– Dai teatri alle piazze del centro storico, dai giardini al waterfront, passando per cortili e palazzi monumentali e biblioteche della città, dal 26 al 28 settembre torna il festival degli 88 tasti. Grandi nomi del panorama musicale internazionale, ma anche grandi opportunità per talenti più giovani
– «È un ponte culturale che porta pianisti da tutto il mondo qui in Sicilia, un luogo di unione dove la cultura diventa dialogo e ci offre una prospettiva di bellezza e umanità, oggi più che mai necessaria», commenta Francesco Taskayali, condirettore artistico insieme a Marco Betta
Dai teatri alle piazze del centro storico, dai giardini al waterfront, passando per cortili e palazzi monumentali e biblioteche della città, Piano City ritorna a Palermo dal 26 al 28 settembre per la sua VIII edizione che, come di consueto, si diffonderà in un percorso sonoro all’insegna della contaminazione di generi e linguaggi artistici, con concerti gratuiti dall’alba al tramonto, ma anche un inedito showcase in notturna, nei luoghi più iconici della città.
«Crescendo a Istanbul ho avuto la fortuna di vedere ogni giorno che un ponte può unire due continenti», commenta Francesco Taskayali, condirettore artistico insieme a Marco Betta, Sovrintendente della Fondazione Teatro Massimo di Palermo. «Questo festival per me è proprio questo: un ponte culturale che porta pianisti da tutto il mondo a Palermo, un luogo di unione dove la cultura diventa dialogo e ci offre una prospettiva di bellezza e umanità, oggi più che mai necessaria. Palermo potrebbe diventare un’importante vetrina per scoprire nuovi talenti, ed è su questo che abbiamo deciso di puntare».

Anche quest’anno, Piano City Palermo 2025 presenta grandi nomi del panorama musicale internazionale, come Cesare Picco, sperimentatore trasversale in ogni ambito musicale (venerdì 26 settembre, ore 18.30, Palazzo Reale, Cortile Maqueda, unico concerto con ingresso a inviti), Francesca Tandoi, pianista virtuosa, compositrice e vocalist tra le più apprezzate della scena contemporanea (venerdì 26 settembre, ore 20.30, Teatro Massimo). Sofi Paez, con il suo concerto all’alba piano e voce (sabato 27 settembre, ore 6.30, Molo Sant’Erasmo), poliedrica artista della Costa Rica, tra le rivelazioni dell’ultimo festival Primavera Sound; Lorenzo Travaglini e i suoi paesaggi sonori che fondono strumenti acustici ed elettronici, in duo con Larissa Giers, artista che si dedica alla pratica dei sound bath, o bagni di suono, dove la calma e l’energia pulita sono al centro della sua ricerca olistica (sabato 27 settembre, ore 17.30, Villa Wirz). Lorenzo Travaglini si esibirà in solo domenica 28 alle ore 16.30 presso l’atrio di Palazzo Sant’Elia.
Sabato 27 si esibiranno il compositore e polistrumentista Matteo Ruperto a Villa Wirz (ore 16.30, via Apollo, 44), con la sua musica avvincente, originale e di grande raffinatezza con un uso creativo dei tempi alternati e un effetto espressivo; Montefalcone/Adriano Regazzin a Piazzetta Colajanni (ore 18.30), artista che fonde emozione e arte, aprendo spazi di risonanza che intrecciano singoli momenti in un’atmosfera come un diario. Al Molo Trapezoidale, alle 19.00, sarà la volta del talento di Francesco Taskayali, pianista e compositore cosmopolita, ha portato la sua musica in più di 40 Paesi, tra teatri, festival internazionali e luoghi non convenzionali, con uno stile che unisce tradizione classica e sensibilità contemporanea, e di Francesco Santalucia, compositore, polistrumentista e produttore, lavora tra cinema, teatro e musica elettronica, spaziando tra pianoforte e percussioni fino alla sperimentazione. I due artisti presenteranno Hivern, il loro nuovo progetto: non è soltanto un disco, ma una performance pensata come un flusso unico, i due compositori si alternano al pianoforte, ai synth e alle percussioni, dando vita a una narrazione musicale senza interruzioni. Ne emerge un primo esempio di minimalismo mediterraneo massimalista. La delicatezza delle melodie e delle armonie pianistiche si intreccia con la forza ritmica ed elettronica, fondendo intimità e impatto scenico.

Il secondo concerto all’alba del festival sarà delle Sonic Twins, duo di compositrici gemelle, a cavallo tra classica e contemporanea (domenica 28 settembre, ore 6.30, Giardini della Cattedrale). Domenica 28 si esibirà Andrea Di Cara, (via del IV Aprile, ore 10.00), che eseguirà delle libere interpretazioni da brani dal repertorio classico, da compositori dell’ ‘800, da Schumann a Scriabin; a Villa Trabia – Giardino pubblico i protagonisti saranno Armando Illario (ore 15.00), pianista, compositore, cantante e polistrumentista, che unisce la formazione classica alla cultura mediterranea, creando un linguaggio personale dove tecnica e poesia si incontrano; Leonardo Massa e Giuseppe Cinà (ore 16.30) e Enrico Gargano e Sara La Barbera (17.45) del Teatro Massimo.

Nell’atrio di Palazzo Branciforte (via Bara all’olivella, 2) si esibiranno Alessandro Sgobbio (ore 11.00), compositore e pianista che persegue un personale percorso creativo caratterizzato da composizioni, improvvisazioni ed esplorazioni musicali incentrate sul tema della spiritualità; Nico Pistolesi (ore 12.30), artista in cui la musica classica incontra l’improvvisazione e che dà vita a composizioni originali modern classical e Yana Couto (ore 16.00), pianista e compositrice polacca con più di 20 milioni di ascolti su Spotify. Diego Spitaleri (ore 12.30), pianista e compositore siciliano con alle spalle una carriera di oltre 40 anni, durante la quale ha esplorato il jazz, la musica classica, il gospel e le sonorità mediterranee, creando uno stile unico ed emozionante, sarà a Palazzo Sant’Elia.
Protagonisti del Festival, domenica 28 settembre, saranno Fabrizio Mocata a Palazzo Comitini (ore 17.00, via Maqueda, 100), pianista, compositore e arrangiatore siciliano di formazione classica e jazzistica, trova nel tango lo stile che gli permette di esprimere a pieno la sua poetica musicale; il cantautore Peppe Lana, pianista jazz, cantautore e compositore per il cinema che intreccia parola e suono in una scrittura che fonde canzone d’autore, jazz e ricerca sonora ed espressiva, che si esibirà allo Sperone, in via Sacco e Vanzetti (ore 17.00) sotto il murales delle Rosalie ribelli accanto al Carro Trionfale di Santa Rosalia, recentemente restaurato, di Jannis Kounellis, progettato nel 2007 per il 383° Festino, così come nella Sala Kounellis di Palazzo Riso, che ospita un’installazione iconica dell’artista. Questi eventi e installazioni sottolineano il forte legame di Kounellis con Palermo, fondendo arte, storia e comunità.

Alle 18.00 all’Archivio di Stato si esibirà Davide Santacolomba (ore 18.00), pianista palermitano, nato nel 1987, che scopre all’età di otto anni di avere una grave sordità che però non gli impedisce di diplomarsi con la lode al Conservatorio di Palermo. Si è perfezionato con la celebre pianista Anna Kravtchenko e si esibisce regolarmente negli USA, Giappone, Svizzera, Austria, Germania, Italia e Polonia, tra cui la Warsaw National Philharmonic di Varsavia.
Ancora, Silas Bassa, artista che unisce minimalismo e romanticismo, mettendo insieme forme europee ed echi del suo paese natale, l’Argentina, a Piazza Danisinni (ore 18.30). Il festival chiuderà con il concerto di Marco Mezquida a Piazza Magione (ore 19.00), artista spagnolo capace di coniugare naturalmente musica popolare e classica in un cocktail di musiche diverse come il jazz, l’improvvisazione libera, la musica classica, barocca o contemporanea, con il rock, il folklore e il flamenco.
Tante novità in programma per il festival, come la grande attenzione riservata agli artisti e artiste emergenti e sperimentatori del suono che proporranno visioni sonore ibride tra classico, elettronico, ambient e world music. Nella direzione della valorizzazione dei giovani e nel solco dell’anima più innovativa di Piano City Palermo, dove la città diventa un laboratorio di creatività e il pubblico incontra il futuro della musica, è stata pensata quest’anno la sezione showcase, che si terrà in notturna, dalla mezzanotte di sabato 27 alle 4 del mattino a Palazzo Sant’Elia (via Maqueda, 81): si esibiranno Yana Couto, Matteo Ruperto, Lorenzo Travaglini e Francesco Taskayali, con set di 25/30 minuti ciascuno.

Il festival, come sempre, punterà fortemente sulla composizione inedita e sulla contaminazione di stili e generi, ma ampliando il programma a classica, jazz e nuove composizioni attraverso la rinnovata collaborazione con il Conservatorio di Musica “Alessandro Scarlatti” di Palermo. Grazie al lavoro dei docenti del conservatorio, nasce inoltre una collaborazione con conservatori europei, che porta giovani talenti internazionali sul palco grazie al programma Erasmus. Palermo diventa così un laboratorio musicale aperto, dove il pubblico può scoprire il futuro del pianoforte attraverso una ricca fusione di sonorità e culture.
Le esibizioni degli studenti del Conservatorio si terranno in giorni, fasce orarie e luoghi differenti: sabato 27, ore 10.30 e 11.30, al Chiostro della Questura di Palermo; ore 11.00 alla Biblioteca e Archivio Storico dell’Assemblea Regionale Sicilia che si trova all’interno dell’Oratorio Sant’Elena e Costantino. Nell’atrio dell’Università Pontificia gli studenti del Conservatorio si esibiranno alle 11.30, alle 12.30 e alle 15.30. Gli studenti Erasmus ospiti saranno protagonisti alla Biblioteca centrale della Regione Siciliana Leonardo Sciascia (Piazzetta Lucrezia Brunaccini, 2) alle 16.00 e alle 17.00.
Domenica 28 settembre, gli studenti si esibiranno nell’atrio di Palazzo Abatellis (9.30, 10.30, 11.30, 12.30, via Alloro), alle 11.00 al Giardino Pubblico di Villa Trabia e a Palazzo Sant’Elia alle ore 12.30 (via Maqueda 81).
Un’iniziativa che sancisce ancora una volta l’importanza fondamentale che i privati assumono nella divulgazione della cultura in Sicilia è l’istituzione, quest’anno, del Premio di Formazione “Hermès per i Talenti”, promosso dal Conservatorio di Palermo in collaborazione con Hermès Italie e Piano City Palermo. Il concorso è aperto agli studenti regolarmente iscritti al Conservatorio per l’a.a. 2024/2025, delle classi di musica classica, jazz e composizione. In palio un Premio di Formazione: una masterclass personalizzata presso lo studio di un artista di rilievo nazionale, seguita da una performance condivisa nell’edizione 2026 di Piano City Palermo. La selezione finale avverrà il 26 settembre 2025 e in quella stessa giornata sarà proclamato il/la vincitore/vincitrice.

Altra grande novità, in occasione di Piano City Palermo, riguarda l’apertura alla città degli oratori decorati da Giacomo Serpotta.L’Associazione Amici dei Musei Siciliani, sabato 27 settembre, rende accessibili questi luoghi unici che accoglieranno la musica in un dialogo tra arte e contemporaneità: l’Oratorio Santa Cita (via Valverde, ore 18.00), che colpisce per l’impianto teatrale e la ricchezza simbolica delle sue decorazioni, con Vincenzo Colonna, giovane ed intuitivo cantautore e pianista jazz; l’Oratorio del Santissimo Rosario in San Domenico (via dei bambinai, 18), che presenta un ciclo decorativo complesso e raffinato, accoglierà il pianista e fisarmonicista palermitano Ruggero Mascellino (ore 19.00); l’Oratorio di San Lorenzo (via Immacolatella, 5), che conserva stucchi che illustrano scene sacre e allegorie, un tempo accompagnati dalla celebre “Natività” di Caravaggio, oggi scomparsa, ospiterà Guido Corradu (ore 20.00), pianista di scuola classica diplomato presso il Conservatorio di Cagliari, laureato in Ingegneria Elettronica, che si è dedicato alla scrittura per la danza contemporanea, il teatro, il cinema e la radio; l’Oratorio San Mercurio (Cortile S. Giovanni degli Eremiti, 2), che si distingue per le pareti ornate e il pavimento maiolicato del Settecento, si trasformerà in musica grazie a Larissa Giers e Lorenzo Travaglini (ore 21.30).
All’interno del festival Piano City Palermo 2025, si terrà la proiezione del film Gloria! di Margherita Vicario (sabato 27 settembre, ore 21.30, Piazzetta Colajanni), un’intensa narrazione che esplora i sogni e le sfide di una giovane pianista alla ricerca della propria voce. Un viaggio emozionante tra musica, passione e determinazione. Evento sostenuto dal festival e realizzato in collaborazione con Corrente Cinema, un collettivo di 14 registi che dal 2023 ha riaperto l’ex Cinema Edison nel quartiere Albergheria, Palermo, che propone rassegne gratuite di cinema indipendente, con focus sul cinema del reale e film d’animazione per bambini, promuovendo un cinema libero e comunitario.

Oltre agli eventi principali, il festival accoglie anche i “momenti off“: concerti proposti da realtà locali che, con entusiasmo e creatività, potenziano il programma. Spazi come Ferramenta, Pablo Listening Bar, Nova Food Pairing, Forno Santa Marina e Punk Funk contribuiscono in modo creativo alla vita culturale della città, costruendo insieme un festival inclusivo, partecipato e aperto a tutti. Piano City Palermo invita tutti a vivere la città attraverso le note del pianoforte, promuovendo inclusione e condivisione culturale.
Spazio anche alla Mostra Pianocitypalermo 2024 di Gosia Turzeniecka “Acquarelli, Ricamo e collaborazione con MANIMA (Piero Di Pasquale e Carolina Guthman) che ha ritratto i momenti più significativi della scorsa edizione: https://gosiaturzeniecka.com/pianocitypalermo2024/. La Mostra sarà visibile all’Atelier Manima (Piazzetta Santo Spirito, 9) dal 26 al 28 durante i giorni del festival. In occasione dell’inaugurazione della mostra, alle 18.30 di giovedì 25, le artigiane dell’atelier faranno ricami sulla trama dei disegni dell’artista. Un incontro di pratiche e linguaggi – pittura, ricamo e musica – accompagnato da un concerto di pianoforte di Francesco Taskayali.
