro Bellini di Catania, accolti da continui applausi e da una forte partecipazione di pubblico, il progetto Kairos con Simona Molinari e l’Orchestra Jazz Siciliana, diretta dal Maestro Domenico Riina, approda al Real Teatro Santa Cecilia di Palermo, dove sarà in scena da giovedì 8 a domenica 11 gennaio, con doppio turno. Kairos – termine con cui gli antichi greci indicavano il momento giusto, quello in cui accade qualcosa di importante – è più di un concerto: è un atto artistico condiviso, un racconto musicale che attraversa le fasi fondamentali della vita. Dall’innamoramento alle sue trepidazioni, dall’esplosione della passione all’amore maturo, fino al disincanto e alla consapevolezza. Un percorso narrativo scandito da brani come Egocentrica, La Felicità di Simona Molinari, Caruso di Lucio Dalla e Gracias a la vida di Violeta Parra. Lo spettacolo tornerà il prossimo 7 marzo al Teatro Bellini di Adrano.
L’omaggio di Alice ai maestri della canzone d’autore

La cantante Alice sarà protagonista del concerto Master Song domenica 11 gennaio al Teatro Bellini di Adrano (Catania). L’artista, figura di rilievo della scena italiana dagli anni Ottanta, presenterà un repertorio che intreccia brani storici e nuove interpretazioni. Il concerto Master Song prosegue la ricerca musicale che Alice conduce da anni, muovendosi tra canzone d’autore, musica elettronica e suggestioni cameristiche. Il progetto Master Song nasce come omaggio ai grandi autori con cui Alice ha condiviso percorsi artistici e affinità poetiche, tra cui Franco Battiato, Lucio Dalla e Fabrizio De André. L’artista propone un viaggio sonoro che attraversa più decenni di musica italiana, restituendo la profondità di testi e melodie che hanno segnato intere generazioni. La selezione dei brani alterna arrangiamenti essenziali e momenti più orchestrali, mantenendo sempre al centro la parola e la voce.
Serata Pro-Pal al Teatro Coppola di Catania
Sabato 10 gennaio, al Teatro Coppola di Catania, serata di autofinanziamento contro la repressione curata dal movimento catanese per la Palestina. S’inizia alle ore 18:30 con un’assemblea e a seguire la cena benefit. Alle 20:30 via alla musica “live” con Cesare Basile, Sacha Tilotta, Flyinmoscow, Giovanna Cacciola, Stefano Meli e Agostino Tilotta. Alle 22 entrano in scena Grazianali, Parma Gianna e Lucy Fear per uno Spettacolo Drag. Dalle 23 si balla con il dj set di Helena & Elia.
Roberto Gatto New 4et al Monk Jazz Club di Catania

Roberto Gatto non è soltanto il batterista italiano più apprezzato a livello internazionale, in grado di modellare il proprio apporto secondo un’ampia gamma di stili e approcci, con collaborazioni che spaziano da Phil Woods a Franco Ambrosetti, da Enrico Rava a Franco D’Andrea. Nel corso del tempo, il musicista si è sempre più rivelato leader sensibile, capace di assemblare formazioni organiche ai propri progetti. Con il New 4et, centra in modo compiuto la propria idea elastica e aperta di jazz, i cui ingredienti sono la gioia della comunicazione musicale, la coesione e lo stimolo tra talenti di generazioni diverse, lo sguardo attento sia alle radici della grande tradizione, che all’innovazione. Le personalità coinvolte arricchiscono tale approccio, con la creatività di Alfonso Santimone al piano e tastiere e di Alessandro Presti alla tromba, da tempo al fianco del batterista in esplorazioni brillanti, con la duttilità di Gabriele Evangelista al contrabbasso, elemento ideale di una pulsante intesa ritmica a fianco della batteria di Gatto. Saranno di scena venerdì 9 gennaio (ore 21:30) e sabato 10 gennaio (ore 19:00 e 21:30) al Monk Jazz Club di via Scammacca 1 a Catania.
Alberto Asero 4et apre “Liberty in Jazz 2026”
Ai “nastri di partenza” il 2026 dell’associazione Musicante. Venerdì 9 gennaio alle 21, l’Alberto Asero 4et “terrà a battesimo” la nuova rassegna “Liberty in Jazz 2026”, nella suggestiva cornice di Villa Ardizzone Eventi, in viale Mario Rapisardi 114 a Catania. Sei appuntamenti, da gennaio a giugno, per una location ideale per il jazz. Si rinnova l’impegno della famiglia Ardizzone in favore di cultura, arte e in particolar modo della musica, in una dimora storica, autentica “perla” del liberty catanese. Non necessita di presentazioni Alberto Asero, apprezzato vibrafonista visto a fianco di tanti grandi nomi del jazz, non ultimo Lino Patruno, al quale è legato da solida amicizia. Domani, i “compagni” di viaggio di Asero saranno nomi di prim’ordine dello scenario jazzistico siciliano: Guglielmo Beneventano al pianoforte, Gaetano Palumboal contrabbasso, e Antonio Petralia alla batteria. Special Guest, la formidabile voce di Elena Longo.
Palermo, concerti e laboratori all’“EDU Up Close”

Dal 10 al 31 gennaio il Cinematocasa di Palermo, che si conferma così come spazio culturale dedicato all’ascolto profondo, allo scambio e alla crescita artistica, ospita EDU Up Close – 7 Nights of Music, Learning and Creativity, rassegna che nasce con l’obiettivo di creare un ponte concreto tra didattica e palcoscenico, offrendo agli allievi l’opportunità di condividere l’esperienza del concerto insieme ai propri insegnanti, in un contesto intimo e partecipato. Un invito a vivere la musica come esperienza condivisa, in cui formazione e performance si incontrano, dando voce a una comunità musicale viva e in dialogo con il pubblico. Si tratta di un ciclo di concerti e laboratori che unisce musica dal vivo, formazione e creatività, mettendo al centro la relazione diretta tra allievi e docenti, in cui saranno coinvolti gli allievi dei maestri Oscar Zenari, Giuseppe Urso, Gaetano Riccobono, Francesco Guaiana, Mimmo Cafiero e Riccardo Lo Bue, protagonisti di un percorso che valorizza il jazz non solo come linguaggio musicale, ma come pratica educativa e collettiva. Il ciclo si apre sabato 10 gennaio con il concerto dell’Open Jazz School Masters Ensemble, una serata speciale affidata ai docenti dell’Open Jazz School. Sul palco si esibirà un quintetto formato dai maestri Giancarlo Canali, Paolo Dolce, Oscar Zenari, Riccardo Lo Bue e Gaetano Presti.
“I quartetti con flauto di Mozart” con Giuseppe Nova

Mancano pochi giorni al 270esimo anniversario della nascita di Wolfgang Amadeus Mozart, il compositore austriaco considerato tra i massimi geni della storia della musica e che da oltre due secoli influenza intere generazioni di musicisti. Per celebrare quell’importante 27 gennaio del 1756 la Camerata Strumentale Siciliana ha deciso di inaugurare la stagione concertistica del 2026 con l’esecuzione integrale dei suoi quartetti con flauto. Sabato 10 gennaio alle ore 19 la Pinacoteca del Museo Diocesano di Cataniafarà da cornice a I quartetti con flauto di Mozart durante il quale saranno proposti quattro quartetti per flauto e archi scritti dal compositore austriaco tra il 1777 e il 1778 su commissione di Ferdinand Dejean a Mannheim. Il programma della serata include i celebri K. 285 (Re maggiore), K. 285a (Sol maggiore), K. 285b (Do maggiore – incompleto) e K. 298 (La maggiore), ovvero le opere che combinano lo stile galante con una profonda invenzione tematica, tra le più amate del repertorio flautistico. Sul palco, al fianco dei solisti del virtuoso ensemble della Camerata Strumentale Siciliana – Vito Imperato alla viola, Giovanni Anastasio al violino e Benedetto Munzone al violoncello – ci sarà il noto flautista Giuseppe Nova, considerato uno dei più rappresentativi flautisti italiani della sua generazione, osannato dalla stampa di tutto il mondo.

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TEATRO
“Vasame” con Marisa Laurito e Enzo Gragnaniello

La verve di un’attrice vulcanica, la poesia di un cantautore leggendario. Marisa Laurito ed Enzo Gragnaniello si incontrano in Vasame, l’abbraccio tra due mondi artistici che si fondono in un dialogo magico. Prodotto da Acast Produzioni in coproduzione con Compagnia Moliere, lo spettacolo diretto da Massimo Venturiello è in scena giovedì 8 e venerdì 9 al Golden di Palermo e sabato 10 gennaio al Teatro Duemila di Ragusa. Un incontro tra due modi diversi di vivere la napoletanità: la teatralità e l’ironia di Marisa Laurito danno nuova vita ai versi dei poeti partenopei, mentre la voce profonda e l’anima blues di Enzo Gragnaniello la accompagnano con le sue canzoni immortali. Sul palco, assieme a loro, uno straordinario trio di musicisti formato da Piero Gallo alla mandolina, Erasmo Petringa al violoncello e Marco Caligiuri alle percussioni. Vasame, ovvero “baciami”, è una narrazione che esplora il sentimento umano in tutte le sue forme, dal desiderio alla perdita, dalla speranza alla memoria. Il mezzo è un entusiasmante concerto, durante il quale sono previsti momenti di richiamo a classici quali Passione, Scetate, Indifferentemente e altri in cui il raffinato autore interpreta i suoi successi come O’ mare e tu, canzone scritta per Andrea Bocelli, Vasame, Senza voce e Cu’mmè, uno dei brani più famosi di Gragnaniello cantata magistralmente anche da Roberto Murolo e Mia Martini.
“A casa tutti bene” dal cinema al teatro

Dopo il film di successo e la serie tivù, arrivano sul palcoscenico le vicende familiari di A casa tutti bene con un cast di attori straordinario capitanato da Giuseppe Zeno e Anna Galiena, affiancati da Alice Arcuri, Ilaria Carabelli, Maria Chiara Centorami, Lorenzo Cervasio, Simone Colombari, Vera Dragone, Sandra Franzo, Alessio Moneta e Celeste Savino. Lo spettacolo segna il debutto alla regia teatrale di Gabriele Muccino, che ne firma anche la sceneggiatura con la collaborazione di Marcello Cotugno e Irene Alison, con le musiche di Nicola Piovani. La trama ruota attorno alle vicende della famiglia Ristuccia, riunita nella casa d’origine per celebrare gli ottant’anni della madre Alba. Questo incontro farà deflagrare antichi conflitti e nuove tensioni. Conosceremo gli undici personaggi e le loro articolate relazioni attraverso le dinamiche che si svilupperanno in scena, e ci rispecchieremo nelle loro speranze, nei loro innamoramenti, nei loro tradimenti, nel loro affannarsi e credere in un futuro migliore. «Portare A casa tutti bene a teatro è per me un’avventura importante oltre che una naturale evoluzione della storia», spiega Gabriele Muccino. «L’unità di luogo e di tempo, concentrata nella casa di famiglia, si adatta perfettamente al linguaggio teatrale, trasformando il palco in un microcosmo dove esplodono le dinamiche familiari. Il teatro amplifica l’intensità emotiva dei personaggi, rendendo il pubblico partecipe delle loro fragilità e tensioni. È un racconto universale in cui ognuno può riconoscersi, trovando nei complessi legami familiari un riflesso delle proprie esperienze. Con questo adattamento voglio offrire un’esperienza intima e profonda, che catturi l’essenza della famiglia, con le sue imperfezioni e i suoi conflitti». Lo spettacolo va in scena da giovedì 8 al 18 gennaio al Teatro Abc di Catania.
“Io vergine, tu pesci?” con Giuseppe Sorgi

Alzi la mano chi, almeno una volta nella vita, non ha sbirciato – se non proprio letto – l’oroscopo con le previsioni per l’imminente anno nuovo. E se c’è chi lo fa con rigorosa serietà, c’è anche chi lo fa con grande ironia, coniugando l’astrologia con il teatro e con il sorriso, senza parlare d’amore e, soprattutto, senza buonismi. A un anno di distanza, e dopo i due sold out che lo hanno accolto in Sicilia, torna sull’Isola Giuseppe Sorgi – autore, regista, attore e scrittore palermitano, nonché curatore dell’oroscopo de Il Venerdì di Repubblica – con il suo Io vergine, tu pesci?, lo spettacolo tratto dall’omonimo libro divenuto un piccolo fenomeno social che ha collezionato più di 34mila spettatori in tutta Italia, nella versione speciale oroscopo 2026: venerdì 9 e sabato 10 gennaio a Catania da Zo Centro Culture Contemporanee. Io Vergine, tu Pesci? è uno spettacolo “astrocomico” che non banalizza la povera, spremuta, sfottuta astrologia, invocata dai più nel tentativo di trovare l’anima gemella nel mese fortunato. Con l’ironia garbata che lo contraddistingue, Giuseppe Sorgi offre al pubblico uno show esilarante, ma diverso da quanto visto finora, che mette insieme le suggestioni dell’astrologia con la profondità del mito e una comicità senza pari. Uno spettacolo di grande interazione col pubblico, dichiaratamente schietto e sincero, tanto da essere considerato poco adatto a permalosi e affetti da sindrome da crocerossina.
“Caccia ’l drago” per la dissacrazione del Tolkien
Con il nuovo anno, domenica 11 gennaio, da Zo Centro Culture Contemporanee a Catania, la rassegna “AltreScene” riprende con Caccia ’l drago, produzione Gli scarti e Kataklisma Teatro, con Daniele Timpano che cura la regia con Elvira Frosini, un omaggio e una dissacrazione del Tolkien più antimoderno, reinterpretato con sguardo tagliente e linguaggio scenico spiazzante.
“Il birraio di Preston” allo Stabile di Catania
Prosegue la stagione “Il potere dei sogni” del Teatro Stabile di Catania, che apre il 2026 con Il birraio di Preston, tratto dal romanzo di Andrea Camilleri, con la riduzione teatrale di Andrea Camilleri e Giuseppe Dipasquale, e la regia di Giuseppe Dipasquale. In scena Edoardo Siravo, Federica De Benedittis, Mimmo Mignemi e con Gabriella Casali, Pietro Casano, Luciano Fioretto, Federica Gurrieri, Paolo La Bruna, Zelia Pelacani Catalano, Valerio Santi, Vincenzo Volo. Lo spettacolo, in programma alla Sala Verga sino domenica 11 gennaio, rientra tra gli eventi che celebrano in Italia per tutto il 2025 il Centenario della nascita del celebre scrittore Andrea Camilleri. Le repliche: giovedì 8 ore 20:45, venerdì 9 ore 17:30, sabato 10 ore 20:45, domenica 11 ore 17:30. È in programma, inoltre, l’incontro della Compagnia con il pubblico al Ridotto del Teatro Verga, giovedì 8 gennaio alle 18:30.
“L’uomo, la bestia e la virtù” con Eduardo e Salvo Saitta

Da sabato 10 gennaio all’1 febbraio al Teatro Angelo Musco di Catania va in scena L’uomo, la bestia e la virtù di Luigi Pirandello nell’interpretazione di Eduardo Saitta e Salvo Saitta. Scritta nel 1919, L’uomo, la bestia e la virtù è una delle commedie più corrosive e attuali di Pirandello. Una feroce satira sull’ipocrisia borghese, sul perbenismo di facciata e sulle maschere sociali dietro cui si celano istinti e contraddizioni umane. Tra comicità grottesca e tensione morale, il geniale drammaturgo agrigentino, Premio Nobel per la letteratura nel 1934, smaschera una società che condanna il peccato solo quando diventa pubblico scandalo. L’uomo del titolo è Il trasparente professor Paolino. “Virtuoso” solo di facciata, è l’amante segreto della signora Perella (la virtù), moglie abbandonata da un marito violento e assente, il Capitano (la bestia). Quando la donna resta incinta, Paolino escogita un piano per salvare le apparenze: convincere il marito a comportarsi da marito.
All’Agricantus di Palermo riprende “Il diverticolo”

Al Teatro Agricantus di Palermo archiviate le feste si torna a ridere con due irresistibili spettacoli. Giovedì 8 gennaio alle ore 21 e domenica 11 gennaio alle ore 18 torna in scena Il diverticolo, il nuovo testo comico nato dalla penna di Ernesto Maria Ponte, Salvo Rinaudo e Daniele Billitteri che offre al pubblico un esilarante viaggio tra esami clinici improbabili, diagnosi bizzarre e l’infinita burocrazia della sanità italiana. Con la sua inconfondibile e tagliente verve comica Ernestomaria Ponte, accompagnato sul palco dalla A-Social Band – Corrado Nitto (al piano), Davide Puccio (al basso), Tony Greco (alla chitarra) e Vincenzo Castello (alla batteria)- porta in scena un’analisi sarcastica dei disservizi della Sanità che trasformano un semplice appuntamento medico in un’odissea, dove il medico di base diventa un oracolo incomprensibile e la prenotazione di una visita una missione impossibile. Tra battute taglienti e aneddoti esilaranti, l’artista palermitano smonta i miti del “malato immaginario” e racconta con cinico umorismo le nostre ipocondrie, le assurde mode salutiste e la tragicomica rincorsa alla giovinezza eterna “Il diverticolo” replicherà ancora dal 15 al 18 gennaio.
Chris Clun con “Toxoplasmosi” all’Agricantus
Venerdì 9 e sabato 10 gennaio alle ore 21 il palcoscenico del Teatro Agricantus di Palermo ospiterà Chris Clun in Toxoplasmosi, testo scritto da Giulia Cassiba, che racconta la moderna genitorialità con feroce ironia e comica lucidità. Tra ginecologi onnipresenti, influencer premaman e ansie nuove di zecca, Clun mette in scena il confronto tutto da ridere tra i genitori di ieri e quelli di oggi. Un monologo brillante che ci ricorda che forse la toxoplasmosi non l’abbiamo mai presa… ma l’ansia sì!
Claudio Casisa torna in scena con “Inconcludente”

Dopo il grande successo di Spaiato, Claudio Casisa torna sul palco con il suo secondo spettacolo teatrale in solitaria, Inconcludente, intenso, ironico e profondamente generazionale. Spettacolo in scena al Teatro Agricantus di Palermo, lunedì 12, martedì 13, mercoledì 14, per poi proseguire il 19, 20 e 21. Scritto da Claudio Casisa insieme a Pierluigi Montebelli, storico autore di Fiorello e firma di punta della Rai, Inconcludente è uno spettacolo che unisce racconto autobiografico e ritratto generazionale, attraversando con ironia e delicatezza le fragilità dei millennials, sospesi tra aspettative enormi, ansie ereditate e un futuro costantemente in bilico. Le musiche originali sono di Diego Raimondo, mentre la produzione è firmata Arts ProMotion di Mario Russo. Partendo da sé e dal suo talento più frainteso, iniziare mille cose con entusiasmo senza portarne a termine nessuna, Casisa trasforma l’inconcludenza in un atto poetico e liberatorio. «Comincio lo spettacolo parlando di me, di quello che è un mio grande difetto: cominciare tante cose contemporaneamente con entusiasmo per poi non portarne a termine nemmeno una», racconta. «Ma questa inconcludenza non è solo mia, è uno stato d’animo comune, che appartiene alla mia generazione, quella dei millennials». Una generazione spesso descritta come ‘sospesa’, definizione in cui l’artista si riconosce pienamente. Attraverso stand-up comedy, monologhi poetici e canzoni originali, Casisa trasforma l’inconcludenza in una lente per osservare la vita, le relazioni, il lavoro, le aspettative e le fragilità. La risata diventa così uno strumento per affrontare temi profondi, senza mai perdere leggerezza. «Racconto le mie fragilità perché penso che possano essere anche quelle degli altri», spiega. «Viviamo in un mondo patinato, dove non si mostrano più i difetti. A me piace portare sul palco l’umanità. E farlo in chiave comica, perché sdrammatizzare le fragilità ci aiuta a superarle».

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INCONTRI
“Viva El Futbol” con Adani, Cassano e Ventola

Dallo studio al palcoscenico. Viva El Futbol, il talk sportivo che ha conquistato il web, va nei teatri con Viva El Tour, un progetto live. Sul palco, pronti a incontrare la platea, Lele Adani, Antonio Cassano e Nicola Ventola, affiancati per l’occasione da Corrado Tedeschi. Talk, dibattiti, domande e interazione con il pubblico renderanno ogni tappa un evento unico, a metà tra racconto e partecipazione collettiva. In Sicilia fa tappa lunedì 12 gennaio al Teatro Metropolitan di Catania.
Salvatore Falzone presenta “Il sale dei morti”
Inizia il 2026 della Biblioteca Navarria Crifò di Catania in via Naumachia 18/b. E lo fa con la presentazione di un libro, il nuovo romanzo dell’avvocato e giornalista Salvatore Falzone: Il sale dei morti. Venerdì 9 gennaio alle 17, presente l’autore, ne parleranno Francesco Curcio, Procuratore Capo di Catania, e Adriana Laudani, fondatrice dell’associazione Memoria & Futuro. Conduce Antonio Ortoleva, giornalista. L’evento è organizzato in collaborazione con l’associazione Memoria & Futuro e con la Fondazione Gaetano Costa.

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RADIO
Riprende “Groovebag – Racconti di musica Black e Jazz di ieri e di oggi”

Lunedì 12 gennaio debutta nuova stagione del programma d’informazione musicale Groovebag, il format radiofonico, ormai consolidato e di successo (in onda dal maggio 2018), che recita nel sottotitolo: Racconti di musica Black e Jazz di ieri e di oggi. L’idea e la conduzione è sempre quella di Emilio Ruffo Jr. Dj, produttore e critico musicale; la regia è di Lorenzo Bardarè di Royal Room Studio di Avola. La novità di quest’anno è data dall’estensione di mezz’ora del programma. Per dare più respiro ai dischi da raccontare. Pensato come un rotocalco radiofonico, sono confermate le rubriche l’Heavy Rotation del mese, I 50 anni di un album” (quest’anno del 1976), la rubrica sulle “radici dell’acid jazz” (un juke-box puntato dalla fine dei 50’ alla metà dei 70’ sul Soul/Jazz e la Fusion) e, per finire, L’Italian Groove produzione Italiane dei nostri giorni e del passato. Poi brani scelti tra le novità della produzione discografica di genere e chicche del passato. «L’impegno e la passione nel mettere a punto un prodotto editoriale che trova pochissimi riscontri nella realtà radiofonica Italiana», afferma l’autore. Il programma è diffuso da un pool di emittenti web (una anche in FM – vedi nella foto) con copertura dell’intera settimana in varie fasce orarie. Si comincia lunedì 12 con tre puntate speciali dedicate al meglio della nuova musica Black e Jazz del 2025. Non una classifica ma una passerella di dischi.
