– Audace e coraggioso nelle scene del nuovo “Mission: Impossible – The Final Reckoning” (nelle sale dal 22 maggio), evita la stampa per paura di domande sul presidente Donald Trump. Lo spettacolare trailer
–Una ultima(?) avventura a 62 anni dal costo di 400 milioni di dollari. Tutte le scene più pericolose della saga, fra cui la più recente con l’attore che cammina sull’ala di un biplano con il vento che batte a 140kmh
Dopo la sua clamorosa partecipazione alla cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici di Parigi 2024, Tom Cruise, 62 anni compiuti lo scorso luglio, dimostra ancora una volta che la pensione non gli interessa. Riprende infatti il servizio in Mission: Impossible – The Final Reckoning, in anteprima il 19 maggio in alcuni cinema e il 22 in tutte le sale italiane. E lo spettacolare trailer mostra che è ancora pronto a correre a perdi fiato, a tuffarsi sul fondo dell’oceano e a combattere a mani nude.
Il perché alla sua età affronti ancora questi rischi, lo aveva spiegato tre anni fa alla presentazione di Top Gun. Maverick. «Perché continuo a rischiare la vita sui set? Nessuno ha mai chiesto a Gene Kelly perché balli». Le ragioni sono legate agli incassi al botteghino: dal 1996, data d’inizio della saga Mission, ha guadagnato oltre 3,5 miliardi di dollari grazie proprio alle acrobazie.
Questa, però potrebbe essere l’ultima avventura di Ethan Hunt. Per presentarla al Festival di Cannes, Tom Cruise è planato sulla Croisette con il resto del cast (Angela Bassett, Hayley Atwell) dopo aver salutato il pubblico londinese dal tetto del gigantesco Bfi Imax, consapevole di quale sia la sua missione di attore e produttore: spera, e tutta la Paramount con lui, che la resa dei conti sia anche economica. Il film precedente, Dead Reckoning, costato circa 300 milioni di dollari, incassò poco più di 570 milioni di dollari. Il budget di Final Reckoning pare si aggiri intorno ai 400 milioni.
L’attore ha deciso di non incontrare la stampa, suscitando non poche polemiche tra i giornalisti che attendevano da giorni di scatenarsi con le domande. Non solo sul kolossal, ma anche sul presidente Trump, che ha annunciato di voler imporre dei dazi del 100% sui film distribuiti negli Stati Uniti ma prodotti all’estero perché «l’industria cinematografica americana sta morendo molto velocemente. Altri Paesi stanno offrendo ogni sorta di incentivi per attirare i nostri registi e i nostri studios», ha scritto Trump qualche giorno fa su Truth. Per il presidente si tratta di «una minaccia alla sicurezza nazionale». E il nuovo Mission Impossibile è stato girato in più Paesi fuori dagli Usa (tra questi, Londra, Giappone, Corea) e potrebbe finire nel mirino del provvedimento proposto dal tycoon. Un tema su cui la star non ha profferito parola dopo una domanda diretta di un giornalista coreano alla conferenza stampa del blockbuster a Seul.
Le scene più audaci

Nel corso degli anni, per le esigenze del franchise d’azione, Tom Cruise è stato sospeso nel vuoto, ha scalato la torre Burj Khalifa, a Dubai, e ha cercato di entrare in un aereo in pieno decollo. Per il settimo capitolo, Mission: Impossible Dead Reckoning, uscito nel luglio 2023, lo vediamo cercare di fuggire da vagoni ferroviari che cadono nel vuoto, fare un inseguimento a bordo di una Fiat 500, combattere contro due nemici in uno stretto vicolo italiano e – sempre – correre come un matto. Ma l’acrobazia che rimarrà più impressa nella memoria è quella in cui salta dalla cima di una scogliera ripida in moto per atterrare con un paracadute sul tetto di un treno in marcia. Una prodezza fisica, mozzafiato sullo schermo, che gli è quasi costata la vita.
In questa ottava pellicola l’attore ha eseguito personalmente scene pericolose senza affidarsi a stuntman, tra cui un’immersione all’interno di un sottomarino rotante. Ha poi pilotato un biplano in volo sul territorio del Sudafrica, mantenendo il controllo di tutti i parametri della ripresa – la luce, che dipendeva dall’angolazione del mezzo rispetto al sole, la messa a fuoco – e operando fondamentalmente sia come soggetto, sia come troupe.
Il regista seguiva a breve distanza su un elicottero, ma allo stesso tempo era difficile comunicare con il protagonista dell’action movie per il fatto che quest’ultimo è uscito sull’ala dell’aereo, una mossa che l’esperto di stunt di Mission Impossible: The Final Reckoning aveva sconsigliato di fare. «Grazie per il tuo tempo», ha detto Cruise all’esperto di stunt. A quel punto il regista ha capito che Cruise avrebbe fatto di testa sua.

Cruise si è quindi avventurato sull’ala del biplano, dove il vento batte a 140kmh e colpisce il corpo così forte che 12 minuti equivalgono a qualcosa come 2 ore di palestra. Inoltre, a quelle condizioni le molecole d’aria sono così disperse che si respira «solo fisicamente», senza «prendere l’ossigeno».
C’è stato un momento particolarmente critico durante la ripresa di questa scena, dopo i 12 minuti consigliati per la sicurezza, in cui Tom Cruise è rimasto con le braccia pendenti oltre la parte anteriore dell’ala del biplano, evidentemente esausto a causa dello sforzo. Era stato concordato un segnale in caso di difficoltà (Cruise avrebbe potuto chiamare il “taglia”), ma McQuarrie ha pensato che se fosse svenuto non avrebbe di certo potuto comunicare. Un elemento che ha aggiunto tensione è stato il carburante del mezzo, che stava per finire.
Alla fine Cruise si è mosso ed è rientrato nell’abitacolo del biplano, dove ha potuto tirare una grossa boccata d’aria. Era rimasto sull’ala per ben 20 minuti. «Nessuno al mondo è in grado di farlo», ha commentato il regista.
In The Final Reckoning, Tom Cruise-Ethan Hunt e la sua squadra dell’IMF affrontano una minaccia senza precedenti: una potente intelligenza artificiale nota come “l’Entità”, supportata dall’assassino Gabriel. Il film prosegue la narrazione iniziata in Dead Reckoning del 2023, portando a una conclusione emozionante e intensa della saga. Il cast include volti noti come Ving Rhames, Simon Pegg, Hayley Atwell e Vanessa Kirby, insieme a new entry come Nick Offerman e Bob Odenkirk.
