– Il progetto di Vanity Fair Italia e Warner Music Italy per rilanciare la compianta cantante palermitana e ridare nuova luce al suo storico brano “Mediterranea” per trasformarlo in una summer hit
– «Ho immaginato un incontro fra lei e il papà della disco music. Tra tutti i miei lavori questo è tra i più spericolati che ho fatto», dice il dj e produttore Mattia Del Moro, in arte Dumar
In una estate senza tormentoni, quando perfino il leggendario Cornetto Algida si affida alle note di Felicità di Al Bano e Romina Power, potrebbe accadere che, alla fine, la summer hit provenga dal passato. O, almeno, così credono Vanity Fair Italia e Warner Music Italy nel dare vita a un’operazione musicale senza precedenti. A quarant’anni dalla prima uscita, Mediterranea, uno dei brani più emozionanti di Giuni Russo, torna in una nuova veste sonora con il remix firmato dal dj e produttore Mattia Del Moro, in arte Dumar.
Un progetto, unico nel suo genere, realizzato a quattro mani con l’obiettivo di valorizzare il repertorio di una delle più grandi artiste italiane in chiave contemporanea, per arrivare alle nuove generazioni e far sì che la sua eredità culturale continui a vivere negli anni.

«Uno dei nostri desideri, per un numero estivo di Vanity Fair, era lanciare una summer hit, un tormentone che facesse ballare e sognare. Con Warner Music Italy abbiamo considerato svariati brani, molti artisti e diversi remix, per poi arrivare a Mediterranea: una nuova, stupenda versione del capolavoro di Giuni, a cui sono molto legato. Mi auguro vi accompagni dentro l’estate e verso il Mediterraneo, ovunque siate», dichiara Simone Marchetti, direttore di Vanity Fair Italia.
La canzone, presente all’interno dell’omonimo album uscito nel marzo 1984, e scritta insieme a Maria Antonietta Sisini, è un inno all’estate e all’identità mediterranea. «Questa nuova versione mi piace tanto», commenta Maria Antonietta Sisini. «La voce suona modernissima e l’atmosfera è quella del pezzo originale, che mi incantava come una sirena. È come se Giù si prendesse una rivincita. Allora il brano non era stato capito. I discografici non lo reputarono abbastanza orecchiabile. Giuni ne soffrì molto, perché Mediterranea era lei, infatti ripeteva sempre: “Mediterranea sono io”».

A restituire nuove sonorità a questo pezzo di storia della musica italiana, Mattia Del Moro, in arte Dumar, produttore e dj friulano. Con all’attivo diversi progetti in Italia e all’estero, Dumar è conosciuto per i suoi rework musicali in cui unisce passato e presente, rispettando gli interpreti originali ma restituendo alle loro opere un nuovo vigore.

«Ho immaginato un incontro, in realtà mai avvenuto, tra Giuni Russo e Giorgio Moroder», spiega Dumar. «Tra tutti i miei progetti questo è tra i più spericolati che ho fatto. Mi ha travolto l’entusiasmo di Maria Antonietta Sisini: ci unisce una visione delle canzoni non museale. L’eredità di certi artisti va portata avanti».
Per celebrare l’uscita di Mediterranea, Vanity Fair Italia dedica a Giuni Russo una cover digitale esclusiva con un ritratto inedito dell’artista, scelto anche come copertina del singolo.
Il nostro consiglio è quello di andare a (ri)ascoltare e rivalutare quell’album del 1984, contenente una manciata di potenziali hit, riscoprendo un lavoro ancora attualissimo e una voce straordinaria e unica.
