– Il voto popolare ha dato la spinta decisiva alla canzone melodrammatica di JJ, papà viennese e madre filippina. Al secondo posto Israele, seguito dall’“Espresso macchiato” dell’estone Tommy Cash e dalla Svezia. I complimenti di Ed Sheeran alla canzone di Lucio Corsi, sostenuto da molti suoi colleghi
– Bloccati manifestanti che tentavano di irrompere sul palco mentre cantava l’israeliana Yuval Raphael. Scontri all’esterno fra manifestanti pro-Palestina e polizia. La tv spagnola manda un messaggio pro-Gaza prima della diretta della finale: «Di fronte ai diritti umani, il silenzio non è un’opzione»
Al termine di una gara incerta nel voto delle giurie di qualità, che ha visto prevalere l’Austria su Svizzera, Francia e Italia, è stato il voto popolare a dare la spinta decisiva alla canzone melodrammatica Wasted Love di Johannes Pietsch, noto con il nome d’arte JJ, papà viennese e madre filippina, consentendogli di impossessarsi del microfono di cristallo e di vincere l’edizione 2025 dell’Eurovision Song Contest.
Fatta eccezione per l’Austria, il voto da casa ha sconvolto la classifica che si era delineata con le giurie di qualità: Svizzera e Francia, infatti, sono state spazzate via dai primi cinque posti, a favore di Israele, dell’Espresso macchiato dell’estone Tommy Cash e della Svezia, data grande favorita dai bookmakers, rispettivamente al secondo, terzo e quarto posto. E retrocedendo il nostro Lucio Corsi al quinto posto. Ultimo San Marino con Tutta l’Italia di Gabry Ponte (27 voti).


Il vincitore austriaco
Dopo la vittoria nel 2014 della cantante barbuta Conchita Wurst, l’Austria riconquista l’Eurovision con un’altra proposta bizzarra. JJ è un controtenore con una voce che raggiunge le note di un soprano, fondendo abilmente elementi di pop e opera. Attualmente si esibisce all’Opera di Stato di Vienna e continua i suoi studi presso l’Università Privata di Musica e Arte di Vienna.
Il suo brano Wasted Love, scritto insieme a Teodora Špirić (nota come Teya) e Thomas Thurner, è una ballata emotiva che esplora il dolore di un amore non corrisposto, utilizzando la metafora del mare per rappresentare la disperazione e l’abbandono. Nelle due esibizioni ha offerto una performance intensa e minimalista, caratterizzata da un’ambientazione in bianco e nero e un’interpretazione vocale potente, che ha ricevuto ampi consensi dal pubblico e dalla critica.

Pur non raccogliendo il voto popolare, Lucio Corsi con il suo fidato scudiero Tommaso Ottomano ha conquistato l’endorsement anche di Ed Sheeran: «La canzone italiana dell’Eurovision era brillante. Adoro l’Esc», ha scritto il rosso inglese su Instagram. Imitato da Giorgio Moroder, Andrea Bocelli, Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Biagio Antonacci, Massimo Ranieri, Gianna Nannini, Umberto Tozzi, Francesca Michielin: tutti questi artisti hanno scritto storie sui social per esprimere il proprio supporto all’esibizione di Lucio Corsi. Mentre Olly ha pubblicato una foto mentre sostiene in braccio Lucio Corsi con la scritta “Spacca tutto”.
Fra i grandi sconfitti, le tre principesse inglesi Lauren Byrne, Holly-Anne Hull e Charlotte Steele, la bionda, la rossa e la castana per un trio musicale femminile. Il Regno Unito delle Remember Monday con What the hell just happened? ha ricevuto zero voti dalla giuria popolare.
Le proteste pro-Palestina

Il più grande evento di musica dal vivo del mondo ha raggiunto la sua conclusione intrisa di scintille con una celebrazione della musica e dell’unità arruffata dalla discordia sulla partecipazione di Israele.
L’israeliana Yuval Raphael ha conquistato molti fan (ben 357 voti) con il suo inno New Day Will Rise, ma ha anche affrontato le proteste dei manifestanti filo-palestinesi che chiedevano che Israele fosse cacciato dal concorso per la sua condotta della guerra contro Hamas a Gaza. Durante l’esibizione di ieri sera alcuni manifestanti avrebbero tentato di irrompere sul palco. Lo riportano i media israeliani, secondo cui i manifestanti sono stati bloccati dagli addetti alla sicurezza.
Scontri si sono verificati all’esterno. La polizia ha usato gas lacrimogeni e un cannone ad acqua mentre cercava di impedire ai manifestanti pro-Palestina di marciare nel centro della città.
Prima della finale di Eurovision Song Contest 2025, il Canale 1 della rete spagnola di RTVE ha trasmesso un video muto con un messaggio scritto in lettere bianche su sfondo nero: «Di fronte ai diritti umani, il silenzio non è un’opzione. Pace e giustizia per la Palestina». Una decisione netta nonostante l’organizzatore dell’Eurovision EBU avesse ammonito la Spagna in quanto la manifestazione è considerata non macchiata dalla politica.
Negli ultimi giorni, l’EBU ha emesso un comunicato di richiamo alla RTVE in seguito alle dichiarazioni pronunciate da Tony Aguilar e Julia Varela, durante la trasmissione della seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest, che vedeva in gara Yuval Raphael. I conduttori spagnoli avevano fatto riferimento al numero delle vittime del conflitto di Gaza, violando le regole di neutralità politica del concorso. Tuttavia, la televisione spagnola (TVE) ha ignorato completamente tale richiamo.
Lo spettacolo dal vivo

Una elegantissima Michelle Hunziker ha affiancato Hazel Brugger e Sandra Studer, già al timone delle due semifinali. La “svizzerotta” ha portato sul palco lo stile italiano e anche la lingua di Dante.
Nel primo interval act sono state protagoniste le performance degli artisti svizzeri più ricordati e amati che hanno partecipato alla manifestazione. A esibirsi con Io Senza Te, un brano in italiano presentato nel 1981, primo anno in cui l’Italia era assente, sono stati Peter, Sue & Marc, membri di un gruppo pop/folk di Berna che ha rappresentato la Svizzera alla kermesse quattro volte, arrivando quarto proprio nel 1981. La celebre cantante e conduttrice televisiva svizzera Paola, classe 1950, ha ripreso il brano Cinéma, con cui si classificò quarta nell’edizione del 1980. Poi è stato il turno di Luca Hänni (anche lui quarto a Eurovision 2019 a Tel Aviv), che ha intonato la sua She Got Me. Gjon’s Tears – selezionato per le edizioni 2020 e 2021 della manifestazione – ha interpretato Tout l’univers. Infine, è tornato sul palco Nemo, il vincitore dello scorso anno, per presentare il suo nuovo singolo Unexplainable.
Si erano diffuse le voci su un’apparizione a sorpresa di Celine Dion, ma la cantante canadese che, prima di essere una star globale, ha vinto l’Eurovision nel 1988, gareggiando per la Svizzera, già nella prima serata aveva inviato un videomessaggio mostrandosi dispiaciuta per non poter essere a Basilea.
Altro intermezzo con il faccia a faccia tra due preferiti dai fan dell’Eurovision: Baby Lasagna della Croazia, il secondo classificato del 2024 con Rim Tim Tagi Dim ed il finlandese Käärijä, il cui inno rap-pop party Cha Cha Cha è arrivato secondo nel 2023.
