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«Accendiamo una luce in questi tempi oscuri»

– Il viaggio artistico di Roberto Angelini e Rodrigo D’Erasmo per tre giorni si ferma in Sicilia: il 18 a Palermo, il 19 a Catania e il 20 a Siracusa
– «Vogliamo illuminare le strade spesso buie che percorriamo. Con una fiaccola, una poesia, una melodia di violino, un arpeggio di chitarra»
– «Portiamo immagini, colori e, in un Tascam a quattro tracce, anche le voci di quanti hanno collaborato all’album “Il dominio della luce”»

C’è una zona della musica italiana che non chiede il permesso, non alza la voce, non rincorre l’attualità con l’affanno dei tempi. Una zona fatta di chiaroscuri, di dialoghi più che di proclami, di suoni che sembrano nascere da una lunga frequentazione reciproca. È la zona dove si muovono Roberto Angelini e Rodrigo D’Erasmo, due musicisti che da anni attraversano il nostro immaginario sonoro come figure laterali eppure centrali, sempre un passo di lato rispetto al centro del palco.

Angelini e D’Erasmo sono due musicisti che hanno attraversato la canzone italiana contemporanea lasciando segni riconoscibili ma discreti. Sempre presenti, raramente protagonisti nel senso tradizionale del termine. Eppure, fondamentali. Angelini, con la sua scrittura sospesa, capace di muoversi tra fragilità e precisione melodica; D’Erasmo, violinista e arrangiatore che ha portato nella musica pop italiana una tensione emotiva e una profondità sonora di respiro internazionale.

Roberto Angelini (a sinistra) e Rodrigo D’Erasmo

Dopo anni di intensa collaborazione e di profondo lavoro sulla musica di Nick Drake, al quale hanno dedicato nel 2005 il disco tributo PongMoon, Angelini e D’Erasmo tornano insieme con un progetto inedito e corale, Il dominio della luce, che è molto più di un album: è un dialogo artistico e filosofico sul concetto di luce nei tempi oscuri che stiamo vivendo. Un viaggio musicale strumentale e poetico, una sorta di colonna sonora di un film immaginario, accompagnato da un libro collettivo che raccoglie i contributi di autori, musicisti, filosofi e artisti tra i più significativi del panorama contemporaneo, da Vasco Brondi a Francesca Mannocchi, da Tommaso Di Dio a Filippo Timi, fino a Telmo Pievani, Chiara Gamberale e Antonio Rezza, con prefazione di Marco Mottolese e illustrazioni del grande Gianluigi Toccafondo.

Per presentare questo nuovo progetto Roberto Angelini e Rodrigo D’Erasmo hanno intrapreso un viaggio musicale e artistico che arriva giovedì 18 dicembre allo Spazio Franco dei Cantieri culturali alla Zisa di Palermo, l’indomani, venerdì 19 dicembre, al Teatro Coppola di Catania, e sabato 20 sul palco del Club Sonica di Siracusa: un’esperienza immersiva tra suoni, visioni e parole ispirate alla magia dell’opera di Magritte. Un concerto che è molto più di un concerto: una chiamata alla luce, un invito a lasciarsi attraversare da emozioni, immagini e vibrazioni nuove. 

Come spiegano gli stessi autori, «l’intento con Il dominio della luce è quello di stimolare una riflessione condivisa sul concetto di “luce”, nei tempi spaventosi che ci troviamo ad abitare. Il desiderio condiviso di accendere ognuno una propria piccola luce ad illuminare le strade spesso buie che percorriamo. Con una fiaccola, un lume, un laser o un led, una poesia, un breve saggio o un racconto, un dipinto, una melodia di violino o un arpeggio vorticoso di chitarra, un drone di slide guitar o poche, delicate e solitarie note di pianoforte».

Con la loro sensibilità unica e la profonda intesa maturata in anni di collaborazione, Roberto Angelini (voce, chitarre) e Rodrigo D’Erasmo (violino, elettronica) offrono al pubblico un’esperienza dal forte impatto emotivo, sospesa tra poesia e suono, luce e introspezione.

«Nei live cerchiamo di restituire un po’ tutto il senso di questo progetto collettivo e condiviso. Abbiamo cercato di creare un dispositivo che unisca le tre discipline messe in campo, non avendo la possibilità di portarci dietro un pulmino con tutti i nostri amici e amiche autori», spiega Rodrigo D’Erasmo. «Insieme a me e Roberto si è aggiunta una giovanissima e graditissima presenza: Gabriele Angelini, in arte Tenshi. Come dice il cognome, che non mente, è il figlio di Roberto, ed anche lui è un bravissimo musicista, producer e artista. Io lo adoro come pianista, e in questo tour ricopre prevalentemente questo ruolo. Nel disco ci sono molti colori di pianoforte, quindi Gabriele ci aiuterà a restituire alcune atmosfere un po’ più fedelmente rispetto al disco. Porteremo anche tutte le immagini che ha dipinto per noi Gianluigi, che faranno da fondale a questo spettacolo. L’idea di disegno luce è molto semplice, e racconta una sorta di ciclo di una giornata dall’alba al tramonto. Inoltre, grazie a un’idea di Bob, avremo un oggetto un po’ vintage, ovvero un registratore a cassetta Tascam a quattro tracce. Lì sopra abbiamo messo, come si faceva quando eravamo ragazzini, su ognuna di queste cassettine la voce di alcuni degli autori. Quindi portiamo in viaggio con noi Paolo Nori, Antonio Rezza, Sandro Bonvissuto. Inoltre, ci saranno anche persone che non hanno scritto nel libro ma ci hanno regalato le loro voci, come Isabella Ragonese che legge il testo di Fabio Peri, Margherita Vicario che legge il testo di Telmo Piovani, o Vasco Brondi che legge Pasolini. Insomma, portiamo un po’ di contenuti letterari, di voci, sonorizziamo dal vivo, e il tutto unito alle immagini di Gianluigi. Quindi, cercheremo di restituire il più possibile la complessità e l’unitarietà del progetto».

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