– Le prime visioni di questa settimana. Il remake di “Cime tempestose” con Margot Robbie e Jacob Elordi. Valeria Golino è la protagonista di “La gioia”. L’URSS di “Due procuratori” e quella post-sovietica de “Il mago Del Cremlino – Le origini di Putin”. Le altre uscite
CIME TEMPESTOSE sentimentale, diretto da Emerald Fennell, con Margot Robbie, Jacob Elordi e Owen Cooper.
È una delle storie d’amore più celebri e tormentate della letteratura. Ambientato tra le fredde, selvagge e malinconiche brughiere dello Yorkshire, segue l’intenso legame tra Heathcliff (Jacob Elordi), orfano dal passato misterioso, e Catherine Earnshaw (Margot Robbie), ribelle erede del maniero di famiglia. Fin da giovani, i due crescono animati da un sentimento viscerale, magnetico e inarrestabile, che sfida convenzioni sociali, differenze di classe e l’ostilità di chi li circonda. La loro passione, però, non è destinata a trovare pace: ciò che nasce come un amore assoluto si trasforma gradualmente in un’ossessione che divora tutto, generando gelosie, vendette e tradimenti capaci di segnare le loro vite in modo indelebile.
Immersi in un paesaggio che riflette la loro stessa tempesta interiore, Heathcliff e Catherine si muovono come due anime gemelle incapaci di stare insieme ma neppure di separarsi davvero. La loro storia, tanto intensa quanto distruttiva, li condurrà lungo un percorso tragico e ineluttabile, che li vedrà uniti solo nell’eternità. Un amore che brucia fino a consumarsi, trasformandolo in un’epica e cupa riflessione su desiderio, sofferenza e follia.
Voto: 3.5 su 5
LA GIOIA drammatico, diretto da Nicolangelo Gelormini, con Valeria Golino, Saul Nanni e Jasmine Trinca.
Racconta la dolorosa e complicata storia d’amore tra una donna di cinquant’anni e un ragazzo molto più giovane di lei. Gioia (Valeria Golino) è un’insegnante di liceo che non ha mai conosciuto l’amore, se non quello opprimente dei genitori, con cui vive ancora. Tra gli studenti della sua scuola c’è Alessio (Saul Nanni), un ragazzo che usa il suo corpo come uno strumento per rimediare qualche centinaio di euro e aiutare sua madre (Jasmine Trinca), cassiera in un supermercato.
Tra Alessio e Gioia nasce un legame proibito, fragile e inspiegabilmente necessario per entrambi. Ma il desiderio di un riscatto sociale e umano per Alessio è un veleno silenzioso che gli impedisce di farsi conquistare definitivamente dalla dolcezza disarmante di Gioia. Così, distrugge tutto e cancella l’unica persona che lo abbia mai amato.
Voto: 3 su 5
CRIME 101 – LA STRADA DEL CRIMINE thriller, diretto da Bart Layton, con Mark Ruffalo, Chris Hemsworth e Barry Keoghan, della durata di 135 minuti.
Davis (Chris Hemsworth) è un ladro sfuggente le cui rapine magistralmente pianificate hanno da tempo lasciato la polizia senza indizi. Davis sta organizzando il colpo più ambizioso della sua carriera – quello che spera possa essere l’ultimo – quando il suo cammino si incrocia con quello di Sharon (Halle Berry), una disillusa assicuratrice con cui è costretto a collaborare, e di Orman (Barry Keoghan), un rivale dai metodi molto più pericolosi. Con l’avvicinarsi del furto multimilionario, l’inarrestabile tenente Lubesnik (Mark Ruffalo) si avvicina alla verità, facendo crescere la tensione e rendendo sempre più sottile il confine tra cacciatore e preda. Ognuno dei protagonisti dovrà confrontarsi con il prezzo delle proprie scelte – e con la consapevolezza di essere ormai oltre il punto di non ritorno.
Voto: 3.5 su 5
DUE PROCURATORI thriller, diretto da Sergei Loznitsa, con Alexander Kuznetsov, Anatoliy Belyy e Aleksandr Filippenko, della durata di 117 minuti,
È in Unione Sovietica, nel 1937. In piena epoca delle Grandi Purghe, migliaia di lettere scritte da prigionieri accusati ingiustamente vengono sistematicamente bruciate nelle celle della polizia segreta. Ma una, contro ogni previsione, sfugge alla distruzione. Arriva sulla scrivania di Alexander Kornev (Alexander Kuznetsov), un giovane procuratore appena nominato, idealista e fedele ai principi del bolscevismo. Leggerla è l’inizio di un viaggio senza ritorno, la denuncia di un uomo innocente, vittima della corruzione interna all’NKVD (Commissariato del popolo per gli affari interni dell’Unione Sovietica), spinge Kornev a indagare.
Si mette sulle tracce del prigioniero e tenta di portare il caso fino al cuore del potere, negli uffici del procuratore generale a Mosca. Ma più si avvicina alla verità, più si rende conto che la giustizia, in URSS, è un’illusione pericolosa. Il regime si nutre del sospetto e non lascia spazio a chi dubita. È il ritratto di un uomo solo contro tutti, una discesa tesa e implacabile nel cuore oscuro di uno Stato totalitario che cancella ogni voce fuori dal coro
Voto: 3.5 su 5
IL MAGO DEL CREMLINO – LE ORIGINI DI PUTIN thriller, diretto da Olivier Assayas, con Jude Law, Paul Dano e Alicia Vikander, della durata di 120 minuti.
È un viaggio nelle stanze segrete del potere russo. Ambientato nella Russia post-sovietica, racconta l’ascesa di Vadim Baranov (Paul Dano), un giovane regista d’avanguardia che, nel caos seguito al crollo dell’URSS, si reinventa come produttore di reality show. Il suo talento visionario e la sua intelligenza politica attirano l’attenzione di un ex agente del KGB, Vladimir Putin (Jude Law), destinato a diventare il nuovo capo del Cremlino. Baranov si trasforma così in un uomo-ombra, consigliere informale del potere. Da dietro le quinte, modella parole, immagini e strategie, diventando il vero regista della nuova Russia, manipolando la realtà per costruire un modello di politica capace di soggiogare un’intera nazione.
Ma in questo universo dove tutto è controllo, c’è un punto di fuga. Si tratta di Ksenia, una donna enigmatica, libera e impossibile da comandare, che rappresenta per Vadim la possibilità di una via d’uscita dalla finzione, dal cinismo, da un potere che divora tutto. Quindici anni più tardi, ritiratosi nell’ombra, Baranov decide di raccontare la sua storia. Quel che rivela è una confessione ambigua, in cui la verità si intreccia alla propaganda, la lealtà si confonde con la manipolazione, e ogni parola pronunciata è parte di un disegno più grande.
Voto: 3.5 su 5
PILLION – AMORE SENZA FRENI commedia, diretto da Harry Lighton, con Alexander Skarsgård, Harry Melling e Brian Martin, della durata di 103 minuti-
Racconta la storia Colin (Harry Melling), un uomo timido, immerso nella monotonia della periferia. La sua vita grigia cambia radicalmente quando incontra Ray (Alexander Skarsgård), un enigmatico e irresistibile leader di un club di motociclisti queer. Affascinato e disarmato, Colin viene trascinato in una relazione intensa e totalizzante, dove Ray assume il ruolo di padrone e lui quello del sottomesso. Guidato dalla mano ferma ma seducente di Ray, Colin viene iniziato a un mondo nuovo, una comunità di motociclisti trasgressivi, liberi e perversi, dove le regole sono rigide ma la libertà si nasconde tra le catene. Lungo il percorso, Ray gli strappa via ogni tipo di resistenza, risvegliando in lui desideri sopiti e una nuova consapevolezza di sé.
Ma man mano che Colin si addentra in questo universo fatto di rituali, sottomissione e piacere, il confine tra liberazione e nuova prigionia si fa sempre più sottile. Ha davvero trovato la sua strada, o ha semplicemente sostituito una gabbia con un’altra, più dorata ma ugualmente soffocante?
Voto: 3 su 5
GOAT: SOGNA IN GRANDE animazione, diretto da Tyree Dillihay, Adam Rosette, con Caleb McLaughlin, David Harbour e Patton Oswalt.
Protagonista è Will (voce originale Caleb McLaughlin), una piccola capretta dal cuore enorme e dai sogni ancora più grandi. In un mondo abitato solo da animali, Will sogna di entrare nel campionato di pallaruggente, uno sport estremo e adrenalinico in cui dominano solo le creature più forti, rapide e feroci del pianeta. Quando, contro ogni previsione, viene selezionato, nessuno — nemmeno i suoi compagni di squadra — crede che potrà resistere più di un minuto. Sottostimato, circondato da predatori e guardato con scetticismo da chiunque, Will si ritrova a dover affrontare la sfida più grande: dimostrare che il coraggio non dipende dalla stazza, ma dalla determinazione. Nonostante l’iniziale diffidenza del team, la giovane capretta è pronta a dare tutto per smontare gli stereotipi, cambiare le regole del gioco e provare a tutti che anche i piccoli possono lasciare un segno enorme.
Inizia così un percorso di crescita, fatto di allenamenti impossibili, imprevisti esilaranti e imprese che nessuno avrebbe ritenuto alla sua portata. Con la sua tenacia contagiosa, Will finirà per ispirare non solo i suoi compagni, ma l’intero mondo del pallaruggente, dimostrando che sognare in grande è il primo passo per diventarlo davvero.
Voto: 3 su 5
