– Dal 23 al 30 luglio nelle sale “This Is Not a Drill: Live from Prague The Movie”, il film documento del «primo tour d’addio in assoluto» del fondatore dei Pink Floyd. Girato in risoluzione 8K con un montaggio mozzafiato
– «Un atto di denuncia contro la distopia capitalistica in cui tutti noi lottiamo per sopravvivere», dedicato «ai nostri fratelli e sorelle di tutto il mondo che sono impegnati nella battaglia esistenziale per l’anima dell’umanità»
La performance del «primo tour d’addio» di Roger Waters all’O2 Arena di Praga raggiungerà il pubblico globale con il film concerto del cofondatore dei Pink Floyd This Is Not a Drill: Live from Prague The Movie nei cinema di tutto il mondo dal 23 al 30 luglio. Il film cattura lo spettacolo di Waters del 25 maggio 2023 a Praga, che faceva parte di quello che ha dichiarato come il suo «primo tour d’addio in assoluto». L’uscita nelle sale sarà seguita l’1 agosto dalla pubblicazione dell’album live “This Is Not A Drill – Live from Prague the movie” (Legacy Recordings / Sony Music) in versione box 4 LP, in DVD, in doppio CD, in Blu-Ray e in digitale.
Il film mette in mostra lo spettacolo audiovisivo di Waters che è servito sia come performance musicale che come dichiarazione politica, con venti brani, fra classici dei Pink Floyd e quelli della carriera solista: in scaletta, fra gli altri, Us & Them, Comfortably Numb, Wish You Were Here e la sua nuova composizione The Bar.
La produzione ad alta definizione
Girato in risoluzione 8K per fornire dettagli e chiarezza eccezionali, il film presenta un montaggio mozzafiato e un mix audio migliorato della performance di Waters insieme alla sua band di nove elementi. Il team di produzione includeva il collaboratore di lunga data Sean Evans come regista, catturando ciò che Waters ha descritto come «un atto di denuncia sbalorditivo contro la distopia aziendale in cui tutti lottiamo per sopravvivere». Un grido potente contro l’indifferenza, un viaggio visivo e sonoro tra musica, presa di coscienza e forti emozioni: un’opera che scuote, incanta e invita a riflettere e a resistere.
Il concerto presentava un’elaborata messa in scena, fra cui molti elementi del marchio di fabbrica di Waters, come gli iconici maiali galleggianti, ampie luci, display laser ed elementi visivi politicamente carichi di significati. Eseguito alla O2 Arena di Praga, che ha una capienza di 18mila spettatori, lo spettacolo è stato progettato come quello che Waters ha definito «una nuova rivoluzionaria stravaganza rock and roll/cinematografici».

Waters è stato accompagnato sul palco da un gruppo di musicisti tra cui Jonathan Wilson, Dave Kilminster, Jon Carin, Gus Seyffert, Joey Waronker, Robert Walter, Shanay Johnson, Amanda Belair e Seamus Blake. Lo spettacolo ha rappresentato una delle ultime date europee di un tour che era stato ripetutamente ritardato dalla sua pianificazione originale per il 2020 a causa della pandemia di Covid-19.
Nel segno del fondatore dei Pink Floyd
Il concerto di Praga ha avuto un significato particolare come una delle esibizioni conclusive della lunga carriera itinerante di Waters, che ha attraversato decenni dalla sua partenza dai Pink Floyd negli anni Ottanta. A 79 anni durante la performance di Praga, Waters era in tournée a livello globale dal 1999, portando produzioni elaborate di classici dei Pink Floyd tra cui The Wall e Dark Side of the Moon al pubblico internazionale.

Il tour This Is Not a Drill ha rappresentato il tentativo di Waters di fondere il materiale classico dei Pink Floyd con il commento politico contemporaneo, dedicando lo spettacolo «ai nostri fratelli e sorelle di tutto il mondo che sono impegnati nella battaglia esistenziale per l’anima dell’umanità». La produzione ha combinato la nostalgia musicale con urgenti richieste di azione ambientale e sociale.
Il film rappresenta una pietra miliare per la carriera itinerante di Waters, preservando la sua ultima grande produzione teatrale per il pubblico futuro, documentando la sua continua rilevanza sia come musicista che come commentatore politico più di quattro decenni dopo l’ascesa dei Pink Floyd alla ribalta internazionale.
