Disco

Nuova musica per il 2026: GEOLIER 

– “Tutto è possibile” per il rapper napoletano che nell’album in uscita il prossimo 16 gennaio duetta con Pino Daniele e con la leggenda dell’hip hop 50 Cent
 – Traguardi che lo stesso venticinquenne del rione Gescal ha raccontato come la prova concreta della sua visione: «Tutto quello che vuoi che accada, accadrà»

Tutto è possibile per Geolier. Dopo essere riuscito a passare dal salotto delle case del rione Gescal (raffigurato nella copertina del nuovo album in uscita il 16 gennaio) alla villa di Pozzuoli, dopo aver vinto moralmente il Festival di Sanremo cantando in napoletano e dopo aver portato la sua musica in tutta Italia, tutto è davvero possibile per il venticinquenne Emanuele Palumbo (così il musicista all’anagrafe). Anche duettare con il rapper statunitense che per Geolier rappresenta un riferimento fondamentale: 50 Cent.

L’incontro con 50 Cent

Accade nel brano Phantom, il cui videoclip è stato girato a Miami, in uscita il 31 dicembre, che segna una collaborazione senza precedenti e conferma la visione di Geolier, un artista che continua a spingersi sempre oltre. Il brano è un flusso di parole che cita la costiera amalfitana ma soprattutto la vita di strada, dove giocando a guardie e ladri si comprende il destino di un ragazzino: il ritornello porta alla Phantom del titolo, che potrebbe essere un modello pregiatissimo di Rolls Royce, poi entra Curtis James Jackson III, inconfondibile.

Non è solo un “feat”, è l’incontro con una leggenda dell’hip hop mondiale. Per il rapper partenopeo rappresenta soprattutto il coronamento di un sogno, la realizzazione di un momento atteso da sempre, con uno dei miti che lo hanno formato e che lo hanno reso il rapper di successo che è oggi. Una collaborazione che non è solo musicale, ma simbolica. Un traguardo che lo stesso Geolier ha raccontato come la prova concreta della sua visione: «Tutto quello che vuoi che accada, accadrà».

Per il rapper dei record, il cui palmares vanta 91 dischi di platino e 38 d’oro, è il quarto disco in carriera. Un progetto ambizioso fin dai primissimi spoiler condivisi sui social dallo stesso Geolier, che ha prodotto le sue nuove canzoni dividendosi tra Napoli e gli Stati Uniti, anticipando via via collaborazioni con star internazionali della scena hip hop come il rapper americano Rick Ross. Per Geolier il mercato americano, quindi, non è più solo un sogno ma un nuovo orizzonte da conquistare. 

Si tratta di un traguardo senz’altro difficile ma di certo non impossibile per un musicista che ha dalla sua numeri da capogiro come gli oltre 1.5 miliardi di streaming totali e 468 milioni di visualizzazioni su YouTube. Non è un caso che il leitmotiv delle canzoni di Tutto è possibile nasca da una presa di coscienza forte del rapper, per il quale «il limite non esiste» e di conseguenza l’ascesa nei piani altissimi della musica italiana (e non solo) è soltanto «destinata a continuare».

Il duetto virtuale con Pino Daniele

Emanuele Palumbo, in arte Geolier

Phantom, insieme a Fotografia e 081, è il terzo brano che anticipa un lavoro che nasce da un racconto che parte da molto lontano: da un monito di Pino Daniele, custodito in un suo brano mai pubblicato. Una frase rimasta sospesa nel tempo, che torna a nuova vita e apre l’album di Geolier. Perché Tutto è possibile per il rapper, anche un duetto virtuale con il “Nero a metà”.

Nel brano che dà il titolo all’album, infatti, alternati con barre del rapper di Secondigliano, ci sono inserti da una canzone mai pubblicata del Mascalzone latino, regalata al giovane rapper dal figlio del bluesman scomparso, che presiede la fondazione che porta il suo nome. Lo raccontano loro stessi, in un video su Instagram, dove Alessandro Daniele spiega la genesi di questa «collaborazione» e dice: «Io ho portato una serie di cose che vanno da versioni alternative di Musicante ad altri dischi, per capire il mood. Quindi abbiamo fatto questo viaggio ascoltando questi brani, fino anche a delle versioni strumentali. Lì ho iniziato un po’ a capire, parlando un po’ con Emanuele, l’uomo che c’è dietro, l’artista e la visione che ha, il cuore che ha. Allora ho iniziato un po’ ad aprire qualche cartella in più». 

La copertina dell’album

La possibilità di attingere a materiale inedito di Pino Daniele è stata un regalo prezioso per il giovane rapper: per Geolier, come per tanti artisti partenopei, il bluesman ha lasciato un’eredità importante, una continua fonte di ispirazione. E così è stato stavolta, grazie allo scrigno digitale aperto per lui da Alessandro Daniele. «A un certo punto ho lasciato il computer e ho detto: “Ok, adesso puoi sfruttare quello che ti va”. Non lo conosce nessuno questo brano, e quando te l’ho messo lì è successo qualcosa», racconta Daniele rivolgendosi a Geolier. «Ti sei fermato e ti sei girato, perché all’interno del pezzo c’è una frase bellissima che dice: “Tutto è possibile”». La frase scelta da Geolier per il titolo del suo nuovo disco, ma anche quella che rispecchia appieno la sua attitudine. Così nasce Tutto è possibile, realizzato a partire da Sirenuse, brano inedito del cantautore, registrato al tempo di Medina ed ascoltato finora soltanto in un docufilm su Troisi.

La tracklist svela un’altra collaborazione preziosa nell’album, il featuring con Anuel AA, artista portoricano seguito da oltre 30 milioni di follower, che duetta con Geolier in Arcobaleno. Altri ospiti sono Kid Yugi, Sfera Ebbasta e Anna Pepe.

Nel 2026 Geolier porterà il nuovo album e la sua discografia di successo in concerto. Con tre live già sold out al Maradona, che chiuderanno il gigantesco tour Geolier stadi 2026, che il 23 giugno lo porterà allo stadio Franco Scoglio di Messina.

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