– Da venerdì 10 a domenica 12 ottobre, con una anteprima giovedì 9, torna Ibla Buskers e festeggia il trentennale. Una mostra per celebrare la ricorrenza
– Piazze, strade e vicoli del centro storico e di Supra si riempiranno di giochi, acrobazie, suoni e risate con ospiti provenienti da ogni parte del mondo
La John Birks Orchestra non è un semplice gruppo musicale. È un organismo vivo, che respira, danza, coinvolge. Nove musicisti formidabili, versatili, esplosivi. Le loro radici sono sparse per tutta Italia, ma il loro punto di partenza, ogni anno, è Torino. È da lì che partono, strumenti in spalla e cuore in mano, per portare musica e vibrazioni in giro per l’Italia e per l’Europa. Tra funk, jazz, hip hop, latin e i sorprendenti choro brasiliani, le trombe, i sax, i tromboni, la tuba e le percussioni hanno creato un’alchimia sonora potente e coinvolgente. In un mondo dove troppi spettacoli sembrano preconfezionati, senz’anima, magari pagati profumatamente ma incapaci di lasciare qualcosa, quello della John Birks Orchestra a Termoli è autentico, puro, travolgente. Come tutti gli altri che da trent’anni animano Ibla Buskers, il più longevo festival siciliano degli artisti di strada.
La marching band piemontese è tra gli ospiti dell’edizione del trentennale che comincia giovedì 9 con un’anteprima speciale nel quartiere di Ibla, la culla del festival, per poi “volare” nel quartiere di Supra, dal 10 al 12 ottobre. Un percorso simbolico che unisce i due cuori della città, richiamando la mongolfiera di Henry Blondeau, la cui impresa ispirò la nascita di Ibla Buskers e che è diventata il simbolo del festival.

Era l’ottobre del 1995 quando sui muri di Ragusa apparve per la prima volta un manifesto insolito: una grande mongolfiera che annunciava la “Festa degli artisti di strada”. Allora Ibla era un quartiere silenzioso, ma la magia degli spettacoli in piazza riuscì subito a rompere quel torpore, attirando curiosità, entusiasmo e un pubblico sempre crescente.
In questi tre decenni, centinaia di artisti provenienti da ogni parte del mondo hanno portato nel capoluogo ibleo spettacoli unici e irripetibili, capaci di far sorridere i bambini, sorprendere i grandi e regalare a tutti un senso di libertà condivisa. Ibla Buskers è diventato un rito comune, una tradizione che continua a resistere a critiche, difficoltà e cambiamenti, crescendo fino a coinvolgere l’intera città. E con la crescita del festival sono aumentati anche i bisogni di spazi più ampi e collegamenti più fluidi, per consentire a famiglie, bambini e persone anziane di vivere con semplicità e gioia questa grande festa popolare. Un’esigenza a cui il quartiere superiore di Ragusa riesce a rispondere, offrendo spazi più larghi e facilmente accessibili, capaci di accogliere in sicurezza e con maggiore comodità il grande pubblico del festival.
Le iniziative
L’edizione del trentennale sarà celebrata con un’esposizione contenente gli elementi iconici (originali dei manifesti, video, foto) che hanno caratterizzato questa avventura. La mostra nell’androne del palazzo Comunale. Immancabile anche quest’anno l’appuntamento con il mercatino di artisti e artigiani: un percorso che accompagnerà il pubblico tra creazioni originali e manufatti inusuali, che sarà allestito in via Roma. Torna, attesissimo, anche il Kids Circus Zone e con i suoi laboratori proporrà momenti non solo per acquisire abilità, ma soprattutto per aiutare a conoscere meglio il proprio corpo e a sviluppare creatività, coordinazione e capacità relazionali, sarà ai Giardini di Villa Margherita.
Gli spettacoli

Durante la giornata inaugurale a Ragusa Ibla, tra piazza G.B. Odierna e piazza Pola, saranno le acrobazie poetiche di Torpeza Ritmika a conquistare il pubblico insieme all’energia esplosiva del Duo Bau, mentre il Teatrino Patafisico Viaggiante porterà in scena un mondo sospeso tra il teatro d’ombre e quello di figura. A dare ritmo e colore alla serata sarà la John Birks Orchestra.

Dal giorno successivo la festa si sposterà a Ragusa superiore in varie location del centro storico, tra cui Villa Margherita, piazza San Giovanni e piazza Matteotti, con le performance travolgenti della compagnia Cie NDE e il suo Copyleft che fonde danza e giocoleria contemporanea, i numeri aerei del Duo Lopez, sospesi tra sogno e realtà, la comicità irresistibile di Garuskji con il suo Niente Panico! e le atmosfere surreali di Humberto Jimenez Rios con El Aletreo.
A rendere ancora più variegato il programma ci sarà la voce internazionale di Jerusa Barros, la ragazza delle isole – Capo Verde e Sicilia – che intreccia Africa creola e Mediterraneo, Cesária Évora e Rosa Balistreri. E, ancora, i virtuosismi circensi del MagdaClan con lo spettacolo Eccezione e l’eleganza rétro del giocoliere spagnolo Ramiro Vergaz che rende omaggio agli anni Venti.
Non mancheranno i suoni del mondo con il dj set di Viktor Marek, la forza della speranza de IlTrioCirc e la musica della Bandautore della Civica di Modica, fino ad arrivare alla tradizione reinventata con Maraviglia delle meraviglie di Stefano Corrina. Si chiude domenica 12 ottobre con il Gran Galà dei Saluti sul sagrato di San Giovanni, momento corale in cui tutti gli artisti si ritroveranno insieme per abbracciare il pubblico e la città.

«Ibla Buskers è nato come un sogno tra pochi amici ed è diventato un patrimonio condiviso da tutta la comunità», commentano Ciccio Pinna, presidente dell’associazione Edrisi e Antonio Lacognata, responsabile organizzativo. «Questa trentesima edizione è la dimostrazione che la magia dell’arte di strada è contagiosa, continua a unire generazioni diverse e trasforma la città in un luogo di meraviglia. Non vediamo l’ora che la nostra mongolfiera spicchi ancora il volo, portando Ibla Buskers verso nuove avventure e nuovi sogni».
Per tutti gli aggiornamenti è possibile seguire i canali social ufficiali e visitare il sito www.iblabuskers.it
