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OSCAR 2026. Vince “Una battaglia dopo l’altra”

Il film di Paul Thomas Anderson ha vinto 6 statuette fra cui quella per la regia. “Sinners” porta a casa 4 premi, e Michael B. Jordan quello per l’attore protagonista. È stata la prima volta per il genere horror e per il K-Pop
Grande assente Sean Penn che non ritira il premio per il miglior attore non protagonista. Commovente omaggio di Barbra Streisand a Robert Redford. Ricordati Armani e Claudia Cardinale. Una cerimonia nel segno della guerra e dell’AI

È stata la prima volta per il genere horror – Sinners, Weapons e Frankenstein – che è quello che non tradisce mai al botteghino. È stata la prima volta per la Corea del Sud e il K-pop, con KPop Cacciatori di demoni. Cassandra Kulukundis è stata la prima vincitrice al debutto della categoria “casting”, portando la prima statuetta della serata al film Una battaglia dopo l’altra. Autumn Durald Arkapaw è la prima donna nella storia a vincere l’Oscar alla miglior fotografia per Sinners. Per il resto la “notte delle stelle” non ha riservato grandi sorprese, né grandi momento di spettacolo. Il periodo di guerra ha costretto a una cerimonia sobria e contenuta.

Come era nelle previsioni, Una battaglia dopo l’altra ha trionfato come miglior film, conquistando anche l’Oscar per la regia. Dopo undici tentativi a vuoto, Paul Thomas Anderson porta a casa ben 6 statuette con una commedia grottesca anti-Trump affollata di star da Leonardo DiCaprio a Sean Penn e Benicio Del Toro, che erano tutti candidati al premio. Ma solo il primo l’ha preso come attore non protagonista e, come annunciato, non è venuto a ritirarlo. L’Oscar per il miglior attore protagonista l’ha dovuto cedere al suo rivale, Sinners,, che ha portato a casa 4 statuette. È stata, infatti, la prima volta per Michael B. Jordan: prima nomination e primo Oscar. Ha superato i favoriti Leonardo DiCaprio e Timothée Chalamet, che ancora una volta esce a bocca asciutta. Più scontata la vittoria di Jessie Buckley come attrice protagonista nel film Hamnet.

Paul Thomas Anderson

Il norvegese Sentimental Value, come nelle previsioni, ha vinto come miglior film internazionale. Il risultato di Sentimental Value conferma l’importanza dei nordici nel sistema globale del cinema: negli ultimi due decenni i Paesi scandinavi hanno costruito un forte ecosistema creativo grazie a finanziamenti pubblici e una generazione di autori come Trier, capaci di parlare a un pubblico internazionale senza sacrificare la propria identità. È l’ecosistema in cui è cresciuto, prima di spostarsi a Los Angeles, Ludwig Göransson, lo svedese premiato per la colonna sonora di Sinners che a 41 anni ha già vinto tre statuette per la musica: Black Panther, Oppenheimer e ora Sinners.

Golden, dopo aver vinto un Grammy e il Golden Globe, completa il trionfo del K-Pop con l’Oscar per la miglior canzone originale. Il suo successo era evidente ben prima della cerimonia. Il brano dal film KPop Cacciatori di demoni. ha accumulato centinaia di milioni di ascolti sulle piattaforme di streaming ed è diventato il pezzo più riconoscibile della colonna sonora. Da mesi circola fuori dal film, rimbalza sui social, viene cantato e ricantato con una devozione che ha messo a dura prova la pazienza di molti genitori.
Come era annunciato, Sean Penn è stato il “grande assente” e, quindi, non ha ritirato la terza statuetta assegnatagli come attore non protagonista nel film Una battaglia dopo l’altra. Come attrice non protagonista premiata Amy Madigan, alla sua prima statuetta a 75 anni, per l’interpretazione nel film Weapons, film a metà tra uno small town (horror) mystery alla Stephen King e una fiaba nera dei fratelli Grimm.
Il documentario All the Empty Rooms che affronta il drammatico tema delle sparatorie avvenute nelle scuole americane fa conquistare un Oscar a Netflix. L’altro premiato, Mr. Nobody Against Putin, sul coraggio di un dipendente scolastico russo diventato suo malgrado dissidente, porta agli Oscar lo spirito del samizdat che sfida la propaganda di Putin. È stato il momento più politico della serata.

Lo spettacolo

L’intervento di Barbra Streisand

La cerimonia di consegna dei premi si è svolto nel segno del no alla guerra e del no all’intelligenza artificiale.

Il blues ha dato spettacolo nel momento dedicato a Sinners con la canzone I Lied To You di Miles Caton: musicisti, ballerini e giocolieri hanno trasformato il teatro in un fumoso e colorato locale di Memphis. L’altra performance musicale è stata dedicata al film KPop Demon Hunters, con la canzone-tormentone Golden.

In un anno particolarmente listato a lutto per il cinema (Claudia Cardinale, Giorgio Armani, Diane Keaton, Robert Duval, Val Kilmer), il segmento “In Memoriam” ha visto la riunione di Billy Crystal, Meg Ryan e di tutti gli attori che hanno lavorato per Rob Reiner, regista di Harry Ti Presento Sally. Barbra Streisand, 83 anni, è poi salita sul palco per un affettuoso e commovente ricordo di Robert Redford concluso con un accenno della canzone The way we were, eseguita con una voce rotta dall’emozione.

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Le nomination agli Oscar 2026, in neretto i vincitori:

Miglior film

  • Bugonia
  • F1
  • Frankenstein
  • Hamnet
  • Marty Supreme
  • Una battaglia dopo l’altra
  • L’agente segreto
  • Sentimental Value
  • Sinners – I peccatori
  • Train Dreams

Miglior film internazionale

  • L’agente segreto (Brasile)
  • Un semplice incidente (Francia)
  • Sentimental Value (Norvegia)
  • Sirat (Spagna)
  • La voce di Hind Rajab (Tunisia)

Miglior regia

  • Chloé Zhao per Hamnet
  • Paul Thomas Anderson per Una battaglia dopo l’altra
  • Ryan Coogler per Sinners
  • Josh Safdie per Marty Supreme
  • Joachim Ordina per Sentimental Value

Miglior attore

  • Timothée Chalamet in Marty Supreme
  • Leonardo DiCaprio in Una battaglia dopo l’altra
  • Ethan Hawke in Blue Moon
  • Michael B. Jordan in Sinners
  • Wagner Moura in L’agente segreto

Miglior attrice

Jessie Buckley
  • Jessie Buckley in Hamnet 
  • Rose Byrne in If I Had Legs I’d Kick You
  • Kate Hudson in Song Sung Blue
  • Renate Reinsve in Sentimental Value
  • Emma Stone in Bugonia 

Miglior attore non protagonista

Sean Penn in “Una battaglia dopo l’altra”
  • Benicio Del Toro in Una battaglia dopo l’altra
  • Jacob Elordi in Frankenstein
  • Delroy Lindo in Sinners
  • Sean Penn in Una battaglia dopo l’altra
  • Stellan Skarsgard in Sentimental Value

Miglior attrice non protagonista

  • Elle Fanning in Sentimental Value
  • Inga Ibsdotter Lilleaas in Sentimental Value
  • Amy Madigan in Weapons
  • Wunmi Mosaku in Sinners
  • Teyana Taylor in Una battaglia dopo l’altra 

Miglior casting

  • Hamnet di Chloe Zhao
  • Marty Supreme di Josh Safdie
  • Sinners di Ryan Coogler
  • Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson
  • L’agente segreto di Kleber Mendonça Filho

Miglior colonna sonora

  • Frankenstein di Alexandre Desplat
  • Sinners di Ludwig Göransson
  • Una battaglia dopo l’altra di Jonny Greenwood
  • Hamnet di Max Richter
  • Bugonia di Jerskin Fendrix

Miglior canzone originale

  • I Lied To You di Miles Caton da Sinners
  • Golden di Huntrix da KPop Demon Hunters
  • Dear Me di Kesha da Diane Warren: Relentless
  • Sweet Dreams of Joy di Nicholas Pike da Viva Verdi!
  • Train Dreams di Nick Cave da Train Dreams

Miglior scenografia

  • Frankenstein
  • Hamnet – Nel nome del figlio
  • Marty Supreme
  • Una battaglia dopo l’altra
  • Sinners – I peccatori

Miglior sceneggiatura originale

  • Robert Kaplow, Blue Moon
  • Jafar Panahi, Un semplice incidente
  • Ronald Bronstein e Josh Safdie, Marty Supreme
  • Eskil Vogt e Joachim Trier, Sentimental Value
  • Ryan Coogler, Sinners

Miglior sceneggiatura non originale

  • Will Tracy, Bugonia
  • Guillermo del Toro, Frankenstein
  • Chloe Zhao e Maggie O’Farrell, Hamnet
  • Paul Thomas Anderson, Una battaglia dopo l’altra
  • Clint Bentley e Greg Kwedar, Train Dreams

Miglior film d’animazione

  • Arco
  • Elio
  • KPop Cacciatori di demoni
  • Amélie e la Metafisica dei tubi
  • Zootropolis 2

Migliore fotografia

  • Frankenstein
  • Marty Supreme
  • Una battaglia dopo l’altra
  • Sinners
  • Train dreams

I migliori costumi

  • Avatar: Fuoco e cenere
  • Frankenstein
  • Hamnet
  • Marty Supreme
  • Sinners

I migliori trucchi e acconciature

  • Frankenstein
  • Kokuho
  • Sinners
  • The Smashing Machine
  • The Ugly Stepsister

Migliori effetti visivi

  • Avatar: Fuoco e cenere
  • F1
  • Jurassic World: la rinascita
  • The Lost Bus
  • Sinners

Miglior montaggio

  • F1
  • Marty Supreme
  • Una battaglia dopo l’altra
  • Sentimental Value
  • Sinners

Miglior sonoro

  • F1
  • Frankenstein
  • Una battaglia dopo l’altra
  • Sinners
  • Sirāt

Miglior Documentario

  • Mr. Nobody against Putin
  • The Perfect Neighbor
  • The Alabama Solution
  • Cutting Through Rocks
  • Come See Me in the Good Light

Cortometraggio Documentario

  •  Armed Only with a Camera: The Life and Death of Brent Renaud
  • The Devil is Busy
  • All the Empty Rooms
  • Children No More: Were and Are Gone
  • Perfectly a Strangeness

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