– La popstar, irriconoscibile nella voce, rilegge “La bambola” nella campagna pubblicitaria di Dolce&Gabbana. È lei o c’è lo zampino dell’intelligenza artificiale?
– In stile film Tarantino, la cover annuncia la ripresa della collaborazione con Stuart Price, con il quale collaborò ai tempi di “Confessions on a Dance Floor”
– «Ricordo di averla sentita spesso da bambina. Mi è sembrata la canzone perfetta per definire questo momento nel tempo, è un inno di rottura»
«Io e Madonna ci siamo conosciute su Instagram, a dire il vero mi ha cercato lei: chattiamo spesso», aveva raccontato l’ex “ragazza del Piper” in una intervista
È Madonna o è una illusione creata dall’intelligenza artificiale a interpretare in italiano La Bambola, il celebre brano scritto da Ruggero Cini, Franco Migliacci e Bruno Zambrini, e portato al successo nel 1968 da Patty Pravo? Il dubbio è lecito per le perplessità che la cover desta.
La versione di Madonna era prevista per il 9 gennaio. Poi, a sorpresa, è stata pubblicata il pomeriggio del 7 gennaio come teaser della campagna pubblicitaria di The One, il profumo di Dolce&Gabbana. Il brano su YouTube sta andando oltre le 90mila visualizzazioni, mentre su Spotify ha superato i 35mila stream. Curiosamente sulle piattaforme di streaming risulta datato 1 ottobre 2025.
Nell’ascolto, si fatica a riconoscere la voce di Madonna. Ad alimentare l’alone di mistero, è anche la quasi perfetta pronuncia italiana della signora Madonna Louise Veronica Ciccone. È vero, la “regina del pop” non ha mai nascosto le sue origini abruzzesi. Anzi, ne ha fatto sempre vanto. È vero anche che ha fatto spesso capolino in Italia, non solo per i suoi tour, ma per frequentare i suoi amici stilisti e festeggiare i suoi compleanni dal Salento a Noto. Ma non avremmo scommesso un cent su una pronuncia senza masticature americane. Quindi, il sospetto di un intervento dell’intelligenza artificiale nasce spontaneo.
Come prova contraria c’è l’annuncio di Patty Pravo, che aveva parlato delle sue chat con Madonna per il progetto di questa cover e anche di una rilettura di Pensiero stupendo. E a far propendere per una versione originale ci sono i sospiri e gli urletti trash piazzati qui e là nel pezzo tanto da richiamare Je Taime – Moi Non Plus di Serge Gainsbourg ed i due brevi teaser apparsi sugli account social di Dolce&Gabbana e Dolce&Gabbana Beauty, in cui la cantante e attrice indossa tacchi alti e una guêpière. L’atmosfera sensuale dello spot è aumentata dalla voce cadenzata della superstar che scandisce le parole del classico della musica nostrana.

L’indizio più chiaro è però l’acronimo “COADF – P.2” che segna il ritorno alla collaborazione con Stuart Price, già produttore dell’album del 2005 Confessions on a Dance Floor. Il suo arrangiamento, in stile film di Tarantino, non stravolge l’originale e ricorda le atmosfere della versione con cui Patty Pravo festeggiò nel 2008 il quarantennale del brano (con un video in cui appariva vestita da Amy Winehouse).
Stuart Price dovrebbe firmare il ritorno sulle scene di Madonna, che intende riabbracciare le sonorità dance che hanno segnato una fase cruciale della sua carriera. Il nuovo album, atteso per il 2026 e pubblicato da Warner Records, segna anche una ritrovata sintonia con la sua storica etichetta.
Ma come La bambola è arrivata all’orecchio di Madonna? «Ricordo di averla sentita spesso da bambina. Mi è sembrata la canzone perfetta per definire questo momento nel tempo, un inno per le donne e una rottura con i comportamenti tradizionali e attesi», svela la “regina del pop”. Per poi abbandonarsi ai ricordi: «La mia amicizia con Domenico e Stefano risale a decenni fa. Ci siamo incontrati quando eravamo giovani artisti, intenti a superare i confini e a sfidare le norme sociali. Condividevamo una reciproca ammirazione per la provocazione e per il restare fedeli alla nostra visione. Tornare a lavorare con loro è una naturale estensione della nostra lunga storia personale e professionale».
«Io e Madonna ci siamo conosciute su Instagram, a dire il vero mi ha cercato lei: chattiamo spesso, ci raccontiamo le nostre vite e avremmo voglia di incontrarci, sarebbe bellissimo», aveva raccontato lo scorso marzo al Corriere Patty Pravo. E poi, ospite di Verissimo, aveva rincarato: «È successo così: ho visto che lei mi seguiva (su Instagram ndr), l’ho seguita pure io e abbiamo iniziato a parlare. Adesso vorremmo incontrarci, vediamo se viene lei o, quest’estate, la vado a trovare io dove sta».
La canzone La Bambola a suo tempo fu rifiutata da Caterina Caselli e Little Tony. Accettò Patty Pravo e fu il suo primo grande successo: raggiunse il primo posto della classifica italiana. Subito dopo furono in molti a volerla interpretare. La prima fu Dalida a riprendere il brano, cantandolo in francese nel 1968. Negli anni ’80 è stata la volta di Ivan Cattaneo. Poi nel 2008 il ritorno in classifica grazie alla versione che Giusy Ferreri aveva fatto a X Factor e poi inserito nel suo EP di esordio. Poi il colpo di genio di Dargen D’Amico che nel 2022 ha riscritto parte del testo per la serata delle cover del Sanremo. «Perdonami Patty perché ho molto peccato», scrisse lui su Instagram all’epoca.
