– A una lieve risalita negli ascolti corrisponde un crollo del 32,79 % dello streaming: il pubblico boccia le canzoni del Festival. Il confronto impietoso con le edizioni precedenti
Colpo di coda del brutto Festival che risale di mezzo milione di spettatori (giovedì sera sono stati 9,5 milioni) e tocca il record del 60,6% di share (dato mai registrato dal 1990). Segnali positivi, pur perdendo ancora un milione di persone rispetto allo scorso anno, che non dipendono certo da un miglioramento dello spettacolo, ma semplicemente dal fatto che giovedì solo i bolognesi sono stati distratti dalle coppe europee, dov’era impegnata la squadra rossoblu.
Se con la serata delle cover e la finalissima la Rai spera di recuperare quel milione di spettatori che ancora mancano all’appello per eguagliare i risultati dello scorso anno, appare più difficile però nascondere il flop di questa edizione davanti ai numeri che arrivano da Spotify, la piattaforma di streaming musicale. Se l’anno scorso le canzoni in gara avevano totalizzato nel primo giorno di pubblicazione 25.860.358 stream complessivi, quelle di questa edizione hanno totalizzato nelle prime ventiquattro ore 17.378.654 ascolti totali. Si tratta di un crollo del 32,79% rispetto al dato dello scorso anno, in linea con la flessione degli ascolti televisivi. Non solo. Nessuna delle canzoni in gara quest’anno è riuscita a superare il milione di ascolti su Spotify nelle prime ventiquattro ore dalla pubblicazione, mentre l’anno scorso erano stati addirittura nove i brani a superare il traguardo.
Altro che “tutti cantano Sanremo”. Quest’anno non tutti stanno fischiettando le canzoni del festival, gran parte delle quali sono prive di ritornello o melodia. Un flop per Carlo Conti, che più volte ha ripetuto di aver fatto scelte in funzione del successo sulle piattaforme di streaming e dei passaggi radiofonici. E che adesso si difende addossando le responsabilità alla discografia, ammettendo di aver scelto molti giovani per le pressioni dell’industria. Ma, allora, qual è la funzione di un direttore artistico? Quella di fare le proprie scelte o di valutare quelle altrui?

I numeri
Impietoso il confronto con le edizioni precedenti sul numero delle canzoni in gara più ascoltate dopo il primo giorno di pubblicazione:
- 2022
- “Brividi”» di Mahmood e Blanco – 3,3 milioni di stream.
- 2023
- “Due vite” di Marco Mengoni – 1,3 milioni;
- “Supereroi” di Mr. Rain – 1,2 milioni)
- 2024
- “I p’ me, tu p’ te» di Geolier, 2,1 milioni;
- “Sinceramente” di Annalisa, 1,6 milioni;
- “Tuta Gold” di Mahmood, 1,5 milioni;
- “La noia” di Angelina Mango, 1,5 milioni.
- 2025
- “Balorda nostalgia” di Olly – 2.069.611 stream;
- “Battito” di Fedez – 1,8 milioni;
- “Damme ‘na mano” di Tony Effe – 1,4 milioni;
- “La cura per me” di Giorgia – 1,25 milioni;
- “Fuorilegge” di Rose Villain – 1,24 milioni;
- “Incoscienti giovani” di Achille Lauro 1,23 milioni.
- 2026
- “Male necessario” di Fedez e Masini – 992.730 stream;.
- “Tu mi piaci tanto” di Sayf – 933,598;
- “Prima che” di Nayt – 879.603;
- “Che fastidio!” di Ditonellapiaga – 862.826;
- “Labirinto” di Luchè – 843.733 volte;
- “Qui con me” di Serena Brancale – 839.829”.
Nessuna canzone di questa edizione è riuscita a entrare nella classifica globale di Spotify.
Non va meglio sul fronte delle radio. Un anno fa a due giorni dall’uscita “Cuoricini” dei Coma Cose aveva totalizzato su EarOne 540 passaggi, “Incoscienti giovani” di Achille Lauro era stata riprodotta 475 volte e “Tu con chi fai l’amor”e dei Kolors 450 volte. Quest’anno “Che fastidio!” di Ditonellapiaga, fino alle 21 di ieri – secondo le rilevazioni di EarOne – ha totalizzato invece 490 passaggi, “Male necessario” di Fedez e Masini 390 passaggi e così anche “I romantici” di Tommaso Paradiso.
Tutto può ancora cambiare. Il primo bilancio ufficiale si potrà fare il 7 marzo, quando Carlo Conti presenterà “Sanremo Top”, in prima serata su Rai1. Un secondo bilancio la settimana successiva con la seconda puntata dello speciale, sempre su Rai1. Ma se il mattino si vede dal buongiorno…
