– Roberta Scandurra è la rivelazione del talent di Sky: talento, grinta, autenticità e determinazione. «Aver vinto mi dà autostima e la conferma che posso farcela». A 6 anni la prima lezione di musica e adesso la ragazza punk sogna gli stadi pieni: «È un pensiero che ho sin da bambina»
– È la quinta artista siciliana a vincere un importante riconoscimento dopo Anna Castiglia, Luisa Briguglio, Claudio Covato e Giuseppe Blanco. Delia Puglisi, la “leonessa di Paternò”, al terzo posto dietro ad eroCaddeo. Quarto e ultimo PierC il favorito prima dell’ultima puntata
Dopo mesi di selezioni, Bootcamp e sei puntate dei Live Show, Roberta Scandurra, 20 anni, studentessa di Trecastagni (Catania) è la terza siciliana a salire sul trono di X Factor. La seconda catanese, dopo Lorenzo Fragola. Ma, soprattutto, è la quinta artista isolana quest’anno a portare a casa un importante riconoscimento dopo Anna Castiglia (Targa Tenco), Luisa Briguglio (Premio Andrea Parodi), Claudio Covato (Premio De André) e Giuseppe Blanco (Premio Lelio Luttazzi).
Roberta Scandurra in arte Rob è stata la mina vagante di X Factor 2025. Un’aliena sul palco del talent. Niente ballad, né rock all’ennesima potenza, né urban, rap o it.pop, ma una energica miscela di pop-punk che ha conquistato la giudice Paola Iezzi e non solo. Anche Jake La Furia, Achille Lauro e Francesco Gabbani si sono mostrati convinti dalla sua proposta musicale che, alle Audition, le è valsa quattro sì. La cover di Call me, pezzo storico dei Blondie, ha convinto.
Tutto il percorso è stato un crescendo, come confermato dalla seconda manche “Best of…” con il trittico al cardiopalma composto da Un’emozione da poco di Anna Oxa, Bring Me To Life degli Evanescence e Ti sento dei Matia Bazar, che ha infiammato i 16mila di Piazza del Plebiscito. E poi l’inedito Cento ragazze.
Al secondo posto si è piazzato l’outsider eroCaddeo, al terzo l’altra catanese Delia Puglisi, la “leonessa di Paternò”, quarto PierC che fino all’ultima puntata era il favorito nei pronostici dei bookmakers.

La storia musicale di Rob parte quando la maggior parte dei bambini ancora gioca a nascondino. In seconda elementare, mentre i coetanei imparavano l’inglese con le canzoncine, lei sedeva in sala prove per la sua prima lezione di canto. «Mamma si era accorta che cantavo sempre le sigle dei cartoni animati e mi ha iscritta a lezioni di canto quando avevo 6 anni».
Da lì non si è più fermata. A 15 anni comincia a scrivere i primi brani. La musica è la sua maniera di prendere parola, sperimentare, raccontarsi, sfogare sentimenti che a quell’età spesso restano imprigionati tra gola e stomaco. Poi i primi concorsi: nel 2022 vince il Tour Music Fest come “Artist of the Year”. Ottiene una borsa di studio grazie alla quale, nel giugno 2023, frequenta un workshop di songwriting alla celebre Berklee di Boston. Nel 2023 continua la scalata. Vince il contest “Vela d’Oro”, confermandosi una promessa che non vuole restare tale per troppo tempo.

Nel 2024 pubblica il primo singolo Capitolo per te, «una canzone che avevo cominciato a scrivere quando avevo 14 anni», racconta. «Ho voluto darle il tempo di “crescere” prima di pubblicarla». Metodo e studio sono gli strumenti adatti alla crescita, per affinare la propria identità musicale. Che esplode nel 2025, quando lancia Lei con te, dimostrando che il pop punk che ama mescolare al pop rock non è solo un’estetica sonora, ma un modo di stare al mondo. Come denota anche il suo look esuberante: «Andrei pure all’università così vestita», dice con orgoglio riferendosi al proprio outfit superpunk. «Però diciamo che non è socialmente accettato andare a fare gli esami in questa maniera».
Già perché c’è Rob la cantante superpunk e poi c’è Roberta Scandurra la studentessa di Scienze delle comunicazioni. Entrambe sognano in grande e dimostrano una grande determinazione come ha messo in mostra il ruolino di marcia di Roberta “Rob” Scandurra a X Factor, quando, puntata dopo puntata, ha rosicchiato quel vantaggio che i bookmakers davano alla sua conterranea Delia, danneggiata da un banale inedito infarcito di luoghi comuni sulla Sicilia.
L’immagine dell’Isola che, invece, viene offerta da Rob è internazionale, moderna, ribelle, trasgressiva, giovane, grintosa. E sogna in grande. Sogna gli stadi pieni. «È un pensiero che ho sin da bambina», confessa. «Con gli anni non si è mai indebolito, anzi: è diventato una necessità. Quando canto e sono sul palco mi sento nel mio posto. Aver vinto mi dà autostima e la conferma che posso farcela».
