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CINEMA. Rocker, mostri e alieni

– Le prime visioni di questa settimana. Arriva l’atteso “Springsteen: liberami da nulla”, il film sul Boss del rock con Jeremy Allen White. Guillermo del Toro reinterpreta il celebre romanzo di Mary Shelley “Frankenstein”. Emma Stone fra commedia e fantascienza in “Bugonia”. Virginia Raffaele, Diego Abatantuono e Aldo Baglio in “La vita è così”. Ahmet il pastorello dj

SPRINGSTEEN: LIBERAMI DAL NULLA biografico, musicale, diretto da Scott Cooper, con Jeremy Allen White, Stephen Graham e Paul Walter Hauser, della durata di 112 minuti.

Racconta i due anni durante i quali Bruce Springsteen (Jeremy Allen White) realizza l’album Nebraska del 1982, quando ancora era un giovane musicista sul punto di diventare una superstar mondiale, alle prese con il difficile equilibrio tra la pressione del successo e i fantasmi del suo passato. Inciso con un registratore a quattro piste nella sua camera da letto in New Jersey, l’album segnò un momento di svolta nella sua vita ed è considerato una delle sue opere più durature: un album acustico puro e tormentato, popolato da anime perse in cerca di una ragione per credere.

Il film vede nel suo cast anche anche Jeremy Strong nel ruolo di Jon Landau, storico manager e confidente di Springsteen; Paul Walter Hauser nei panni del tecnico di chitarre Mike Batlan; Stephen Graham in quelli di Doug, padre di Springsteen; Odessa Young nel ruolo di Faye, il suo interesse amoroso; Gaby Hoffman in quello di Adele, madre di Springsteen; Marc Maron nelle vesti di Chuck Plotkin e David Krumholtz in quelle di Al Teller, Columbia executive.

Voto: 3.5 su 5

FRANKENSTEIN fantascienza, horror, diretto da Guillermo del Toro, con Jacob Elordi, Mia Goth e Oscar Isaac, della durata di 149 minuti.

Guillermo del Toro reinterpreta il celebre romanzo di Mary Shelley e si concentra meno sulla creazione del Mostro (Jacob Elordi) e più sulla sua esistenza tormentata, trasformando il racconto in un’epica avventura dall’impronta spirituale.

La storia si apre quarant’anni dopo la morte di Victor Frankenstein (Oscar Isaac), avvenuta tra i ghiacci artici. Il dottor Pretorius, brillante ma ambiguo scienziato, viene incaricato di ritrovare il Mostro, creduto scomparso in un incendio decenni prima. Lo scopo è di proseguire gli esperimenti iniziati dal defunto Frankenstein, spingendosi oltre i limiti imposti dalla scienza e dalla morale. In parallelo, la narrazione ricostruisce gli eventi che hanno portato alla nascita della creatura. Victor Frankenstein, geniale e arrogante, riesce a vincere la morte dando vita a un essere composto da corpi diversi. Ma ciò che all’inizio è motivo d’orgoglio si trasforma ben presto in orrore, il suo esperimento sfugge al controllo, seminando paura e dolore. 

Abbandonato e incompreso, il Mostro evolve, imparando a leggere, pensare e soffrire, diventando specchio vivente del peccato originale e del rifiuto divino. Non si tratta di una semplice trasposizione del mito, ma di un’opera che ambisce a riscriverlo, offrendo una riflessione moderna e struggente sull’anima, l’identità e il confine tra l’uomo e Dio.

Voto: 3 su 5

BUGONIA commedia, fantascienza, diretto da Yorgos Lanthimos, con Emma Stone, Jesse Plemons e Alicia Silverstone.

Due giovani ossessionati dalle teorie del complotto decidono di rapire un potente uomo d’affari che credono essere un invasore alieno, intenzionato a distruggere la Terra. Convinti della sua natura extraterrestre, lo catturano e lo sottopongono a un interrogatorio serrato.

La situazione si complica ulteriormente quando la ragazza del giovane rapitore, l’uomo d’affari stesso e un investigatore privato coinvolto nella vicenda si trovano intrappolati in una battaglia mentale ad alta tensione.

Voto: 3.5 su 5

LA VITA VA COSÌ commedia, diretto da Riccardo Milani, con Virginia Raffaele, Diego Abatantuono e Aldo Baglio, della durata di 120 minuti.

È ambientato in un angolo meraviglioso della Sardegna che resiste al capitalismo sfrenato e racconta la storia di una comunità costretta a un bivio drammatico: scegliere tra il sogno di avere un lavoro stabile e la necessità di difendere il proprio territorio e la propria identità.

Alla soglia del nuovo millennio, due destini lontani si scontrano su una lingua di costa ancora incontaminata nel sud della Sardegna. Efisio Mulas è un pastore solitario, custode silenzioso di un tempo che sembra non esistere più. Vive lì da sempre, tra il mare e i suoi animali, nella piccola casa dove è nato. Dall’altra parte c’è Giacomo, Presidente di un potente gruppo immobiliare, simbolo di un’Italia lanciata verso il futuro. È deciso a trasformare quella costa in un resort di lusso. Al suo fianco Mariano, capo cantiere e uomo pratico, ha il compito di convincere Efisio a cedere quell’ultimo lembo di terra.

Tra questi mondi inconciliabili si muove Francesca, la figlia di Efisio, divisa tra le sirene del cambiamento e l’appartenenza alla propria terra. Quando Efisio rifiuta l’ennesima offerta milionaria, la trattativa si trasforma in una battaglia legale nella quale entra in scena Giovanna, una giudice nata e cresciuta in quei luoghi chiamata a dirimere il conflitto.

Mentre le pressioni aumentano e la comunità si spacca tra chi sogna nuove opportunità di lavoro e chi teme di perdere per sempre la propria identità, l’incrollabile “no” di Efisio si carica di un significato collettivo. Forte del valore delle sue scelte e della memoria di chi è venuto prima di lui, Efisio sa che a volte, proprio perché “la vita va così”, bisogna fermarsi e decidere da soli dove andare.

Voto: 3 su 5

RIP commedia, diretto da Alessandro D’Ambrosi, Santa De Santis, con Nina Pons, Giulia Michelini e Valerio Morigi.

Racconta la storia di Leonardo (Augusto Fornari), autore di necrologi solitario e cinico, profondamente disilluso dalla vita e privo di slanci emotivi. Un giorno fa un incontro fuori dall’ordinario e tutto cambia improvvisamente. Si tratta di un gruppo di fantasmi bizzarri e sorprendentemente vivaci. Tra queste presenze spettrali c’è anche il fantasma di suo padre, che si manifesta con le sembianze di un uomo giovane, carismatico che non ricorda nulla del suo passato terreno. In vita era un uomo assente, freddo e distacco affettivamente.

In un viaggio sospeso tra l’assurdo e il commovente, Leonardo si ritrova costretto a confrontarsi non solo con ciò che ha perduto, ma anche con ciò che non ha mai avuto il coraggio di vivere. Questo incontro imprevedibile lo spingerà a mettere in discussione le sue certezze e ad aprirsi, lentamente, alla possibilità della felicità. Sarà proprio attraverso il contatto con l’aldilà che Leonardo imparerà a vivere pienamente nel presente, superando la paura di esistere davvero.

Una commedia brillante e poetica che affronta con leggerezza e profondità temi universali come la morte, il coraggio di vivere le proprie emozioni, dalla gioia al dolore più profondo, e la forza dell’amore capace di attraversare le barriere del tempo e di sfidare i limiti della vita umana.

Voto: 3 su 5

DJ AHMET drammatico, diretto da Georgi M. Unkovski, con Arif Jakup, Agush Agushev e Aksel Mehmet, della durata di 99 minuti.

Ahmet (Arif Jakup), un ragazzino di 15 anni che appartiene alla minoranza turca degli Yuruk, una comunità seminomade, vive tra le colline isolate della Macedonia del Nord. Dopo la morte della madre, la sua vita si divide tra la scuola, la cura del fratellino piccolo che non parla più e la sorveglianza delle venti pecore di famiglia. Suo padre è uomo severo e ancorato alla tradizione. Il ragazzo si rifugia nella musica, sognando un mondo più ampio e più libero. A scuola si lascia andare ai ritmi elettronici con il suo unico amico e di notte, vaga tra i boschi con le cuffie alle orecchie. È lì che per caso, incappa in un rave clandestino, dove luci e suoni trasformano per un istante il suo mondo. Una delle sue pecore si perde durante quella notte e Ahmet, sopraffatto dal senso di colpa, viene punito ogni mattina dal padre con un secchio d’acqua gelata. Eppure, qualcosa si è acceso in lui.

Accanto al richiamo della musica, cresce anche un sentimento proibito per Aya (Dora Akan Zlatanova), la vicina diciassettenne, promessa in sposa a un lavoratore turco emigrato in Germania. Aya conosce bene le regole non scritte della comunità, ma sogna di infrangerle. Quando incrocia lo sguardo sincero di Ahmet, qualcosa si incrina nel suo apparente distacco.

Tra tradizioni opprimenti, aspettative familiari e la ricerca di un’identità propria, Ahmet si trova al centro di un conflitto tra passato e futuro, tra ciò che gli è stato imposto e ciò che desidera davvero.

Voto: 3 su 5

LA FAMIGLIA HALLOWEEN animazione, avventura, family, diretto da Mark Gravas, della durata di 86 minuti-

Betty Flood è una adolescente di 12 anni con un talento innato per la musica e… Un pizzico di magia che ancora non sa controllare. In una famiglia stravagante e sovrannaturale come la sua, sentirsi “fuori posto” è l’unica vera costante. Alla vigilia del suo tredicesimo compleanno, tra note stonate e incantesimi ribelli, Betty è decisa a trovare il proprio posto nel mondo o almeno nella sua stramba famiglia.

Quando scopre un segreto che la sua famiglia ha cercato di tenerle nascosto, Betty si ritrova catapultata in una storia fatta di verità celate, poteri sopiti e melodie incantate. In un viaggio fatto di ritmo e rivelazioni, la ragazza dovrà abbracciare ciò che la rende diversa per scoprire che proprio lì si nasconde la sua più grande forza.

Voto: 2.5 su 5

PARANORMAN animazione, diretto da Chris Butler, Sam Fell, con Anna Kendrick, Leslie Mann e John Goodman, della durata di 92 minuti.

Nella cittadina di Blithe Hollow, nel Massachusetts, vive il piccolo Norman Babcock (voce originale di Kodi Smit-McPhee) con la sua famiglia, formata dal padre Perry, la madre Sandra (voce originale Leslie Mann) e la sorella teenager Courtney (voce originale Anna Kendrick).

Il giovane Norman è considerato da tutti un po’ fuori di testa, a causa di un’abilità che dice di possedere: il ragazzo afferma infatti di poter parlare con i morti, compresa la propria nonna, con cui ama guardare insieme i film del terrore alla televisione.

A parte l’amico del cuore Neil, nessuno crede a Norman, che viene puntualmente emarginato e maltrattato dai suoi compagni di classe. Ma un giorno si avvicina al ragazzo il fantasma del Sig. Prenderghast (voce originale John Goodman), il quale lo avverte di un imminente pericolo che incombe sulla cittadina: si tratta della maledizione di una strega.

Seguendo le istruzioni dell’ectoplasma, Norman si reca al cimitero per eseguire un rituale capace di mettere in salvo Blithe Hollow, ma purtroppo viene interrotto dal bullo di scuola Alvin. Iniziano così ad apparire eserciti di zombie che invadono la cittadina…

Voto: 3 su 5

CHAINSAW MAN – IL FILM: LA STORIA DI REZE anime, diretto da Tatsuya Yoshihara, con Kikunosuke Toya, Tomori Kusunoki e Shôgo Sakata, della durata di 100 minuti.

Chainsaw Man torna in un’epica avventura tra azione, sangue e sentimenti contrastanti. Dopo essere diventato Chainsaw Man grazie a un patto col suo fedele diavolo motosega Pochita (voce originale Shiori Izawa), Denji (voce originale Kikunosuke Toya) lavora come cacciatore di demoni nella Divisione Speciale 4, cercando di lasciarsi alle spalle una vita di miseria e debiti ereditati. Il suo sogno sembra realizzarsi quando ottiene finalmente un appuntamento con Makima (voce originale Tomori Kusunoki), la donna che ha sempre desiderato. Ma una sera di pioggia cambia tutto.

Cercando riparo, Denji fa la conoscenza di Reze (voce originale Reina Ueda), una ragazza dolce e magnetica che lavora in un bar. Tra i due nasce subito una connessione profonda e intensa. Ma l’amore in questo mondo dominato da mostri e tradimenti ha sempre un caro prezzo. Quella che sembra una semplice storia romantica si trasforma ben presto in un terribile incubo. Reze, infatti, nasconde un segreto che potrebbe essere fatale. In una guerra brutale tra demoni, Devil Hunter e forze oscure, Denji dovrà affrontare la sua battaglia più pericolosa, non solo per la propria sopravvivenza, ma anche per il suo cuore. Un racconto intenso dove l’amore si intreccia alla violenza, e ogni scelta può segnare la linea sottile tra l’umanità e il mostro che vive dentro di noi.

Voto: 3.5 su 5

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