– Musica, teatro, cinema, feste, incontri, mostre, sagre: gli appuntamenti più rilevanti nella settimana dal 2 all’8 aprile 2026

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MUSICA
Il Collettivo transfemminista di cantautrici a Palermo

Nessuna protagonista, nessuna gerarchia, solo voci che si incontrano. Giovedì 2 aprile alle ore 21:00 I Candelai di Palermo ospita “Canta fino a dieci”, il Collettivo transfemminista di cantautrici nato a Torino che porta sul palco una performance corale e condivisa. Non è un concerto tradizionale, ma uno spazio musicale e politico insieme, in cui le artiste — tra cui anche voci palermitane — costruiscono un racconto tra canzoni, intrecci e identità. Il progetto nasce per dare visibilità alla presenza femminile nella musica dal vivo, trasformando il palco in un luogo inclusivo e partecipato. Fra le protagoniste, Francamente e Giulia Mei.
L’Alkantara MediOrKestra “suona” Stefano D’Arrigo

Coniugare l’espressione artistica con la riflessione sociale, utilizzando il linguaggio universale del jazz per creare ponti culturali e promuovere l’integrazione. Ecco che “Musiche Mediterranee”, la rassegna curata dal polistrumentista Mario Crispi e organizzata dal Teatro Agricantus di Palermo in sinergia con l’Associazione culturale Formedonda grazie al contributo del Nuovo Imaie, è pronta ad aprire il sipario del teatro diretto da Vito Meccio martedì 7 aprile alle ore 21 all’Alkantara MediOrkestra, ensemble composto da dieci strumentisti e un direttore d’orchestra arrangiatore, provenienti da Sicilia, Irlanda, Bulgaria, Giordania, ha l’obiettivo principale di esplorare i diversi paesaggi musicali, dal Mediterraneo all’Asia. La formazione presenterà Terraemaris, progetto che trae ispirazione dai contenuti del romanzo Horcynus Orca di Stefano D’Arrigo per esplorare i temi dell’immigrazione e dei migranti attraverso la musica. L’Alkantara MediOrkestra presenta una miscela armoniosa di strumenti provenienti da diverse tradizioni culturali. Gli strumenti spaziano dal marranzano siciliano all’oud arabo, e comprendono strumenti a fiato come il duduk armeno, e il ney arabo, arricchiti dal suggestivo charango cileno. L’ensemble comprende anche una piccola sezione d’archi di contrabbasso, violoncello e violino, oltre al bodhràn irlandese. Sul palco, con la direzione orchestrale di Giuseppe Privitera, suoneranno Fabio Tiralongo al sassofono; Fabio Sodano al duduk, ney, sax e flauti; Bronagh Slevin al violoncello; Alexandra Dimitrovaal violino; Enzo Rao al violino e oud; Mahmoud Hamad alla voce, oud e darbouka; Roberto Fiore al contrabbasso; Josè Mobilia alle percussioni; Mario Gulisano alle percussioni e marranzano; Denise Di Maria alle percussioni e charango.
Il “Minchia che tour 2026” di Nico Arezzo in Sicilia

Dopo un 2025 ricco di successi, dal suo disco Non c’è mare che lo ha portato ad esibirsi in più di cinquanta date per il Non c’è tour e l’apertura delle date nei teatri di Carmen Consoli, Nico Arezzo porta in tutta Italia il suo nuovo disco Non c’è fretta con il Minchia che tour 2026 che venerdì 3 aprile fa tappa ai Candelai di Palermo, sabato 4 al Centro ZŌ di Catania e lunedì 6 aprile al BAM di Ragusa. Con il nuovo tour, Nico Arezzo porta sul palco uno spettacolo pensato fin dall’inizio per la dimensione live, che riunisce i brani di Non C’è Fretta e Non c’è Mare. Le canzoni nascono con il palco addosso e trovano dal vivo la loro forma più compiuta, tra ricerca sonora, cura degli arrangiamenti e un equilibrio naturale tra tradizione e contemporaneità. L’obiettivo è chiaro: trasformare ogni data in un momento condiviso, intenso ma sempre capace di far divertire il pubblico. Ad accompagnarlo una band affiatata composta da Ilaria “Boba” Ciampolini (synth, cori e percussioni), Edoardo Vilella (tastiere), Vincenzo Messina (batteria) e Dave Paulis (basso). Insieme costruiscono uno show dinamico, frutto di un percorso cresciuto on the road e di una visione chiara del live come punto di partenza e non di arrivo. Il tour si presenta così come uno spazio collettivo in continua evoluzione, pensato per restituire sul palco tutta l’energia e le sfumature del progetto.
“Cantata Bastarda. Cesare Basile tour” a Palermo
Dopo aver girovagato per tutta l’Italia, Cantata Bastarda. Cesare Basile tour chiude giovedì 2 aprile al Pablo listening bar di Palermo. In cantastorie anarchico sarà solo sul palcoscenico, accompagnato semplicemente dalla chitarra e dagli strumenti artigianali che lui stesso si costruisce. spaziando nel repertorio dei suoi ultimi album, da “Gran Cavalera Elettrica”, passando per “Cummedia”, sino a “Saracena” e “Nivora spoken”.
Agostino Tilotta duetta con il sax di Dan Kinzelman
Sabato 4 aprile a Catania, presso la Chiesa Monumentale di San Nicolò l’Arena, l’Associazione Musicale Etnea e Kadmonia presentano il concerto del sassofonista Dan Kinzelman e l’esibizione del chitarrista degli Uzeda Agostino Tilotta, che per l’occasione proporrà un set solista per chitarra acustica. Un programma pensato e costruito in dialogo con l’acustica e lo spazio architettonico della Chiesa Monumentale di San Nicolò l’Arena, dove il pubblico sarà coinvolto in un’interazione continua con lo spazio e i suoni della chiesa.
Eddie Brock all’ECS Dogana di Catania
Sabato 4 aprile, Eddie Brock si esibirà a Catania presso l’ECS Dogana nell’ambito del suo Amarsi Tour 2026. Dopo aver debuttato a Sanremo con Avvoltoi, Eddie porterà la sua musica in Sicilia, celebrando le sue canzoni più amate e il suo ultimo lavoro. I fan potranno aspettarsi uno spettacolo ricco di emozioni e vibrazioni positive. Il tour mira a riunire i fan di Eddie in vari luoghi iconici d’Italia, e Catania sarà una tappa di questo viaggio musicale.
Tour nei club di Pollio con “Dopo la bomba”
Pollio in tour con una serie di concerti intimi e vivi, in cui i brani tornano alla loro dimensione più nuda e diretta: solo chitarra e voce. In scaletta, oltre alle canzoni di Dopo la bomba anche pagine di Humus e del periodo con la band band io?drama. Sarà giovedì 2 aprile al Fabbrica di Palermo, venerdì 3 allo Zoo Tv Music Hall di Brucoli, sabato 4 al The Boozer di Catania e domenica 5 al Morg di Messina.
Fred Palma in concerto al Koveed di Agrigento
Un nome che negli ultimi anni ha dominato classifiche e playlist, pronto a portare la sua energia anche ad Agrigento. Fred De Palma sarà protagonista di un live al Koveed sulla strada statale 640 sabato 4 aprile. L’artista, tra i più riconoscibili della scena urban e pop italiana, arriva forte di numeri importanti: ogni sua canzone raggiunge vette di centinaia di milioni di streaming. Tante le hit, a partire da Una volta ancora” del 2019, che hanno segnato le estati e le notti nei club dove si suona musica italiana. Un repertorio che spazia tra sonorità latine, reggaeton e pop contemporaneo, capace di intercettare un pubblico ampio e trasversale.
I Neoprimitivi alla Pasquetta dei MercatiGenerali
Lunedì di Pasquetta, 6 aprile, ai MercatiGenerali di Catania arriva l’asteroide impazzito della scena italiana: i Neoprimitivi. Da Roma, giovani e mutanti (in sette, ma sul palco in sei), i Neoprimitivi rispondono alla domanda “che musica fate?” con un enigmatico “krautrocksampler”. Psichedelia, no wave, post punk e rumore si fondono in un flusso unico, denso e ipnotico, capace di far girare la testa. Dopo l’esordio con Orgia mistero e una stagione intensa tra live e riconoscimenti, tornano nel 2026 con Il sangue è pronto: una sola, lunghissima suite in sei movimenti, oscura, sensuale e cinematografica. Un viaggio sonoro continuo che rifiuta le regole e riscrive i confini.ì Dal vivo è un’esperienza totale. Nessuna playlist può contenerli. Bisogna esserci.
Giovanni Allevi piano solo tour a Ragusa e Messina

Il Maestro Giovanni Allevi torna a calcare i palcoscenici d’Europa con il suo compagno più fedele: il pianoforte, con un tour che porta il suo nome, trasformando ogni concerto in un incontro sospeso tra emozione e riflessione. La sua musica, delicatamente tesa tra classico e contemporaneo, conduce l’ascoltatore in un itinerario interiore dove anche il silenzio tra due note ha il peso di una parola e di una nota. Il pianoforte del Maestro Giovanni Allevi, con il suo linguaggio universale limpido e profondamente interrogativo, diventa il luogo in cui la quotidianità si ferma e la realtà si ricompone, nota dopo nota, in attimi di pura essenza condivisa. Martedì 7 aprile al Teatro Duemila di Ragusa e l’indomani, mercoledì 8 aprile, al Teatro Vittorio Emanuele di Messina. «Riprendo timidamente il tour. So già che sarà molto faticoso per via della condizione sofferente del mio corpo. Eppure, sento di avvicinarmi al pianoforte con un sentimento completamente nuovo: Amore allo stato puro! Non mi interessa il successo, non il riscontro esterno. Tutto ciò che desidero è celebrare la bellezza e il miracolo della vita!», afferma il Maestro.
Mario Venuti “Solo voce & chitarra” a Messina
Doppio show “Solo voce & chitarra” per Mario Venuti al Retronouveau di Messina giovedì 2 aprile (ore 19 e ore 22:30). «Il concerto è un viaggio attraverso i momenti più significativi della sua carriera: dai successi che lo hanno reso uno dei cantautori più raffinati della scena italiana, fino ai brani più recenti, come Napoli-Bahia e Degrado, passando per cover di grandi canzoni italiane che diventano occasione di condivisione e memoria collettiva», racconta Venuti.
Il Centro Zō di Catania celebra il “Piano Day”

Il “Piano Day” è l’evento mondiale ideato dal pianista e compositore Nils Frahm e celebrato ogni anno l’ottantottesimo giorno, in omaggio agli ottantotto tasti del pianoforte. Anche quest’anno il Centro Zō di Catania dedica una rassegna di concerti a uno degli strumenti più affascinanti della musica, tra neoclassica e contemporanea. Venerdì 3 aprile alle 21:00 in scena Francesco Branciamore con Old & New Dreams, tra rigore compositivo e libertà improvvisativa. Ancora, Damiano Davide e Cecilia Costanzopropongono Musica dal silenzio con pianoforte e violoncello. Il 14 aprile alle 21.00, chiusura con il leggendario pianista e compositore ucraino Lubomyr Melnyk e il suo piano solo.

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DANZA
“Don Quichotte” in scena al Teatro Massimo di Palermo
A distanza di secoli dalla sua creazione, la figura di Don Chisciotte continua a imporsi come fonte inesauribile di suggestioni, un archetipo che continua a ispirare artisti, coreografi e registi. Il cavaliere di Cervantes, sospeso tra la nobiltà del sogno e la durezza della realtà, abita ancora oggi l’immaginario collettivo come simbolo di libertà creativa e lotta contro la grettezza. In questo solco di vitalità la Fondazione Teatro Massimo di Palermo presenta il debutto del nuovo allestimento del balletto Don Quichotte, in programma sino a sabato 4 aprile, frutto di una coproduzione internazionale con l’Opéra National de Bordeaux, un progetto che consolida la vocazione europea della Fondazione. A firmare la coreografia è José Martínez, attuale direttore del Ballet de l’Opéra di Parigi, che propone una rilettura fedele ma dinamica del classico di Marius Petipa sulle musiche di Aloisius Ludwig Minkus. Sul podio dell’Orchestra del Teatro Massimo torna a dirigere Mojca Lavrenčič, reduce dalla recente vittoria del prestigioso concorso parigino “La Maestra”.

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TEATRO
“La dolce attesa” di e con Francesca Ferro

Una storia che rompe i confini tra realtà e finzione. Una riflessione intensa su amore, identità e ruolo dello spettatore. Scritta a quattro mani con Rebecca Testaì, Francesca Ferro dirige e interpreta La nostra dolce attesa. Prodotta dall’Associazione culturale Abc, la messinscena rientra nella nuova stagione al Musco con la direzione artistica della stessa Ferro. Al Teatro Abc di Catania dall’8 aprile al 3 maggio. «La nostra dolce attesa è una detonazione teatrale sul rapporto tra palco e platea» spiega la regista. «Una domanda aperta su cosa sia l’arte oggi e su quanto siamo disposti a metterci in gioco, come attori e come spettatori, nello stesso spazio condiviso». A condividere la scena con Francesca Ferro, un cast di primordine formato da Francesco Maria Attardi, Fabio Costanzo, Mario Opinato e Rebecca Testaì (coautrice del testo). Al centro della narrazione, una coppia in crisi: Gabriele è un marito presente, ma solo fisicamente. Il lavoro lo assorbe, il telefono è il suo vero amore, le riunioni contano più delle cene a lume di candela. Bea, sua moglie, aspetta attenzioni che non arrivano, parole che restano non dette, gesti che si sono persi nella routine. Poi arriva Rudigher. Fascino, mascolinità granitica, sguardo che non chiede permesso. Lui non promette: agisce. E, in quella crepa aperta dall’assenza emotiva di Gabriele, trova spazio per conquistare Bea.
Martorio – Parti di “La Simona Santa” a Palermo
Martorio – Parti di “La Simona Santa” è una sacra rappresentazione che, da quasi 25 anni, la Compagnia del Teatro Ditirammu porta in scena come rito collettivo di memoria e devozione e che quest’anno va in scena alla Bottega 5 dei Cantieri culturali alla Zisa di Palermo proprio nei giorni di Pasqua: sabato 4 aprile alle 21.00 e domenica 5 aprile alle 18.00. Scritto da Vito Parrinello, Rosa Mistretta e Fabrizio Lupo, che ne cura anche l’allestimento scenico, lo spettacolo rilegge con intensa forza poetica gli ultimi istanti della vita di Gesù Cristo, mettendo al centro il dolore umano e straziante della Madre. Il martorio diventa racconto vivo: la Passione è vista attraverso lo sguardo della Madonna, madre impotente davanti al destino del Figlio, che vorrebbe proteggerlo, salvarlo, strapparlo alla morte, ma non può. Il suo dolore, fatto di silenzi, lamenti e preghiere, si intreccia al sacrificio di Cristo, dando voce a una sofferenza universale e senza tempo. In scena Filippo Luna, Elisa Parrinello e Giovanni Parrinello danno corpo e anima a una narrazione essenziale e profondamente emotiva, sostenuta da canti suggestivi e storici, che richiamano la tradizione orale e popolare siciliana, trasformando lo spettacolo in un’esperienza quasi rituale.
“Flamingo” di Luca Ravenna a Catania e Palermo
Flamingo, il nuovo spettacolo comico dello stand-up comedian dei record Luca Ravenna arriva in Sicilia per due date: mercoledì 8 aprile al Teatro Metropolitan di Catania e giovedì 9 aprile al Golden di Palermo. Luca Ravenna torna in scena con uno show inedito, mettendo in campo il suo sguardo ironico e dissacrante sull’attualità e una componente di storytelling personale, in linea con la cifra stilistica che l’ha reso uno dei volti più seguiti della stand-up contemporanea. L’ispirazione di Flamingo arriva come sempre dalla quotidianità: uno spettacolo popolato di sogni, case vere e case finte affittate sopra le discoteche, il tentativo di iniziare una carriera da corista, voli reali o pindarici, una famiglia d’origine divisa dalla politica e qualche domanda sulle famiglie del futuro.
“Io Marte, tu Mercole” con Federica Camba e “Scintilla”
Io Marte, tu Mercole è il titolo di uno spettacolo teatrale comico di e con Federica Camba e Gianluca “Scintilla” Fubelli, che racconta in modo divertente le dinamiche e le differenze tra uomini (Marte) e donne (Venere, qui associata a Mercole) nelle relazioni di coppia, attraverso sketch e aneddoti. Martedì 7 aprile, ore 21, al Palacultura di Messina, mercoledi 8 aprile al Teatro Ambasciatori di Catania alle ore 21, giovedì 9 aprile al Teatro Orione di Palermo.

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INCONTRI
Dal sexting al revenge porn con Davide Navarria

Prosegue l’approfondimento sociale e antropologico alla Biblioteca Navarria Crifò di Catania in via Naumachia 18/b. L’occasione è l’uscita del nuovo saggio di Davide Navarria, antropologo e docente universitario, intitolato Specchio digitale. Dal sexting al revenge porn, edito da Villaggio Maori Edizioni. Giovedì 2 aprile alle 18:30 a dialogare con l’autore sarà Anna Monosi, redattrice di Villaggio Maori Edizioni. «Uno sciame digitale ci ha inghiottito. Eravamo convinti di abitarlo, di usarlo per intrattenere la noia, per sentirci protetti e sicuri dietro a uno schermo», spiega l’autore. «Ma lo schermo, che crediamo uno scudo, è in realtà uno specchio che ci riflette e che ricalca la banalità del male digitale. Un guaio che non ci ha tolto o aggiunto nulla, ma che ha metamorfizzato le nostre identità, inaugurando un nuovo modo di stare al mondo. Ci muoviamo in un’esistenza scandita dalla velocità, dalla proliferazione di immagini che riducono l’altro a un’entità disincarnata, che trasformano il sesso in una performance e la condivisione in un semplice caricamento. Ma in un sistema che si regge sulla deresponsabilizzazione del carnefice e sulla colpevolizzazione della vittima, come possiamo spiegare che la carne non è semplice carne, ma è sempre corpo? Come possiamo comprendere il revenge porn se non percorriamo le strade affollate del web? Non dovremmo forse chiederci come la rivoluzione digitale abbia stravolto la sfera sentimentale e sessuale, e quale ruolo giochi il sexting in tutto questo?». Specchio digitale costringe a guardare oltre lo schermo, a riconoscere lo sguardo ebete che si fa cassa di risonanza per l’inconsapevole mostruosità che si muove sotto la superficie. Davide Navarria intende far luce sul nostro rapporto con l’intimità sessuale, il consenso e la responsabilità, proponendo storie che ci somigliano o che ronzano fastidiosamente attorno.

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MOSTRE
“Tesori impressionisti: Monet e la Normandia” a Palermo
Sono trascorsi più di 150 anni dall’aprile del 1874 quando 31 artisti rifiutati dal mondo dell’arte accademico decisero di organizzare una mostra ‘rivoluzionaria’ per l’epoca, nella galleria del fotografo Nadar a Parigi. La mostra “Tesori Impressionisti: Monet e la Normandia”, a Palazzo Reale di Palermo, esplora il movimento impressionista sin dalla sua nascita, presentando alcuni capolavori del patrimonio della Collezione Peindre en Normandie, inedita in Sicilia e tra le più rappresentative del periodo, insieme ad opere provenienti dal MuMa di Le Havre e di collezionisti privati, che dialogheranno con il luogo simbolo della storia normanna nel Mediterraneo. L’esposizione, che si tiene nel centenario della morte di Claude Monet, resterà aperta al pubblico sino al 28 settembre. Nelle Sale Duca di Montalto i dipinti di 45 artisti incantano i visitatori: i quadri di Claude Monet e del suo maestro e amico Eugène Boudin, di Thèdore Gericault, di Jean-Baptiste Camille Corot, di Adolphe-Félix Cals, sempre poco noto ma reputato da parte della critica come il vero antesignano dell’Impressionismo, di Gustave Courbet, di Eugène Delacroix, di Jacques Villon, di Pierre-Auguste Renoir e Berthe Morisot, unica donna in mostra.
La New York anni Ottanta a Catania
Sino al 12 luglio al Palazzo della Cultura di Catania la mostra “New York anni Ottanta”, sul movimento culturale che ha rivoluzionato arte, musica e moda. L’esposizione vuole raccontare una stagione irripetibile attraverso i suoi protagonisti, che trasformarono l’arte in un linguaggio politico, sociale e identitario, tra eccessi, trasgressione e mondanità, attraverso un percorso espositivo che mette in dialogo due mondi solo in apparenza distanti: il mainstream, con figure come Andy Warhol, Keith Haring, Jean-Michel Basquiat, Robert Indiana, Joseph Beuys, Robert Morris, Sol LeWitt, Arman, e l’Underground, dove esplosero fenomeni come break dance, hip hop, graffiti writing e street art dando vita a un nuovo lifestyle urbano. Accanto ai grandi nomi, la mostra valorizza anche gli artisti provenienti dall’Underground che hanno influenzato l’immaginario dell’epoca: James Brown, Ronnie Cutrone, Richard Hambleton, Rammellzee, A-One, Kool Koor, Coco 144 e molti altri. In mostra oltre 150 opere, provenienti da prestigiose collezioni private internazionali e da importanti gallerie d’arte. Il racconto visivo è arricchito da fotografie iconiche di Helmut Newton, Christopher Makos, Martha Cooper, da una celebre video-installazione di Henry Chalfant e una serie di filmati inediti della scena underground newyorkese realizzati dalla filmmaker Alessandra Bergero.

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FESTE
“Street Art Passion – I Madonnari alla Via Crucis” di Cianciana
Pasqua dal forte respiro artistico a Cianciana con Street Art Passion – I Madonnari alla Via Crucis, iniziativa dell’associazione Settimana Santa APS, promossa dal Parco Letterario Alessio Di Giovanni e organizzata dalla Scuola Napoletana dei Madonnari sotto la direzione artistica di Gennaro Troia e con il patrocinio del Comune di Cianciana. Un evento che per la prima volta riunisce tre realtà della tradizione madonnara (i Madonnari di Sicilia di Maurizio Cannizzo, la Scuola Salviniana del Maestro Salvino Marrali e la Scuola Napoletana dei Madonnari) in un incontro capace di trasformare il percorso della Via Crucis in un racconto visivo condiviso. Quattordici artisti interpretano le stazioni della Passione di Cristo attraverso dipinti su pannello, componendo un itinerario che accompagna fedeli e visitatori lungo le tappe simboliche del cammino verso il Calvario, un percorso in cui stili, sensibilità e linguaggi diversi si intrecciano in un dialogo tra tradizione e contemporaneità. Un’esperienza immersiva che unisce spiritualità, identità locale e creatività collettiva, in programma venerdì 3 e sabato 4 aprile, dalle 11:00 alle 20:00 in piazza Aldo Moro a Cianciana.
A Terrasini la “Festa di li Schietti” con Giusy Ferreri
A Terrasini sino al 12 aprile si svolge la “Festa di li Schietti”, una tradizione che affonda le sue radici nella storia locale e che continua a unire generazioni attraverso il rito dell’albero di melangolo (arancio amaro). Tra gli appuntamenti più attesi, anche quest’anno un grande concerto di livello nazionale con la presenza di Giusy Ferreri che si esibirà domenica 5 aprile in piazza Duomo alle ore 21. Non mancheranno i momenti più amati della nostra tradizione: la suggestiva tagliata dell’albero; la storica mangiata a Torre Alba; la colorata sfilata dei gruppi folkloristici e dei carretti siciliani: L’albero di melangolo simbolo autentico della Festa di li Schietti.

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FOOD & WINE
“Degustazione in jazz” alle Cantine Pupillo
Giovedì 9 aprile, alle ore 19:30, alle Cantine Pupille in contrada Targia a Siracusa “Degustazione in jazz”. Protagonista il quartetto formato da Rino Cirinnà (sax), Dino Rubino (piano), Marco Zenini (basso), Francesco De Rubeis (batteria). In repertorio molti classici standard del jazz, accompagnati da assaggi dei vini Pupillo.
(inviare le segnalazioni a redazione@segnalisonori.it)
