Eventi

PLATEA. Cantantesse e impersonator

– Musica, teatro, cinema, feste, incontri, mostre, sagre: gli appuntamenti più rilevanti nella settimana dal 13 al 19 novembre 2025

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MUSICA

Quattro concerti in Sicilia per Carmen Consoli

Quattro concerti in Sicilia per Carmen Consoli: domenica 16 e lunedì 17 al Politeama Garibaldi di Palermomercoledì 19 e giovedì 20 al Teatro Metropolitan di Catania, nell’ambito del tour che segue l’uscita di Amuri Luci, nuovo album che segna l’avvio di una trilogia tematica sulle sue tre “anime”: le radici mediterranee, la matrice rock e il cantautorato puro. La cantautrice porta in scena uno spettacolo in due atti che parte sulle note dei brani di Amuri Luci. Vestita di bianco e con la chitarra a tracolla, Carmen passa da Mamma Tedesca a Parru cu Tia, declinando temi come la guerra, la memoria e la ribellione, accompagnata da video-fondali che alternano pittura bellica e immagini di manifestazioni contemporanee. La seconda parte dello spettacolo assume toni più celebrativi, pur restando coerente con l’ossatura intellettuale dell’artista: brani comeL’ultimo bacioParole di burro e In bianco e nero, alcuni dei quali non eseguiti dal vivo dal 1996, tornano in scaletta con il peso della storia. In chiusura, Amore di Plastica.

Olivia Sellerio canta le canzoni di Montalbano 

In occasione delle celebrazioni per il centenario della nascita di Andrea Camilleri, Olivia Sellerio presenta in concerto Zara Zabara, Canzoni per Montalbano, tutte le canzoni da lei scritte, arrangiate e interpretate per le serie de Il commissario Montalbano e Il giovane Montalbano. Lo spettacolo è ospitato a Catania dall’Associazione musicale etnea venerdì 14 alle ore 21 aTeatro Sangiorgi. Nei brani che la cantautrice palermitana esegue in Zara Zabara convivono atmosfere mediterranee, sonorità dell’Atlantico, polvere d’Africa e folk americano; nella sua voce piena di reminiscenze e di parole attente le storie si intrecciano al melos siciliano e a mille radici di altri modi e mondi, a fare spola tra la Sicilia e altrove. Storie d’amore, di spartenza e resistenza, di denuncia, di accoglienza cantate dalla sua voce magnetica, scura, viscerale, una voce matrioska che ne contiene tante. Dei 14 brani che il live propone in scaletta, 12 sono contenuti nel cd Olivia Sellerio. Zara Zabara, 12 canzoni per Montalbano (Warner Musica 2019). C’è poi ‘U scrusciu d’u mari, scritto nel 2020 per l’episodio “La Rete di protezione” de Il commissario Montalbano a un anno dalla scomparsa di Andrea Camilleri e a lui dedicato: quando gli chiedevano cosa più gli mancasse della Sicilia, il “mastro di parole” rispondeva “‘u scrusciu d’u mari”, il rumore, il suono, del mare. E ci sono i briganti in agguato nella canzone Latri di passu, per estensione gente di cui diffidare, una storia di delusione, di amicizia tradita, di fiducia mal riposta in chi, sedicente amico, nella cattiva sorte, ci volta le spalle. Da una poesia di Andrea Camilleri che vent’anni fa la affidò ad Olivia perché la mettesse in musica. Ad affiancare il canto di Olivia Sellerio, il suono nobile del violoncello nelle dita di Paolo Pellegrino, la pulsione del contrabbasso suonato da Alberto Fidone, e l’intrecciarsi delle chitarre di Lino Costa e Dario Salerno- diverse a seconda dell’umore del brano – in una fitta rete di linee melodiche.

Sergio Cammariere a Marsala fra jazz e poesia

Sergio Cammariere sarà in concerto al Teatro Impero di Marsala sabato 15 novembre alle ore 21:00. L’artista porterà sul palco un live che unisce jazz, poesia e canzone d’autore, con un repertorio che attraversa la sua intera carriera. Il concerto propone un percorso tra i brani più amati del cantautore e pianista, da Tutto quello che un uomo a Sorella mia, fino a composizioni recenti. Le atmosfere jazz e i momenti pianistici si alternano a passaggi più intimi, costruendo un dialogo diretto con il pubblico. Cammariere, accompagnato dalla sua band, presenta arrangiamenti curati che valorizzano la qualità strumentale e la dimensione poetica dei testi.

Un “clone” di Michael Jackson per un tributo al re del pop

Il più grande omaggio orchestrale a Michael Jackson con la voce straordinaria di Wendel Gama, il miglior “impersonator” (imitatore o impostore, fate voi) mondiale del Re del Pop, che vanta 4 milioni di followers sui propri social, arriva dall’America e approda per la prima volta in Sicilia: lunedì 17 novembre al Teatro Metropolitan di Catania e martedì 18 e mercoledì 19 novembre al Teatro Golden di Palermo. Da Smooth Criminal a Billie Jean, passando per gli zombie di Thriller, con coreografie, costumi ed effetti che rendono omaggio al Re del pop e alle sue movenze storiche. Michael Jackson tribute experienceporta sul palco oltre due ore di successi, facendo ballare il pubblico con l’orchestra dal vivo. Uno show potente, grazie all’energia dell’orchestra e del corpo di ballo e di Wendel Gama che non si risparmia fino alla fine cantando e ballando sulle hit intramontabili.

Il trio di Raffaele Matta fra la Sardegna e l’India

Il trio del chitarrista sardo Raffaele Matta, affiancato da Andrea Parodo al basso e Nicola Vacca alla batteria

Al Monk Jazz Club di Catania, in parallelo alla stagione principale, torna la rassegna Soundscape, seconda edizione di uno spazio sonoro dedicato alle idee innovative e ai generi musicali in dialogo e contaminazione con il jazz. S’inizia venerdì 14 novembre, alle ore 21, con il trio del chitarrista sardo Raffaele Matta, affiancato da Andrea Parodo al basso e Nicola Vacca alla batteria. Il trio presenterà Bandra West, album frutto dell’esperienza che il trio ha vissuto in India, in un tour che li ha portati da nord a sud, toccando la Thailandia e il Vietnam. Affiatatissimi in questo nuovo viaggio verso terre lontane, i tre musicisti sono partiti dalla loro Sardegna per raggiungere dimensioni nuove, diverse, affascinanti. Bandra West è un quartiere di Mumbai, città che dopo diversi concerti nel subcontinente è ormai familiare a tutti i membri del trio. È possibile così scorgere, all’interno delle composizioni, caratterizzazioni rock, elettroniche ed orientali, con spazi sonori ampi e meditativi, il tutto con un chiaro rimando ad alcune sonorità e sperimentazioni tipiche della musica contemporanea europea e alla musica classica Indiana. Il trio nasce dall’idea di sfruttare e manipolare alcuni elementi del sistema ritmico della musica classica indiana. 

L’ensemble multietnico Black Lives in Sicilia

Dopo l’esibizione di mercoledì a Catania, giovedì 13, si spostano a Palermo i Black Lives, un grande ensemble internazionale che unisce musicisti provenienti da Stati Uniti, Africa, Caraibi ed Europa in un progetto che è al tempo stesso musicale e sociale. Le loro radici diverse si intrecciano in un linguaggio comune che mescola jazz, soul, funk, hip hop e blues, trasformando la musica in un atto di resistenza e in una dichiarazione d’amore per l’umanità. Il loro messaggio è forte e diretto: unità, pace, libertà e la convinzione che, se ci si unisce e si lotta insieme, il cambiamento è possibile.

Le musiche del cinema per un’orchestra di 40 elementi 

Giovedì 13 novembre al Teatro Metropolitan di Catania e l’indomani, venerdì 14, al Golden di Palermo un’orchestra di 40 elementi farà risuonare le più grandiose colonne sonore della storia del cinema da Star Wars Il Gladiatore e tante altre. Un concerto spettacolo straordinario, tra le musiche epocali di John Williams, Hans Zimmer, Nino Rota, Alan Silvestri e moltissimi altri compositori. Sono questi gli elementi del concerto Soundtracks live orchestra concert: John Williams, Hans Zimmer & Friends.

Fra America e Sicilia le proposte di “Jazz Up Close”

Gaetano Riccobono

Le grandi voci dei grandi compositori americani con il concerto Nobody Else But Me di Gaetano Riccobono Trio (venerdì 14 novembre) e il racconto della sicilianità in modo non convenzionale e a tratti inedito con il live Maschere Nude di Giuseppe Mirabella trio (sabato 15 novembre) saranno i protagonisti del prossimo weekend di “Jazz Up Close” – 15 Nights of Creative Stories, rassegna jazz di 15 appuntamenti di Cinematocasa (Palermo, via Maqueda, 124 – ore 22.00, ingresso gratuito con cena o consumazione bar).

Giuseppe Mirabella

Nobody Else But Me è un concerto dedicato al mainstream delle grandi voci e dei grandi compositori americani che mette al centro della scena la vocalità di Gaetano Riccobono e l’interplay della sezione ritmica. Il repertorio incentrato sulla song di Broadway lascia spazio a piccole incursioni nella musica brasiliana e nella musica italiana. Il concerto prende il titolo dagli ultimi lavori discografici del cantante siciliano disponibili su tutte le piattaforme musicali on line.

In Maschere Nude di Giuseppe Mirabella trio, l’interazione dinamica tra due musicisti di estrazione jazzistica ed il recitativo appassionato di una voce dal forte carattere siculo, evoca l’anima di una terra piena di bellezza, pathos, poesia e contraddizioni. Brani di autori tradizionali e contemporanei, pezzi inediti e momenti di improvvisazione prendono forma attraverso il suono degli strumenti acustici e del dialetto siciliano che, con le sue inflessioni caratteristiche, cadenze e modi di dire, diventa esso stesso musica. 

Jazz afrocubano a Palermo col Kemuel Roig Trio

La stagione di Brass in Jazz continua da giovedì 13 a domenica 16 novembre con Kemuel Roig Trio. Il pluripremiato pianista è accompagnato da Lowell Ringel al basso e Hilario Bell alla batteria in un’esibizione di jazz afrocubano sul palco del Real Teatro Santa Cecilia di Palermo. Nato a Cuba e di formazione classica, Kemuel Roig fonde le sue radici cubane con lo stile jazz tradizionale. Dopo Omar Sosa, Gabriel Hernandez, Leandro Saint-Hill la città di Camaguey annovera un altro grande pianista: il giovane Kemuel Roig, che ha fatto contemporaneamente studi di percussioni e pianoforte al Conservatorio di Ciego de Avila, perfezionati successivamente a Miami dove risiede dall’età di 12 anni quando si trasferì con la famiglia.

Musica e danza flamenca a Messina

Sabato 15 novembre alle ore 18:00, l’Auditorium del Palazzo della Cultura di Messina ospiterà lo spettacolo Locura de Guitarras y Flamenco, un evento che unisce virtuosismo musicale, intensità emotiva e la forza espressiva della danza flamenca. Protagonisti saranno Riccardo Ascani Roberto Ippoliti alle chitarre, accompagnati dalle danzatrici Lisa Flores e Fabiana Caristo, che con la loro grazia e potenza scenica daranno vita a coreografie ispirate alla tradizione andalusa, fondendo eleganza e passione. Il programma musicale è un viaggio attraverso culture, epoche e sonorità: dalle celebri melodie dei Gipsy Kings con Inspiration alla struggente Malagueña salerosa di Elpidio Ramírez, dal classico Bésame mucho di Consuelo Velázquez al celebre Libertango di Astor Piazzolla, simbolo di libertà e sensualità. Non mancheranno momenti di pura energia ritmica come Punta y Tacón di Sabicas, brani poetici come Historia de un amor di Arturo Chino Hassán, e composizioni originali di Riccardo Ascani, tra cui Reflejos Theme e Locanda Almayer, che mostrano la sua capacità di fondere jazz, flamenco e musica latinoamericana in un linguaggio moderno e universale.

Marcotulli-Varela omaggio “A Pino”

Sarà l’omaggio a un amico. Ma soprattutto a un cantautore che ha rivoluzionato la grande tradizione della musica napoletana inaugurando un sound originale, capace di fondere generi diversi, tra blues, rock e jazz. Nel decennale della sua scomparsa e a pochi giorni da quella di James Senese, leggendario sassofonista che tanta influenza ha avuto nella sua storia artistica, Pino Daniele sarà ricordato da Rita Marcotulli, pianoforte, e Israel Varela, batteria e voce, nel concerto A Pino in programma a Matera giovedì 13novembre, alle 21, a Casa Cava, in via San Pietro Barisano. Lo spettacolo rientra nel cartellone autunnale della 38ª edizione del Gezziamoci, il Jazz Festival della Basilicata, organizzato dall’associazione culturale materana Onyx Jazz Club. L’incontro fra Marcotulli e Varela, due anime musicali affini, che hanno saputo creare qualcosa di unico e speciale, sarà anche l’occasione per esplorare Napoli e i suoi “mille culure”, che Pino Daniele ha amato quasi quanto Napoli e i napoletani hanno amato lui, in una chiave molto originale  per la loro capacità di spaziare tra generi musicali e sonorità diverse. I due musicisti, che hanno collaborato a lungo con Daniele, Marcotulli partecipando a diversi progetti sia in studio che dal vivo, Varela accompagnando il cantautore in tante performance sul palco, si ritrovano in un viaggio avventuroso già presentato nello scorso febbraio al Tuscia in Jazz for SLA 2025, a Viterbo.

Concerto di musica sacra a Catania

La Camerata Polifonica Siciliana propone al pubblico catanese la prima esecuzione moderna dei mottetti del compositore barocco siciliano Domenico Campisi: una silloge di ventuno mottetti scritti per un organico variabile con accompagnamento di basso continuo, pubblicati fra il 1615 e il 1627, testimonianza di uno stile compositivo ricco d’inventiva che coniuga gli artifici contrappuntistici nel solco della tradizione dei polifonisti siciliani del Cinque-Seicento, con le proprietà espressive dello stile recitativo. Sabato 15 novembre alle ore 19:30 la Chiesa della SS Trinità di Catania ospiterà il concerto di musica sacra tratto dal testo critico edito da Olschki nella collana “Musiche rinascimentali siciliane” e pubblicato  con il contributo del Dipartimento di Scienze Umanistiche (Disum) dell’Università di Catania e della Bcc La Riscossa di Regalbuto. 

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FESTIVAL

Il Festival di Morgana abbraccia il mondo

Un abbraccio che, dalla Sicilia, arriva fino all’Indonesia e alla Cina, senza dimenticare i pupi né i narratori isolani, con uno sguardo alla Palestina e alla Spagna. Il Festival di Morgana festeggia così i suoi primi 50 anni, nel segno della collaborazione, della condivisione e del dialogo. Sino al 16 novembre, quest’anno lo storico quartiere palermitano della Kalsa si animerà di spettacoli, artisti, performer, mostre, iniziative di studio, documentati e workshop. 

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DANZA

“Puccini forever” in scena al Centro Zō di Catania

Domenica 16 novembre, nell’ambito di vent’anni “AltreScene”, la rassegna di arti performative dedicata alla drammaturgia contemporanea di Zō Centro Culture Contemporanee di Catania, va in scena Puccini forever, produzione di Gdo – Gruppo danza oggi, coreografie di Maria Olga Palliani, Nicola Migliorati, Beatrice Ieni e Riccardo Berretta, concept e regia di Patrizia Salvatori, un viaggio fisico ed emozionale nella vita e nell’opera del compositore toscano nel centenario della sua morte.

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PROSA

Peppino Mazzotta è Ala Turing in “Enigma”

Peppino Mazzotta è il protagonista di Enigma di Hugh Whitemore, che debutta in prima nazionale sino al 16 novembre al Teatro Biondo di Palermo nella traduzione di Antonia Brancati e con la regia di Giovanni Anfuso. Le scene sono di Alessandro Chiti, i costumi di Dora Argento, le luci di Antonio Rinaldi, le musiche di Paolo Daniele, intervento al violino di Leo Gadaleta. Prodotto dal Teatro Biondo insieme al Teatro Vittorio Emanuele di Messina e Tieffe Teatro di Milano, lo spettacolo è una drammatica e commovente commedia che Whitemore scrisse nel 1986 basandosi sul libro Alan Turing, The Enigma di Andrew Hodges, da cui fu tratto il film The Imitation Game. Al centro della vicenda è la storia del grande, e fino a qualche tempo fa semi-sconosciuto, scienziato che ha decrittato i messaggi prodotti dalla macchina Enigma utilizzata dai sommergibilisti tedeschi per le loro comunicazioni in tempo di guerra. Calendario delle rappresentazioni: giovedì 13 ore 17; venerdì 14 ore 21; sabato 15 ore 19; domenica 16 ore 17.

“Il malato immaginario” secondo Ficarra

Anni Sessanta, bianco e nero, un uomo che si crede sempre malato. Salvo Ficarra venerdì 14 alle 21:15, porta in scena al teatro Al Massimo di Palermo, da regista, “Il malato immaginario” di Molière, con repliche fino al 22, una produzione del Teatro della città di Catania con Angelo Tosto nel ruolo del protagonista e musiche di Lello Analfino. «Uno spettacolo divertente, allegro, attualissimo perché oggi, più di ieri, la medicina incide moltissimo sulle nostre vite». E in Sicilia lo si vede chiaro. «C’è chi aspetta gli esiti degli esami per otto mesi, chi è costretto a partire per curarsi». Le repliche: venerdì 14, ore 21:15; sabato 15  ore 17:15; domenica 16 ore 17:15; mercoledì 19 ore 17:15; giovedì 20 ore 17:15; venerdì 21 ore 21:15; sabato 22 ore 17:15; sabato 22 ore 21:15.

Fra teatro e canzone, Mario Incudine è “Archimede”

Antonio Vasta (a sinistra) e Mario Incudine protagonisti di “Archimede” (foto di Giuseppe Bornò)

È il 212 a.C. e Siracusa è assediata dall’esercito romano. Un giovane legionario si introduce nella casa del matematico Archimede per ucciderlo. Ma prima che il colpo venga inferto, lo scienziato ha il tempo di ripercorrere la sua esistenza, in un soliloquio in cui ci fa attraversare i dolori e le soddisfazioni di un uomo che ha dedicato la vita alla scienza. È l’inizio di Archimede, testo teatrale scritto da Costanza Di Quattro e diretto da Alessio Pizzech che vede in scena Mario Incudine nei panni del matematico siracusano. A questo spettacolo è affidata, venerdì 14 novembre, ore 20, l’inaugurazione della Stagione 2025-2026 del Teatro Massimo di Siracusa. In scena, Mario Incudine, con la sua carica ed energia, recita e canta, sostenuto dalla musica dal vivo di Antonio Vasta e dalla presenza di Tommaso Garré per raccontarci la storia di un uomo divenuto immortale. Lo spettacolo, prodotto da Centro Teatrale Bresciano, La Contrada Teatro Stabile di Trieste, Teatro della Città, A.S.C. Production in collaborazione con Teatro Donnafugata, vanta scene e costumi Andrea Stanisci e sarà in scena fino a domenica 16 novembre. Scopriamo con questo testo che, nonostante la sua fama, Archimede è un uomo solitario: ha sacrificato ogni cosa per seguire il suo cammino di ricerca. La sua è una lotta contro l’ignoranza di chi non comprende la grandezza delle sue scoperte, e lui stesso si trova a vivere una vita di grande solitudine, sospesa tra la genialità e la follia.  Archimede non è solo un inventore, ma un simbolo della lotta tra il genio e la mediocrità, tra il desiderio di giustizia e l’ipocrisia del mondo.

“Andromeda e Perseo” all’Agricantus

Ernestomaria Ponte

La nuova drammaturgia torna a fare capolino al Teatro Agricantus di Palermo che si appresta ad inaugurare la stagione Teatro da Kamera anche quest’anno curata da Gaia Vitanza ed intitolata “Questione di sguardi”.  Ogni martedì, dal 18 novembre al 16 dicembre, sono cinque gli spettacoli dedicati alla prosa contemporanea che saranno messi in scena nel teatro diretto da Vito Meccio. Martedì 18 novembre alle ore 21 va in scena Andromeda e Perseo. Come l’amore fu più forte, almeno in principio, della morte di Gianfranco Perriera, che firma anche la regia, con ErnestoMaria Ponte e Clelia Cucco.  Lo spettacolo, che ha debuttato la scorsa estate,  affronta uno dei miti che meglio raccontano il sentimento amoroso. Tra poesia, mito e contemporaneità, questo spettacolo è un racconto di grande attualità, capace di interrogarci sul presente: è possibile che amore e bellezza, nel loro farsi promessa di gentilezza, ci salvino dalla ferocia del mondo? È ancora tempo per opporsi all’orrore, per credere nella speranza?

Ernestomaria Ponte debutta con “Il diverticolo”

Ernestomaria Ponte torna in scena al Teatro Agricantus di Palermo con un irresistibile nuovo show di cabaret e musica che scava nel profondo delle nostre paure più intime: l’ansia per la salute. Debutta giovedì 13 novembre alle ore 21 Il diverticolo, nuovo testo comico nato dalla penna di Ernesto Maria Ponte, Salvo Rinaudo e Daniele Billitteri che offrono al pubblico un esilarante viaggio tra esami clinici improbabili, diagnosi bizzarre e l’infinita burocrazia della sanità italiana.  Ernestomaria Ponte porta sul palco le sue vicissitudini personali, condite dall’inconfondibile e tagliente verve comica che lo contraddistingue, accompagnato dalla A-Social Band, la formazione composta da Corrado Nitto (al piano), Davide Puccio (al basso), Tony Greco (alla chitarra) e Vincenzo Castello (alla batteria). Con la sua inconfondibile ironia, Ponte si fa portavoce di tutti coloro che, armati di tessera sanitaria, si ritrovano a combattere una guerra a colpi di ticket e file interminabili. Lo spettacolo è un’analisi sarcastica dei disservizi che trasformano un semplice appuntamento medico in un’odissea, dove il medico di base diventa un oracolo incomprensibile e la prenotazione di una visita una missione impossibile. “Il diverticolo” replica nei weekend fino al 21 dicembre (tranne dal 4 al 7 dicembre), tutti i giorni alle ore 21 e la domenica alle ore 18.

“L’avaro” con Enrico Guarneri all’ABC di Catania

Prodotto dall’associazione culturale Progetto Teatrando, nell’ambito della nuova stagione teatrale Turi Ferro 2025-2026, il palcoscenico di Sicilia ospita L’avaro di Molière. Sino al 23 novembre lo spettacolo sarà al Teatro ABC di Catania. Protagonista Enrico Guarneri, diretto da Guglielmo Ferro. L’opera di Molière, pur affondando le radici nel Seicento, continua a parlare con uno sguardo vivo, corrosivo, spietatamente comico. Sul palco un cast formidabile: Rosario Marco Amato, Liborio Natali, Nadia De Luca, Emanuela Muni, Plinio Milazzo, Mario Opinato, Loredana Marino, Diana D’Amico, Gianni Fontanarosa e Ruggero Rizzuti.

La comedy “Il padre della sposa” al Musco di Catania

Sino al 23 novembre, il Teatro Angelo Musco di Catania ospita Il padre della sposa, divertentissima comedy piena di gag e momenti coinvolgenti, con Gino Astorina e Eduardo Saitta. In scena con Ramona Polizzi, Verdiana Barbagallo, Raffaella Bella, Franco Colaiemma e Adriano Fichera, con la regia di Giampaolo Romania, l’universale e complesso amore che lega indissolubilmente ogni genitore al destino della propria creatura. Repliche dall’11 al 16, dal 18 al 23, mercoledì e giovedì alle 19.00, venerdì alle 21.00, sabato alle 17.00 e alle 21.00 e domenica alle 18.00.

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INCONTRI

Francesco Cataldo alla Feltrinelli di Catania

Domenica 16 novembre, ore 18:00, alla Libreria Feltrinelli a Catania in Via Etnea, Francesco Cataldo presenta il suo nuovo lavoro Amaranto. Tra i musicisti jazz italiani più apprezzati della sua generazione, il pianista e compositore siracusano si è da tempo affermato come un triplice talento, riconosciuto per le sue abilità di chitarrista, compositore e arrangiatore. Aggiunge il piano solo alla lista dei suoi traguardi con l’uscita della sua terza registrazione. Amaranto rende omaggio a un caro amico, mentore e ispiratore, Giuseppe Agosta. Fino alla sua morte, Giuseppe è stato direttore della Caritas, un‘organizzazione di volontariato che aiutava i poveri nella città natale di Francesco, Siracusa, in Sicilia. «Eravamo grandi amici, lui è stata una delle persone più importanti della mia vita», dichiara il musicista. Il titolo dell’album, Amaranto, si riferisce al colore preferito di Giuseppe, il rosso scuro delle divise della Caritas.

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MOSTRE

Gibellina, “Alle radici delle neoavanguardie”

L’opening de “Le 5 Generazioni – Sicilia Oggi” al Museo delle Trame Mediterranee – Fondazione Orestiadi di Gibellina ha registrato un grande successo di pubblico, con oltre 300 visitatori tra artisti, critici e appassionati, nonostante il maltempo. La mostra restituisce voce agli esponenti delle neoavanguardie siciliane degli anni ’60 e ’70, spesso ai margini della storia ufficiale nonostante la centralità della loro produzione, e celebra in particolare Francesco Carbone e il suo progetto visionario Godranopoli, simbolo di un’arte che unisce estetica, territorio e antropologia. Durante l’inaugurazione è stato presentato anche il catalogo con testi di Calogero Barba, Guido Valdini e Rossella Puccio, che approfondiscono il dialogo tra neoavanguardie, Gruppo ’63, Scuola di Palermo ed esperienze interdisciplinari. Apertura fino al 30 dicembreOrari: martedì al venerdì ore 9:00 – 18:00 | sabato e domenica ore 9:00 – 19:00 | lunedì chiuso.

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FOOD & WINE

Agira celebra la sua dolce regina: la cassatella

Da venerdì 14 a domenica 16 novembre ad Agira, borgo dell’Ennese, protagonista assoluta è la cassatella, scrigno di pasta frolla dorata che racchiude un cuore cremoso di cacao, mandorle, cannella e scorza d’arancia. Una ricetta antica, tramandata di generazione in generazione, che racconta la storia e l’identità del borgo ennese. Durante i tre giorni della manifestazione, organizzata dal Comune di Agira in collaborazione con le associazioni locali e i maestri pasticceri del territorio, i visitatori potranno assistere a dimostrazioni dal vivo, degustazioni guidate, e laboratori artigianali per scoprire i segreti del dolce simbolo agirino. Non mancheranno stand di prodotti tipici, artigianato, vino e specialità del territorio, per un viaggio tra i sapori più autentici della Sicilia. La Sagra sarà anche una festa di musica, folklore e tradizione, trasformando Agira in un grande palcoscenico a cielo aperto. Le serate si concluderanno con concerti e intrattenimento per tutte le età, in un’atmosfera di convivialità e calore che richiama ogni anno migliaia di visitatori.

(inviare le segnalazioni a segreteria@segnalisonori.it)

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