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CINEMA. Dracula vs Frankenstein junior

– Le prime visioni di questa settimana. Il nuovo lavoro di Luc Besson trova sul suo cammino il celebre film di Mel Brooks in versione restaurata 4K. Paolo Virzì presenta la commedia “Cinque secondi”. Dopo sei stagioni di “Mare Fuori”, Maria Esposito torna a rivestire i panni del personaggio che l’ha resa celebre in “Io sono Rosa Ricci”. Tutte le altre uscite

CINQUE SECONDI commedia, diretto da Paolo Virzì, con Valerio Mastandrea, Galatea Bellugi e Valeria Bruni Tedeschi, della durata di 105 minuti.

Ha per protagonista Adriano Sereni (Valerio Mastandrea), un uomo burbero e solitario che vive nelle stalle ristrutturate di Villa Guelfi, un’antica dimora in rovina e quasi dimenticata. La sua vita è monotona, trascorsa tra il fumo del suo sigaro toscano e l’indifferenza verso il mondo che lo circonda, segnata da gesti ripetuti e giorni senza novità.

Un giorno, scopre che la villa vicina è stata occupata da una comunità di giovani studenti e neolaureati, che si dedicano con energia e ostinazione a riportare in vita la campagna e i vigneti abbandonati. L’arrivo di questi intrusi lo infastidisce, e non tarda a pensare di cacciarli via con ogni mezzo. Ma fra quei ragazzi c’è Matilde (Galatea Bellugi), la nipote dell’ultimo conte Guelfi, che è cresciuta in quel luogo e ha lavorato con il nonno nei vigneti, imparando la pazienza della terra e la sua durezza. Matilde è curiosa di Adriano e del suo passato, inizia a osservarlo con attenzione, chiedendosi perché un uomo come lui viva lì da solo e rifiuti ogni forma di socialità, quasi difendendo un segreto.

Con l’arrivo della primavera, e poi dell’estate, il conflitto fra Adriano e i giovani si trasforma lentamente in una convivenza forzata, che diventa inaspettatamente una vera e propria alleanza fragile e sorprendente…

Voto: 3.5 su 5

DRACULA: L’AMORE PERDUTO horror, sentimentale, diretto da Luc Besson, con Caleb Landry Jones, Zoë Bleu e Christoph Waltz, della durata di 109 minuti.

Ha inizio nel 1480. Il principe Vlad di Valacchia (Caleb Landry Jones), valoroso condottiero, parte per combattere le orde ottomane, lasciando la sua amata moglie Elisabeta (Zoë Bleu) al sicuro. Ma un destino crudele li separa per sempre, Elisabeta viene uccisa e quando la Chiesa si rifiuta di concederle la resurrezione, Vlad, accecato dal dolore, rinnega Dio e compie un atto blasfemo, uccidendo un sacerdote sull’altare. È l’inizio della sua condanna a vagare nei secoli come vampiro. Vlad diventa Dracula, creatura immortale delle tenebre. 

Anni dopo, nella Parigi del XIX secolo, Dracula intravede una giovane donna, Mina (Zoë Bleu), identica in tutto e per tutto a Elisabeta. Ossessionato dall’idea che sia la sua reincarnazione, lascia il suo castello in Transilvania per raggiungerla. L’incontro con Mina innesca una nuova spirale di passione, illusione e violenza. Nel frattempo, Jonathan Harker (Ewens Abid), un giovane avvocato, viene inviato nel cuore dei Carpazi per trattare la vendita di un’abbazia nei pressi di Parigi. Ignaro del pericolo, cade preda di Dracula. Quando il vampiro scopre nel medaglione di Jonathan il ritratto di Mina, capisce che il destino gli offre una seconda occasione. Ma la sua rinascita si scontra con Van Helsing (Christoph Waltz), un prete guerriero incaricato dalla Chiesa di fermare l’oscura avanzata di Dracula, e Maria (Matilda De Angelis), una donna misteriosa tenuta in un manicomio, che rivela un inquietante legame con l’oscuro signore.

Voto: 3 su 5

FRANKENSTEIN JUNIOR del 1974, parodia, comico, diretto da Mel Brooks, con Gene Wilder, Peter Boyle e Marty Feldman, della durata di 106 minuti.

Torna nelle sale in versione restaurata in 4K il film che fu candidato agli Oscar, Golden Globe. È una commedia del 1974 diretta da Mel Brooks. In una New York degli anni Trenta, il medico e famoso professore universitario Frederick Frankenstein (Gene Wilder), nipote del famigerato Dottor Victor von Frankenstein, ha cambiato la pronuncia del suo cognome sperando che passi inosservata la parentela con suo nonno, di cui Frederick rifiuta le teorie mediche ritenendole il parto di una mente folle. Tutto viene stravolto quando dopo una sua lezione di neurologia all’università, Frederick riceve la visita di un notaio che gli comunica di aver ricevuto in eredità dal nonno un castello in Transilvania. Incuriosito dal lascito, il professore parte immediatamente per la Romania dove fa subito la conoscenza di Igor (Marty Feldman), nipote dell’assistente del nonno che, ironizzando sulla fissazione del cambio di pronuncia di Frederick, insiste per farsi chiamare “Aigor”.

Il giovane Frankenstein fa anche la conoscenza della bella assistente Inga e dell’inquietante quanto misteriosa Frau Blucher (Cloris Leachman), il cui nome suscita terrore anche nei cavalli del castello. Frederick viene “ispirato” dal ritrovamento degli appunti del nonno e inizia a cercare di dare vita anche lui a una creatura. Dopo aver recuperato un cadavere e un cervello da inserire nel corpo, il giovane professore da inizio al suo progetto di resurrezione, la creatura però, avendo ricevuto un cervello “ABNORMAL” inizia a comportarsi in modo assurdo finché riesce a scappare dal castello. Durante la sua fuga, incontra una serie di persone, sperimenta il fuoco e, terrorizzato, viene ritrovato da Frederick e ricondotto al castello. Le vicissitudini del “Mostro” non sono finite, la sua paura del fuoco gli fa avere delle reazioni inconsulte che lo portano anche in carcere. Dalla prigione riuscirà poi a evadere e durante la fuga incontrerà qualcuno in grado di cambiargli la vita. Nel frattempo, il suo creatore, dopo aver compreso il dolore che la creatura ha dovuto sopportare per causa sua, tenterà di porre rimedio ai suoi errori…

Voto: 4.5 su 5

IO SONO ROSA RICCI drammatico, diretto da Lyda Patitucci, con Maria Esposito, Andrea Arcangeli e Raiz, della durata di 90 minuti.

Dopo sei stagioni di Mare Fuori, Maria Esposito torna a rivestire i panni del personaggio che l’ha resa celebre. È un racconto di formazione e ribellione ambientato nella Napoli del 2020. Protagonista è Rosa Ricci (Maria Esposito), una ragazza di 15 anni con un’eredità pesante sulle spalle, è la figlia di Don Salvatore (Raiz), uno dei boss criminali più temuti della città.

Cresciuta in una gabbia dorata, protetta dal clan del padre ma isolata dal mondo, Rosa è una presenza silenziosa e schiva, che conosce solo le regole della famiglia e l’ombra del potere. Ma la sua vita prende una svolta brutale quando viene rapita da un narcotrafficante deciso a colpire Don Salvatore attraverso ciò che ha di più caro. Portata su un’isola remota, Rosa si ritrova minacciata e apparentemente sola. Ma in quell’isolamento forzato, la ragazza intraprende un percorso di crescita, scoperta e resistenza. Attraverso un legame umano profondo e inatteso, Rosa inizia a vedere il mondo con occhi nuovi e a trovare dentro di sé una forza che non pensava di avere.

Nel frattempo, a Napoli, il padre scatena una guerra per riportarla a casa. Ma Rosa non aspetta di essere salvata, progetta la sua fuga prendendo in mano il proprio destino. Quando finalmente torna, non è più la figlia del boss. È una giovane donna trasformata, pronta a fare le sue scelte. Anche se questo significa affrontare il passato e reclamare vendetta. Una storia che scava nel cuore di una ragazza cresciuta nell’ombra della criminalità, ma capace di riscrivere la propria storia.

Voto: 3.5 su 5

IL SENTIERO AZZURRO fantasy, diretto da Gabriel Mascaro, con Denise Weinberg, Rodrigo Santoro e Miriam Socarras, della durata di 85 minuti.

È ambientato in un futuro prossimo, in una società in cui la produttività è diventata l’obiettivo principale. Il governo ha imposto una legge che obbliga gli anziani a trasferirsi in colonie residenziali, per ridurre i costi e ottimizzare le risorse. Si tratta di luoghi isolati dove possono vivere in tranquillità, ma senza alcun legame con la società e privi di qualsiasi ruolo attivo nel presente collettivo.

In questo scenario incontriamo Tereza (Denise Weinberg), una donna di 77 anni che ha vissuto tutta la sua vita in una piccola città industrializzata nell’Amazzonia brasiliana, segnata dal ritmo delle fabbriche e dall’aria pesante del lavoro. Un giorno, riceve un ordine ufficiale dal governo che le impone di trasferirsi in una di queste comunità, dove trascorrere il resto dei suoi giorni. Nonostante la promessa di una vita serena e comoda, Tereza si rifiuta e decide di sfidare apertamente l’autorità. Intraprende così un viaggio solitario e coraggioso attraverso il Rio delle Amazzoni e i suoi affluenti, alla ricerca di un’ultima grande avventura e di un frammento di libertà che le restituisca dignità.

Voto: 3.5 su 5

THE MASTERMIND poliziesco, diretto da Kelly Reichardt, con Josh O’Connor, Alana Haim e Gaby Hoffmann.

Si svolge negli anni Settanta. Gli Stati Uniti sono sconvolti dalle proteste contro la guerra del Vietnam e dal crescente movimento di liberazione delle donne, che spinge verso un nuovo equilibrio sociale. In questo contesto, James Mooney (Josh O’Connor) orchestra un audace furto d’arte destinato a lasciare il segno. In pieno giorno, insieme a due complici, fa irruzione in un museo e riesce a sottrarre quattro preziosi dipinti, mettendo a nudo le falle di un sistema apparentemente sorvegliato. 

Ma se mettere a segno il colpo si rivela sorprendentemente semplice, custodire il bottino si trasforma presto in una sfida ben più ardua, logorante e piena di contraddizioni. Mentre il Paese cambia sotto i suoi occhi, Mooney si ritrova braccato e costretto a una vita da fuggitivo, in un’epoca in cui l’ordine sociale è in continuo mutamento e la sua libertà è appesa a un filo, minacciata da alleanze fragili e improvvisi tradimenti.

Voto: 3 su 5

THE TOXIC AVENGER azione, diretto da Macon Blair, con Peter Dinklage, Jacob Tremblay e Taylour Paige, della durata di 102 minuti.

Il film ci trascina in un’avventura che racconta la radicale metamorfosi di un uomo qualunque in un terrificante mostro vendicatore. Al centro della storia c’è Winston Gooze (Peter Dinklage), un umile e invisibile inserviente in una fabbrica, schiacciato senza pietà da turni di lavoro estenuanti e totalmente ignorato da una società cieca e indifferente che non lo considera. Ma una notte tutto cambia in seguito a un tragico e beffardo incidente che segnerà il suo destino. Gettato in una vasca colma di rifiuti tossici, Winston subisce un’orribile e dolorosa trasformazione. Le sostanze corrosive lo avvolgono, lo deformano, lo distruggono e infine lo ricreano completamente.

Dal dolore e dalla mutazione nasce una figura mostruosa ma imponente. Toxic Avenger è un antieroe dalla forza sovrumana e dall’aspetto raccapricciante, un essere indistruttibile spinto da una feroce furia radioattiva. Tuttavia, sotto la sua pelle martoriata e le sue fattezze deformi, pulsa ancora il cuore spezzato dell’uomo. Un cuore che si riempie di rabbia e determinazione quando un gruppo di spietati e avidi magnati minaccia ciò che gli è più caro, e cioè la vita di suo figlio. A questo punto, Toxie non ha altra scelta che scatenare la sua rabbia contaminata. In un mondo marcio, dove la giustizia ha perso il suo volto umano, lui diventa un mostro che combatte i mostri. La vendetta non è mai stata così tossica e ha l’odore della carne bruciata che si mescola a quello dei fumi radioattivi.

Voto: 2 su 5

THE UGLY STEPSISTER horror, diretto da Emilie Blichfeldt, con Lea Myren, Thea Sofie Loch Næss e Ane Dahl Torp, della durata di 105 minuti.

Con un insolito cambio di prospettiva della storia di Cenerentola, racconta la storia di Elvira (Lea Myren), “cattiva” disposta a tutto pur di competere con la sua sorellastra dalla bellezza incredibile, Agnes. In un regno in cui l’aspetto fisico è sovrano fino a diventare un business brutale, e dove un grande ballo decreterà la scelta del principe, Elvira sogna il principe azzurro e una vita da favola, ma deve vedersela con la creatura più splendida del reame, entrata improvvisamente in casa sua. Spronata dalla turpe madre, ricorre a misure sempre più estreme pur di catturare l’attenzione del Principe, fino a sopportare sofferenze, mutilazioni e sacrifici indicibili, perché se la scarpetta non calza… basta tagliarsi il piede. Non è però la sola a contendersi il cuore – e il patrimonio – del giovane erede, perché si ritroverà nel bel mezzo di una spietata competizione di bellezza che ribalta la fiaba tradizionale.

Voto: 2 su 5

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