Flash

Le due Sicilie in concerto al MWF

– Da venerdì 3 a domenica 5 ottobre il Marranzano World Fest celebra il suo ventesimo compleanno nel centro storico di Catania con una serie di eventi che hanno come protagonista il tamburo. Sabato 4 Alfio Antico incontra l’ex NCCP Patrizio Trampetti per un concerto che attraversa l’Isola e Napoli
– Si comincia con “L’Aquilegia: Cantar al ferro”, un viaggio tra sonorità rinascimentali e sperimentazione contemporanea, per terminare con l’’energia travolgente di Percussio Mundi, l’orchestra che riunisce studenti e docenti di percussioni del Conservatorio “Vincenzo Bellini”. Tutto il programma della rassegna

È un incontro fra amici di vecchia data e musicisti di grande spessore quello tra il percussionista siciliano Alfio Antico e il cantautore, autore e attore napoletano Patrizio Trampetti, la voce delle villanelle nella Nuova Compagnia di Canto Popolare e della sorellastra Patrizia nella prima, straordinaria, edizione della Gatta Cenerentola, con 350 di repliche. «Non l’ho fondata io la NCCP, però sono entrato nel momento degli inizi, quando si facevano i piccoli teatri», racconta. Artisti liberi, con una forte personalità, che non hanno avuto mai padroni, semmai maestri. Che a muso duro sono andati dritti per la loro strada, senza accettare compromessi né cedere alle tentazioni del mercato. Amici veri, che possono non vedersi per anni, ma che al momento della necessità ci sono sempre. E basta niente per riaccendere la miccia e far riesplodere gli enormi talenti musicali.

«Con Alfio abbiamo fatto diversi spettacoli con Peppe Barra, ti parlo di 30/35 anni fa. Siamo stati in Belgio, in Olanda, abbiamo fatto concerti insieme, nei quali io ero ospite», ricorda Trampetti. «Ci siamo ritrovati grazie a un amico comune, il bassista Amedeo Ronga, con il quale io ho suonato spesso in altri gruppi. Quando Alfio è stato male, ho detto ad Amadeo: “Senti, dì ad Alfio se vuole fare delle cose assieme, così lui si consuma di meno. Suonando insieme lavoriamo di meno tutti e due”. È un bell’incontro perché comunque ci siamo sempre sentiti, ci siamo scambiati idee musicali. Siamo amici e colleghi che si vogliono molto bene, ci stimiamo. È difficile avere amici veri in questo ambiente nel quale regnano egoismi e narcisismi».

E, quello tra Alfio Antico e Patrizio Trampetti, è un incontro fra Due Sicilie. Fra il regno del tamburo a cornice e quello delle tammurriate, delle villanelle e della pernacchia. «Ai Borboni che prendiamo in giro durante lo spettacolo», sorride il siciliano. «Io e Patrizio ci dividiamo la scena, lui con il suo repertorio, io con il mio, ma suonando sempre assieme. Io canto, recito, leggo». Lo spettacolo, intitolato il Concerto delle Due Sicilie e che vede coinvolti oltre ad Alfio AnticoPatrizio Trampetti anche l’amico comune Amedeo Ronga al contrabbasso e il chitarrista Jenna’ Romano, è uno dei piatti forti del gran finale del Marranzano World Fest 2025 che, da venerdì 3 a domenica 5 ottobre, celebra il suo ventesimo compleanno nel centro storico di Catania dopo una serie di eventi immersi nella natura intorno all’Etna che hanno punteggiato i mesi estivi.

Teodora Tommasi (canto e arpa rinascimentale) e Federico Rossignoli (scacciapensieri)

Si comincia venerdì 3 ottobre a Palazzo Scammacca con il concerto L’Aquilegia: Cantar al ferro, un viaggio tra sonorità rinascimentali e sperimentazione contemporanea. Protagonisti Teodora Tommasi (canto e arpa rinascimentale) e Federico Rossignoli (scacciapensieri), in un intreccio inedito tra voce, corde e il suono arcaico del marranzano.

I Masters of Frame Drums, ovvero Glen Velez, Murat Coskun e Andrea Piccioni

Il giorno successivo, sabato 4 ottobre, il Palazzo della Cultura ospita una serata di grande respiro internazionale con il Concerto delle Due Sicilie, che riunisce voci e strumenti di due tradizioni mediterranee. Sul palco Patrizio Trampetti, Alfio Antico, Amedeo Ronga e Jenna’ Romano, per un mosaico sonoro che attraversa Napoli e Sicilia. A seguire, i riflettori si accendono sui Masters of Frame Drums: tre maestri assoluti del tamburo a cornice – Glen Velez (USA), poliedrico percussionista già vincitore di 4 Grammy Awards, insieme a Murat Coskun (Turchia) e Andrea Piccioni (Italia) – per un dialogo che unisce virtuosismo, tradizione e improvvisazione.

Maurizio Curcio, Valentina Migliore e Roberta Cacciaferro in “Celia”

La chiusura, domenica 5 ottobre, ancora a Palazzo della Cultura, è dedicata alle giovani promesse della musica siciliana: ad aprire sarà Celia, progetto palermitano vincitore del Bando SIAE per le nuove produzioni under 35, che rilegge i testi di Antonio Veneziano, poeta compagno di cella di Miguel de Cervantes a Messina, trasformandoli in un percorso musicale dal forte impatto contemporaneo. Sul palco Maurizio Curcio, Valentina Migliore e Roberta Cacciaferro. Sempre da Palermo arriva il giovane progetto Nuhara, trio formato da Gabriele Bazza (voce, chitarra elettrica, tamburello), Federico Pipia (live electronics, shruti box, sonagli, incudine) e Michele Piccione (tamburi a cornice, kalebasa, zampogna, marranzani, qraqeb, voce), che presenta in anteprima al MWF il primo singolo, Sbògghia (Cantu ri Pisatura), in uscita per Trovarobato e IPE IPE.

L’orchestra Percussio Mundi

In chiusura, la performance della masterclass tenuta in Conservatorio dai solisti del trio “Masters of Frame Drums” insieme all’energia travolgente di Percussio Mundi, l’orchestra che riunisce studenti e docenti di percussioni del Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Catania.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *