Flash

Il Super Bowl sempre più anti-Trump

– Dopo Bad Bunny, megastar portoricana anti-ICE, protagonista dello spettacolo di metà tempo, che ha già scatenato le ire del presidente USA, arriva l’annuncio dell’evento di apertura con i Green Day
– Il gruppo guidato da Billie Joe Armstrong ha utilizzato la musica come spazio di protesta e al Coachella nel 2025 ha cambiato il testo di “American Idiot” per una frecciata contro il capo della Casa Bianca

Da quando è stato annunciato che Bad Bunny sarebbe stato il responsabile dello spettacolo di metà tempo, il Super Bowl, l’evento sportivo più importante negli USA, una sorta di Festival di Sanremo per i dati d’ascolto, si è riempito di contenuti politici. 

«Bad Bunny si esibirà al Superbowl? Folle e ridicolo. Non so chi sia e non so perché lo stiamo facendo», è stato il commento del presidente americano Donald Trump, nel mirino della megastar portoricana che aveva utilizzato la sua piattaforma per deridere il capo della Casa Bianca per le sue politiche sull’immigrazione. Inoltre, aveva dichiarato di non aver incluso tappe negli Stati Uniti continentali nel suo ultimo tour per timore che l’Immigration and Customs Enforcement (Ice) potesse effettuare irruzioni nei luoghi dei concerti contro gli immigrati.

Pochi giorni dopo l’annuncio di Bad Bunny come artista dell’intervallo della partita dell’8 febbraio a Santa Clara, in California, il governo degli Stati Uniti ha avvertito che ci saranno agenti dell’immigrazione durante l’evento sportivo. «È un peccato che abbiano deciso di scegliere qualcuno che sembra odiare così tanto gli Stati Uniti per rappresentarli nell’intervallo della partita. Non c’è nessun luogo in questo paese che fornisca un rifugio sicuro alle persone che si trovano qui illegalmente. Né al Super Bowl né da nessun’altra parte. Li troveremo. Li fermeremo. Li manderemo in un centro di detenzione e li deporteremo», ha detto Corey Lewandowski, consigliere del Dipartimento di Sicurezza Nazionale, in un podcast.

A gettare fuoco sulla benzina è arrivato lunedì l’annuncio che i Green Day saranno l’evento di apertura della finale di football americano al Levi’s Stadium, dando sempre più una connotazione di spettacolo “anti-Trump” al Super Bowl. L’iconica band punk-rock è stata sempre molto dura nei confronti del presidente americano e, quindi, si prevede che il suo concerto includa messaggi contro le sue politiche, anche se per ora si sono limitati a dire: «Divertiamoci! Fai rumore!».

Il gruppo composto da Billie Joe Armstrong, Mike Dirnt e Tré Cool ha utilizzato la musica come spazio di protesta fin dall’inizio della sua carriera, con riferimenti che vengono aggiornati in base al contesto politico. Nella sua esibizione al Coachella nel 2025, i Green Day hanno cambiato il testo della loro canzone American Idiot per includere la frase: “Non faccio parte dell’agenda MAGA”, come gesto contro il movimento “Make America Great Again” del presidente Trump.

«Il problema è che canzoni come questa, negli Stati Uniti, stanno diventando più realistiche con il passare del tempo», ha commentato Armstrong a Rolling Stone. «In origine, quella canzone è stata scritta sulla presidenza di George W. Bush; ma penso che abbia più peso con la presidenza di Donald Trump: una persona che chiaramente non è in grado di guidare il Paese… È un idiota assoluto». Il cantante si è anche espresso contro l’Immigration and Customs Enforcement (ICE) incoraggiando il pubblico a cantare: «Fanculo l’ICE» in uno dei suoi recenti concerti.

A questa nuova controversia si aggiunge la partecipazione di Bad Bunny come evento stellare dello spettacolo di metà tempo. Il portoricano non ha incluso gli Stati Uniti nel tour promozionale del suo album DeBÍ TiraR Más FOToS per paura che l’ICE ne approfittasse per fare incursioni contro i suoi fan, per lo più latini. Inoltre, per il video di NUEVAYoL, ha incluso un indizio in cui viene imitata la voce di Trump per dire che «questo Paese non è niente senza i suoi immigrati».

L’8 febbraio, al Levi’s Stadium, sapremo se lo spettacolo di Bad Bunny e dei Green Day sarà all’insegna della musica o delle sirene federali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *