– Le prime visioni di questa settimana. Ambiscono alle statuette di Hollywood sia “Marty Supreme” con Timothée Chalamet sia lo scandinavo “Sentimental Value”. Edoardo Leo e Claudia Pandolfi protagonisti della commedia “2 cuori e 2 capanne”. Il thriller di fantascienza “Mercy: sotto accusa”. Le altre uscite
MARTY SUPREME commedia, diretto da Josh Safdie, con Timothée Chalamet, Gwyneth Paltrow, Fran Drescher, Odessa A’zion e Tyler “The Creator” Okonma, della durata di 149 minuti.
Dopo aver incassato 70 milioni di dollari negli Stati Uniti arriva nei cinema italiani Marty Supreme, che ha già regalato all’attore protagonista, Timothée Chalamet, il Golden Globe e il Critics Choice Award, e lo colloca in pole position per le nomination agli Oscar. Il film diretto da Josh Safdie è ambientato nella New York degli anni ’50 e racconta la storia di Marty Mauser, ambizioso e vitalissimo ragazzo cresciuto nel Lower East Side, ossessionato dal ping pong e certo di avere un destino glorioso davanti a sé.
Lavorando nel retrobottega di un calzolaio, Marty sogna di diventare una stella nel nascente panorama del tennis da tavolo e brevetta la propria pallina, la Marty Supreme, simbolo della sua determinazione e del desiderio di emergere in un mondo che non crede nelle sue capacità. Il ping pong diventa la sua via d’uscita, un linguaggio attraverso cui ridefinirsi e affermare la propria identità. La sua vita frenetica oscilla tra truffe, scommesse, passioni proibite e sogni di gloria, portandolo oltre i confini del suo quartiere verso città come Londra, Tokyo e Parigi, con l’obiettivo di trasformare una passione personale in una carriera riconosciuta a livello internazionale. Marty è un mix di romanticismo e ottimismo incrollabile, pronto a sfidare ogni limite pur di raggiungere la gloria.
E ci riesce diventando campione di ping pong e vincitore di 22 titoli, nonché il più anziano vincitore di una competizione nazionale all’età di 67 anni. Con uno stile frenetico e travolgente, il film è un’esplosione visiva e narrativa che mescola adrenalina, ironia e tensione emotiva, offrendo il ritratto di un personaggio eccentrico, ambiziosissimo e leggendario, disposto ad attraversare perfino l’inferno pur di affermarsi nel mondo del ping pong.
Voto: 3.5 su 5
SENTIMENTAL VALUE drammatico, diretto da Joachim Trier, con Renate Reinsve, Elle Fanning e Stellan Skarsgård, della durata di 133 minuti.
Nel segno di quei conflitti familiari di cui sono maestri gli autori del cosiddetto Scandinavian Drama, basti pensare ad August Strindberg, Henrick Ibsen fino ad arrivare ad Ingmar Bergman, arriva in sala con Teodora e Lucky Red Sentimental Value, il nuovo film di Joachim Trier, già Grand Prix a Cannes 2025, selezionato dalla Norvegia come candidato ufficiale agli Oscar (è già entrato nelle shortlist dell’Academy Award per il miglior casting, fotografia e film internazionale).
Ecco la storia dall’animo teatrale di questo film dal passo lento e introspettivo. Dopo la morte tragica della madre, le sorelle Nora (Reinsve) e Agnès (Lilleaas) vedono riapparire nella loro vita l’ingombrante figura del padre, Gustav (Skarsgård), impegnato regista cinematografico. Ora lui ha scritto una nuova sceneggiatura che riguarda proprio la sua famiglia e vorrebbe che Nora, ovvero la figlia già bravissima attrice di teatro, interpretasse il ruolo principale.
Un film da girare poi nella casa di famiglia dove l’inquieta Nora è cresciuta, ma lei rifiuta, non se la sente. Durante una sua retrospettiva in un festival cinematografico francese, Gustav incontra una giovane star di Hollywood, Rachel Kemp (Fanning), che innamorata dei suoi film vorrebbe tanto lavorare con lui. Dopo qualche esitazione il regista le offre il ruolo originariamente scritto per la figlia, ma dopo qualche prova Rachel rinuncia, quasi spaventata per quello di estremamente personale che intravede in quella storia, e invita così Nora a fare lei il film: «È una cosa che puoi fare solo tu».
Nel frattempo, nella casa della famiglia Borg, imperfetta e irrisolta, si confrontano e guardano al passato le due sorelle, Nora e i suoi attacchi di panico e Agnès solo apparentemente più solida e realizzata. «Mi interessa un cinema dell’intimità, avvicinarmi al volto umano e guardare l’esperienza umana in modo onesto», dice Trier. «Ho pensato così a tutto ciò che i miei genitori e nonni hanno vissuto durante la loro vita e poi ho immaginato una casa e questa è diventata un altro punto di partenza per entrare in una storia adulta di grande complessità».
Voto: 3.5 su 5
2 CUORI E 2 CAPANNE commedia, diretto da Massimiliano Bruno, con Edoardo Leo, Claudia Pandolfi e Giorgio Colangeli, della durata di 108 minuti.
Racconta la storia di una coppia. Alessandra e Valerio (Claudia Pandolfi e Edoardo Leo) non potrebbero essere più diversi. Lei è una quarantenne brillante, indipendente e anticonformista, femminista convinta, allergica alla convivenza e ai rapporti duraturi. Lui, suo coetaneo, è un uomo rigido e abitudinario, sportivo, attento alle regole e affezionato alla semplicità di una vita ordinata. Entrambi, però, condividono un tratto comune: il rifiuto di ogni legame stabile. Una notte di passione inaspettata li unisce, travolgendo le loro convinzioni e lasciandoli spiazzati. Sembrava un incontro occasionale, eppure il destino ha altri piani per loro.
Il giorno dopo scoprono di lavorare nella stessa scuola. Alessandra è l’insegnante più amata dagli studenti, Valerio il nuovo preside inflessibile. Due poli opposti, costretti a condividere non solo i corridoi scolastici, ma anche un sentimento che nessuno dei due aveva previsto. Tra scontri ideologici, attrazione irrefrenabile e situazioni al limite del comico, scopriamo l’incontro-scontro tra due spiriti liberi che, per quanto opposti, si ritrovano a mettere in discussione tutto ciò in cui credevano. Perché a volte, per trovare l’amore, serve proprio una capanna in cui imparare a convivere con l’altro e con se stessi.
Voto: 3 su 5
MERCY: SOTTO ACCUSA fantascienza, diretto da Timur Bekmambetov, con Chris Pratt, Rebecca Ferguson e Annabelle Wallis, della durata di 100 minuti.
È ambientato in un futuro prossimo e segue le vicende di un detective (Chris Pratt) accusato dell’omicidio della propria moglie. Con il tempo che scorre inesorabile, ha solo 90 minuti per dimostrare la propria innocenza davanti al Giudice (Rebecca Ferguson), un’avanzata intelligenza artificiale che lui stesso aveva contribuito a progettare anni prima.
In questo breve arco temporale, ogni scelta, ogni prova e ogni interrogatorio possono cambiare il corso del processo, mentre il detective lotta contro il tempo e contro i ricordi di un passato complesso, consapevole che il verdetto determinerà il suo destino in modo irrevocabile. La pressione aumenta ad ogni minuto, e la sua mente deve districare inganni, incongruenze e ricostruire la verità nascosta tra bugie e manipolazioni.
Un sottile confine tra giustizia umana e giudizio artificiale mostra quanto la tecnologia possa essere potente e spietata quando entra nelle mani di chi la conosce troppo bene. Tra suspense, colpi di scena e dilemmi morali, il film mette in discussione non solo la verità, ma anche la fiducia e l’etica dell’essere umano di fronte a macchine capaci di giudicare senza emozioni.
Voto: 3 su 5
POLVO SERÁN – POLVERE DI STELLE drammatico, diretto da Carlos Marques-Marcet, con Ángela Molina, Alfredo Castro e Manuela Biedermann, della durata di 106 minuti.
Claudia e Flavio (Ángela Molina e Alfredo Castro) è una coppia che sta insieme da quarant’anni. Lei è una ballerina professionista e quando scopre di avere una malattia terminale, si rifiuta di aspettare passivamente la propria fine e decide di mettere in atto il piano concordato con Flavio anni prima. I due, non potendo concepire una vita senza l’altro, decidono di andare in Svizzera per ricorrere entrambi all’eutanasia assistita.
I loro figli, scoperte le intenzioni dei genitori, si oppongono fermamente. In particolare, Violeta (Mònica Almirall), che riportando a galla sentimenti assopiti e cercando il proprio posto nella scelta d’amore di Flavio e Claudia, scatena tensioni e dubbi. In un vortice di emozioni, la coppia si ritrova a fare un doloroso e profondo bilancio della vita insieme.
Voto: 3.5 su 5
RETURN TO SILENT HILL horror, diretto da Christophe Gans, con Jeremy Irvine, Hannah Emily Anderson e Robert Strange, della durata di 106 minuti.
Racconta il viaggio tormentato di James (Jeremy Irvine), un uomo devastato dalla separazione dalla sua anima gemella, Mary (Hannah Emily Anderson). Quando riceve una misteriosa lettera che sembra provenire proprio da lei che lo invita a tornare a Silent Hill, James decide di affrontare il dolore e partire, spinto dalla speranza di ritrovare l’amore perduto. Giunto sul posto, scopre però che Silent Hill non è più la città che ricordava. È stata completamente trasformata da una forza oscura e ora è avvolta da nebbia e cenere. Addentrandosi sempre più nelle sue strade deserte, James si imbatte in figure terrificanti, alcune familiari in modo inquietante, altre del tutto nuove, manifestazioni di un male che sembra nutrirsi dei suoi sensi di colpa e dei suoi ricordi più dolorosi.
Mentre la ricerca di Mary prosegue, la realtà attorno a lui si fa sempre più instabile e James inizia a dubitare della propria sanità mentale, incapace di distinguere ciò che è reale da ciò che è frutto delle sue paure più profonde. Ogni incontro e ogni rivelazione lo avvicinano a una verità sconvolgente, capace di spingerlo sull’orlo della follia.
Solo affrontando l’oscurità di Silent Hill, James potrà sperare di comprendere cosa sia realmente accaduto e trovare la forza necessaria per salvare, o forse lasciare andare per sempre, il suo grande amore.
Voto: 3 su 5
NORTH – LA REGINA DELLE NEVI animazione, diretto da Bente Lohne, con Mads Mikkelsen, Reyna Amaya e Jennifer Lynn Wilson, della durata di 85 minuti.
Si svolge nella Copenaghen di fine Ottocento. Gerda e Kai (voci originali Jennifer Lynn Wilson e Ayrton English) sono due bambini inseparabili che abitano uno di fronte all’altra. Quando Kai scompare improvvisamente senza lasciare traccia, la giovane Gerda decide di partire verso il grande ignoto per ritrovarlo. Il suo viaggio la conduce sempre più a Nord, attraverso un mondo incantato di ghiacci e paesaggi misteriosi. Lungo il cammino, Gerda incontra persone straordinarie, animali parlanti, uccelli e una strega gentile che la aiutano nella sua impresa, senza che lei sappia di essere costantemente osservata da una presenza oscura.
A muovere i fili nell’ombra è la Regina delle Nevi (voce originale Reyna Amaya), affiancata dal suo apprendista gargoyle Louie (voce originale Paul Christensen), che tiene Kai prigioniero nel suo palazzo di ghiaccio nel remoto Finnmark, in Norvegia. Affrontando pericoli e prove sempre più difficili, la bambina dimostra che il coraggio e l’amicizia possono sciogliere anche il cuore più gelido. Insieme, lei e Kai riusciranno a liberarsi dalle grinfie della Regina delle Nevi e a tornare a casa, giusto in tempo per celebrare il Natale più felice di sempre.
Voto: 3 su 5
