– Le prime visioni di questa settimana. Tre star di Hollywood – Leonardo DiCaprio, Benicio Del Toro e Sean Penn – nel film di Paul Thomas Anderson, viaggio emotivo e politico attraverso le contraddizioni dell’America contemporanea. La telefonata della bimba di Gaza diventata simbolo di impotenza e di umanità straziata. Torna restaurato “Queen Rock Montreal, una delle migliori performance live di sempre della band di Freddie Mercury. Tutte le altre uscite
UNA BATTAGLIA DOPO L’ALTRA azione, diretto da Paul Thomas Anderson, con Leonardo DiCaprio, Benicio Del Toro e Sean Penn, della durata di 170 minuti.
È la storia di un gruppo di ex rivoluzionari americani costretti a riunirsi quando il passato torna sotto forma di una minaccia terribile. Sono trascorsi sedici anni da quando Bob Ferguson (Leonardo DiCaprio), un tempo figura carismatica e idealista del collettivo libertario French 75, ha abbandonato la lotta armata per rifugiarsi in una vita marginale e solitaria. Oggi Bob è un uomo stanco, con i capelli lunghi, i baffi a manubrio, un’anima segnata dai rimpianti e un’esistenza offuscata dalle dipendenze. Al suo fianco c’è Perfidia (Teyana Taylor), compagna tenace, attivista per i diritti civili, e la loro figlia adolescente, Wilma, nata da un amore che ha sfidato convenzioni e pregiudizi. Ma la fragile pace conquistata a fatica viene infranta quando ricompare un volto familiare e terrificante. È il colonnello Steven J. Lockjaw (Sean Penn), un fanatico nazionalista e suprematista bianco, un tempo nemico giurato della French 75, ora a capo di una violenta milizia armata. Per Lockjaw, l’unione interrazziale di Bob e Perfidia rappresenta una minaccia ideologica, e la giovane Wilma diventa un bersaglio da eliminare.
Quando Wilma viene rapita, Bob è costretto a fare ciò che aveva giurato di non fare mai più: tornare in battaglia. Con l’aiuto di Perfidia e dei suoi vecchi compagni deve affrontare un nemico feroce in una corsa contro il tempo, dove in gioco non c’è solo la salvezza della propria figlia, ma anche la possibilità di riscrivere il proprio destino. Un viaggio emotivo e politico attraverso le contraddizioni dell’America contemporanea, un’esplorazione profonda di ciò che resta degli ideali quando la realtà si fa crudele.
Voto: 4 su 5
LA VOCE DI HIND RAJAB drammatico, diretto da Kaouther Ben Hania, con Saja Kilani, Motaz Malhees e Clara Khoury, della durata di 89 minuti.
Si svolge il 29 gennaio 2024. Nella Striscia di Gaza, devastata dall’invasione israeliana, una chiamata d’emergenza raggiunge i volontari della Mezzaluna Rossa. Dall’altra parte della linea, la voce tremante di una bambina palestinese. È Hind Rajab, ha 6 anni ed è intrappolata in un’auto colpita dal fuoco in mezzo a una zona di combattimento. I soccorritori cercano disperatamente di mantenerla in linea, rassicurandola per guadagnare tempo. Mentre fuori si combatte, i soccorsi fanno di tutto per inviare un’ambulanza, cercando di localizzarla tra le strade devastate di Gaza City. Per oltre mezz’ora, la voce di Hind rimane l’unico legame i volontari. Poi, il silenzio.
Quella chiamata è diventata simbolo di impotenza e di umanità straziata, testimonianza di quanto, anche nel cuore del conflitto, la vita di un solo bambino possa mobilitare il mondo. Il nome di Hind Rajab resta nella memoria collettiva come simbolo della fragilità innocente colpita dalla guerra e della tenacia di chi ha provato, fino all’ultimo, a salvarla.
Voto: 4 su 5
SUCCEDE IN UNA NOTTE drammatico, diretto da Emiliano Canova, con Rita Rusciano, Alessandra Persi e Cristina Bevilacqua, della durata di 95 minuti.
Protagonista della storia à Cornelia (Rita Rusciano), una celebre influencer ambientalista, amatissima dai suoi follower ma anche bersaglio costante dell’odio online. Durante una diretta televisiva accesa e provocatoria, esasperata dallo scontro con il conduttore, compie un gesto impulsivo rivelando pubblicamente il suo numero di telefono in diretta nazionale. Una sfida ironica che si trasforma ben presto in un vero incubo. Nel cuore della notte, Cornelia vaga per la città alla ricerca di un luogo dove potersi collegare nuovamente in diretta e raccontare la sua versione dei fatti. Ma le telefonate non si fermano tra minacce, insulti e attacchi personali. L’odio virtuale la travolge. Mentre la sua immagine pubblica crolla, emergono crepe molto più profonde, segreti oscuri legati alla sua famiglia tornano a galla costringendola a confrontarsi con verità rimosse e con una vita costruita su fondamenta molto fragili.
La tensione esplode quando le ferite del passato si riflettono nel presente, incrinando irrimediabilmente il rapporto con sua figlia. Nel giro di poche ore, Cornelia si ritrova sola, intrappolata in una spirale emotiva fatta di paura, rabbia e consapevolezze dolorose. In una società dove tutto è esposto, dove la fama è effimera e il giudizio spietato, Cornelia dovrà affrontare non solo l’astio degli altri, ma anche le verità che ha cercato a lungo di ignorare.
Voto: 3.5 su 5
ESPRIMI UN DESIDERIO commedia, diretto da Volfango De Biasi, con Max Angioni, Diego Abatantuono e Nunzia Schiano, della durata di 106 minuti.
Simone (Max Angioni) ò un trentenne orfano con le idee ancora molto confuse sul suo futuro. A seguito di una disavventura, Simone viene condannato a svolgere dei lavori di pubblica utilità in una residenza per anziani. L’arrivo del giovane uomo sconvolge la tranquilla routine della casa di riposo. Inizialmente, viene accolto con ostilità da un vivace gruppo di residenti, guidato dal carismatico Ettore (Diego Abatantuono). Tra Simone e gli arzilli vecchietti si scatena un vero e proprio scontro generazionale senza esclusione di colpi, fatto di incomprensioni e pregiudizi.
Ma quella che sembra una punizione si trasforma ben presto in un’occasione inaspettata. L’iniziale conflitto lascia spazio a legami profondi e a un senso di appartenenza che, in un modo o nell’altro, era mancato a tutti loro. Una commedia divertente e al tempo stesso delicata, che ci fa riflettere sull’importanza del dialogo tra generazioni diverse.
Attraverso l’incontro di Simone con gli anziani, si affronta il tema della solitudine, della ricerca del proprio posto nel mondo e della possibilità di realizzare i propri desideri a qualsiasi età. Dimostrando che non esiste un momento giusto per voltare pagina e riscoprire la gioia di vivere.
Voto: 2 su 5
FAMILIAR TOUCH drammatico, diretto da Sarah Ema Friedland, con Kathleen Chalfant, H. Jon Benjamin e Katelyn Nacon, della durata di 90 minuti.
Segue un momento molto delicato nella vita di una donna ottantenne, Ruth Goldman (Kathleen Chalfant): il suo trasferimento in una casa di cura. Ruth è affetta da demenza senile e pensa di uscire di casa per un appuntamento. Quello che crede essere un hotel, è, in verità, una struttura per anziani. La nuova vita nella struttura la pone di fronte a volti sconosciuti, routine diversa, ambienti estranei, desideri e sentimenti contrastanti e al bisogno di raccontare la sua vita.
Voto: 3.5 su 5
SUPER HAPPY FOREVER – LA RAGAZZA DAL CAPPELLO ROSSO drammatico, diretto da Kohei Igarashi, con Hiroki Sano, Yoshinori Miyata e Nairu Yamamoto, della durata di 94 minuti.
Sano (Hiroki Sano) è un uomo che ha da poco perso la sua amata moglie Nagi (Nairu Yamamoto). I due si erano conosciuti e innamorati cinque anni prima in vacanza a Izu, una località sul mare.
Sano chiede al suo migliore amico Miyata (Yoshinori Miyata) di accompagnarlo in viaggio a Izu, dove ha intenzione di visitare i luoghi dove era stato con Nagi. Tra questi c’è un bellissimo resort sulla spiaggia. Alla ricerca di un cappello rosso smarrito anni prima, l’uomo attraversa la sua personale e dolorosa elaborazione del lutto.
Voto: 3.5 su 5
IL PADRE DELL’ANNO commedia, diretto da Hallie Meyers-Shyer, con Michael Keaton, Mila Kunis e Andie MacDowell, della durata di 101 minuti.
Racconta la storia di Andy Goodrich (Michael Keaton), un celebre gallerista d’arte e uomo d’affari che si ritrova alle prese con una vita che gli viene completamente sconvolta. La sua seconda moglie, infatti, una donna di molti anni più giovane di lui, decide di lasciarlo per entrare in un programma di rehab di circa 90 giorni, lasciandolo improvvisamente da solo con i loro gemelli di nove anni.
Rimasto solo e in preda alla disperazione, Andy si ritrova catapultato nel mondo della genitorialità moderna, tra compiti scolastici, ritmi frenetici e responsabilità quotidiane che aveva sempre delegato. Dovrà badare anche ai suoi figli gemelli, cosa che lo porterà a riallacciare i rapporti con Grace (Mila Kunis), la sua prima figlia, con la quale aveva perso ogni rapporto da tempo.
Quest’ultima è incinta e sposata da pochissimo tempo, e nonostante le riserve iniziali, decide di aiutarlo a gestire i fratellini, osservando con sorpresa il cambiamento del padre. Durante le festività natalizie, padre e figlia si ritroveranno costretti dagli eventi a dover mettere da parte qualsiasi screzio e dissapore tra loro e provare a tornare a essere una vera famiglia, riscoprendo affetto, complicità e legami mai del tutto perduti.
Voto: 2.5 su 5
LA FAMIGLIA LEROY commedia, diretto da Florent Bernard, con Charlotte Gainsbourg, José Garcia e Lily Aubry, della durata di 103 minuti.
Degue una famiglia che deve affrontare il divorzio dei genitori. È stata Sandrine (Charlotte Gainsbourg) a fare questa scelta e comunicarla al marito Christophe (José Garcia), certa che sia il momento giusto per divorziare, dato che i figli sono abbastanza grandi da lasciare presto casa.
Prima di separarsi per sempre, l’uomo porta sua moglie e i suoi figli adolescenti in un viaggio attraverso i ricordi della loro storia familiare, un disperato e audace tentativo di salvare al famiglia. Quello che compiono è un viaggio attraverso i luoghi chiave della loro storia familiare, durante il quale affronteranno ferite mai rimarginate e riscopriranno legami che sembravano spezzati.
Voto: 2.5 su 5
IN THE LOST LANDS fantasy, diretto da Paul W.S. Anderson, con Milla Jovovich, Dave Bautista e Arly Jover, della durata di 101 minuti.
È ambientato nel cuore di una Terra desolata, conosciuta come le Terre Perdute. La società è collassata sotto il peso della corruzione e della violenza. L’ordine è mantenuto da un’entità repressiva chiamata la Chiesa, al servizio di un morente Signore Supremo (Jacek Dzisiewicz). La Regina (Amara Okereke), infelice e desiderosa di trovare l’amore, si rivolge a Gray Alys (Milla Jovovich) con una richiesta audace, potersi trasformare in lupo mannaro, un dono oscuro che secondo la leggenda garantirebbe un amore eterno. Legata da un antico patto che le impedisce di rifiutare qualsiasi richiesta, Alys accetta.
Parte così per una missione impossibile: attraversare le Terre Perdute per trovare e sconfiggere Sardor, il Lupo Grigio. A guidarla è Boyce (Dave Bautista), un cacciatore solitario. Insieme, i due affrontano pericoli sovrannaturali e creature demoniache, mentre l’Esecutore (Arly Jover), un alleato del Patriarca (Fraser James) li bracca con l’ordine di catturarli. Nel loro viaggio, Boyce incontra vecchi amici, Ross e Mara (Sebastian Stankiewicz e Deirdre Mullins). La vendetta della Chiesa è vicina: Ross viene ucciso, Mara rapita, e il sentiero verso il potere del lupo si fa sempre più insidioso.
Intanto da un’altra parte, una giovane guerriera disperata, per ricongiungersi con l’amato, deve affrontare un drago, custode dei Sette Mondi, superando prove che mettono in discussione la sua stessa identità. Parallelamente, una ragazza barbara, sola nello spazio, cade sotto l’influenza di una misteriosa strega che vive in una navicella abbandonata.
Voto: 2.5 su 5
QUEEN ROCK MONTREAL musicale, diretto da Saul Swimmer, della durata di 95 minuti.
I Queen, la rock band più grande di tutti i tempi, tornano in sala con il leggendario concerto Queen Rock Montreal, una delle migliori performance live di sempre dei Queen. Registrato al Forum di Montreal il 24 novembre 1981, le riprese originali dell’intero show sono state rimasterizzate in Ultra HD con un magnifico surround sound. Mostrando la straordinaria esibizione della band britannica sul palco canadese, una delle 46 tappe nordamericane del The Game Tour, il concerto è l’occasione ideale per rivivere con i loro i brani più celebri, tra cui We Wil Rock You, Under Pressure, We Are The Champions e Bohemian Rhapsody.
Voto: 4 su 5
LA CASA DELLE BAMBOLE DI GABBY – IL FILM animazione, diretto da Ryan Crego, con Laila Lockhart Kraner, Eduardo Franco e Maria Bamford, della durata di 85 minuti.
Racconta la storia di Gabby (voce originale Laila Lockhart Kraner) e di sua nonna Gigi che intraprendono un emozionante viaggio on the road verso la magica Cat Francisco. La loro avventura prende una piega inaspettata quando la casa delle bambole di Gabby, il suo tesoro più prezioso, finisce nelle mani di Vera, un’eccentrica gattara. Determinata a recuperare il suo amato giocattolo, Gabby cerca di riunire i Gabby Cats per salvare la casa delle bambole prima che sia troppo tardi.
Voto: 2 su 5
