– Le prime visioni di questa settimana. “Gioia mia”, in Sicilia scontro tra modernità e tradizione: un racconto ironico e commovente su due solitudini che si incontrano. “The Teacher” storie nella guerra di Gaza. Whoopi Goldberg a Recanati sulle orme di Leopardi; Jodie Foster a Parigi in un thriller dai vari risvolti
GIOIA MIA family, diretto da Margherita Spampinato, con Aurora Quattrocchi, Marco Fiore e Camille Dugay Comencini, della durata di 90 minuti.
Dopo il Premio Speciale della Giuria e il Pardo per la migliore interpretazione femminile ad Aurora Quattrocchi al 78esimo Festival di Locarno, Gioia mia è stato designato anche “Film della Critica” dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani. Il film d’esordio di Margherita Spampinato, dunque, arriva nei cinema forte di un altro riconoscimento.
Racconta la storia di Nico (Marco Fiore), un ragazzino di 11 anni con la parlantina e l’abitudine di rispondere prima di pensare. Cresciuto in una famiglia laica e moderna, è immerso in un mondo iperconnesso fatto di tecnologia, velocità e schermi sempre accesi. Ma quell’estate, controvoglia, è costretto a lasciare tutto e partire per la Sicilia, dove ad attenderlo c’è una zia anziana, burbera e profondamente religiosa, che vive sola in un palazzo antico pieno di leggende e superstizioni.
Nessun wi-fi, nessun elettrodomestico e nessuna via di fuga. All’inizio è guerra aperta, lei lo accoglie con fastidio e tenta subito di piegarlo al suo rigido mondo fatto di angeli, riti e silenzi. Lui reagisce con ribellione, sarcasmo e mille tentativi di scappare, anche solo mentalmente, da quel luogo fuori dal tempo. Lo scontro tra Nico e la zia diventa il simbolo di qualcosa di più grande, uno scontro tra modernità e tradizione, tra ragione e fede, tra la frenesia del presente e la lentezza di un passato che resiste.
Ma col passare dei giorni, tra litigi, scoperte e segreti svelati, nasce qualcosa di nuovo. Una complicità autentica, fatta di piccoli gesti e silenzi condivisi. Un legame inaspettato, che cambia entrambi. Perché a volte, per conoscersi davvero, bisogna prima imparare a guardare con gli occhi dell’altro. Un racconto ironico e commovente su due solitudini che si incontrano e un’estate di profondi cambiamenti.
Voto: 3.5 su 5
LEOPARDI & CO. sentimentale, diretto da Federica Biondi, con Whoopi Goldberg, Jeremy Irvine e Denise Tantucci, della durata di 93 minuti.
Si svolge a Recanati nelle Marche. Mildred (Whoopi Goldberg), un’agente di Hollywood, sta cercando il modo di far sfondare a livello internazionale David (Jeremy Irvine), un giovane attore americano un po’ svampito. Quando viene scelto dal celebre regista italiano Ruggero Mitri (Paolo Calabresi) come protagonista del suo prossimo film “Giacomo in Love”, Mildred lo costringe ad accettare e i due partono per Recanati.
David non legge nemmeno il copione ed è convinto di dover interpretare Giacomo Casanova. Arrivato sul set, scopre che si tratta di un altro illustre Giacomo ma molto diverso, e cioè di Leopardi. Quando il regista capisce che David non sa nemmeno chi sia Giacomo Leopardi, lo affida a Silvia (Denise Tantucci), una coach che ha il compito di spiegargli tutto sul poeta proprio attraverso le sue poesie. Tra i due nascerà un odio a prima vista che verso dopo verso, diventerà amore….
Voto: 3 su 5
VITA PRIVATA thriller, diretto da Rebecca Zlotowski, con Jodie Foster, Daniel Auteuil e Virginie Efira, della durata di 103 minuti.
È ambientato a Parigi e segue la storia della celebre psichiatra Lilian Steiner (Jodie Foster). Quando la donna scopre la morte improvvisa di una sua paziente, la tranquillità borghese della sua vita viene scossa dalle fondamenta. Convinta che non si tratti di suicidio, Lilian si lascia trascinare – anche grazie all’inatteso ritorno dell’ex marito (Daniel Auteuil) – in un’indagine che diventa presto una discesa nel proprio inconscio. Tra tensione psicologica e ironia malinconica, Vita privata si muove con eleganza tra thriller psicologico e commedia sentimentale, indagando i confini fragili tra responsabilità, desiderio e senso di colpa.
Voto: 3 su 5
L’OMBRA DEL CORVO drammatico, diretto da Dylan Southern, con Benedict Cumberbatch, David Thewlis e Jessie Cave, della durata di 98 minuti.
Segue la storia di un giovane padre che dopo la morte improvvisa della moglie, in preda al dolore e alla disperazione, perde lentamente il contatto con la realtà. Mentre cerca di mantenere una vita normale per i suoi due figli piccoli, una presenza misteriosa e apparentemente maligna inizia a perseguitarlo dai recessi più oscuri del suo appartamento. Questa creatura, che prende vita dalle illustrazioni che l’uomo realizza per lavoro, diventa sempre più concreta e invadente, trasformando la loro vita in un incubo.
Man mano che la sua mente vacilla, la figura di nome Crow, costringe lui e i suoi figli ad affrontare il trauma della perdita e a reinventarsi come famiglia.
Voto: 3.5 su 5
THE TEACHER drammatico, diretto da Farah Nabulsi, con Saleh Bakri, Imogen Poots e Muhammad Abed El Rahman, della durata di 115 minuti.
Racconta come un insegnante palestinese, Basem El-Saleh (Saleh Bakri), si ritrovi a vivere una situazione tragica dopo la morte del figlio adolescente in un incidente e la conseguente fine del suo matrimonio. L’uomo si ritrova coinvolto nella vita di due suoi studenti, i fratelli Adam e Yacoub, il primo tanto studio quanto il secondo ribelle. Quando la casa dei due ragazzi viene rasa al suolo, Basem sarà un valido sostegno emotivo per Adam, mentre sarà compito di un’assistente sociale britannica (Imogen Poots) far sì che Yacoub si apra con Basem e condivida con l’insegnate il suo passato.
Nel frattempo, un diplomatico americano e sua moglie sono alle prese con il rapimento del figlio, un soldato tenuto in ostaggio per tre anni da un gruppo di resistenza palestinese. In cambio del soldato, i rapitori chiedono il rilascio di otre mille prigionieri palestinesi, ma il governo non vuole prendere per nulla in considerazione l’idea. È così che i genitori del militare, in preda alla disperazione e senza alcun progresso, decidono di mettersi alla ricerca del figlio nello stesso quartiere dove vive Basem.
Voto: 3 su 5
UN INVERNO IN COREA drammatico, diretto da Koya Kamura, con Bella Kim, Roschdy Zem e Park Mi-hyeon, della durata di 104 minuti.
La storia si svolge a Sokcho, un piccolo villaggio sul mare al confine tra le due Coree, durante un inverno sospeso nel silenzioso, interrotto solo dal rumore delle onde e dalla vita monotona della Blue House, una vecchia pensione per turisti. Qui lavora Soo-Ha (Bella Kim), venticinquenne franco-coreana, studentessa di letteratura che, tornata da poco in città, cerca di mettere da parte qualche soldo prima di sposare il fidanzato Jun-Oh (Gong Do-yu). La sua quotidianità, fatta di cucina, camere da riordinare e piccoli gesti sempre uguali, viene improvvisamente sconvolta dall’arrivo di Yan Kerrand (Roschdy Zem), un illustratore francese venuto a Sokcho in cerca di ispirazione e di immagini per il suo nuovo libro.
Uomo riservato e malinconico, Yan dice di amare i luoghi che non si rivelano subito, le storie che nascono dai silenzi e dalle solitudini che si incontrano. Proprio come quella che comincia a intrecciarsi tra lui e Soo-Ha. Incapaci di comunicare pienamente in francese, lingua che lei padroneggia a fatica, i due imparano a conoscersi attraverso gesti, sapori e disegni. Tra il profumo del pesce appena cucinato e l’inchiostro che scorre sulla carta, si costruisce un legame fragile ma intenso, che risveglia in Soo-Ha domande sul proprio passato e sul padre francese che non ha mai conosciuto.
Voto: 3 su 5
LUPIN THE IIIRD – THE MOVIE: LA STIRPE IMMORTALE anime, diretto da Takeshi Koike, con Kan’ichi Kurita, Takaya Hashi e Akio Hirose, della durata di 93 minuti.
Protagonista il ladro gentiluomo Arsenio Lupin III (voce originale Kan’ichi Kurita) e la sua banda di fidati complici, Jigen (voce originale Akio Ôtsuka), Goemon (voce originale Daisuke Namikawa) e Fujiko (voce originale Miyuki Sawashiro). Insieme si imbarcano in una nuova e pericolosa avventura. Il loro obiettivo è un tesoro leggendario, nascosto su un’isola sperduta che non compare su nessuna mappa. L’impresa si rivela subito più difficile del previsto, perché l’aspetto spettrale dell’atollo non è per nulla rassicurante.
Una volta sbarcati, il gruppo si rende conto che l’isola non è affatto deserta. I suoi misteriosi e minacciosi abitanti non accettano l’intrusione dei visitatori, ma la più grande minaccia è rappresentata da un grottesco essere immortale di nome Muom (voce originale Ainosuke Kataoka). La sua missione è eliminare l’intera umanità. La caccia al tesoro si trasforma in una disperata lotta per la sopravvivenza quando i nostri eroi scoprono di avere solo 24 ore di vita per sconfiggere il loro nemico e fuggire dall’isola.
È una nuova e avvincente avventura di Lupin III, tra inseguimenti, scontri e colpi di scena, il ladro e i suoi compagni dovranno usare tutta la loro astuzia e le loro abilità per salvarsi la pelle e fermare i piani del misterioso nemico malvagio.
Voto: 3 su 5
JUJUTSU KAISEN: ESECUZIONE anime, azione, fantasy, diretto da Shouta Goshozono, della durata di 90 minuti.
Nel cuore pulsante di Shibuya, durante i festeggiamenti di Halloween, un misterioso velo cala improvvisamente sulla città, intrappolando centinaia di civili. Lo stregone più potente, Satoru Gojo, si lancia nel caos per salvarli, ignaro della trappola ordita da oscuri stregoni e spiriti maledetti decisi a imprigionarlo.
Mentre la battaglia infuria, Yuji Itadori e i suoi compagni si trovano coinvolti in uno scontro senza precedenti: l’incidente di Shibuya è un evento destinato a cambiare per sempre il mondo degli stregoni. Le conseguenze sono devastanti. Dieci colonie in tutto il Giappone diventano focolai di nuove maledizioni, frutto dei piani del terribile Noritoshi Kamo, lo stregone più blasfemo della storia.
Nel turbine di morte e distruzione che ne segue, lo stregone di livello speciale Yuta Okkotsu riceve un compito impossibile: giustiziare Yuji Itadori per i crimini che gli vengono imputati. La resa dei conti tra i due allievi di Satoru Gojo è ormai inevitabile…
Voto: 3.5 su 5
